VIZI (i soliti 8 vizi capitali)

Siamo tutti dipendenti da entità=fenomeni minori di Dio — o Assoluto, o Astratto principio di tutto, o Asintoto superiore o come vogliasi chiamare –.
### Alcune entità sono più vicine al Bene, e conviene tendere a diventare dipendenti da esse,
### MA con rispetto e responsabilità verso chi è dipendente da noi!

Liberazione è dai bisogni, inclusi quelli primari,
salvo solo l’amore, attuato variamente, forse interpretato, anche troppo (ad esempio da Lucifero).
Secondo un punto di vista ottimistico non esiste altro che amore: di sicuro non esiste altro che essere, quindi ogni “altro” = ogni altro “ente” è paradossale.
Tra essi mi pare che ci sia Claudio Ciancio: cfr. http://www.tilgher.it/chrCorrelati/upload/doc/GM_Bibliografica_20100714.pdf pag.174 segg.
e http://www.icyte.com/saved/www.inschibboleth.org/569878
(evidenziazioni su http://www.inschibboleth.org/Pagina5.38.html)
Tuttavia ogni asserto del tipo “tutto ciò che esiste è “A”” fa significare ad”A” “tutto ciò che esiste”, quindi è come tautologico, tuttavia almeno è poetico.
Secondo un amico anche i diavoli lavorano per farci diventare buoni, poiché tentando evidenziano la latente propensione al male. Tutto concorre alla salvezza di chi crede nella salvezza per Grazia e vi è grato! (è parafrasi di un passo di una lettera biblica di Saulo=Paolo.
Ma non voglio disperdere troppa attenzione nell’Uno (non qui e ora).
Tornando a bomba:
se ho sovrapproduzione di muco nasale, raffreddore o allergia o come si voglia dire,
ci sono vari modi per liberarmi dal muco o addirittura da essa.
Farmi scoppiare con una bomba. Soffiare il muco in aria, o su carta igienica, o su decine di pacchetti di fazzolettini da spiegare.
Ficcarmi un vasocostrittore nelle nari (e lasciarci pure i virus). Inspirare essenze balsamiche. Prendere un pediluvio caldo. Ecc.
Alcuni modi preferisco ad altri. Forse altri ne preferiscono altri.
Ci sono bisogni più sgradevoli e bisogni più gradevoli.
Ideale sarebbe liberarsi dai primi e diventare dipendenti dai secondi.
Siamo comunque servi, “arbitrio libero” è una locuzione senza senso, o appena “poetica”. Possiamo fare COME SE fossimo liberi e aspirare alle dipendenze migliori.
I bisogni ,se percepiti, inducono brame, o bramosie che dir si voglia: cioè voglie di liberarsi dai bisogni, tipicamente soddisfacendoli, o eliminando le condizioni che li generano.
Le bramosie genericamente intese non sono un male assoluto e neppure un bene assoluto.
Ci sono bramosie buone e bramosie disutili.
Per ogni bene e servizio e sensazione e percezione vale il principio di utilità decrescente:
ideale sarebbe avere — e, non avendo, sviluppare — brama per le cose buone, d’intensià proporzionale alle loro utilità, di momento in momento.
Eppure persino per la sazietà fisica da una mangiata, la percezione arriva con ritardo di secondi o minuti (dicono persino per l’acqua, ma mi sa di no: e allora per l’ossigeno..?) dopo l’assunzione dell’ultima dose utile.

Ci sono vari ideali, a mio avviso complementari. C’è anche http://www.jaisiyaram.com/blog/sex/4698-brahmacharya-or-celibacy-the-most-unnatural-concept-on-earth-1-mar-10.html che ha qualche ragione: cfr. in tinyurl.com/vivereincoppia gli accenni al sesso in “paradiso”.

Principi morali piuttosto comuni sono: non sprecare energia vitale, non nuocere, quindi non illudersi, non illudere altri. Quindi ─ ma queste deduzioni non sono altrettanto diffuse ─ non uccidere (qualcuno intende “in alcun modo”, senza eccezioni di guerre o giustizialismo),
e non sprecare il seme vitale (che comporta altissima concentrazione di energia vitale). Puoi anche non crederci e continuare a sprecarlo, poi sono cazzi tuoi, e non sentirti esonerata se non è tuo: se gingilli e sprechi la responsabilità è grandemente tua: tu –chiunque– faresti bene a trattare il prossimo come te stesso, non come mero oggetto-sesso. Cristianesimo, gnosi, buddismi ed esoterismi vari concordano su questo.

Qualora non si fosse capito ho introdotto il tema dei VIZI: vizi = dipendenze.
E segnatamente ho introdotto il tema della LUSSURIA. Ti eccita che l’ho introdotto? ti piace sentirtelo dentro? Mica male.
Male è cercare il piacere quando il corpo non lo vuole: questo sarebbe odiare, abusare il corpo, come oggetto usa-e-getta!
Già che ci siamo ripassiamo TUTTI I VIZI CLASSICI:
Superbia: orgoglio? Valuta tu: trattando parole astratte, i qui pro quo sono ancora più facili che per temi concreti: ognuno assegna alle parole significati diversi. Occorre UMILTA’ per riconoscere questa condizione, il che implica disposizione a presumere che anche altri significhino significati validi e buoni, non soltanto tu! e forse più che te.
Accidia = menefreghismo, indolenza, per snobismo e non per stanchezza.
Invidia : antipatia per la presenza dell’essere ,o di altre qualità attribuite a torto o a ragione a dio, in altre entità.
Ira, odio, rancore, incazzatura, rabbia, collera,… di questo vizio suppongo che sia facile riconoscersi dipendenti: è un’abitudine nervosa, ci sono circuiti cerebrali che si attivano automaticamente, però non profondi come quelli dell’invidia o dello snobismo, ed eclatanti, per cui si possono riconoscere facilmente.
Può giovare distinguere in sé emozioni subitanee (es.: scatti di collera) e sentimenti covati, coltivati, curati (es.:odio).
Rabbia tipicamente deriva da insulti subiti o temuti: ad es. la disconnessione o taglio della comunicazione, che è un insulto gravissimo. Una signora l’ha riconosciuto bene in sé:
siccome ama la compagnia delle persone e ama le persone,
riscontrando differenze (umane,troppo umane,normali, discrepanze) temeva di essere emarginata, sconnessa, e questo le causava scoppi d’ira, come in reazione a minacce, addirittura pensate soltanto da lei!

Lussuria: la cosificazione di esseri divini, di norma esattamente la mercificazione. Non soltanto per soddisfazioni sessuali. Trattare qualcuno come mero fornitore di servizi è mercificarlo. Trattare una bestia come mero ammasso di carne commestibile è mercificarla. Masturbarsi (almeno se oltre il minimo occorrente per dormire e conversare nell’odierna ciVILTA’ con altri senza vistosi sfondamenti o colature) è trattare il proprio corpo (“frate asino” secondo S.Francesco) come mera risorsa da sfruttare per piaceri effimeri, anzi, di pochi secondi, “e se si guasta peggio per lui”.
Accoppiarsi con qualcuno tipicamente include mercificazione: difficile non cascarci, forse ci giungiamo in più d’una vita.
La prova che è mercificazione? Quando non ti sta più bene lo odii, lo respingi, addirittura sconnetti, addirittura con ripudio. Mai ripudiare chi si è amato! «Non separi l’umano ciò che l’amore ha unito!» dice il vangelo.
Almeno con UNO prova a essere cristiano! (Cfr. tinyurl.com/vivereincoppia).
All’opposto: «ama il tuo nemico!»: che non è un remoto politico bensì chi tu senti nemico davvero: i tuoi familiari e spesso amici.
Ma come amare? Cerca di capirlo: di sicuro non sa ciò che fa, non sa quanto e COME stai male. Proprio come tu sei ignorante di loro. Ma non puoi capire quanto basta: devi pregare di ottenere la grazia di perdonare, di accorgerti anzi se non c’è alcunché da perdonare, anzi magari c’è da ringraziare! (Cfr. tinyurl.com/ilbenepertutti).
Avarizia: la personificazione delle cose? Perciò attaccamento a esse e disposofobia.
Gola e avidità. Il vizio degli arrampicatori sociali e dei banali compulsivi dello shopping di lusso e della spesa di stracci e gingilli da ferramenta e di cibi. (Non confondere con la lussuria… del resto tutto è interconnesso).
Vanità, frivolezza, distraibilità, volubilità : = ignoranza profonda (benché con nozioni coscienti, ma non pervasive della personalità) di ciò che è essenziale: amare dio sopra ogni cosa con tutto il proprio ego.
► L’ignoranza è un peccato capitale nel buddismo.

█ Sei fumatore? bevitore? giocatore d’azzardo? sessuomane? ecc.? FORSE questa applicazione per smarfon potrebbe aiutarti per diagnosi e rimedi: https://play.google.com/store/apps/details?id=basile.utili.cage

DRITTE PER RIORGANIZZARE E SUBLIMARE voglie naturali
UN ideale ad alcuni sembra sublimarle sùbito, il più rapidamente possibile. “Piuttosto morire che restare legato a queste brame ovverossia peccare!” sembra che dicano alcuni santi buddisti e cristiani anacoreti. E va be’.
C’è però almeno S.Teresa di Neuman che dopo l’illuminazione da magra e malata cronica macilenta che era divenne paffuta e florida e smise di mangiare! Lo Spirito l’ha ricondotta a vivere pienamente nel mondo fisico, liberandola da connotazioni anacoretiche e facendola godere pienamente e piamente.
Era stata precocemente disincarnata, lo Spirito la rimise in carne, e direttamente in una condizione di carne nobilitata.
All’opposto S.Agostino e S.Francesco, che dopo avere goduto a iosa di piaceri carnali disordinati si sono dati meno e più decisamente e assolutisticamente alle rinunce, ma senza diventare eremiti puri, sempre in comunicazione colla gente. DOPO essersi saziati della carne, si sono rivolti allo spirito.

S. Antonio o qualche altro santo, forse dopo qualche cedimento, s’imponevano diversioni violente, gettandosi tra rovi o nei roseti (povere piante… anche quelle dei piedi), ponendosi i genitali in acqua gelida, flagellandosi, indossando cilici, e cose così, e di notte e di giorno se la vedevano con allucinazioni tentatrici, donnine disponibili anzi provocatrici.
Se sei già a tal segno, ormai è decisamente molto meglio che resista a tali visioni! Non cedere a esse! Piuttosto esci e vai a prostitute/i o a farti la tua assunzione di droga! ma attenzione a intrallazzarti con allucinazioni!
Potrebbero essere davvero diavoli o/= vampiri: cfr. episodio del 1816 su http://www.icyte.com/saved/www.nexusedizioni.it/720458 , e cosa dice dei vampiri Salvatore Brizzi (nel suo blog “La porta d’oro”, o una robaccia simile).
 MA… forse tu non hai la vocazione assolutistica: menomale! (Così scrivo per qualcuno).
Ci sono molti fattori e i casi vanno studiati singolarmente. Se tu fossi capace di rinunciare a godimenti già prima di averli rimpiazzati con godimenti superiori, sospetta: sicuro che non li stia rimpiazzando con altri non migliori? Es. con masochismo o con sadismo e volontà di schiavizzare imponendo ad altri le tue fregole spirituali?
Se poi devi stare per anni a farti seghe mentali o fisiche pensando alla bottiglia di birra con alcol 3,5% a cui rinunciasti, allora meglio stappare ‘sta bottiglia o comprarne una… a meno che sia troppo pericoloso (sei alcolista e non sai contnerti, sei allergico, ecc.).
Insomma ci sono i pro e i contra!

Ho copiato soltanto una parte  da http://pasted.co/179de722/ (PS: …che intanto è migliorato.).
shortURL a QUI:  http://tinyurl.com/vizicapitali

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