Il vate(r) è in stato intasato: interessante! Grazie a un aneddoto con diversamente bianchi in un treno d’insulti narrati senza parolacce, e grazie all'”imparzialità” di facebook.

  Cronaca di un articoletto=post censurato da facebook: inutile che seguiate i link: erano provvisori o sono accessibili soltanto ad alcuni:
il contenuto dell’articolo è ricopiato più sotto,
dopo il segno “*█”.

Avviso apparso il 2016 luglio 20, d.C., con un premuroso reindirizzamento automatico da una pagina qualsiasi di facebook che stava visitando verso la pag.
https://www.facebook.com/checkpoint/?next=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgroups%2F790813544358210%2Fpermalink%2F878858855553678%2F%3Fcomment_id%3D879354075504156%26reply_comment_id%3D879472135492350%26ref%3Dnotif%26notif_t%3Dgroup_comment%26notif_id%3D1468479660176610

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https://www.evernote.com/Home.action?csrfBusterToken=U%3D55025a6%3AP%3D%2F%3AE%3D1560518ae3e%3AS%3Dab0cde0a3ac12fdde66b30ec10edf2c6#n=bfba4dad-6ab3-4838-8ea2-4f1602b4a50c&ses=4&sh=2&sds=5&

:

Abbiamo rimosso un contenuto che hai pubblicato
Abbiamo rimosso il post perché non rispetta gli Standard della comunità di Facebook:
[….. nomecognome dell’autore del post su Vito l’ardito vate(r)]
[*█]Jeri ho incontrato un tizio in treno che inveiva contro un negro e minacciava ripetutamente di frangergli il capo, chiamandolo negro come se negro fosse un insulto, e protestando veementemente perché osava guardarlo, e perché rispondeva, e perché non rispondeva. In realtà il negro per lo più taceva e stava calmo e il poco che diceva era in lingua forestiera. Poi una donna esile si mise a intervistarlo, e per un po’ ci stette, vantandosi tra altro di avere compiuto la sua prima rapina da 13enne, di avere poi spacciato eroina e di tutto per guadagnare, e di essere stato una settimana in carcere a Dortmund dove lo picchiavano quotidianamente. Il pazzo era vistosamente drogato, forse soltanto alcolizzato come voleva far credere, esibendo tra altro una bottiglia di birra (con cui minacciava passeggeri). Poi la donna esile rispose a lui che aveva trovato aiuto da “questa”, mostrando una croce che recava al collo in una collana-rosario. “Ah adori una collana!” dice quello scemo, e poi sembra diventare più pericoloso minacciando anche lei di fratturagli il cranio. A questo punto ella diventa meno comprensiva e dolce e gli intima ,pur con volume minore del di lui, ma altrettanto autocontraddittoriamente, di andarsene, e di restare, e che se ne sarebbe andata, e sarebbe restata. E non rispondeva all’ intervista da lui. Quasi comici. Io le dissi di stare zitta, o di rispondere in modo proprio, tantopiù che ormai era congiunta carmicamente col poveraccio. Macché. Infine si spostò di posto e le tremavano le mani. Pochi secondi dopo giunsero gli agenti che intanto avevo chiamato.
[li aveva chiamati probabilmente anche qualcun altro, mi ha confessato Vito:
ecco forse perché censurato: lasciava intendere di essere stato l’unico: ma che ne sapeva? tsk.]

Oggi invece c’era una cagnolina che abbaiava alla vista di persone con oggetti cilindrici, ad es. un rotolo di carta da disegno, e di persone in divisa. Era stata maltrattata da ancora più piccina, ho sentito dire. Un po’ ho fantasticato di praticarle una laringectomia, o un bendaggio al muso. Non dico quanti nanosecondi poiché so che alcuni lettori potrebbero rabbrividire. Con questo caldo estivo non ne vedono l’ora. Poco dopo c’era una bimba piangente a dir8 e a dir9, infante, in braccio alla presumibile madre (a sproposito: entrambe di qualche etnia semibruna). Per un po’ subii in silenzio, oppresso dal peso della pedofilofobia repressiva e proattivamente (che fa “in”) violenta e oppressiva, e della legge di costume “vietato ai maschi maggiori di anni 3 interferire con soggetti femmine soprattutto se dotati di figli minori di anni 23”. Dopo un po’ ebbi un crollo psichico e provai a rimediare mangiandomi un pacco di arachidi, alcune tostate e additivate di rosmarino, altre additivate di grasso di palma, giusto per il gusto di distruggere qualche foresta. Ma la poveraccia non demordeva. Andai a offrirle noccioline, ma la madre rifiutò — coll’occasione le vidi bene: erano infatti in altro sedile –. Poi andai ad offrire dell’acqua: forse aveva sete — pensai furbescamente –. Da una bottiglia nuova non ciucciata. Rifiuto. “E’ pel caldo” sentenziò la madre, che nondimeno la teneva appiccicata al petto, entrambe cicciottelle. A conferma, le agitava una manina come se fosse stato un ventaglio apprezzabile. E sì che c’erano altri vagoni con aria condizionata. Vero che io stesso preferivo un vagone con aria quasinaturale. L’aria condizionata fa schifo. Grazie a dio e a qualche agente ferroviario c’erano finestrini aperti. Ma non mollai e suggerii alla bambina di tenere duro, che non tutto era perduto, be’ non esattamente queste parole ma contenuti simili anche nell’inconsuetudine, che si ricordasse tutto, e non si agitasse che non serviva a niente. Tacque e mi guardò via via più insistentemente e persino sorrise. Prima era una sirena spiegata, di voce acuta ma oscura, nel senso che secondo me neppure la madre capiva che c voleva dire con quelle grida continue e inarticolate. A un tratto riprese e andai a prendere per loro: una crocina, un pentacolino, un ottagonino col simbolo del tao (il cerchio colla S e i 2 punti in mezzo, e simboli dell’I CHING. Cioè una medaglietta anche pel padre (non presente. Altrimenti no, piuttosto mi sarei tappato le orecchie, il coraggio uno non se lo può mica dare, o forse sì, anzi sarei stato meglio, non lo so). “Gl’infanti vedono anche il corpo eterico e l’anima” stronfiai. “Eh sì, infatti non aveva mai cessato di piangere con altri!” rispose la sospetta madre. “Perché “sospetta”?” domanderete. Smettete di usare la parola “complice” e derivate in sensi positivi, e FORSE rifarò questo brano di racconto rimpiazzando “sospetta” con “presunta”. Ho pensato a tutto ciò quand’ho letto il post di CadaveriSquisiti che riporto nel primo commento (https://www.facebook.com/larditovate/posts/10154826536471686?comment_id=10154826537666686&comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R%22%7D).

——-

FB impedisce di accedere ad altre pagine pur su altre schede, prima di avere cliccato su CONTINUA, che conduce a  https://www.facebook.com/checkpoint/?next=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgroups%2F790813544358210%2Fpermalink%2F878858855553678%2F%3Fcomment_id%3D879354075504156%26reply_comment_id%3D879472135492350%26
ref%3Dnotif%26notif_t%3Dgroup_comment%26notif_id%3D1468479660176610

«Leggi gli Standard della comunità
[https://www.facebook.com/communitystandards: pagina anche per segnalare “contenuti offensivi”]
Abbiamo sviluppato gli Standard della comunità di Facebook per aiutarti a rendere Facebook un luogo sicuro dove le persone possono connettersi con il mondo che le circonda.
Leggi gli Standard della comunità di Facebook per scoprire i tipi di post consentiti su Facebook.
Scopri come rimuovere qualcosa dal tuo diario.»

indi

https://www.facebook.com/checkpoint/?next=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgroups%2F790813544358210%2Fpermalink%2F878858855553678%2F%3Fcomment_id%3D879354075504156%26reply_comment_id%3D879472135492350%26ref%3Dnotif%26notif_t%3Dgroup_comment%26notif_id%3D1468479660176610

«Abbiamo rimosso un elemento pubblicato sulla tua Pagina
Abbiamo rimosso il post perché non rispetta gli Standard della comunità di Facebook:»
[sic: non c’è alcunché dopo i duepunti, a parte il tasto CONTINUA]

indi

https://www.facebook.com/checkpoint/?next=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgroups%2F790813544358210%2Fpermalink%2F878858855553678%2F%3Fcomment_id%3D879354075504156%26reply_comment_id%3D879472135492350%26ref%3Dnotif%26notif_t%3Dgroup_comment%26notif_id%3D1468479660176610

«Controlla il contenuto della tua Pagina

Per continuare a connetterti con le persone a cui piace la tua Pagina, consulta gli Standard della comunità di Facebook e rimuovi i contenuti pubblicati su Vito l’ardito vate(r) che non rispettano le normative in questione.
Se vuoi, puoi temporaneamente nascondere Vito l’ardito vate(r) mentre controlli i contenuti della tua Pagina. Una volta terminato il controllo, potrai ripubblicare la Pagina.
Desideri nascondere la Pagina?


No»
La pagina Vito l’ardito vate(r) c’è ancora quindi desumo che abbia opzionato “no”,
tuttavia con quell’immagine dei 2 wc di fianco a quella specie di croce celtica con ellisse potrebbe essere di scandalo sia a cattolici sia a protestanti sia a islamici e ad altri anticristiani.
“E’ necessario che vi siano degli scandali; ma guai a coloro che ne saranno causa! Sarebbe stato meglio per loro se, invece di causare scandalo (additando qualcosa o qualcuno e gridando o segnalando “scandalo!”),
si fossero buttati in un fiume con una pietra al collo.
Meglio se con una pietra carina e lieve come ciondolo, e in una zona abbastanza profonda da non cozzare sul fondo, e d’estate e con acqua tiepida” (citazione da una raccolta di brani prevangelici secondo Vito).

__________________________

Oggi 23 luglio è festa della nascita di santa Brigida da Finsta nel mondo dello spirito.
Importa il santo, non il peccatore: ricordiamo il luogo di nascita e la data di morte=trapasso.
Tuttavia fanculo a Roma, l’inverso di Amor!

((URL di questo stesso articolo: https://pianetavivo.wordpress.com/?p=373 ; https://pianetavivo.wordpress.com/2016/07/23/vater-intasato-represso/ :
http://wp/facebookcensura ))

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