smaltire correttamente, ecologicamente, i grassi in eccesso… e gli olii e affini (e paraffine)

Riespongo qui il contenuto di http://tny.cz/4f4b727d
che però ha veste grafica molto migliore!
A proposito, se qualcuno mi spiegasse come mai quando incollo su wordpress testi non me li manda a capo automaticamente
ai margini, glie ne sarei grato.
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Dove butti l'olio dopo averci fritto qualche cibo per voi o per il vostro ristorante?
E se tu e famiglia e ristorante cinese non impiegate anche l'olio dei sottoli, dove lo mettete?
E tu, artistoide più o meno aristocratico e gasato, che dipingi a olio, ti senti escluso?!
Gli enti commerciali (tra cui i ristoranti) dovrebbero già saperlo per legge: DL 152/06, art.233, e devono rivolgersi a servizi di smaltimento speciali.
Quindi questa pagina dovrebbe servire per i consumatori.

Alcuni, troppi, buttano gli olii di scarto nel lavandino o in qualche scarico. MALE!
Attenuante: nessuno ci aveva spiegato come smaltirli decentemente-sanamente-bene-civilmente-ecologicamente!
Né in famiglia né all'asilo né a scuola né in chiesa e tantomeno all'oratorio! :-(

OPZIONI civili-ecologiche-ecc. per smaltire OLII E GRASSI VEGETALI E ANIMALI (burro e strutto per es.):
◘ conferirli ad una ricicleria pubblica o privata: diventeranno biodiesel o saranno usati come combustibili! (E forse in piccola parte e solo gli olii biodegradabili saranno compostati: chissà?).
► Almeno gli olii MINERALI e i SOLVENTI APOLARI SINTETICI! 
Almeno chiedi a un'officina meccanica di tenerseli e smaltirli loro: finché dura il folle sistema di far pagare per il conferimento dei rifiuti (mentre invece i residui già oggi ▬ 2013 d.C.▬ sono pagati, a livello industriale, purché almeno minimamente differenziati) sarebbe normale che ti chiedessero un contributino, però sarebbe a risparmio per l'ambiente, sono spese che dovrebbero essere già tassate alla prima produzione.
Vanno però raccolti e conferiti separatamente da quelli organici biodegradabili, perché subiranno trattamenti diversi.
Informarsi per la TREMENTINA, che è di origine vegetale ma ha forte somiglianza con solventi sintetici; fino a prova contraria la smaltiremmo tra i GRASSI ORGANICI (VEGETALI E ANIMALI).
► Numero verde telefonico per il riciclaggio di olii e grassi: 800-863048:
CONSORZIO OBBLIGATORIO DEGLI OLI USATI, http://www.coou.it , Via del Giorgione 59 - 00147 Roma Tel. 06596931 Fax 065413432.
◘ Lasciare raffreddare un po' (volendo essere sicuri che non deformi la plastica) e versare l'olio (o lo strutto o il burro ecc.) in cartocci plastificati (che alcuni chiamano tetrapack perché eredi di quelli a forma teraedrica degli anni 1970 d.C., e che dagli anni 1980 d.C. sono a forma di prismi a base quadrata e usati per contenere latte brodi e succhi di frutta più e meno additivati di zuccheri e sostanze sintetiche), ma vanno bene anche bottiglie di plastica; chiuderle, e riporle tra i residui misti ("spazzatura non riciclabile") o ,se c'è tale raccolta, tra i residui "secchi" (destinati a inceneritori o termovalorizzatori).
I summenzionati cartocci di carta accoppiata con metallo e plastica sono a nostro avviso preferibili per chi li avesse comprati per altri scopi poiché sono tra le cose meno riciclabili che vi siano, quindi tantovale bruciarle; in alcuni distretti geografici, Comuni e agenzie di trattamento dei residui hanno organizzato in modo che si possano buttare insieme alla cartaccia, ma credo perché la gente è scema e comunque li buttava tra la cartaccia, e avranno organizzato il modo per separarli a mano o a macchina, o di recuperarne la carta mettendoli a mollo a lungo...
I contenitori di vetro riteniamo meno preferibili poiché il vetro s'impiastra sui fondi degl'inceneritori diminuendone l'efficacia, e si può scrostare ma ciò facendo si logorano.
Quest'opzione di raccolta dell'olio vale altresì per tutti i
SOLVENTI APOLARI: inclusa la trementina, e gli APOLARI MINERALI: acquaragia, benzina, avio, kerosene, vaselina...
◘ Oltre che in bottiglie di plastica, può essere raccolto da cartaccia, ad es. di giornale, e di carta da cucina già sporca, o da fazzoletti o tovaglioli cartacei...
La carta serve anche per raccogliere i residui di olio da padelle e tegami quando si ha fretta sulla scolatura.
◘ Rifriggerlo: filtra l'olio attraverso un colino e ,se vuoi fare il pignolo, attraverso una stoffa bianca, e butta via le impurità; l'olio così depurato collocalo in un contenitore e, dopo aver rabboccato olio nuovo, riutilizzalo per la prossima frittura.
Come credi che facciano nelle friggitorie e nei ristoranti? e li paghi pure.
Mi ha impressionato un commentatore che merita la citazione integrale per la stranezza anche lessicale:
«Io da quando abito da solo circa 20 anni l'ha cambiato una sola volta ,solitamente lo rimetto nel barattolo e ci friggo la volta dopo ,ma non prendetemi per matto,ovviamente lo filtro tutte le volte dalle impurità,visto mai farina che si deposita ,un pezzetto di frittura ecc,ecc,inquino pochissimo e non devo ricordarmi di ricomprare sempre il barattolo d'olio per friggere.» (da http://www.overgrow-italy.nl/forums/open-space-vf4/dove-butti-lolio-di-frittura-della-padella-vt12297.html )
Tuttavia meglio non rischiare danni né per l'ambiente né per le nostre persone!:
l’olio fritto è definito “esausto” avendo subìto una trasformazione chimica quand'è un fluido denso, appiccicoso, di colore rosso-bruno o giallo e con un odore sgradevole (fonte: http://natura.forpassion.net/2010/07/19/l%E2%80%99olio-fritto-dove-lo-metto-ecco-come-smaltirlo-in-modo-eco/ ).
◘ Bruciarlo in proprio!
• insieme alla legna nel caminetto
• in lampade ad olio
• mescolato o in sostituzione del gasolio nella caldaia e nei motori diesel, ma soltanto negli stati dov'è permesso! In Italia non è legale, forse perché non ci si pagherebbero le tasse specifiche dei combustibili da autotrazione. Ma ,dove è legale, chiedete a forum di fuoristradisti (quelli italiani che ne parlavano sono diventati segreti nel 2005 d.C., o quando fu che esplose il caso massmediale e il divieto e le multe). Ricordo la nozione che d'estate l'olio vegetale è addirittura migliore del gasolio, e viceversa ho sperimentato a lasciare una tanichetta da un litro di gasolio per alcuni anni, e si raccoglie sul fondo una morchia, non ci avevo badato prima, ma mi sa che già dopo qualche mese si vedrebbe la morchia.
Fino al 5% non dovrebbero esserci problemi neppure d'inverno. Anche d'estate (o diciamo "ai tropici", dove dura di più) NON sostituire di colpo il gasolio con olio vegetale, poiché la morchia accumulatasi nel motore si staccherebbe "tutta insieme" con intasamenti spiacevoli. Inoltre, con alcuni motori diesel prodotti da circa il 2005 d.C., potrebbe non essere mai adatto l'olio vegetale.
Sicuramnente l'olio fritto va filtrato, almeno per i motori.
Rudolf Diesel aveva concepito il motore per olio vegetale. I petrolieri non erano d'accordo. Un tale ha raccontato che dagli USA era commercializzato un doppio serbatoio per preriscaldare l'olio usando intanto il gasolio.
Con un litro di olio di frittura una famiglia potrebbe contribuire a far camminare uno scuolabus per circa 15 chilometri ( fonte: http://natura.forpassion.net/2010/07/19/l%E2%80%99olio-fritto-dove-lo-metto-ecco-come-smaltirlo-in-modo-eco/ ).
► http://www.youtube.com/watch?v=hoL8Op7431o "Olio di frittura nel motore diesel."
Negli USA con 700€ (del 2011 d.C) ti modificano il motore per poter utilizzare l'olio di frittura come combustibile.
L'olio per frittura può essere utilizzato su macchine precedenti il 1999 e funziona benissimo senza inquinare. (Fonte: http://www.overgrow-italy.nl/forums/open-space-vf4/dove-butti-lolio-di-frittura-della-padella-vt12297.html )
◘ Farci del sapone: vedi http://sapone.ilbello.com/100.php (di cui trovo notevole tra altro il foglio elettronico http://sapone.ilbello.com/convertitore.php ) ; per lo sventurato caso che sito fosse inaccessibile, il contenuto è copiato su http://tny.cz/a8ff18d8
Tuttavia un commentatore avverte circa così:
"con l'olio fritto il sapone non viene bene o non viene affatto!
E comunque non segurie il procedimento di sapone.ilbello.com , e comunque occorrono 3 mesi per saponificare".
INVECE, http://www.zappingrivista.it/primo/stampa.php?nn=4773 asserisce che l'olio di frittura dà un sapone davvero efficace! Noi non abbiamo provato, ma ci si può provare e documentare prima anche su altri sitiweb e manuali, sui tempi.
◘ spargerlo meglio nebulizzato e in modiche quantità su suoli argillosi dove non si abbia danno nel caso che le piante crepino, il che sarebbe segno di avere esagerato.
Perché sparse e integrate nel suolo le particelle di olio avrebbero un'alto rapporto tra superfici e volumi, quindi sarebbero "rapidamente" attaccabili dai microrganismi edafici.
Tenere conto tuttavia che gli olii organici = lipidi = grassi sono trigliceridi e che i prodotti della digestione edafica sarebbero acidi, e infatti da nostre prove in vasi su balcone abbiamo constatato che i sassi calcarei prima compatti erano diventati porosi per corrosione e facilmente intaccabili e scavabili con le unghie!
I suoli acidi non sono favorevoli a numerose piante, e sono ovviamente compensabili con basi, ma in questo caso NON usare la soda caustica sia pur diluita e neppure il bicarbonato, poiché il sodio tende a disgregare le micelle del suolo, causando dilavamento e compattazione e riducendo porosità e ossigenazione, insomma riduce fino ad annullare la fertilità. Meglio i composti di calcio, che sono gli stessi che si usano per fondere la neve in climi non polari, e si usano per gli umidificatori. Ma queste sono disquisizioni:
chi ha un terreno calcola bene quanto può assorbire, e chi ha un vaso se esagera sta a contemplare il vaso desertificato o sostituisce il contenuto.
Un po' di grassi al suolo giova, in quanto che costituisce comunque cibo per i batteri: del resto, grassi sono presenti in tutti i residui vegetali e nelle carcasse animali.
Olii nebulizzati su piante possono proteggerle o liberarle da alcuni parassiti. Addirittura la vaselina, che è un olio minerale.

UN LITRO DI OLIO versato nelle fogne, quindi in fiumi e mari, rende non potabile CIRCA UN MILIONE DI LITRI D'ACQUA, ...quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni.

Olii e grassi nelle fogne causano problemi anche ai depuratori!
Se dopodiciò insistessi a gettare olii nel lavandino sappi ▬ e comunque è così ▬ che ne favoriscono l'intasamento: se non volessi raccoglierli per coscienza ecologica, potrebbe comunque convenirti di farlo per scongiurare l'intervento di un idraulico (e l'idraulico non me ne voglia male... il mondo resterà pieno di donne e di massaie...).

Se applicherai e diffonderai questi concetti, ritengo che l'ambiente e i tuoi eredi te ne saranno riconoscenti!
Intanto ti ringrazio io a nome di tutti anche per le altre cose buone che fai e di cui non ho idea,
e ringrazio i creativi del riciclaggio e dell'ecologia
e chi comprende che una buona goccia ,benché destinata a mare, non è inutile: è bella, pulita, preziosa, indispensabile.

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OBIEZIONE: "Dove hai preso questi dati? E che vuol dire che rende non potabile? Per quanto tempo? L'acqua marina non è potabile..."

RISPOSTE: • A parte che un po' di acqua marina potrebbe essere bevuta con profitto, ne lessi mi pare in "racconto di un naufrago" e so che viene usata in medicine eterodosse, sia pur diluita a concentrazione isotonica, e addirittura ho letto di un cane si riebbe dopo totale dissanguamento avendogli sostituito tutto il sangue con tale acqua diluita, ma non divago più...
• Olii e solventi apolari formano uno strato superficiale sull'acqua che ne impedisce la traspirazione, perciò gli organismi mono- e pluri-cellulari sottostanti asfissiano, e non solo i cormorani come qualcuno ricorda da immagini di disastri marittimi da petroliere e dalle guerre nel Golfo Persico.
• I solventi apolari volatili evaporano e inquinano l'aria.
• Le molecole degli olii minerali e dei solventi minerali e sintetici potrebbero durare millenni o milioni di anni, com'è successo infatti col petrolio e sta succedendo col DDT.
• Gli olii alimentari sono digeribili da alcuni batteri ma mica tanto facilmente... Per favorirne la digestione microbica i depuratori devono rimescolare e arieggare in lavoro multiplo, per unità di massa oleosa, rispetto al lavoro per deiezioni e residui idrofili.
• Le fonti di quanto qui riporto aggiungo in calce, non ho trovato la fonte originaria sul dato del "milione di litri" e in effetti l'obbiezione l'ho pensata io.
Comunque supponiamo che un litro di olio renda ASFITTICI "solo" 1.000 litri di acqua di fiume o di mare...
Se a buttare olio nel lavandino sono milioni o miliardi di persone, lo stress inflitto all'ecosistema cioè alla Terra è pesante, anche per lei.
«L’olio potrebbe raggiungere direttamente le falde acquifere, inquinandole irrimediabilmente.
Un litro di olio mescolato a un milione di litri d’acqua basta ad alterarla e a renderla non potabile.» : da http://natura.forpassion.net/2010/07/19/l%E2%80%99olio-fritto-dove-lo-metto-ecco-come-smaltirlo-in-modo-eco/
Se trovi dati più affidabili e precisi, moltegrazie!, magari comunicali a Pianetastro-wordpress@yahoo.it così l'integreremo in questo testo!
Intanto, se vuoi giustificazioni per restare nelle tue zozze abitudini, non occorrono: ti è permesso inquinare senza bisogno di giustificazioni!

OBIEZIONE 2: 2.1: Ci sono problemi più gravi, e
2.2: stare a raccogliere l'olio è una grande scocciatura, e perdita di tempo.

CONTROBBIEZIONE: 2.2: Versare l'olio nel lavandino o in un recipiente equivale allo stesso "sbattimento" con la differenza che il secondo metodo inquina molto meno.
Un saggio cinese dice "non puoi scalare la montagna con il prurito sotto i piedi": il prurito è un piccolo problema ma prima o poi dovrai risolvere anche questo per proseguire!
E' tipico di chi non ha voglia di far nulla non volere impiegare 30 secondi in più a metter l'olio in una bottiglia. Ovviamente non è il tuo caso, tu avrai talmente tanto da fare che i 30 secondi quando li trovi? 
2.1: Problemi più gravi: stai facendo qualcosa di efficace per risolverli? Sì? Comunque, scriviceli e li elencheremo... faremo una lista qui sotto! Pianetastro-wordpress@yahoo.it
Si stima che ogni anno oltre 200.00 tonnellate di olio fritto finiscano nell’ambiente (lo dice http://natura.forpassion.net/2010/07/19/l%E2%80%99olio-fritto-dove-lo-metto-ecco-come-smaltirlo-in-modo-eco/ : come spesso, gli ecologisti non sono esemplari nel citare le fonti e nel precisare la valenza dei dati)

Allénati a nominare e quindi concepire che esistono"residui" più che "spazzatura" e "rifiuti", e a considerare gli effetti delle azioni (includendo tra le azioni i pensieri).
I residui possono essere recuperati e possono essere più pericolosi di una parola a cui siamo abituati come "spazzatura": questa parola sembra dire che basterebbe spazzare via le brutture e l'AMBIENTE (domestico) sarebbe pulito e non ci sarebbe da preoccuparsene, e invece i residui di cibo nelle pentole possono essere appetitosi, i residui radiattivi possono essere spaventosi, ecc.
I rifiuti sono sempre spiacevoli, specialmente da ragazze e donne! E lasciano sempre residui, in certi casi riciclabili e benefici, in certi casi tossici e da incenerire o incistare in discariche, e il guaio è quando non sappiamo come separarli e smaltirli.
_________________________________________

Fonti forse non già menzionate:
http://www.coou.it/
Un articolo dalla rivista AAM Terranuova tra 2009 e 2010 d.C.
https://www.facebook.com/pages/Grugliasco-in-comune/119887738022572
http://natura.forpassion.net/2010/07/19/l%E2%80%99olio-fritto-dove-lo-metto-ecco-come-smaltirlo-in-modo-eco/
http://www.zappingrivista.it/primo/stampa.php?nn=4773
(http://www.varese5stelle.com/2011/10/lolio-della-padella-dove-lo-butti/ )
http://www.overgrow-italy.nl/forums/open-space-vf4/dove-butti-lolio-di-frittura-della-padella-vt12297.html

Altri indirizzi attinenti lo smaltimento di olii e "grassi" minerali e di olii e grassi organici:
http://www.sistri.it/

Altri indirizzi su raccolta differenziata, riciclaggio, residui, e robaccia varia: :-)
N.B.: per leggere o per leggere meglio contenuti di "cyte" cioè pagine di iCyte.com, prova a cliccare in alto a destra sul bollino col simbolo "+"!
• http://www.icyte.com/saved/www.losai.eu/712393 per consolarti dell'immane sforzo di leggere fin qui le 4 o 5 opzioni di cui t'importa sì e no una e mezza, eccoti consiglietti più immediatamente utili alla salute, roba facile facile: cose da fare e da non fare in cucina, qualunque dieta tu voglia!
• http://www.icyte.com/saved/leganerd.com/700650 : "tutto" sul riciclaggio della plastica.
Ma dice poco o nulla del riuso:
• RIUSO ≠ RECUPERO ≠ RICICLAGGIO ≠ SMALTIMENTO: recupero e riuso posson essere usati come sinonimi, ma anche no (≠ "decisamente no"): recupero una bottigliaccia dal bidone della raccolta dei residui di plastica, e la posso riusare come bottiglia o come trappola per zanzare mettendoci acqua zucchero lievito e aceto, o come diffusore di luce riempita d'acqua e disinfettante e piantata in mezzo a una tettoia, o come elemento di un'assemblaggio artistico, ecc.;
ma posso riusare una bottiglia riempiendola d'acqua ogni volta che vo alla fonte, o lasciarla davanti all'uscio acciocché il lattaio me la riempia di latte, come una volta, cioè il riuso può essere nella stessa funzione per cui un oggetto fu originariamente progettato;
il riciclaggio sarebbe il recupero e il riuso dei materiali degli oggetti, per esempio il vetro e il metallo sono riciclabili all'infinito perdendo ben poco nella qualità (il ferro lessi che perdeva parecchio, però);
i residui secchi sono riciclabili in pastiglie combustibili;
lo smaltimento è il conferimento di oggetti (in senso lato, anche ceneri) in inceneritori e discariche o posti simili (vulcani, Sole, discariche geologiche), destinazioni semifinali (dagl'inceneritori una parte va in aria definitivamente) e finali, dopo i quali la civiltà rinuncia dichiaratamente e platealmente e totalmente di gestire i processi, che vengono lasciati alla natura (per cui buco nell'ozono, alluvioni, rivolgimenti tellurici si occuperanno di demolire i residui-rifiuti, salvo poi farli apparire in strati geologici vecchi di centinaia o di milioni di anni: la cosiddetta fanta-archeologia che però non è immaginata bensì è apparsa anche su giornali nazionali come notizie di cronaca, in trafiletti più o meno minuscoli).
Ma ovviamente sono mere parole e si tratta di concordare significati.
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Informazioni su pianetavivo

pianetastro-wordpress@yahoo.it
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