petizioni varie su cosucce che non ci riguardano

Post disordinato anche più degli altri.

Sulla foresta e chi ci abita : http://www.avaaz.org/it/peru_stop_violence/?cl=254602348&v=3495 ( da Avaaz.org )

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Una risposta a petizioni varie su cosucce che non ci riguardano

  1. pianetavivo ha detto:

    chissenefrega delle petizioni. Se la gente non sa prima pensare, altri coinvolgimenti potrebbero essere da un lato palliativi, ma dall’altro sono distrazioni da questo problema centrale.

    Qualcuno potrebbe pensare che sia assolutista come Saulo=Paolo, che diceva spazzatura tutto ciò che non fosse il Pandadiso, o forse la mira a esso, non ricordo.
    No. Se non sappiamo pensare, il nostro agire è caotico e irrazionale E IN BALIA dei furbi, che sono quelli che hanno appreso a controllare soltanto dettagli marginali del pensiero, gli egoisti a breve termine, i fanatici assolutisti.

    Una volta imparato a pensare, prima di curare petizioni, spenderci tempo (se le legge soprattutto) ed energia (se le raccoglie e le presenta e perora e pubblicizza), spende tempo a valutare come impiegare lo strumento principale e di gran lunga più potente di potere che ha: il voto (da elettore, o da parlamentare).

    Forse prima ancora d’imparare a pensare occorre rendersi conto che non sappiamo farlo, che i nostri pensieri sono merdaccia, concatenazioni automatiche eterodirette. Non solo ipotizzarlo o teorizzarlo, bensì percepirlo.
    Prova a pensare a ritroso (=ricordare) gli ultimi pensieri. In altri termini: prova a ricordare gli ultimi secondi e minuti a ritroso, badando ai pensieri.
    Nota come ogni pensiero deriva da altri o da stimoli ambientali.
    Questa non è una prova assoluta: prova soltanto che i pensieri sono indotti da merdaccia, e che i contenuti sono merdaccia per maggioranza schiacciante.
    Prova a valutare COME, da un pensiero, scegli un altro pensieri, ovvero come da un pensiero passi a un altro. Chi sceglie? con che processo?
    Fallo pure con pensieri logici e lucidi! giusti, sì, pure con pensieri giusti e provati e congrui alla realtà. Se scopri qualcosa fammelo sapere per cortesia.
    Eppure — almeno oscuramente e non sappiamo come — “sappiamo” (sentiamo con certezza) che alcuni pensieri (ad esempio proposizioni) sono più corretti di altri, che alcuni pensieri hanno certezza più forte di altri.
    C’è chi (persona-momento) volutamente (dice, poi chissà se ci crede, e quanto lo fa) affida il pensiero alle fregole, agli umori (ormoni, neurotrasmettitori, aromi naturali e artificiali, sali, conservanti…) momentaneamente nel sangue, e crede che esso sia il “cuore”.
    No, sono umori del sangue, sono ormoni: non so il libro della Tamaro, ma il motto ” Và’ dove ti porta il cuore ” diventa facilmente, se letto distrattamente (il motto e sicuramente il libro, qualunque cosa dica, del resto anche questo commento) Và’ dove ti porta il clitoride “.

    Cfr su
    http://www.youtube.com/comment_servlet?all_comments&v=D6YMDnIGqfQ&fromurl=/watch%3Fv%3DD6YMDnIGqfQ#
    4 commenti, miei ovviamente.

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