Moda intima e da mare dell’estate 2020

Fino all’estate 2018 i costumi da bagno si sono assottigliati e diventati trasparenti.
Nell’estate 2019 sono arrivati i nastri adesivi al posto dei costumi di tela.

Nella prossima estate le vulve dovranno brillare! tantopiù per contrastare l’anonimizzazione data dalle mascherine antipolverose e antismogghiche.

Gli stilisti copieranno da qui l’idea di apparecchietti da infilare sotto le mutande o in vagina che facciano luce su tale zona preziosa del corpo femminile.

In vagina possono stare finti tamponi quali batterie, e uno o più led potranno fare luce sui passi e per i passanti.

I più audaci maschi proveranno a emulare la moda, ma per il boom della luce maschile io ritengo che dovremo attendere il 2026 d.C..

Che Dio illumini i nostri pasti!
Buon appetito, come alla fine dei telegiornali.

Ora che hai scoperto che quella moda deriva da qui, puoi anche dedicarti a leggere roba più fig… ehm più intimamente coinvolgente e utile: rri2020.it , r2020.it , go.byoblu.com , disinformazione.it , crepanelmuro.blogspot.com, …

Non tutto è perfetto… tranne le vulve e i notiziari della TV, vero?

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generismo nella bibbia: uomini e donne, veli e cappelli, tiare e vescovi

1Cor 4:
Le donne che si tagliano pur un po’ i capelli possono stare senza velo.
Il velo può essere spesso come un berretto?
Può essere di altro che tessuto?

Gli uomini che si sono spuntati almeno una volta nella vita i capelli possono indossare veli e berretti.

1Tim 3:
Per fare i preti semplici vanno bene pur uomini senza figli.
OPPURE
vanno bene pur donne: infatti dice di chi aspira a essere vescovo e dei vescovi, non di chi aspira ad essere vescova e delle vescove.

Grazie a https://espressionedelpensiero.myblog.it/2019/09/26/non-praticare-e-non-predicare-oltre-cio-che-e-scritto-dio-non-vuole-che-togliamo-o-aggiungiamo-alla-sua-parola-or-fratelli-queste-cose-le-ho-per-amor-vostro-applicate-a-me-stesso-e-ad-apollo-on/ (non commentabile perché il login via facebook dava più volte errore, e non ci avevo voglia di registrarmi daccapo).

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Dalla cura con farmaci al curare con presenza viva (da messaggi di Chiara B.)

PREMESSA da un messaggio del 16 ottobre successivo al corpo del testo:
[….] anche io mi sono sentita colpita e ferita dalle parole di Chiara B.. [….]
E’ la voce di mio figlio (22 anni), che con il suo linguaggio brutale (esattamente come quello di Chiara B.) mi dice “Mi avete drogato”.. “Mi avete costretto per anni ad andare dalla psicologa”.. “Io sono un bambino che è stato maltrattato psicologicamente”.. Vorrei chiedere scusa a mio figlio, ma per lui non ci sono scuse, per lui è tutto troppo costante e vicino per permettergli di accettare che noi genitori siamo stati mal consigliati ed abbiamo scelto di fidarci degli specialisti sbagliati..
Secondo me, lo scritto di Chiara B. è importante e vale la pena di condividerlo con “il mondo là fuori”, eventualmente pubblicandolo sul sito dell’associazione; tuttavia, considerate le diverse sensibilità, forse sarebbe opportuno che la dottoressa Chiara B. facesse uno sforzo per rivedere alcune parole particolarmente dirette. per esempio confrontandosi con una mamma che possa segnalarle i passaggi che maggiormente feriscono una sensibilità forse più neurotipica. Questo non per censurare il testo, ma per non rischiare di perdere [lettori].

Da scrivi@asperger.it
dC2019-10-14, 17,47
da: Gruppo Asperger onlus scrivi@asperger.it [GRUPPOASPERGER] a: GRUPPOASPERGER@yahoogroups.com

Cari tutti, ci inseriamo nell’argomento per riportarvi il pensiero del Gruppo Asperger ONLUS, basato sulla letteratura scientifica e sulla nostra esperienza, avendo ascoltato e conosciuto moltissime esperienze in questi anni. Vorremmo sottolineare alcuni principi importanti sul tema scuola (o altre realtà da affrontare) e farmaci. Forse diremo alcune cose già note a tutti, ma è bene ogni tanto ribadire alcune questioni data l’importanza del tema. Come associazione cerchiamo di portare conoscenza, informazione e formazione nelle scuole, negli insegnanti, nelle neuropsichiatrie infantili, nei servizi per gli adulti, ecc. Puntiamo però le nostre energie anche a promuovere progetti che creino le abilità sociali nei bambini, nei giovani e negli adulti con autismo per creare i presupposti per affrontare le diverse realtà e le diverse prove che la vita richiede. Promuoviamo anche corsi (parent training) per i genitori, sia di ragazzini che di adulti. Incentiviamo corsi di formazione di educatori e operatori che lavoreranno nel privato. Perché riteniamo importante queste attività? Perché per quella che è la realtà in cui viviamo siamo ben consapevoli che non possiamo aspettarci che arrivi la soluzione alle difficoltà da un insegnante di sostegno magico, da un preside illuminato, o da un neuropsichiatra che ci vede una volta ogni tot mesi, o dai servizi pubblici in generale. La realtà è questa: l’insegnante di sostengo non lo possiamo scegliere e capita quel che capita, il preside idem, i compagni di classe idem, e tante altre persone non possono essere selezionate da noi. Il neuropsichiatra ci può ascoltare per quel po’ di tempo che ha a disposizione e, nel caso, altro strumento non ha che allungare un farmaco. Di certo non può essere presente nella nostra realtà quotidiana e altro non conosce che quello che gli riportiamo in quel poco tempo. Ecco perché allenare le abilità sociali prima, fin da subito, è fondamentale. Più i figli crescono più grandi saranno le richieste sociali. Quello che non è emerso nella scuola media può esplodere nel passaggio alla scuola superiore, in quella che è un’età cruciale per il livello di richieste sociali. O dopo, nell’inserimento lavorativo. Ecco perché sono i genitori stessi a dover essere da un lato preparati sul tema con le conoscenze generali che abbiamo a disposizione, dall’altro dovrebbero avere una figura di riferimento esperta che possa nel quotidiano dare supporto e suggerimenti su come procedere, su come far fronte ai piccoli e grandi problemi (quasi) quotidiani.
Una figura che letteralmente entri in casa vostra e sappia chi siete voi e chi è vostro figlio, con le sue e le vostre caratteristiche uniche di cui nessun corso teorico può tener conto in pieno. Un bambino di 8-9 anni non ha senso vada dallo psicologo. Per i bambini gli interventi vanno fatti in contesti naturali, ovvero facendo esperienze con il giusto grado di protezione, o con il supporto di un educatore, ecc.
Invece i genitori sì che potrebbero trarre beneficio dal “parlare” con una persona esperta (psicologo, educatore, operatore, non importa il titolo….). Andrebbe abbandonata quindi l’idea che basti mandare il bambino o il ragazzino dallo “psicologo”. I vostri figli passano la maggior parte del tempo con voi, la loro quotidianità è con voi, siete voi a dover essere preparati per far loro da guida.
Loro imparano dalle esperienze, pochissimo dalle parole. Questo è il (faticosissimo) percorso necessario per abilitare i vostri figli a far fronte poi alle esperienze difficili della vita, come l’ingresso alla scuola superiore. L’avere poi, da adolescenti, una figura di riferimento esterna alla famiglia consente ai vostri figli di affrontare le tematiche dell’età, ivi inclusa la sessualità. O di far fronte ai noti episodi di bullismo e a molto altro. Non considerare che esistono queste difficoltà da affrontare, e che altre ne arriveranno, è deleterio e senza via d’uscita. In sostanza allenare e abilitare prima. Anche se nel periodo elementari/medie pare tutto abbastanza gestibile è necessario prepararsi e allenarsi continuamente.
Tutto questo richiede enormi energie, quasi un reinventarsi quotidiano. Ma non ci sono molte alternative. A meno che di non aspettare il “disastro” e accontentarsi di lamentarsi. E dover ricorrere al farmaco.
Vero è che sono richieste anche delle risorse economiche. Il servizio pubblico non fornisce niente di tutto questo. E vero è che a seconda della zona di residenza è più o meno facile trovare le figure necessarie. La rete associativa serve anche a questo e anche a creare laddove non esistono figure di supporto una collaborazione tra genitori della stessa zona per creare qualcosa, fosse anche investire su una persona giovane e di talento per formarla a questo tipo di lavoro da fare con voi e con i vostri figli.

La mail è lunga ma permettete di chiudere con alcune note sui farmaci. Sono troppo importanti per non dirle. Distinguiamo le tre tipologie di farmaci che vengono prescritte: i neurolettici, le benzodiazepine (Valium, En, Tavor, ecc.) e gli antidepressivi. Nessuno di questi farmaci è testato sugli effetti nel lungo periodo per bambini e adolescenti, sono tutti pensati per gli adulti. Neppure per gli adulti in realtà si va con sicurezza (sono farmaci abbastanza nuovi, non ci sono studi sul lunghissimo periodo). Per gli adulti stessi se si prendono neurolettici si devono fare controlli periodici al cuore, per valutare i cambiamenti nell’intervallo QT. In molti adulti sono noti ed evidenti effetti extrapiramidali (tremori e rigidità) già nell’immediato (tenuti sotto controllo somministrando un altro farmaco, un farmaco che serve a chi ha il Parkinson). Le benzodiazepine danno dipendenza e assuefazione. Dopo un certo tempo bisogna quindi per forza aumentare il dosaggio. Toglierle è difficilissimo, creano pure crisi di astinenza. Gli antidepressivi dati ad una persona ancora in fase di sviluppo possono alterare per sempre la capacità di produrre serotonina (o di ricaptarla). Tutti questi farmaci creano comunque alterazioni sensoriali in persone che già di solito hanno una sensorialità particolare. In letteratura inoltre si parla di effetti abnormi che possono esserci nelle persone con autismo. Detto questo, siete davvero così sereni nel dare farmaci? Vi hanno detto di fare i controlli al cuore (pochissimi dei casi che conosciamo sono stati allertati su questa cosa)? Nelle femmine vi hanno detto di controllare la prolattina che spesso viene sballata dai neurolettici? E vi hanno detto di monitorare la tiroide? Siete inoltre sicuri che i vostri figli siano in grado di percepire e comunicare eventuali effetti avversi prima che siano troppo gravi e diventino permanenti?
Ricordate che i neuropsichiatri ve li danno perché non hanno altri strumenti, loro non fanno interventi abilitativi. Sappiate che abbiamo visto moltissime diagnosi fatte in varie parti d’Italia, da nord a sud, in cui
in prima battuta, proprio già in fase di diagnosi, viene prescritto a bambini di 8-9 anni il risperidone (neurolettico). Così, direttamente durante la diagnosi, prima ancora di tentare un qualsiasi intervento abilitativo.
Ci rendiamo conto che certe situazioni, per un motivo o per un altro, a fronte anche di enormi sforzi e di tutti i migliori tentativi e percorsi effettuati, sono davvero insostenibili e a volte anche pericolose. Però con gli elementi che vi abbiamo dato speriamo abbiate degli spunti in più di riflessione.
I farmaci non sono pensati per l’autismo e tanto meno per dei ragazzini. Non curano l’autismo. Nascono per condizioni psichiatriche (tipiche di adulti) che non hanno a che fare con l’autismo (a meno di non avere anche quelle in co-occorrenza, ma qui si aprirebbe un altro lungo capitolo).
Possono, nella migliore delle ipotesi, solo “spegnere” (sedare direi più correttamente) alcuni comportamenti. A carissimo prezzo però. Quindi, se proprio proprio necessario, i farmaci andrebbero usati per il minor tempo possibile. Durante l’uso è necessario mettere in atto quegli interventi abilitativi per tutta la famiglia di cui parlavamo, per essere pronti a toglierli il più presto possibile. Le benzodiazepine dovrebbero essere utilizzate solo al bisogno, poche volte, pochissime, altrimenti si innesca la dipendenza e l’assuefazione.. Scusate la lunghezza ma siamo a conoscenza di troppe vite rovinate. Cari Saluti Chiara B. per il direttivo del Gruppo Asperger ONLUS

Da: Gruppo Asperger onlus scrivi@asperger.it [GRUPPOASPERGER]
Inviato: martedì 15 ottobre 2019 10:45 (in risposta ad altro messaggio)
A: GRUPPOASPERGER@yahoogroups.com
Oggetto: Re: R: [GRUPPOASPERGER] Richiesta consigli e esperienze sufobiascolare
Ciao [….],
grazie per l’apprezzamento.
Il messaggio può essere liberamente diffuso, sono indicazioni, spunti,
quesiti, riflessioni, che nascono da quanto dichiara la comunità scientifica e dalla nostra esperienza pluriennale. Dunque più genitori ne possono usufruire meglio è, ognuno poi conosce il suo caso
particolare e unico, sul quale nessuno di noi può interferire o esprimere giudizi.

Più che agli operatori è una mail destinata ai genitori. Genitori che nessuno vuole in alcun modo “accusare”, questo va nuovamente sottolineato. Nella mail diciamo infatti, nel finale, che “Ci rendiamo conto che certe situazioni, per un motivo o per un altro, a fronte anche di enormi sforzi e di tutti i migliori tentativi e percorsi effettuati, sono davvero insostenibili e a volte anche pericolose”.



Il titolo, il grassetto, la veste grafica, qualche parola di contorno non sono originari.
Io che ho ripubblicato da finto-anonimo sono uno dei destinatari delle mail riportate parzialmente.


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L’intima natura della preghiera (da Rudolf Steiner, conferenza proferita in Berlino il 17 febbraio 1910 d.C.)

Il testo seguente è trascrizione in formato di testo di un documento un po’ logorato di “Rivista antroposofica” (anno 11 n.3, 1956) trovato ,in formato d’immagine poco ma sufficientemente curata, su https://www.liberopensare.com/biblioteca-sx/rudolf-steiner/conferenze-lectures-vortraege/487-intima-natura-della-preghiera-1910 (le coppie di pagine nona e decima erano particolarmente scrause). Mi sono avvalso di una scannerizzazione OCR online gratuita ma assai grezza che poi ho corretto; ho mantenuto tutti gli errori d’italiano di quel testo, inclusi le virgole tra soggetto e verbo e gli accenti gravi su “poiché”,“perché”,”sé” seguiti a volte da una mia conferma “[sic]”, e posto tra parentesi quadre mie chiose. Ho lasciato i verbi sostantivati (ad es. “fluire” per “flusso”). (Ho tolto i trattini di rimando alla riga sottostante per parole spezzate e ho lasciato ovviamente locuzioni come “alla luce di quanto detto” esposte in modo raro).

Che senso e che utilità ha conservare gli errori (oltreché aggiungerne forse)? Senso: rispettare i lavori di trascrittori tedeschi e di traduttori e d’impaginatori e d’editori; utilità: evidenziare che almeno alcuni d’essi hanno agito alla carlona, ignoranti pure d’italiano, e neppure interessati alla coerenza (ad esempio c’è qualche “perché”), quindi figurati come puoi fidarti della traduzione: davvero con riserve!

Altra utilità è che chi voglia pur senza conoscere il tedesco può derivare da questa edizione testuale un’edizione corretta, fluida, senza svarioni appariscenti e senza “sic”, per studiarsela con agio; consiglio di apporre una glossa sulla correzione soltanto superficiale e non di traduzione; ad esempio “questo testo deriva dal testo italiano trascritto su ….” con l’URL di questo.

Chi sono io, che non ho osato correggere? E che invece “biecamente svilisco il lavoro altrui fingendo di rispettarlo”? E che semmai ho aggiunto errori come un vecchio amanuense? E tu chi sei? Riguardo al nome, se lo sai o indovini tientelo pure: e allora..? Se no chiamami pure Luther Blisset o “autore sospetto”;

ma anziché andare a caccia del nome faresti bene a verificare tu stessa in una biblioteca nella rivista Antroposofia di chissà che anno, o meglio andare a trovare lo stenogramma tedesco e riesporlo in testo piano indi tradurlo, cercando l’aderenza al testo più che alle mode grammaticali della lingua in cui traduci.

(Su https://www.larchetipo.com/2016/11/spiritualismo/la-saggezza-della-preghiera/ ci sono pochi brani e sparsi e non sta indicato neppure che sono sparsi).

Dall’indice (perché non si sono sprecati a pubblicare di più online) della rivista Antroposofia ho trovato che la conferenza sarebbe registrata nel catalogo d”opera omnia” di testi e trascrizioni attribuiti a Rudolf Steiner come “O.O. 59”, e che fu proferita in Berlino il 17 febbraio 1910 d.C..

https://www.liberaconoscenza.it/zpdf-doc/conferenze/steiner%20-%20o.o.%2059%20introduzione.pdf dice che la conferenza è stata pubblicata almeno in tedesco assieme ad altre proferite tra ottobre 1909 e maggio 1910 (d.C.), non dice se raccolte arbitrariamente o perché il ciclo era stato indicato dallo Steiner, in un libro titolato “Metamorfosi della vita dell’anima”.

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Rudolf Steiner

L’INTIMA NATURA DELLA PREGHIERA

Conferenza tenuta a Berlino il 17 febbraio 1910 (*) [(*) Da uno stenogramma non riveduto dal conferenziere.]

Nella conferenza Che cos’è la mistica? (**) [(**) Cfr. Antroposofia, a. XI, n.1.] abbiamo parlato di quella particolare forma di immersione mistica medioevale, che troviamo a partire dall’ epoca di Maestro Eckhart fino a quella di Angelo Silesio. Abbiamo detto che in quella particolare forma d’immersione mistica il mistico cerca di rendersi libero ed indipendente da tutte le esperienze stimolate nell’anima umana dal mondo esterno, e cerca di ottenere un’altra forma di conoscenza, un’altra forma di esperienza; le quali gli mostrano che, sebbene dall’anima nostra venga estinto tutto ciò che deriva dai fatti quotidiani, e l’anima si ritragga, per così dire, entro di sé, tuttavia entro quest’anima umana permane un mondo per se stesso.
Questo mondo esiste sempre; ma di solito è sopraffatto dalle esperienze esteriori che esercitano un influsso tanto possente sull’uomo; così esso appare dapprima solo come una debole luce; come una luce tanto debole che da molti uomini non viene affatto notata. Perciò il mistico chiama questo mondo animico interiore la piccola scintilla. Ma egli sa bene che questa piccola, non appariscente scintilla delle sue esperienze animiche può attizzarsi e diventare una fiamma possente che illumina le fonti ed i fondamenti dell’esistenza; una fiamma che conduce l’uomo, sulla via della propria anima, alla conoscenza della sua origine, che si può ben chiamare conoscenza di Dio.

In quella conferenza è stato anche detto che i mistici medioevali prendevano come punto di partenza il fatto che quella piccola scintilla dovesse, per così dire, crescere così com’era, con le proprie forze. E fu fatto notare, per contro, che l’attuale indagine spirituale aspira ad uno sviluppo; aspira ad uno sviluppo cosciente e fondato sulla volontà umana delle forze animiche interiori, ed ascende a forme superiori di conoscenza che abbiamo designato come la conoscenza immaginativa, la conoscenza ispirativa e la conoscenza intuitiva. Così quella mistica medioevale ci è apparsa come il punto di partenza della vera indagine spirituale superiore, la quale comincia bensì col cercare lo spirito mediante lo sviluppo dell’interiorità, tuttavia, proprio per il modo come percorre la sua propria via, vien condotta oltre questa interiorità; e precisamente viene condotta a quella fonte e a quel fondamento che stanno alla base dell’esistenza di tutti i fenomeni e di tutte le cose, inclusa la nostra stessa anima. Così quella mistica medioevale ci appare come una specie di preparazione alla vera indagine scientifico-spirituale. E chi abbia la volontà d’immergersi nell’interiorità di un Maestro Eckhart, chi abbia la volontà di riconoscere quale smisurata forza di conoscenza spirituale abbia apportato a un Giovanni Tauler quella mistica immersione, chi abbia un senso per vedere quanto profondamente, più tardi, Valentino Weigel o Jakob Böhme siano stati introdotti nei segreti dell’esistenza mercè una siffatta immersione mistica (in quanto essi però sono andati oltre questa immersione), chi sia in grado di comprendere che cosa sia diventato un Angelo Silesio appunto mediante una tale immersione mistica, che cosa Angelo Silesio abbia potuto effettuare non solo penetrando luminosamente nelle grandi leggi dell’ordinamento spirituale del mondo, ma componendo i suoi mirabili detti poetici, caldi di bellezza, sui segreti del mondo: chi riconosca tutto ciò potrà misurare quale grande forza d’interiorità umana sia contenuta in quella mistica a medioevale, e quale infinito aiuto da quella mistica possa derivare a chi voglia percorrere la via dell’indagine spirituale.

Così — per tornare alla già menzionata conferenza — la mistica medioevale ci appare come la mirabile, come la grande scuola preparatoria per l’indagine spirituale. E come potrebbe essere altrimenti? Chi fa indagini spirituali non vuol forse sviluppare, con le sue proprie forze interiori, quella piccola scintilla di cui hanno parlato i mistici? Egli si distingue dai mistici solo perché essi credevano di potersi abbandonare, entro l’anima divenuta tranquilla, a quella piccola scintilla luminosa affinché essa potesse cominciare, da sé sola, ad ardere e a risplendere sempre più mirabilmente; mentre chi fa indagini col metodo della scienza dello spirito sa bene che l’uomo deve usare le facoltà e le forze che la saggezza del cosmo ha riposto nella sua volontà, per rinforzare la piccola scintilla.

Se dunque l’atteggiamento mistico è una buona preparazione per l’indagine spirituale, alla quale esso sempre ci rinvia, dobbiamo d’altra parte però dire: di quella immersione mistica, che è caratteristica del medio evo, è preparazione, è un primo gradino quell’attività dell’anima che oggi sarà particolarmente oggetto della nostra considerazione e che, nel suo vero senso, possiamo chiamare la preghiera. Si potrebbe dire: come il mistico si è reso atto alla sua immersione col lavoro – forse inconscio – sulla propria anima, e porta perciò con sé un atteggiamento intonato all’immersione mistica – qualunque sia la via che lo porterà in ultimo ad essa – potrà trovare a ciò una preparazione nella vera preghiera.

Guardando da un punto di vista spirituale, negli ultimi secoli la vera natura della preghiera è stata fraintesa nei modi più svariati da questa o quella corrente spirituale. Perciò non sarà facile, oggi, giungere alla vera natura della preghiera. Se teniamo conto che negli ultimi secoli, in ogni forma di manifestazione spirituale si è introdotto un quid che potremmo chiamare una comparsa di correnti spirituali egoistiche da cui vasti ambienti sono stati afferrati, non ci sembrerà strano che anche la preghiera sia stata coinvolta nei desideri egoistici, nelle brame egoistiche degli uomini. Si può proprio dire: mai la preghiera potrà essere tanto fraintesa, quanto da chi è imbevuto da una qualsiasi forma di egoismo. In questa conferenza si cercherà di esaminare la preghiera del tutto indipendentemente da ogni corrente o tendenza, esclusivamente da un punto di vista scientifico-spirituale.

Se si vuole imparare a conoscere la preghiera (dico questo nel senso di una conoscenza preliminare) si potrebbe dire: mentre il mistico presume di trovare nella sua anima una piccola scintilla che poi potrà, mediante la sua immersione mistica, accrescersi in luminosità ed in ardore, colui che prega vuol prima generare quella piccola scintilla, quella via animica sua propria. Qualunque ne siano le premesse, la preghiera rivela la sua efficacia in quanto stimola l’anima o a scoprire gradatamente la piccola scintilla del mistico, quando essa esista e, benché nascosta, risplenda nell’anima, oppure addirittura ad accenderla. Se vogliamo esaminare il bisogno che uomini hanno di pregare, e la natura della preghiera, dobbiamo addentrarci nelle caratteristiche dell’anima umana più profonda, della quale altra volta abbiamo detto che si può proprio applicarle il detto dell’antico filosofo greco Eraclito: « Anche se ti percorrerai tutte le strade, non potrai mai giungere fino ai confini dell’anima; tanto sconfinato è l’essere suo! ». E sebbene chi prega si proponga dapprima soltanto di scoprire i segreti dell’anima, tuttavia si può dire: mediante quell’ intimo atteggiamento che può venir stimolato dalla preghiera, anche l’uomo più semplice riesce ad intuire qualcosa dell’infinita capacità della vita dell’anima.

Dobbiamo una volta considerare l’anima, così come essa vive in noi e ci fa progredire in modo vivo, dal punto di vista della sua evoluzione. Dobbiamo essere [sic] in chiaro che l’anima, la quale vive in continua evoluzione, non proviene semplicemente dal passato per procedere verso l’avvenire, ma in ogni attimo della sua vita attuale porta in se stessa qualcosa del passito e, in certo senso, anche qualcosa dell’avvenire. Nell’attimo che noi chiamiamo il presente si inseriscono, specialmente per la vita dell’anima, gli effetti del passato e si anticipano, per così dire, gli influssi dell’avvenire. Per chi guarda profondamente entro la vita dell’anima, è quasi come se nell’anima umana s’incontrassero continuamente due correnti: una corrente che emerge dal passato ed una che ci si fa incontro dall’avvenire. Per quanto riguarda altri campi della vita, potrà dapprima sembrar fantastico e visionario dire che gli eventi ci vengono incontro dal futuro. È facile, naturalmente, è superficiale dire: quello che avverrà in futuro effettivamente non esiste ancora: perciò noi non possiamo dire che quello che avverrà domani ci venga incontro. Invece possiamo proprio dire che quel che è avvenuto nel passato estende i suoi effetti nel presente. Naturalmente è molto facile trovare a questo proposito, [sic la virgola] pretesti su pretesti. Chi infatti mai negherebbe che la nostra vita di oggi sia il risultato della nostra vita di ieri? Nessuno negherà l’insinuarsi del passato nella vita della nostra anima. Ma altrettanto poco si dovrebbe negare la realtà di ciò che è futuro, se noi stessi possiamo osservare nell’anima la realtà di un siffatto introdursi in essa degli avvenimenti futuri, prima che essi ci siano. Non esiste infatti qualcosa che assomiglia all’angoscia per ciò che attendiamo domani, o alla paura per ciò che potrà accaderci domani? Non è forse questo come un sentimento, come un senso che noi inviamo incontro al futuro ancora ignoto per noi? Ogni volta che l’anima è oppressa da timore o da angoscia essa dimostra, mediante la realtà dei suoi sentimenti e della sua sensibilità, di non tener conto soltanto degli effetti del passato, ma di tener conto in modo effettivo di ciò che le viene incontro dal futuro. Queste cose siano intese solo come semplici accenni. Chi voglia scandagliare la vita dell’anima troverà numerosissimi fatti che possono contraddire alle astrazioni dell’intelletto, per le quali l’avvenire non esiste ancora e perciò non può ancora esercitare un infusso; troverà molte cose che, se si guarda direttamente alla vita dell’anima, si riveleranno nella loro realtà vivente.

Entro la nostra anima dal passato e dall’avvenire confluiscono, per così dire, due correnti e vi formano — chi potrebbe negarlo se osserva se stesso? — una specie di vortice, come avviene in natura alla confluenza di due fiumi. Se noi ora osserviamo con esattezza maggiore quello che entro la nostra anima emerge dal passato, dobbiamo dire: la nostra anima sì è sviluppata sotto l’influsso di quanto avvenuto in passato. Noi oggi siamo conformi all’uso che noi stessi abbiamo fatto, in passato, delle nostre esperienze; la nostra anima ha ricevuto dal passato l’eredità delle nostre azioni, del nostro sentimento e del nostro pensiero. Noi siamo tali quali siamo divenuti. Se dal nostro stato attuale guardiamo indietro alle nostre esperienze passate, specialmente a quelle esperienze alla cui attuazione e al cui profitto per l’anima nostra noi stessi abbiamo partecipato, se facciamo vagare nel passato la nostra memoria, allora perverremo anche a pronunziare un giudizio su di noi. Allora diremo a noi stessi: oggi noi siamo così; e così come siamo oggi, noi non siamo in grado di approvare molte cose che nel nostro passato sono avvenute per mezzo nostro; oggi noi possiamo non essere d’accordo con molte cose, e perfino possiamo vergognarci di molte nostre azioni passate. Se consideriamo in tal modo il nostro presente alla luce del nostro passato, allora saremo colti da un sentimento che potremmo descrivere così: — Oh, in noi c’è qualcosa di infinitamente più ricco, di infinitamente più importante di quanto noi stessi abbiamo fatto di noi con la nostra volontà, con la nostra, con le nostre forze individuali! Se infatti in noi non ci fosse qualcosa che esorbita da quanto abbiamo fatto di noi stessi, allora non potremmo neppure biasimarci, non potremmo neppure pronunziare un giudizio su noi stessi. Dobbiamo dire: in noi, vive qualcosa che è maggiore di quanto finora siamo riusciti a fare di noi stessi. Se trasformeremo un siffatto giudizio in sentimento, allora guarderemo a quello che ci è noto nelle nostre azioni ed esperienze passate; e tutto questo ci starà chiaro davanti all’anima, per quanto la nostra memoria lo consentirà: e potremo confrontarlo con qualcosa che, nella nostra anima, è maggiore di tutto ciò che ci si squaderna davanti, con qualcosa che vuol mettersi in evidenza, che ci insegna a porci al di sopra di noi stessi e a giudicarci dal punto di vista del presente. In breve, se guardiamo a quella corrente che [ci (? : margine sbiadito e tagliato)] fluisce nell’anima dal passato, presentiremo in noi qualcosa che sporge al di sopra di noi stessi. E questo presagio in noi di un quid che è maggiore di noi è in fondo il primo accendersi, nell’anima, del sentimento intimo di Dio; del sentimento che in noi stessi vive qualcosa che è più grande di tutto quanto sta riposto entro il nostro arbitrio. E ciò ci fa guardare a qualcosa che ci conduce, oltre al nostro angusto e limitato io, ad un io divino-spirituale. Così la considerazione del passato si trasforma in un sentimento, in una sensibilità che parlano entro di noi.

Ma come parla in noi quando lo [sic] tramutiamo in sentimento, in sensibilità, quello che potremmo chiamare il fluire dell’avvenire entro l’anima?

Questo fluire dell’avvenire parla in noi ancor più chiaramente. Mentre guardando indietro agli avvenimenti passati il nostro sentimento e la nostra sensibilità pronunziano in noi quasi un giudizio negativo, suscitano in noi quasi un pentimento o forse un senso di vergogna, rispetto all’avvenire sorgono in noi sentimenti di angoscia, di timore, di speranza, di gioia. Ma rispetto a questi sentimenti il corso stesso degli avvenimenti non è ancora presente, dapprima, per l’uomo; l’uomo non può ancora vederlo. Qui, più facilmente ancora che nel caso del passato, l’uomo può trasformare il concetto, l’idea in un sentimento. L’anima stessa fa questo. Rispetto all’avvenire essa ci dà soltanto dei sentimenti della realtà; questi sentimenti e queste sensazioni sono per noi qualcosa che deriva da una corrente ignota; da una corrente di cui sappiamo che essa può agire su di noi in modi diversi, che può riservarci questa o quella cosa. Se noi trasformeremo in un giusto sentimento ciò che ineluttabilmente ci viene incontro dall’oscuro grembo dell’avvenire, e se saremo in grado di sentire come ciò fluisca entro l’anima nostra e s’incontri coi nostri sentimenti, allora anche percepiremo come la nostra anima si accenda sempre di nuovo a contatto delle esperienze che ci vengono incontro dal futuro. A maggior ragione noi qui sentiamo quanto più ricca, quanto più grande sia l’anima nostra, rispetto a quello ch’essa è [sic]; già oggi noi sentiamo che l’anima nostra acquisterà in futuro un contenuto infinitamente più ricco e più potente. Ci sentiamo già affini a ciò che ci viene incontro dal futuro: dobbiamo sentirci affini a ciò. Dobbiamo sentire che la nostra anima è in grado di conformarsi a tutto il contenuto che l’avvenire può ancora riservarle.

Se consideriamo in tal modo il fluire entro il presente del passato e dell’avvenire, ci si mostrerà come la vita dell’anima cresca, presaga, oltre se stessa. L’anima, guardando indietro al passato, ha un senso per quell’elemento pieno di significato che si insinua in essa e alla cui altezza essa non può giungere. Troveremo perciò comprensibile che essa abbia un determinato atteggiamento, un senso fondamentale rispetto a quanto in tal modo si rivela come risultato del passato. Quando dunque l’anima, sia giudicando se stessa, sia pentendosi, sia vergognandosi, sente fluire in sé possentemente il corso del passato, si genera in essa quella che possiamo chiamare la devozione per il divino. E questa devozione per il divino che ci guarda dal passato, per il divino che possiamo presagire come qualcosa che agisce in noi, ma al cui livello con la nostra coscienza noi non possiamo giungere, produce uno dei due aspetti della preghiera — poiché di aspetti ce ne sono due; — produce nella preghiera quell’atteggiamento che porta verso l’interiorità divina. Che cosa potrà volere l’anima, quando in calma intimità si abbandona a tali sentimenti, a tali sensazioni, rispetto al passato? Potrà volere che quell’elemento già possente ch’essa ha lasciato inesplicato, che non ha compenetrato col suo io, divenga in lei presente. L’anima potrà dirsi: — se questo elemento fosse stato più possente in me, oggi io sarei un’altra; esso non ha vissuto entro di me, non è stato presente in me. Il divino, che io presagisco, non apparteneva, un tempo, alla mia vita interiore; perciò non mi sono plasmata in modo da poter dire oggi a me stessa « sì », senza riserve. — Quando l’anima è pervasa da tali sentimenti, nasce in lei un atteggiamento che le fa dire: — Come potrò io accogliere entro di me ciò che ha vissuto bensì in tutte le mie azioni e in tutte le mie esperienze, ma che tuttavia io ho ignorato? Come potrò attrarre a me questo ignoto che il mio io non abbraccia? — Quando nell’anima vive un simile atteggiamento, espresso mediante un sentimeno, una parola o un’idea, allora si ha la preghiera rivolta al passato. Allora noi cerchiamo di accostarci devotamente al divino, sulla prima delle due vie.

Ma rispetto a ciò di cui abbiamo potuto dire che esso ci illumina il divino muovendo dalla corrente dell’ignoto futuro, ci pervade un altro stato d’animo. E se volessimo confrontarlo con lo stato d’animo caratteristico per il passato, dovremmo chiederci ancora una volta: — Che cosa ci porta all’atteggiamento della preghiera rivolta al passato? — Che noi siamo rimasti imperfetti, sebbene abbiamo potuto presagire che un divino risplende in noi; che non abbiamo sviluppato tutte le facoltà, tutte le forze che avrebbero potuto fluire da questo divino; i nostri difetti che ci abbassano al di sotto del livello del divino che risplende in noi; [:] è tutto questo a portarci allo stato d’animo della preghiera rivolta al passato. Ma che cosa ci rende manchevoli, in modo simile, rispetto al futuro? Che cosa, dal futuro, inibisce il nostro sviluppo, la nostra ascesa allo spirituale?

Basterà pensare a quelle sensazioni, a quei sentimenti già menzionati, che consumano la vita dell’anima: basterà pensare all’angoscia e alla paura di fronte all’ignoto. Ma esiste forse qualcosa che possa effondersi nell’anima come una forza, come una sicurezza rispetto all’avvenire? Sì, esiste. Potrà però agire rettamente nell’anima, soltanto se si presenterà come un atteggiamento di preghiera. Possiamo chiamarlo sentimento di dedizione per ciò che penetra nella nostra anima dall’oscuro grembo dell’avvenire. Non mi si fraintenda su questo punto; non intendiamo qui cantar le lodi di quella che qua e là vien chiamata dedizione; ma vogliamo caratterizzare una ben determinata specie di dedizione: la dedizione rispetto a quello che il futuro può apportarci. Chi guarda con angoscia e con timore a quello che il futuro può apportargli ostacola il proprio sviluppo, impedisce la libera esplicazione delle proprie forze animiche. Nulla veramente ostacola tanto questa libera esplicazione delle forze animiche quanto la paura e l’angoscia di fronte all’ignoto che dall’avvenire penetra nell’anima. Quello che la dedizione nei confronti dell’avvenire potrà apportarci, solo l’esperienza porrà giudicarlo veramente. Che cos’è infatti la dedizione nei confronti degli avvenimenti futuri?

Nella sua forma ideale questa dedizione è quello stato d’animo per cui l’uomo dice a se stesso: qualunque cosa debba avvenire, qualunque cosa la prossima ora o il prossimo giorno possano apportarmi, io non sono in grado di cambiarla, essendomi essa del tutto ignota, né con la paura, né con l’angoscia. Io l’attendo con la più perfetta calma interiore, con perfetta tranquillità d’animo. Da un tal sentimento di dedizione rispetto agli eventi avvenire risulterà che un uomo il quale rassegnato e con perfetta tranquillità d’animo sappia andare incontro all’avvenire senza attenuare per questo in nessun modo la propria energia e la propria forza, sarà in grado di esplicare nei modo più intento è libero le energie dell’anima. Quando l’anima accoglie in sé sempre più quell’atteggiamento che abbiamo chiamato dedizione rispetto agli eventi che ci fluiscono dal futuro, allora è come se tutti gli ostacoli le svanissero, uno dopo l’altro.

Ad un siffatto sentimento di dedizione l’anima non può abbandonarsi per costrizione, non può abbandonarsi per un arbitrio tratto dal nulla. Questo sentimento di dedizione è il risultato di quello che possiamo chiamare l’atteggiamento della preghiera rivolto al futuro ed al corso dei suoi avvenimenti pervaso di saggezza. La dedizione alla divina saggezza degli eventi; la sicurezza — che dobbiamo far sorgere nei nostri pensieri, nei nostri sentimenti e nei nostri impulsi volitivi — che quel che accadrà deve accadere, e che, per un certo verso, deve produrre i suoi buoni effetti; il suscitare nell’anima questo atteggiamento e l’esplicarlo in parole, in sentimenti, in idee, questo è il secondo aspetto della preghiera, questo è l’atteggiamento di dedizione della preghiera.

Da tali stati d’animo debbono essere tratti gli impulsi di quella che chiamiamo preghiera. Questi impulsi sono presenti nell’anima stessa ed, in fondo, una disposizione alla preghiera ch’è in ogni anima che si sollevi anche solo un poco oltre il presente immediato. La preghiera — si potrebbe dire — è un distogliersi dell’anima dal transitorio presente, per contemplare l’eterno che racchiude in sé passato, presente ed avvenire. Appunto perché per l’uomo questo distogliere lo sguardo, questo uscire dall’attimo presente è tanto necessario, il Faust goethiano rivolge a Mefistofele la grande, la significativa parola:

Se all’attimo dirò: «Resta! Sei bello!»

ossia : s’io mai mi contenti di un «vivere nel puro attimo»,

allora sì, ti sia concesso stringermi
entro le tue catene;
allora sì, beatamente a picco
io cali in perdizione!

Si potrebbe anche dire: Questo è un atteggiamento di preghiera col quale Faust implora di poter uscire dalle catene di Mefistofele, suo compare.

La preghiera ci conduce dunque, da un lato, a considerare il nostro limitato io che dal passato ha esplicato se stesso entro il presente e che, se lo contempliamo, ci mostra chiaramente che esiste in noi qualcosa di infinitamente maggiore di quanto noi siamo riusciti ad attuare; e, dall’altro lato, essa ci conduce verso il futuro e ci mostra che dall’ignoto grembo dell’avvenire può fluite entro l’io assai più di quanto l’io stesso abbia già afferrato nel presente. Ogni aspetto della preghiera è da ricondursi ad uno di questi due atteggiamenti. Se noi dunque avremo colto il giusto atteggiamento della preghiera e la sentiremo come espressione di questo atteggiamento, allora troveremo nella preghiera stessa una forza che ci conduce al di sopra di noi stessi. Che cos’è infatti la preghiera, qualora ci si presenti in modo siffatto, se non l’accendersi in noi di quella forza che anela a superare quello che il nostro io è in questo momento? E se l’io viene anche solo colto da questo anelito che lo porta oltre se stesso, allora ecco che in lui già vive una forza di sviluppo. Quando apprendiamo dal passato che esiste in noi più di quanto noi stessi abbiamo saputo attuare, allora la preghiera è come un nostro grido rivolto al divino: — ch’esso possa esserci, ch’esso possa riempirci col suo presente! —E quando saremo giunti, col nostro sentimento, col nostro senso interiore a questa conoscenza, allora la preghiera susciterà in noi un ulteriore sviluppo. Allora potremo annoverare la preghiera fra le forze di sviluppo del nostro proprio io.

Ciò vale anche per l’altro aspetto della preghiera, per la preghiera rivolta all’avvenire, la quale potrà farci vincere la paura e l’angoscia di fronte a quanto il futuro può apportarci.

Se viviamo nell’angoscia e nella paura per ciò che il futuro potrà apportarci, potremo cercare di attenerci a quella forma di preghiera che si rivolge all’avvenire. Se non lo faremo, ci verrà a mancare quella dedizione suscitata in noi dalla preghiera che inviamo incontro alla nostra sorte futura; della quale abbiamo detto che ci è stata destinata dalla saggezza del mondo. Abbandonarsi ad un siffatto atteggiamerito di dedizione effettua in noi qualcosa di diverso che se rispondiamo con angoscia e timore a quanto ha da capitarci. Il nostro sviluppo viene ostacolato dalla paura e dall’angoscia; con le ondate della paura e dell’angoscia noi respingiamo quello che, dall’avvenire, vorrebbe entrarci nell’anima. Possiamo invece accostarci ad esso con speranza feconda, possiamo rispondere ad esso con dedizione, e lasciarlo entrare in noi. Allora questa dedizione, che in apparenza ci rende piccini, sarà una grande forza che ci accompagnerà incontro al futuro, che permetterà al futuro di arricchire il contenuto della nostra anima e che ci innalzerà a sempre nuovi stadi di sviluppo.

In tal modo abbiamo compreso che la preghiera è in noi una forza attiva. Vediamo che la preghiera è in noi una causa che produce effetti immediati, ossia l’accrescimento e lo sviluppo del nostro io. Allora non ci occorrerà aspettare effetti esteriori particolari; ma sapremo con chiarezza che, con la preghiera, noi stessi abbiamo immerso nella nostra anima quella che possiamo chiamare una forza di luce e di calore. Forza di luce, perchè rendiamo l’anima libera, nei confronti di ciò che ci viene incontro dal futuro, perchè la rendiamo atta ad accogliere ciò che può generarsi dall’oscuro grembo dell’avvenire. Forza di calore, in quanto possiamo dire: abbiamo bensì trascurato, in passato, di esplicare integralmente il divino che è nel nostro io; ora però ne abbiamo pervaso i nostri sentimenti, il nostro senso interiore, ed il divino può operare in noi. L’atteggiamento che, nella preghiera, ci proviene dal senso per il passato produce quel calore animico interiore di cui sono in grado di parlare tutti quelli che sentono la realtà della preghiera. E l’effetto di luce si rivela in coloro che conoscono il senso di dedizione della preghiera.

Se consideriamo in tal modo il lato essenziale della preghiera, non ci meraviglieremo che appunto i grandi mistici abbiano trovato nell’esercizio della preghiera, [sic] la preparazione migliore per quanto essi cercavano di ottenere con l’’immersione mistica. Mediante la preghiera essi prima guidavano, per così dire, il loro stato d’animo fino al punto in cui si rendeva possibile l’accendersi della piccola scintilla di cui abbiamo già parlato. Proprio l’osservazione del passato ci permetterà di illuminare quella profonda intimità, quella mirabile intimità della vita dell’anima che può avvolgere l’uomo nella vera preghiera. Sono proprio le impressioni, le esperienze del mondo esterno ad estraniarci a noi stessi, sono esse che, in passato, non hanno lasciato sorgere quel che in noi è il più possente, il nostro io cosciente. Noi ci abbandoniamo alle impressioni esterne, ci apriamo alla molteplicità della vita esteriore che ci distrae e non ci permette di raccoglierci. Questa medesima vita esteriore non permette che in noi si esplichi la forza divina che è più possente, che è maggiore di noi. Ma se coltiveremo in noi l’atteggiamento della divina intimità, allora non ci sentiremo in noi stessi abbandonati agli influssi del mondo esterno, non ne saremo distratti. E ciò ci riempirà di un ineffabile meraviglioso intimo calore, ci colmerà di una beatitudine interiore che potremo chiamare una reale interiore compenetrazione di calore divino. E come nel cosmo il calore compare negli esseri superiori in forma di calore interno, e dagli esseri inferiori che hanno lo stesso calore dell’ambiente fa evolvere gli esseri superiori, come il calore fisico interiorizza materialmente in sé il suo essere, così il calore animico generato dalla preghiera fa, di un essere animico che si perde nel mondo esteriore, un essere che si racchiude in se stesso. Nella preghiera noi ci scaldiamo nel sentimento di Dio; e non solo ci scaldiamo, ta ci scopriamo intimamente in noi stessi.

Se poi ci accostiamo, dall’altro lato, alle cose del mondo esterno, esse ci appaiono in fondo sempre commiste a quello che possiamo chiamare l’oscuro grembo dell’avvenire. Chi infatti osservi le cose con più esattezza, dovrà dirsi: in tutto ciò che mi viene incontro nel mondo esterno, vi è sempre un quid di avvenire. Quando proviamo paura ed angoscia di fronte a quello che potrà colpirci, è come se — per così dire — dappertutto qualcosa ci respingesse. Il mondo esterno ci sta di fronte come un fitto velo. Ma se susciteremo in noi il sentimento della dedizione, l’atteggiamento della preghiera rispetto a quanto ci viene incontro dall’oscuro grembo dell’avvenire, allora sapremo andare incontro a tutti i fatti del mondo esterno, con lo stesso senso di sicurezza e di speranza che si è effuso in noi in virtù della nostra dedizione. Allora, di fronte a tutte le cose che avvengono, noi potremo dire: — è la saggezza del mondo a venirci incontro, luminosa! — Mentre di solito tutto ciò che ci si fa incontro è avvolto dalle tenebre, e l’oscurità penetra nel nostro sentimento, ora noi potremo osservare che, per il nostro senso di dedizione, un nuovo sentimento nasce in noi: la certezza che da tutte le cose ci si accosta, luminosa, e piena di saggezza, la sostanza del mondo. Così possiamo dire: dall’atteggiamento di dedizione della preghiera sorge in noi la speranza di ricever luce da tutto il mondo circostante. E come le tenebre ci rinchiudono in noi stessi e, già nel fisico, veniamo colti da abbandono e da angustia quando siamo nell’oscurità della notte e il nero si diffonde intorno a noi, così quando si fa giorno e la luce cì viene incontro, noi ci sentiamo trasferiti fuori di noi stessi: non però in modo da perderci, ma come se ora potessimo portare nel mondo esterno la migliore volontà dell’anima nostra, la sua migliore aspirazione. Ora noi sentiamo che quel nostro abbandonarci al mondo, che estraniava da noi stessi, vien superato dal calore della preghiera che ci mette in armonia con noi stessi. E se esplichiamo il calore della preghiera fino a farlo diventare quel sentimento di dedizione che dalla preghiera può effondersi, allora il calore si accende e diventa luce. Noi usciamo di nuovo da noi stessi e constatiamo: se ora ci congiungiamo col mondo esterno e volgiamo lo sguardo a tutto quello che esiste nel nostro ambiente, non ci sentiamo più distratti ed estraniati a noi stessi; ma sentiamo che la parte migliore della nostra anima fluisce nel mondo e ci sentiamo congiunti con tutto ciò che dal mondo circostante luminosamente ci viene incontro.

Questi due aspetti della preghiera si possono caratterizzare meglio in immagini che in concetti; ricordiamoci, per esempio, quanto il Vecchio Testamento ci narra di Giacobbe e del violento combattimento ch’egli ebbe a sostenere di notte, che gli sconvolse l’anima. In quel racconto sembra quasi che noi stessi si sia alla mercé della molteplicità del mondo, entro la quale l’anima nostra dapprima si perde, e che non ci permette di raccoglierci in noi stessi. Quando poi si desta in noi l’aspirazione a ritrovarci entro noi stessi, ecco allora la lotta del nostro io superiore contro l’io inferiore. Allora si alternano in noi stati di euforia e di depressione; allora noi lavoriamo su noi stessi appunto abbandonandoci alla preghiera; ed ecco alfine giungere per noi quel momento che nel racconto biblico è rappresentato dalla notturna lotta interiore sostenuta dall’anima di Giacobbe, dalla lotta che alla prima luce del sole mattutino viene pareggiata, illuminata ed armonizzata. Così, di fatto, opera nell’anima umana la vera preghiera.

Considerata in tal modo, la preghiera si libera da ogni superstizione. Ché allora quello che la parte migliore della nostra anima esplica, agisce proprio in noi direttamente come una forza. Da questo punto di vista la preghiera è una preparazione mistica, come l’immersione mistica stessa è una preparazione a quella che possiamo chiamate l’indagine spirituale. Da questa caratterizzazione della preghiera risulterà anche chiaro quello di cui spesso abbiamo parlato: ossia che in fondo non facciamo che caricate di errori la nostra anima se crediamo di poter trovare il divino, di poter — per così dire — trovar Dio misticamente soltanto in noi stessi. Questo errore l’hanno veramente commesso nel medioevo dei mistici, ed anche altri cristiani. Hanno commesso questo errore, perchè l’atteggiamento della preghiera, appunto nel medio evo, ha cominciato ad impregnarsi di egoismo; per cui l’anima si diceva: voglio diventare più perfetta, e non pensare a null’altro se non a diventare sempre più perfetta. — Che una corrente teosofica degenerata dica oggi che l’uomo, purché astragga da tutto ciò che è esterno, possa trovar Dio nella propria anima, è in fondo soltanto un’eco di quella egoistica aspirazione ad una mera perfezione interiore.

Abbiamo visto dunque che esistono due correnti nella preghiera: l’una porta la nostra interiorità a scaldarsi; l’altra, mediante il senso della dedizione, ci riconduce fuori nel mondo, ci porta all’illuminazione e alla vera conoscenza. Chi consideri la preghiera a questa luce, si accorgerà presto che quella forma di conoscenza che noi elaboriamo coi mezzi ordinari dell’intelletto è sterile, in confronto ad un’altra conoscenza. Chi conosce lo stato d’animo proprio alla preghiera, conosce anche quel ritirarsi dell’anima in se stessa, quel suo liberarsi dalla molteplice varietà del mondo che la distrae, quel suo raccogliersi in se stessa ed in se stessa sperimentare qualcosa che potremmo chiamare un essere interamente chiusi in sé, uno stare con se stessi, ricordandosi di ciò che trascende il contingente, di ciò che, da passato e da avvenire, penetra nell’anima. Chi conosce questo stato d’animo, questa calma, questo silenzio di tutto l’ambiente circostante, in cui i pensieri più belli, i sentimenti più belli di cui siamo capaci ci sostengono nell’intimo l’anima, in cui forse anche questi pensieri e sentimenti alla fine svaniscono per lasciar che nell’anima viva solo un senso fondamentale che ci dirige, da un lato, al Dio che si annunzia dal passato, dall’altro al Dio che si annunzia dall’avvenire, — chi conosce questi stati d’animo ed è in grado di vivere in essi, sa pure che esistono per l’anima dei momenti sublimi in cui ci si dice: — ora io prescindo da ogni saggezza ch’io posso esplicare mediante il mio pensiero, prescindo da quanto posso attuare mediante i miei sentimenti, prescindo dagli ideali a cui la mia volontà può dedicarsi, a cui finora io sono stato educato; elimino tutto dalla mia anima. Sono stato dedito ai più alti pensieri e sentimenti: li ho eliminati anch’essi dalla mia anima ed ho lasciato vivere in essa soltanto quel senso fondamentale che abbiamo caratterizzato. Chi conosce tali sentimenti dice: — come le meraviglie naturali ci vengono incontro quando volgiamo puramente alla natura il nostro occhio, così nella nostra anima risplendono nuove sensazioni che finora non si potevano percepire. Ora nell’anima germogliano impulsi volitivi ed ideali che finora ci erano estranei; in questo stato d’animo fondamentale sl destano i germi più fecondi.

Così la preghiera può darci, nel miglior senso della panda, una saggezza di cui noi stessi al momento non siamo ancora capaci; può darci la possibilità di sentimenti e sensazioni che finora non siamo stati in grado di suscitare in noi. Stimolandoci in tal modo all’autoeducazione, la preghiera può trasmetterci un rafforzamento della volontà che finora ci era stato ignoto. Se vogliamo veramente avere nella preghiera un siffatto atteggiamento, dobbiamo suscitare nell’anima nostra i più elevati pensieri, i più nobili sentimenti ed impulsi di cui siamo capaci. E a tal riguardo possiamo pur sempre richiamaci a quelle preghiere che sono state date all’umanità fin da tempi remotissimi, nei più solenni momenti dell’evoluzione.

Nel mio breve saggio sul Padre Nostro troverete esposto il contenuto di questa preghiera; dal quale risulta che nelle sue sette invocazioni è inclusa veramente tutta la saggezza del mondo. In questo libretto è detto, sul Padre Nostro, che solo chi sia in grado di comprendere le sette invocazioni di questa preghiera,[sic] conoscerà le fonti piú profonde dell’universo; ma l’uomo ingenuo che recita il Padre Nostro non può certo pervenire a queste profondità. E ciò non è affatto necessario. Perchè il Padre Nostro potesse esistere è stato necessario che, dal complesso di tutta la saggezza del mondo, fossero coniati in parole quelli che possiamo chiamare i più profondi segreti del mondo e dell’umanità. E poichè sono contenuti nel Padre Nostro, essi agiscono nelle parole di questa preghiera, sebbene da molto tempo le sue profondità non vengano più comprese. Questo è il segreto di una vera preghiera: che deve essere tratta dalla saggezza universale. E appunto perchè dalla saggezza deriva, essa agisce sebbene noi non la si comprenda ancora. Potremo comprenderla se ascenderemo agli stadi superiori a cui la preghiera e la mistica ci preparano. La preghiera ci prepara alla mistica, la mistica alla meditazione e alla concentrazione e da lì saremo indirizzati al vero lavoro dell’indagine spirituale.

Non è un’obiezione valida il dire che si deve pur comprendere quello che si recita, se la preghiera ha da avere il giusto effetto. Non è affatto giusto dir così. Chi è in grado di comprendere la saggezza di un fiore, anche se quel fiore gli dà gioia? Non occorre penetrare nella saggezza di un fiore, perché si effonda gioia nell’anima quando lò [sic] si guarda. Perché il fiore potesse esistere è stata necesaria la saggezza; perché se ne possa provar gioia, la saggezza non è, dapprima, necessaria. La saggezza del mondo è necessaria affinché una preghiera possa esistere; ma affinché la preghiera, una volta che esiste, effonda nell’anima il calore e la luce caratteristici, la saggezza è altrettanto poco necessaria, quanto lo è affinché il fiore ci dia gioia. Invece, qualcosa che non sia stato creato dalla saggezza del mondo, non potrebbe neppure avere quella virtù. Già dal modo come la preghiera opera, ci si rivela la sua grande profondità.

Se l’anima ha veramente da svilupparsi sotto l’influsso di un siffatto elemento vivo in essa, sempre di nuovo le si rivelerà che dalla preghiera ogni uomo, qualunque sia il suo livello di sviluppo e di educazione, potrà ricevere molto. Il più ingenuo, che forse non conosce null’altro se non la preghiera stessa, potrà lasciare che la preghiera gli agisca nell’anima. Sarà la preghiera stessa a suscitare in lui forze che lo faranno sempre più progredire. Ma per quanto progrediti si possa essere, la virtù di una preghiera non sarà mai esaurita; essa potrà sempre ancora portar l’anima ad un livello superiore di [sic] quello a cui già sì trova. E il Padre Nostro è una preghiera che non soltanto si può pregare, ma ma [sic] che può anche suscitare uno stato d’animo mistico e che può anche essere oggetto di una superiore meditazione e concentrazione. Lo stesso si potrebbe dire di altre preghiere. Tuttavia dal medio evo ci è provenuto un elemento che oggi può rendere in qualche modo impura la preghiera e la disposizione d’animo nella preghiera, e che si può designare soltanto con la parola egoismo.

Se con la preghiera si vuol penetrare solo in se stessi, se si vuol solo perfezionare la propria interiorità — come taluni cristiani facevano nel medio evo e forse fanno anche oggi, — se non ci si propone anche, mediante l’illuminazione, di volger di nuovo lo sguardo al mondo, all’esterno, allora la preghiera si presenta come un quid che conduce al tempo stesso l’uomo a segregarsi, ad estraniarsi e ad allontanarsi dal mondo. Ciò è avvenuto per molti uomini i quali hanno usato la preghiera nel senso di un falso ascetismo e di un falso eremitaggio. Tali uomini volevano raggiungere la perfezione non soltanto nel senso della rosa che si adorna per abbellire il giardino, ma per il loro proprio sè, per trovare nell’anima la beatitudine. Chi cerca Dio nell’anima e non vuole uscir di nuovo nel mondo con le forze acquisite, scoprirà presto che un tale inizio di perfezionamento, in certo modo, si vendica. In taluni scritti i cui autori conoscono soltanto l’atteggiamento della preghiera che conduce al calore interiore — e perfino in Michael de Molinos — potrete trovare strane descrizioni di ogni sorta di passioni ed istinti, di tentazioni, di seduzioni e di concupiscenze selvagge che l’anima appunto sperimenta quando, con l’intima preghiera, coll’abbandonarsi interamente a ciò ch’essa ritiene essere il suo Dio, essa cerca la perfezione. Se l’uomo cerca Dio unilateralmente, se nella preghiera vuole esplicare soltanto quell’atteggiamento che porta ad un’interiore compenetrazione di calore non anche l’altro che porta all’illuminazione, dovrà accorgersi che allora l’altro lato si vendica. Se guardo con pentimento e con senso di vergogna soltanto al passato e dico: — in me c’è qualcosa di possente che finora non ho impresso alle mie esperienze, da cui però ora voglio farmi colmare per potermi perfezionare, — allora, effettivamente, questa disposizione al perfezionamento in certo modo si presenta. Ma l’altra parte, quella imperfetta che risiede nell’anima, si afferma come una forza contraria e ci assale tanto più impetuosamente sotto forma di tentazione e di passione. Nel momento invece in cui l’anima seriamente ha trovato se stessa nel calore interiore e nell’intimità divina, e poi di nuovo cerca Dio in tutte le opere dove Dio si manifesta, aspirando all’illuminazione, allora essa troverà che già esce da se stessa e si allontana dall’io angusto, dall’io egoistico; allora essa perverrà al risanamento, alla pacificazione dalle passioni e dalle tempeste interiori. Perciò se nell’atteggiamento della preghiera, se nell’immersione mistica o nella meditazione si mischia un che di egoistico, questo è male. Se vogliamo trovar Dio e vogliamo poi tenerlo soltanto nella nostra anima, allora si tratta di un nostro malsano egoismo che si è conservato fin entro le più elevate aspirazioni della nostra anima; allora questo atteggiamento egoistico si vendica. E potremo guarirne solo se, dopo aver trovato Dio in noi, riverseremo altruisticamente sul mondo, nei nostri pensieri, nei nostri sentimenti, nella nostra volontà e nelle nostre azioni, quanto ora abbiamo in noi.

Oggi si sente dire così spesso (e non ce ne guarderemo mai abbastanza) specialmente nell’ambito di una teosofia mal compresa: — il divino non puoi trovarlo nel mondo esterno; Dio vive in te stesso! Basta che tu entri proprio in te stesso e troverai Dio in te. — Una volta ho perfino sentito dire ad un tale a cui piaceva di adulare i suoi uditori richiamando la loro attenzione sul divino nella loro anima: — non vi occorre affatto apprendere nozioni intorno ai grandi misteri dell’universo; basta che guardiate in voi stessi e vi troverete Dio!

Tuttavia bisogna dire qualcos’altro, per poter giungere alla verità. Un pensatore medievale ha trovato una parola adatta per questo atteggiamento che è giustificato se è mantenuto soltanto entro i suoi limiti. Ma cerchiamo ancora di essere bene in chiaro su questo argomento: le cose false non sono le più dannose; perché il falso si rivelerà ben presto all’anima umana per falso. Le cose peggiori sono quelle che, sotto determinate premesse, sono vere e che, se vengono usare sotto false premesse, presentano qualcosa di assolutamente falso. È vero, in un certo senso, che si deve cercar Dio in se stessi; e poiché è vero, ciò agisce tanto peggio, se non vien tenuto entro quei limiti in cui è bene che sia tenuto.

Un pensatore medioevale, dunque, ha detto: chi mai andrà a cercar fuori nel mondo uno strumento che gli serve, se sa con certezza ch’esso si trova in casa sua? Sarebbe uno stolto se lo facesse. Un simile stolto è colui che cerca fuori nel mondo uno strumento la conoscenza di Dio, quando questo è in casa sua, nella sua propria anima! — Ma — notate bene — è detto: lo strumento. Non si cerchi nella propria anima Dio stesso. Dio viene cercato mediante uno strumento, e lo strumento non lo si potrà trovare in nessun luogo. Lo si deve cercare nell’anima, mediante la vera preghiera, mediante la vera immersione mistica, mediante la meditazione e la concentrazione, conforme ai diversi gradi di sviluppo. E con questo strumento si deve accostarsi ai regni del mondo. Si deve trovar Dio dappertutto; ché Dio si manifesta, se si ha lo strumento per trovarlo, in tutti i regni del mondo e su tutti i livelli dell’esistenza. Dobbiamo dunque cercare in noi stessi lo strumento di Dio; e allora troveremo Dio dappertutto.

Considerazioni sulla preghiera, come questa, oggi non sono gradite. Oggi si sente dire, per esempio: — se noi preghiamo per una cosa o per un’altra, che cosa mai potrà la preghiera mutare nel corso del mondo? Il corso del mondo va secondo leggi necessarie che noi non possiamo cambiare! — Ma chi voglia veramente giudicare di una forza deve cercarla là dove è. Oggi noi abbiamo cercato la forza della preghiera nell’anima umana, e abbiamo trovato che è qualcosa che porta innanzi l’anima. E chi sa che nel mondo è lo spirito ad operare — non lo spirito fantastico, astratto, ma lo spirito concreto — e che l’anima umana appartiene al regno dello spirito, sa pure che nel mondo non operano soltanto forze materiali secondo necessarie leggi esteriori, ma anche entità spirituali, sebbene gli effetti di queste forze ed entità non siano visibili per l’occhio esterno e per la scienza ordinaria. Se dunque rafforzeremo la vita spirituale con la preghiera, non ci occorrerà che attenderne gli effetti. E questi non mancheranno. Ma solo chi avrà prima riconosciuto la forza stessa della preghiera come una realtà, ne cercherà gli effetti nel mondo esterno.

Chi abbia riconosciuto una tale realtà potrà fare il seguente esperimento. Dopo avere per dieci anni della sua vita disprezzato la forza della preghiera, potrà guardare a questo decennio trascorso senza preghiera; e potrà poi guardare ad un secondo periodo di dieci anni, anch’esso ormai trascorso, durante il quale egli ha riconosciuto la forza della preghiera; confronti poi i due decenni: scorgerà che il corso della sua vita si è trasformato sotto l’influsso della forza ch’egli ha riversato nell’anima con la preghiera. Le forze si palesano nei loro effetti. È facile negare l’esistenza delle forze, se non se ne suscitano per nulla gli effetti. Qual diritto ha di negare la forza della preghiera chi non ha affatto cercato di renderla efficace in se stesso? Come potrebbe conoscere la forza della luce colui che non l’ha mai esplicata o non le si è mai avvicinato? Una forza che deve agire nell’anima e mediante l’anima, la si impara a conoscere soltanto facendone uso.

Per un ulteriore esame della forza della preghiera, il tempo d’oggi, per quanto imparziali si sia nei suoi riguardi, non è ancora maturo, me lo dovete concedere. Per comprendere infatti che una preghiera in comune, ossia il confluire di quelle forze che risultano da una comunità orante, ha una forza spirituale accresciuta e con ciò un’accresciuta forza di realtà, per comprendere ciò non sono ancora stati dati nell’epoca attuale gli elementi. Accontentiamoci perciò di quanto oggi abbiamo presentato all’anima nostra come l’intima essenza della preghiera. Ciò è anche sufficiente. Perché chi abbia per questa intima essenza una certa comprensione, potrà veramente superare le obiezioni che oggi tanto facilmente si fanno contro la preghiera.

Come sono queste obiezioni? Sono dei generi più diversi. Si porrà dire, per esempio: — paragoniamo un po’ un uomo attivo, che usi in ogni momento la sua forza per giovare agli altri uomini, con un uomo che si ritiri tranquillo alla vita contemplativa ed elabori, mediante la preghiera, le forze della sua anima: forse quell’uomo verrà chiamato ozioso, in confronto all’uomo attivo. — Vi prego di scusarmi se, con un certo senso per la conoscenza scientifico-spirituale, vi dico che esiste oggi anche un altro punto di vista. Questo punto di vista non è infondato. Oggi chi sa come stanno le cose può veramente dire che certa gente la quale usa scrivere articoli di fondo sui giornali, renderebbe un miglior servizio agli altri uomini — per quanto grottesco ciò possa sembrare — pregando e lavorando al perfezionamento della propria anima! Potessero persuadersi gli uomini che oggi sarebbe assai più saggio per loro pregare, anziché scrivere articoli! Lo stesso si potrebbe osservare in molti altri campi della vita moderna.

Ma anche riguardo all’intera vita umana è necessaria la comprensione della forza che si esplica nella preghiera; questa forza può rivelarcisi in modo particolare anche quando consideriamo i singoli campi della vita spirituale. Chi, per esempio, potrebbe misconoscere — se non prende la preghiera solo unilateralmente in senso egoistico, ma nel modo più ampio come l’abbiamo fatto oggi — che così intesa la preghiera costituisce una parte essenziale dell’arte? Certo, nell’arte può esserci anche un altro atteggiamento; un atteggiamento comico, umoristico che si solleva al di sopra della devozione. Ma nell’arte esiste anche qualcosa che si esplica in forma di preghiera: l’ode, o l’inno. Perfino nella pittura abbiamo qualcosa che potremmo chiamare una preghiera dipinta. E chi mai potrebbe negare che in un grandioso e magnifico duomo noi ci sentiamo avvolti quasi da una preghiera divenuta marmo, da una preghiera che sale verso il cielo? Basterà comprendere queste cose nel loro rapporto con la vita; allora si comprenderà pure che la preghiera, se la consideriamo nel suo lato essenziale, appartiene a quelle cose che, dalla limitatezza e dalla transitorietà della sua vita, conducono l’uomo all’eterno. Questo l’hanno sentito particolarmente gli individui che dalla preghiera hanno trovato la via alla mistica, come il già citato Angelo Silesio. In quanto mistico egli riconobbe di andar debitore dell’interiore verità, della magnificente bellezza, della calda interiorità e della lucente chiarità del suo pensiero mistico — come, per esempio, nel Viandante Cherubico — alla scuola preparatoria della preghiera che aveva agito così possentemente sulla sua anima. È che cos’è, in fondo, a irraggiare ed illuminare ogni forma di mistica, come per esempio quella di Angelo Silesio? Non è se non il senso dell’eternità che viene preparato dalla preghiera. E ogni persona che preghi sarà in grado di presagire quel senso dell’eternità, purchè sia egli stesso giunto, mediante la preghiera, alla vera calma interiore, all’intimità e poi di nuovo alla liberazione da se stesso; in virtù di quel senso l’uomo sarà in grado, dalla transitorietà del presente, di guardare all’ eternità la quale congiunge nella nostra anima passato, presente ed avvenire. Che l’uomo lo sappia o non lo sappia, quando egli volge la sua preghiera a quelle sfere della vita nelle quali cerca Dio, allora i sentimenti, le sensazioni, i pensieri, le parole in cui la sua preghiera si esprime saranno pervasi da quel senso dell’eternità che troviamo nel bel detto di Angelo Silesio, col quale chiuderemo oggi le nostre considerazioni; da quel senso che in fondo può diffondersi come un’[sic] aroma divino, come una divina dolcezza — sebbene spesso incoscientemente — in ogni vera preghiera:

Se io stesso sto in Dio e Dio in me stesso sta,
se ho abbandonato il tempo, io sono eternità.

————————————————————————–

Pareri marginali di un lettore anonimo del ventennio “bell’epoque” del secolo 21’:
• Sulla forza della preghiera congiunta si potrebbero fare esperimenti in ben meno che 20 anni. Se basta un soggetto a fare cadere una matita messa in piedi in mezz’ora, più soggetti ce la faranno in minore durata?
Un altro esperimento sull’effetto sia pur indiretto, telepatico, dello spirito sur un corpo sarebbe l’induzione di oscillazione oraria o antioraria o longitudinale o trasversale o la fermezza di un pendolino in qualche volontario che non sappia la decisione dello sperimentatore; un altro l’induzione di crescita di una pianta in un modo o in un altro, ad esempio con foglie più o meno lanceolate, rivolte da una parte o dall’altra.
Gli esperimenti si possono fare a distanza.
Tali esperimenti darebbero certezza (“fede” ma non cieca) sul potere dei desideri.
Nel vangelo canonico all’apostolo Tommaso il Risorto dice “Tu hai visto e hai creduto; beati coloro che crederanno senz’avere visto”: questo non implica che gli altri apostoli non avessero visto, anzi chiaramente avevano visto; non implica che Tommaso e addirittura altri non sarebbero o non saranno beati perché hanno toccato.
• “guardando indietro agli avvenimenti passati” oltreché sentimenti negativi può sorgere gratitudine, e la posso coltivare ricordandone, e confrontando effetti benefici altresì da eventi che direttamente non furono completamente o direttamente giovevoli.
• Conviene ch’io prediliga preghiere ch’io gradisca, che mi diano gusto, per recitarle sentitamente e lasciarmi permeare dalla loro saggezza e permettere che l’anima ne tragga o sviluppi calore e luce.

(shorturl: https://tinyurl.com/naturapreghiera )

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Recensione su WordPress

WordPress mi ha sottoposto un questionario all’accesso.
“Quanto consiglieresti wordpress ad amici ecc.?”;
risposte tra cui scegliere : da 1 a 10 tra “nient’affatto soddisfacente” a “Molto soddisfacente” (o diciture equivalenti).

Sic. Ha pure esposto un modulo in cui scrivere “perché hai codesto parere”.

Ho risposto tuttavia:

E’ diffusissimo e chi ha pazienza o attitudine può manovrarlo a piacimento;
ma ha cambiato impostazioni per tutti anche per chi già ci aveva un blog, impedendo di ottenere funzioni grafiche prima disponibili a tutti, tranne che con addon la cui applicazione non è facile e immediata. Ha cambiato una volta, c’è da aspettarsi che diventi uno schifo come facebook.
Questo stesso questionario è stato fatto col culo.

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criptovalute vs denaro sonante

Presumiamo che troverai idee per te nuove da metà articolo in giù, dalle 3 occorrenze della parola “sopresa”.

Prendo mossa da qualche trascrizione (con poche alterazioni che ritengo che mantengono il senso e che migliorano l’esposizione) da un gruppo di ciàtt (“Politici falsi reptilya”, il cui link di accesso era divulgato e non c’era selezione veruna a chi presenziava).

 Il tema era una o 2 criptovalute emesse dal 2019dC (o da pochi mesi prima), che a differenza dei bitcoin sono per ora acquisite gratis (e senza sforzo neppure dei calcolatori di chi le acquisisce),

e il cui ammontare totale non tende a un massimo fisso.

Trattavasi di equacoin e di exitcoin (forse equacoin ha copiato da exitcoin; o viceversa: non so).

(Queste criptovalute per ora gratuite forse hanno asintoti, ma sembra non fissi, non piatti sulle ascisse del tempo… in base a qualche annuncio pubblicitario).

Non so con che criteri sono prodotte e con che criteri saranno distribuite.

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[2/5/2019dC, 14:33] Gabriele R.: CALCOLATE SEMPRE CHE LA MONETA SCRITTURALE,
È UNA MONETA ELETTRONICA‼‼‼

Ma ancora CREDETE che in questo Mondo e in questa Società qualcuno vi possa REGALARE QUALCOSA, senza chiedervi NIENTE IN CAMBIO❓❓❓❓

Adottare un sistema FITTIZIO, dove i vostri conti NON SIANO REALI, NON SIANO IN CONTANTI e TOCCABILI con mano, come possono essere invece le BANCONOTE, è l’ULTIMO PASSAGGIO secondo il quale il SISTEMA AVRÀ TOTALE CONTROLLO SU TUTTI NOI.

Non avendo più’ a  disposizione risorse economiche, DIVERREMO ANCORA PIÙ’ RICATTABILI.

Andate a controllare COSA DICEVA IL PROFESSOR GIACINTO AURITI in merito, AVEVA GIÀ’ PREVISTO TUTTO.

Prima una MONETA PRIVATA, GESTITA DA PRIVATI E GOVERNATA DA UNA BANCA CENTRALE EUROPEA PRIVATA,
e poi….
DOPO AVER TOLTO SOVRANITA’ ad ogni singolo Stato,
ATTACCARE I BENI E LE RISORSE ECONOMICHE DEI POPOLI, INGANNANDOLI E FACENDOGLI ABBANDONARE LA MONETA  CORRENTE, e sostituendola con MONETA FITTIZIA, ELETTRONICA.

Poi sarà’ la volta del CIP, il MICROCIP SOTTOCUTANEO e il CONTROLLO SARÀ TOTALE.

Anche il discorso VACCINALE OBBLIGATO, con la possibilità’ di accesso ai NOSTRI CORPI INDISCRIMINATAMENTE, TOGLIERA’ OGNI FORMA DI LIBERTA’.

-NO ALLA MONETA ELETTRONICA.
-NO ALLA MONETA SCRITTURALE.
-NO AI VACCINI OBBLIGATORI.
-NO AI MICROCHIP.

È’ TUTTO COLLEGATO.
PENSATECI‼‼‼‼‼

Non cadete nei LORO TRANELLI, ANCHE SE SIETE IN DIFFICOLTÀ NON SEGUITE I SENTIERI PIÙ BREVI di qualcuno che NON VUOLE IL VOSTRO BENE, ma INSIEME, troviamo altri metodi di AGGREGAZIONE, SOLIDARIETÀ’ ed UNIONE.

Rappresentiamo il 99% del MONDO CHE SOFFRE, SE CI ORGANIZZIAMO, NON POTRANNO FERMARCI.

Andrea Libero Gioia
Gilet GIALLI Italiani🇮🇹


[2/5, 14:48] Fabrizio Ciancio: Giusto Andrea.
I money angel hanno creato moneta scritturale e la regalano 1000 euro la mese a tutti gli anonimi che lo desiderano. Le transazioni sono basate su blockchain quindi sono sicure e non sono sotto il governo, la politica o la corruzione.
Ed i costi per transazione sono 1 centesimo rispetto agl’euro delle banche di regime.
Quindi quello che scrivi non é corretto.
Hai analizzato www.universalincome.cash? Io vedo solo soluzioni e nessun problema…. Fammi sapere.
L’intelligenza si palesa osservando senza pregiudizi e poi dicendo/sostenendo quello che si ha visto suggerendo delle migliorie…


[2/5, 14:54] Andrea Libero Gioia: Dietro c’è’ un personaggio con cui non condividerei neanche un caffè’ al BAR.
Quindi NON RACCONTARE STORIELLE A ME FABRIZIO.
Anzi….riporta il messaggio….
La moneta ALTERNATIVA, che la REGALASSE DI CARTA O DI METALLO, d deve essere STAMPATA, altrimenti figli di tornare al GUINZAGLIO DAI SUOI PADRONI, che già’ BEN CONOSCIAMO E CHE POSSONO AVERE E POSSEDERE I BENI MATERIALI DELL’INTERO PIANETA….ma non potranno MAI LEVARCI LA NOSTRA LIBERTA’.

Liberi di vivere, liberi di amare, liberi di respirare, liberi dai soldi.
Questa per me è’ LIBERTA’.
Se accetti la MONETA SCRITTURALE, FIRMI UN PATTO CON IL DIAVOLO. [ * ]
   E siccome già’ altri patti sono stati firmati prima, stavolta NON SARÀ’ COSÌ’.
Fosse l’ultima cosa che faccio.
Salutami il Dr.Saba.
   Andrea Libero Gioia.
Gilet GIALLI ITALIANI🇮🇹
THE WALK OF CHANGE.


[2/5, 15:01] Andrea Libero Gioia: Non sono in accordo, sono sempre monete private.
Facciamole circolare in contanti, allora sono d’accordo con te, altrimenti, INIZIA A PENSARE QUESTO….
che la PRIMA FASE, È’ CONCLUSA, con la moneta privata dell’Euro, governata da privati.
Ora….
Con BIT COIN,
CON MONETA SCRITTURALE,
O altri tipi di MONETA ELETTRONICA…
Tutto quello che NON È’ TOCCABILE CON MANO INSOMMA,
sarà’ la seconda fase‼‼‼
Prima ti hanno tolto
LA SOVRANITA’ NAZIONALE…
Ora PUNTANO ALLA TUA CASA….e a quei pochi soldi che hai….
E allora❓❓❓❓❓❓
SI SARANNO PRESI TUTTO‼‼‼‼‼
Rifletteteci….
e non fatevi infinocchiare da chi fa parte del SISTEMA o magari anche in buona fede Se ne fa manovrare, MANOVRANDO POI VOI DI CONSEGUENZA.

Credetemi….vi prego.
Andrea Libero Gioia
Gilet GIALLI Italiani🇮🇹


[2/5, 19:37] de-vrouwe.info Quaquaquà: “A tutti gli anonimi che lo desiderano “:
. Allora i più furbi si sono fatti decine di account anonimi,
e da altro messaggio di Fabrizio desumo che abbiano dichiarato decine di concepimenti per avere il bonus ai concepiti.
. CON QUALE CRITERIO il Saba ed eventuali soci “crea” e con quali criteri distribuisce? Almeno lo ha esplicato?
. È un criterio democratico almeno di chi aderisce?
. Se non democratico, su quali basi ti fidi della bontà e saggezza della direzione dell’operazione?

Io ho chiesto a Mida Riva che pure stimo  con che criteri produce i suoi exitcoin, e ha risposto gentilmente in un video, informando pure su effetti sperimentati della vitamina D…
ma non ha risposto propriamente.


[2/5, 19:43] de-vrouwe.info Quaquaquà: Viceversa cos’ha combinato di grave Marco Saba?

Ho letto o ascoltato da un gruppo “Decrescita felice” (diretto dalla simpatica boss Donata Luigia) che ha truffato, ma non essendo bravo a riconoscere truffe non ci ho capito e ricordo poco: qualcosa del tipo che promise assistenza legale contro pignoramenti, per pagare in euro scritturali, ma per essa si faceva pagare in euro liquidi.
Non so quanto sia vero quel che ho riferito. Relata refero!

———

Ancora la “campana” delle criptovalute: in un gruppo su Whatsapp “Esseri umani nativi” con accesso possibile a chiunque e senza esami alle centinaia di partecipanti, il buon Fabrizio Ciancio — che stimo benintenzionato, ma stimo ancor di più la verità — ha scritto tra altre le segg. cose:

<<

[13/5/2019dC, ore21:54 CET] Fabrizio Ciancio: Il  progetto dei Money Angels è semplice e rivoluzionario. (10 mila iscritti in un mese)

La maggioranza delle persone necessita di denaro per scambiare servizi e beni.
La maggioranza delle persone utilizza la moneta scritturale fiat per pagare od essere pagato (wire transfer gestiti dalle banche).
Le banche sono riconducibili tutte alla stessa famiglia americana che inizia con Roc…. che quindi hanno di fatto creato un “cartello bancario”.
Le banche sono sostanzialmente tutte con le stesse caratteristiche e costi e di fatto non c’e’ alternativa che essere effetto delle banche e delle loro cicliche crisi.
Sappiamo che le banche perseguono lo scopo di arricchire i ricchi ed impoverire i poveri, ed ogni volta che usiamo il denaro elettronico/scritturale/di plastica stiamo alimentando le persone soppressive che lo hanno creato, quindi purtroppo e contro la nostra volontà siamo complici dei soppressivi che con tutto questo denaro corrompono presidenti e politici.
Come sappiamo bene, per avere controllo sul denaro/banche dobbiamo conoscere questo mondo e prenderci la nostra parte di responsabilità.
Oggi c’e’ un’alternativa.
Un sistema “non bancario”, senza usura, nato dei cittadini per i cittadini.
Veloce ed economico (massimo 6 secondi anche per transazioni internazionali ed al costo di 1 cent per qualsiasi valore trasferito).
Senza politica, senza corruzione, senza interessi privati.

Per contrastare la crisi di liquidità creata ad arte dalle banche odierne la “Banca Centrale dei Cittadini” sta distribuendo il Reddito Universale di 1200 Dollari al mese a chiunque ne faccia richiesta senza formalità.

Al fine di velocizzare la diffusione di queste informazione incentiviamo ogni iscrizioni regalando un bonus di 120 dollari per ogni nuova iscrizione ricevuta.

Fase 1. Creazione di 2 milioni di consumatori/wallet attivi
Fase 2. Attivazione delle aziende
Fase 3. sorpresa
Fase 4. sorpresa
Fase 5. sorpresa

www.UniversalIncome.cash


[13/5, 21:59] Fabrizio Ciancio: in tutto il mondo

>>

Hai capito, tu che hai letto qui, i criteri di produzione e di distribuzione? o i soggetti creatori?

e le sorprese delle fasi 3,4,5?

———

Insomma:

 se anche si sapesse chi emette in pratica le criptovalute (ai computer: soltanto chi le ha inventate? soltanto algoritmi basati su un pc o su un cloud di server? che andranno avanti fissi movibili oltre il trapasso degl’inventori?),

se anche nessun cataclisma scasserà mai più né softw né hardware (né hacker che violano la NASA né eventi Carrington, tralasciando terremoti o attentati fisici coordinati),

 se anche sapessimo tutti i criteri attuali E FUTURI di emissione e di distribuzione, e ci stessero bene, e se avessimo pur facoltà d’intervenire in democrazia rappresentativa o diretta su essi,

 se ci stesse bene delegare a macchine elettroniche totalmente la gestione di quel denaro,

 dovremmo avere fede in esso che sarebbe finalmente invisibile, ed esso dipenderebbe comunque da pochi, e potrebbero farlo sparire o comparire a chi pare a loro dopo eventualmente averci comprato oro o altri beni più solidi o titoli di credito, con quei soldi liquidi anzi gassosi.

 Ci sta bene tutto ciò? a me no.

 Inoltre con il reddito agli associati e con qualche altra esca, una o più criptovalute potrebbero diventare l’unica merce di scambio accessibile a noi gente comune non ricca sfondata,

e a quel punto chi avrà il potere sulle criptovalute (non necessariamente gli stessi che l’hanno inventate e che le gestiscono ora, vuoi perché morti fisicamente vuoi perché comprati o costretti) potrebbe imporre tutto quel che volesse: obbligo di dotarsi di apparecchietti per commerciare e pur per elemosinare, e gli apparecchietti potrebbero essere fatti come pare ai gestori delle criptovalute: chip o batterie di chip o apparecchi più complessi da impiantare sotto-pelle o sotto-cranio o nelle creste iliache o sui fianchi (e dovresti “prestare il fianco” a vita), e PER IL TUO BENE e nondimeno PER IL BENE DEI PIÙ DEBOLI (proprio come per l’improvvisa finta emergenza di malattie infettive del 2017) potresti essere costretto a ricevere (finalmente dichiaratamente, forse) nanomacchine interattive con gli apparecchietti che avrai nel corpo…

 Inoltre: sai già che computerini tascabili o furbofoni smartphone e tessere da bancomat e di raccolta punti sono prodotti e progettati da altre macchine (e non c’è più la tecnica per ricostruire daccapo)…

 hai considerato la possibilità che intelligenze artificiali stiano già trattando alla pari… o già in posizione di superiorità tecnici e dirigenti industriali e politici? ma questa è soltanto fantascienza:  sappiamo bene come sono stupidi i “bot” (robot) delle aziende che ci scrivono via facebook e sui loro sitiweb aziendali, e gli psicologi automatici giocattoli… fanno pur finta di impiegare qualche secondo a scrivere… ridicoli.

——–

[ * ]  Perché chiedere tali criptovalute costituisce “patto col diavolo”?

Cfr. le conclusioni del discorso qui sopra;

ritengo che ogni richiesta equivale a un voto a far valere tali valute quali monete circolanti a fianco e quindi possibilmente al posto dell’euro. L’elettorato in questo caso è dato da tutti i soggetti che compravendono qualsiasi cosa (poco meno che tutti gli uomini attualmente viventi e residenti in Occidente, e poco meno che tutti gli attualmente viventi).

Provocazione:

chissà se chi chiede le criptovalute crede alla vacuità del proprio voto in qualsiasi votazione politica? o in qualsiasi votazione con più di N votanti?

Questione un po’ seria:

chi chiede criptovalute in regalo,

ha mai pensato “ah se avessi io quel tot di abilità informatica per inventarne io! E quel tot di carisma o di fama per avviarne la vendita!”?

Questioni serie:

. Accetteresti promesse scritte di pagamenti in natura al portatore emessi da qualche negoziante o artigiano o altro professionista a te ben noto e che stimi bravo e onesto?

. Accetteresti promesse scritte ecc.

da ignoti certificati dallo Stato?

o da un’associazione di consumatori di cui ti fidi?

. Vorresti emetterne tu?

Ma ti frena il fatto che non ti fidi che altri si fidino di te? o che altro ti frena?

Chi non ha né abilità noleggiabile né merce materiale vendibile

(o non attualmente già in commercio formale),

PUÒ COMUNQUE EMETTERE promesse di pagamento in prodotti o in servizi che procurerà egli, o in vece di cui (a seconda della promessa) pagherà in altre monete accettate dai negozianti che offrono gli stessi prodotti!

 Tali promesse di pagamento chiamerei “note da banco”: è o non è così che sono state inventate tutte le banconote?

ESEMPI:

 «Pagherò al portatore di questa promessa 10 kg di pane integrale di coltura biologica — o a scelta mia/sua tot euro o dollari con cui egli possa comprarlo da un negozio che indicherò (volendo precisare: nel raggio di tot km da casa mia / da casa sua / dal centro di Sidney / ecc.).»

 «Pagherò al portatore di questa promessa 10 promesse di pagamento al portatore di Picci Piripucci, la signora della porta accanto alla mia, in via Tal dei Tali 33.»

O per incoraggiare e guadagnarci da subito, e con “restituirò” per tranquillare eventuali persecutori:

«Restituirò tot noci moscate (o beni equivalenti se concordati) con a Pinco Pallino o a chi per lui me ne facesse richiesta entro l’anno …… a partire dal giorno ….; in cambio di regolare ricevuta».

Le noci moscate possono valere da moneta esse stesse. Sono abbastanza costose, omogenee per grandezza, durevoli (batteriostatiche o battericide), o in barattoli di miele da apicolture biologiche (non annacquato e non zuccherato oltreché non troppo predatorio, e spingendo così la crescita dell’apicoltura e le ragioni degli apicoltori contro il glifosato).
Pensa a qualche altro bene un po’ prezioso e facilmente usabile al posto delle monete!

In vece della ricevuta basta farsi restituire la promessa di restituzione e buttarla via (o dare a terzi che ti prestino altrettante noci moscate e si contentino di una scadenza più vicina, ad es. 2030 d.C.).

Chiaramente le promesse di pagamento o di restituzione conviene che chi emette emetta con parti manoscritte e numerate e  fotografi tali parti, per confrontare ogni esazione, che sia per documenti autentici.

Volendo si può aggiungere una scadenza di mesi o di anni,

e dichiarare garanzie, come fanno o facevano i commercianti di Rimini con cambiali (cfr. https://youtu.be/r3TAJHcYdkA), che sono “titoli esecutivi” per pignoramenti in casi d’insolvenza, e pur pagando le tasse salate sulle cambiali si sono arricchiti facendo di Rimini la capitale italiane delle vacanze estive fino all’estate 2018 d.C. (poi il sindaco ha inventato tasse troppo prematuramente diaboliche sui sani, e noi gente ci siamo stufati, ed è emersa la lordura e imbalneabilità).

Confida nella bontà degli altri o della Provvidenza, perciò rinunciare a pagamenti monetari o non monetari immediati. Del resto è lo stesso spirito di posticipare il pagamento quando sei tu a dover pagare!

—–

INOLTRE qualcuno a un’assemblea cittadina romana di Gilet Gialli nel primo quadrimestre del 2019dC ha proposto la produzione di monete con qualche valore intrinseco: di argento, con pietre semipreziose o preziose incastonate secondo schemi da convenire, a significare valori convenzionali ma comunque con valori intrinseci.

 Cfr. spreaker.com/episode/18053108

: dalla puntata del 23 Maggio 2019 della trasmissione “Arte è” su radioSvolta.it, Daniela Ciaravella intervista Enrico Frassinetti dal minuto 36,50.

(Magari aggiungerò altri link ; intanto puoi commentare o no?).

——

https://youtu.be/75jjYniaMLE : buon documentario, molto migliore che nulla, sul cristianesimo di Giacinto Auriti e del simec, e sulla diavoleria di quel denaro su cui all’opposto noi gente abbiamo finora FEDE PIENA, con cenni storici dalla tentazione a Gesù Cristo nel deserto alle banche centrali attuali.

Su https://youtu.be/fkojVLouQZU  c’è un’intervista a Nino Galloni sul reddito di cittadinanza.
Dice in un minuto che esistono tecniche non applicate (non le spiega e la didascalia neppure). Il resto del discorso, sul reddito di cittadinanza vero, è migliorabile ma assai migliore di quelli del governo attuale.
Migliori stanno su tinyurl.com/redditocitt e tinyurl.com/redditodacittadinanza.

———————————————————————————————-

(( Autore di questa paginetta: tinyurl.com/autoresospetto

 Momento dell’ultima variazione notevole del testo: 2019dC, fin di maggio.))


Articolo copiato da https://docs.google.com/document/d/1rian0eaKCeBmIIQCZKBGYjQhB74A6FtTx9h1naZpxxQ/

che sta in https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1-Q9_uA-BlFx6H6Xjp8xai_8saK7r9ywv

URL breve di quest’articolo: https://tinyurl.com/criptovaluta

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Una confessione da pollo

Non pretendo che il seguente elaborato costituisca la materia ultima in tema di confessione, male, bene, etica, comunicazione, confidenza, abilità di vivere, ecc.; ma poco ci manca.

A voi invece quanto manca?

“A nulla dobbiamo maggiormente badare che a non seguire come pecore il gregge di coloro che ci precedono (Albert Einstein)”.

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Vaccini, vaccinazioni, e dintorni prossimi

Sei contento? Se sei un uomo femmina: sei indignata per il trattamento neutrale? faccine bianca e negra smile

obblighi vaccinali e sociali,2

Gli gnat robot sono uno scherzo? Nel 1988 o circa il Corriere della Sera ha pubblicato un articoletto su essi: promettenti per la lotta agl’insetti infestanti, perché potrebbero essere dotati di minuscoli laser con cui ucciderli. Questo ti dia idea dell’affidabilità del Corriere della Sera o di Pianetavivo, che non riporta una scannerizzazione dall’articolo; e anche del MIT, o meglio di DSpace.
Ma perché appuntarsi sugli gnat e sui microrobot? Ci sono tante cose che potranno accadere! più e meno divertenti, per le sorti progressive di benessere della collettività.

C’ERA BISOGNO DI ESPORRE IN FORMA D’IMMAGINE?
Cfr. miniature e trattati medievali, le scritture di William Blake, le illustrazioni e le vignette, e i testi in forma d’immagine che ti arrivano sovente dai tuoi conoscenti o ignoti via twitter facebook telegram whatsapp e cazzill. Li leggi più o meno volentieri che i testi in forma di testo? e t’impressionano di più.

Altre belle cose che lo Stato potrebbe o dovrebbe fare:

obblighi vaccinali e sociali,3

 

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Inno akatisto del perdono

 

Inno Akatìsto del perdono*

Nel nome del Padre del figlio e dello Spirito Santo.

Benedetto il nostro Dio, in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Gloria alla Santa, Consustanziale, Vivificante ed Indivisa Trinità, in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Re Celeste, Consolatore, Spirito di Verità, che sei presente in ogni luogo e in ogni cosa!
Riempici, tesoro di beni che doni la vita! Vieni ed abita in noi e purificaci da ogni macchia, e salva, o Buono, le anime nostre!

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi.
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi.
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Santissima Trinità, abbi pietà di noi; Signore, purifica i nostri peccati; Sovrano, perdona le nostre colpe; Santo, visita e guarisci le nostre infermità, per il tuo nome.
Kyrie Eleison! Kyrie Eleison! Kyrie Eleison!

Gloria al Padre, al Figlio, e allo Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane sovrassostanziale e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non permettere che siamo indotti in tentazione; ma liberaci dal maligno.

Perché tuo è il regno, la potenza e la gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Tropario

Santissima Trinità! la mia anima grida a te e ti chiedo: insegnami a perdonare e a ricevere il tuo perdono per poter entrare nel tuo amore!
Tu vedi quanto io mento a me stesso quando dico che io perdono e amo veramente,
ma fino a quando io tengo in mente il male continuo a mentirmi.
Santissima Trinità! ricevi questa mia preghiera nel nome della tua gloria in tutto.

Condaco 1
Santissima Trinità! tu che sei glorificata da tutti, la mia anima travagliata cerca il perdono, ma non trova la via.
Le parole mi complicano, mi perdo nei fatti, allontanandomi dalla semplice via dei Tuoi insegnamenti. Ti prego di darmi aiuto e supporto per perdonare e ricevere perdono. Santissima Trinità ricevi questa mia preghiera nel nome della tua gloria in tutto.

Ikos 1
Padre, Figlio e Spirito Santo, Santissima Trinità, ho sbagliato tanto al tuo cospetto e davanti al Creato. Mi dispiace e chiedo perdono davanti a Te, ai Cieli, agli uomini, a ogni Tua creazione, e Ti prego sostienimi con il tuo perdono.

Santissima Trinità, chiedo perdono per tutte le mie malefatte,
Santissima Trinità, chiedo perdono per tutti i miei pensieri cattivi,
Santissima Trinità, chiedo perdono per tutte le mie parole sbagliate,
Santissima Trinità, chiedo perdono per tutti gli errori che ho fatto pensando di fare bene,
Santissima Trinità, chiedo perdono per tutte le buone azioni che avrei potuto fare e non ho fatto,
Santissima Trinità, chiedo perdono per tutto ciò che non ho imparato nella mia vita,
Santissima Trinità, ricevi questa mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Condaco 2
Santissima Trinità adorata! ogni giorno ti confesso tutto ciò che ho sbagliato, ma lascio non confessati i peccati che non vedo. Santissima Trinità ricevi questa mia preghiera nel nome della tua gloria in tutto. Con la mia bocca dico che ho perdonato, ma il mio spirito ricorda sempre il male ricevuto. Signore, Ti invoco con tutto il mio essere! ricevi questa mia preghiera nel nome della tua gloria in tutto.

Ikos 2
Davanti al tuo viso non si può mentire, Tu sai tutto quello che ho fatto e quello che ancora non ho fatto, da Te non mi posso nascondere. Santissima Trinità, Dio mio buono, aiutami a ritrovarmi, a ritrovare me che nascondo a me stesso le mie bugie. Santissima Trinità ricevi questa mia preghiera nel nome della tua gloria in tutto.

Santissima Trinità chiedo perdono ai fiori,
Santissima Trinità chiedo perdono agli alberi,
Santissima Trinità chiedo perdono all’ erba,
Santissima Trinità chiedo perdono alle piante,
Santissima Trinità chiedo perdono ai semi e al raccolto,
Santissima Trinità chiedo perdono al granello di sabbia,
Santissima Trinità ricevi questa mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Condaco 3
Nel tuo viso, Dio mio nella Trinità glorificato, riconosco che il perdono di me stesso è il più difficile. Se non riuscirò a capire il perdono di me stesso, come riuscirò a perdonare coloro che hanno un debito con me? Solo così riuscirò ad essere perdonato. Santissima Trinità ricevi questa mia preghiera nel nome della tua gloria in tutto.

Ikos 3
Da piccoli impariamo cose poco importanti: come riuscire nella vita, come diventare potenti, come arrivare primi a peccare. Peccato che a volte troppo tardi veniamo a sapere che Dio è amore e perdono.

Santissima Trinità, chiedo perdono al sole,
Santissima Trinità, chiedo perdono alla luna e alle stelle,
Santissima Trinità, chiedo perdono al vento,
Santissima Trinità, chiedo perdono al fuoco e all’acqua,
Santissima Trinità, chiedo perdono alla pioggia e alla neve,
Santissima Trinità, chiedo perdono alle valli e ai ruscelli,
Santissima Trinità, ricevi questa mia preghiera nel nome della tua gloria in tutto.

Condaco 4
Santissima Trinità la mia anima grida a te e ti chiedo: Insegnami a perdonare e a ricevere il tuo perdono per poter entrare nel tuo amore! Tu vedi quanto io mento a me stesso quando dico che io perdono e amo veramente, ma fino a quando io tengo in mente il male continuo a mentirmi. Santissima Trinità ricevi questa mia preghiera nel nome della tua gloria in tutto.

Ikos 4
Santissima Trinità in questa ultima ora della mia vita desidero trovare con tutta la mia anima la Tua verità. Fin adesso ho solo cercato di imparare la verità di questo mondo, che davanti a Te ne è altro ce menzogna. Santissima Trinità ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Santissima Trinità, chiedo perdono alla mia mamma,
Santissima Trinità, chiedo perdono al mio padre,
Santissima Trinità, chiedo perdono ai miei fratelli,
Santissima Trinità, chiedo perdono ai padrini,
Santissima Trinità, chiedo perdono ai bambini,
Santissima Trinità, chiedo perdono a tutti gli uomini della terra,
Santissima Trinità, ricevi questa mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Condaco 5
Santissima Trinità, Tu ci hai insegnato tramite i Tuoi santi che l’amore è dovuto a tutti.
Santissimia Trinità riconosco che fin ora ho amato poco; chiedo il Tuo Santissimo aiuto a nome di tutti gli uomini della terra, tra cui sono anch’io.

Ikos 5
Signore Tu sai cosa desidero da Te, ma non posso chiederTi altro che la sapienza o percezione di cosa mi manca veramente, la possibilità di capire il Tuo perdono dal profondo del mio cuore e non dalla mia mente. Santissima Trinità ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Santissima Trinità, chiedo perdono a tutto gli animali,
Santissima Trinità, chiedo perdono agli uccelli del mondo,
Santissima Trinità, chiedo perdono a tutto il Tuo creato,
Santissima Trinità, chiedo perdono per il bene che ho perso, e ai beni persi,
Santissima Trinità, chiedo perdono per tutto il male fatto,
Santissima Trinità, chiedo perdono a tutte le cose Create da Te,
Santissima Trinità ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Condaco 6
Ho peccato così tanto, o Dio, che non ricordo la moltitudine dei miei peccati, ma grazie alla Tua volontà ogni giorno ricorderò tutto e chiederò pedono per tutto. Aiutami tramite i Tuoi Santi Angeli e Arcangeli, fammi ricevere forza nella mia preghiera di perdono.

Ikos 6
Anima mia! canta al Buon Dio! Voglio cantare a Te, pregare Te, piangere davanti a Te. Non esiste altro nella mia vita più bello e santo che dialogare con Te o mio Signore. Adesso mi rendo conto Signore quanto e bella la tua Creazione e quanto Ami me “l’uomo”. Santissima Trinità ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Santissima Trinità, chiedo perdono per tutto il male compiuto,
Santissima Trinità, chiedo perdono per tutte le parole dette in vano,
Santissima Trinità, chiedo perdono per tutto il male assimilato,
Santissima Trinità, chiedo perdono per tutto quello che ho capito male,
Santissima Trinità, chiedo perdono per la mia poca fede,
Santissima Trinità, ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Condaco 7
Santissima Trinità, ti ringrazio per tutto il bene e le gioie concesse nella mia misera vita, per la salute, per il benessere donato a me, ma Ti prego di aiutarmi a capire meglio come perdonare ed essere perdonato. Santissima Trinità ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Ikos 7
La mia vita è stata sempre piena di cadute e disgrazie, ma in ogni momento Tu mi sei stato accanto. Mi hai mandato in aiuto i tuoi Santi, Angeli, Arcangeli, …, ma io essendo cieco non li ho visti, essendo sordo non li sentivo, essendo tanto duro di cuore da non commuovermi. Santissima Trinità, ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Santissima Trinità, chiedo perdono agli angeli,
Santissima Trinità, chiedo perdono agli Arcangeli,
Santissima Trinità, chiedo perdono ai Santi e alle Sante,
Santissima Trinità, chiedo perdono a tutte le Potestà Celesti,
Santissima Trinità, chiedo perdono agli Herubim e ai Seraphim,
Santissima Trinità, ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Condaco 8
Santissima Trinità! tutta la natura è obbediente a Te, ma io la Tua “immagine” non voglio ubbidirti. Tutte le cose lavorano e ascoltano la Tua Volontà, ma l’uomo creato con il libero arbitrio si abbandona al peccato ogni giorno di generazione in generazione. Adesso in questo momento con il mio libero arbitrio scelgo di Amarti e di Obbedirti. Santissima Trinità, ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Ikos 8
Santissima Trinità, Ti ringrazio perchè non ostante che ogni giorno sbaglio, Tu mi sostieni, e mi difendi sempre; fammi camminare nella Tua luce!
Santissima Trinità, ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Santissima Trinità, chiedo perdono alla Luce,
Santissima Trinità, chiedo perdono alla volontà,
Santissima Trinità, chiedo perdono all’intuito,
Santissima Trinità, chiedo perdono alla fede,
Santissima Trinità, chiedo perdono al bene,
Santissima Trinità, ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Condaco 9
Santissima Trinità! se potessi stare tutta la mia vita in preghiera non riuscirò mai a ringraziarti per tutte le gioie della mia vita che Tu mi doni. Adesso desidero amare ed essere perdonato. Ti amerò con tutta la mia anima, amerò tutta la Tua creazione. Santissima Trinità, ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Ikos 9
Santissima Trinità! se tutti noi uomini della terra comprenderemo che l’amore è la risposta a tutto, veramente tutti saremo nella luce con i cuori pieni di gioia e tutti gli esseri vivranno in armonia.
Santissima Trinità, ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Santissima Trinità, chiedo perdono per le parole vuote
Santissima Trinità, chiedo perdono per la non obbedienza,
Santissima Trinità, chiedo perdono per tutto quello che ho mentito,
Santissima Trinità, chiedo perdono per tutte le rabbie,
Santissima Trinità, chiedo perdono per tutto quello che ho sperperato,
Santissima Trinità, chiedo perdono per tutta la mia pigrizia,
Santissima Trinità, ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Condaco 10
Trinità Santissima! ogni mattina apro gli occhi del mio cuore verso Te e Ti prego abbi pietà di noi, fammi camminare nalla Tua luce per arrivare da Te. Santissima Trinità, ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Ikos 10
Trinità Santissima abbisogniamo ogni momento per capire il perdono. Voglio assimilare la Tua Sapienza, voglio vedere le cose visibili e invisibili. Aiutati dalla Tua Sapienza possiamo trasformare la terra in un paradiso. Santissima Trinità, ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Santissima Trinità, chiedo perdono per non aver amato,
Santissima Trinità, chiedo perdono per aver tanto odiato,
Santissima Trinità, chiedo perdono per l’invidia,
Santissima Trinità, chiedo perdono per la mia gelosia,
Santissima Trinità, chiedo perdono per la mia ignoranza,
Santissima Trinità, chiedo perdono per la mia sofferenza,
Santissima Trinità, ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Condaco 11
Trinità Santissima, spero nel Tuo aiuto, perdonami perché Ti ho offeso, dal profondo del mio cuore voglio allontanare le tenebre che mi affliggono. Aiutami a mettere ordine nella mia vita e fai risplendere la Tua Luce. La luce e l’amore che Tu hai donato a me nel momento del battesimo, le ho perse durante il cammino della mia vita; aiutami a ritrovarle! Santissima Trinità, ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Ikos 11
Santissima Trinità, se riuscissi a comprendere meglio l’amore per Te sarei piu candido della neve, sicuramente vicino a Te non peccherei piu, non mi allontanerei piu dalla mia strada. Santissima Trinità, ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Santissima Trinità, perdono tutti quelli che mi hanno offeso,
Santissima Trinità, perdono tutti gli uomini,
Santissima Trinità, perdono tutte le donne,
Santissima Trinità, perdono tutti i bambini,
Santissima Trinità, perdono tutti gli amici ed i parenti,
Santissima Trinità, perdono tutti i conosciuti e gli sconosciuti,
Santissima Trinità, ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Condaco 12
Santissima Trinità Tu visiti tutti noi al momento opportuno, facendoci vedere che tu ci assisti di nascosto, per questo, Padre, cadiamo ai Tuoi piedi dicendoti GRAZIE. Allontana da noi la nebbia del nostro cuore e fai risplendere il sole della primavera, della rinascita in Te. Santissima Trinità, ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Ikos 12
Santissima Trinità, Tu hai creato l’Universo intero e tutte le cose che sappiamo. In tutte le cose si trova la Tua scintilla Divina. Tutta la Creazione ti ascolta, ma l’uomo no! Cosa mi manca, o Dio, per capire la bellezza del Tuo amore?

Santissima Trinità, chiedo perdono tutti quelli che mi hanno offeso,
Santissima Trinità, chiedo perdono all’Universo intero,
Santissima Trinità, chiedo perdono alla Terra,
Santissima Trinità, chiedo perdono alle alte montagne,
Santissima Trinità, chiedo perdono alle acque del mondo,
Santissima Trinità, chiedo perdono dal profondo del mio cuore a tutto,
Santissima Trinità, ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Condaco 13
Trinità Santissima, in ogni giorno chiedo perdono al Tuo Creato, così potrò ricevere la tua Pace. Ogni cosa intorno a me diventerà preziosa, santa, e gioiosa. Trinità Santissima in ogni giorno chiedo perdono al Tuo Creato per tutte le offese fatte da me a ogni cosa che calpesto, distruggo e abbandono. Santissima Trinità, ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Ikos 13
Padre, Figlio, Spirito Santo, Trinità vivificante! ho sbagliato tanto riguardo a Te e contro la Tua Creazione. Chiedo perdono a Te, ai Celi, alla Terra, agli uomini, cado in ginocchio davanti a Te a alla Tua Creazione; Ti prego, perdonami.

Santissima Trinità, chiedo perdono per tutte le mie opere malvagie,
Santissima Trinità, chiedo perdono per tutti i pensieri cattivi,
Santissima Trinità, chiedo perdono per e alla moltitudine di parole pronunciate in vano,
Santissima Trinità, chiedo perdono per la mia superbia e presunzione di fare del bene,
Santissima Trinità, chiedo perdono per tutto quello che non ho fatto giusto,
Santissima Trinità, chiedo perdono per tutto il male compiuto,
Santissima Trinità, ricevi la mia preghiera nel nome della Tua gloria in tutto.

Preghiera

Il mio cuore può dire parole insignificanti o umili: chiedo perdono a Te Santissima Trinità e a tutto ciò che sta in terra e nei cieli per tutto il male fatto con coscienza e per quello fatto in incoscienza. Non ho scusa per tutto il male fatto, e dal profondo del mio cuore Ti chiedo perdono, ho bisogno del Tuo perdono e amore, aiutami a riempirmi del Tuo Amore per Te e per tutto il Tuo Creato.
Amìn.

———————————–

* Documento ricevuto dattiloscritto nel 2011 o forse nel 2012 dalla chiesa ortodossa in via San Gregorio a Milano.
Interrogato più tardi un prete nella stessa sede, non ne sapeva nulla.
La prima pagina riportava:

“Metropolia Ortodossa di Milano e Aquileia
Chiesa Ortodossa dei Santi Giovanni Maximovich e santa Matrona
Inno akatisto del perdono
(tradotto dalla versione antica slava)
Con la benedizione di Sua Beatitudine Evloghios, metropolita di Milano e Aquileia
Milano 2011”.

Trascrizione REVISIONATA al minimo possibile nel 2017 d.C..
Alcuni errori potrei avere corretto male e altri potrei avere aggiunti.
La VERSIONE ORIGINARIA (originaria rispetto a questa) sta
su http://pasted.co/1b2a0d24
e = su http://textuploader.com/djnil.
Il dattiloscritto è stato trascritto e revisionato dal gestore di pianetavivo.wordpress.com.

“Akatisto”: in greco significa “non seduto” (quindi in ginocchio o eretti o sdraiati);
cfr. l’enciclopedia Treccani: Ἀκάθιστος Ύμνος = inno non-seduto (cfr. http://www.treccani.it/enciclopedia/acatisto_%28Enciclopedia-Italiana%29/ che però l’attribuisce soltanto a UN certo inno).
“Ikos”: in greco “ήκος” significa “lunghezza” e non so come c’entri.
“Condaco” e “candaco” non ho trovato cosa significhino.

———————————-
Questo testo sta (almeno) su
http://pasted.co/52525b1c/
= http://tinyurl.com/innoakatistodelperdono
(con un minimo di colore e veste grafica)

e = su textuploader.com/djijc
= txt.do/djijc
= http://tinyurl.com/innoakatistoperdono

e = su https://pianetavivo.wordpress.com/?p=566
= http://tinyurl.com/innodelperdono

e = su https://www.facebook.com/notes/vito-lardito-vater/37-inno-akatisto-del-perdono-richiesta-di-perdono/1816270045068335/

 

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antiipocrisie su vangelo, soldi, papa, Livio, NordCorea, dittatura USA, Asura

La frase evangelica* ▬ “Date a #Cesare quel ch’è di Cesare, e a Dio quel ch’è di Dio” ▬
NON dice né di pagare né di non pagare le tasse, e pure il contesto non dice né di occuparsi né di non occuparsi di politica.
Letteramente e molto superficialmente inviterebbe a restituire l’effigie a Cesare, non altro.
Ma un’effigie “di” Cesare potrebbe non essere di proprietà “di” Cesare: così almeno a che ho capito del copyright moderno: un fotografo può essere proprietario di foto “di” (cioè “su”) persone che abbiano o no ceduto consapevolmente o formalmente i diritti, che siano o no state fotografate ED ESPOSTE in un paesaggio o ritagliate o proprio fotografate da vicinissimo e senza teleobbiettivo, ad es. persone di Paesi poveri o comunque persone povere.
E a loro non va NIENTE dei proventi delle foto.
Qui alcune infamie del sedicente professore Pietro Melis: un vero mentitore.
Prego anche per lui: io non capisco perché l’ Onnipotente lascia esistere gente come questo, ho mere congetture, ma non posso che ringraziarlo, e se mi chiede che preghi anche per costoro cercherò di contentarlo, ma solo perché me lo chiede lui.
Ecco! mentre scrivevo ho pregato anche per lui, per ora basta. Tanto scarsa è la mia gratitudine per il Buon Dio, e/o la mia autostima (quella ostentata).
Ok anche per il papa e per me; e per quel farabutto di radio- manager sedicente cattolico di una famosa radio che almeno tratta tra altri temi seri, la migliore insieme a RAI 5 classica (che pure ha abiezioni), radioguru e venditore di suoi stessi libri,
che più volte ha sputato sentenze come “alla guerra bisogna rispondere colla guerra, non si discute”,
e che fonda le proprie opinioni politiche sul Corriere della Sera, che ad es. avrebbe titolato (lui ha detto, e ci credo e non me ne frega di andare a verificare) “il dittatore della Corea del Nord vuole la guerra”. Sarà scemo circondato da scemi? Anche i missili e le 3 o 4 bombe progettati da scemi? Allora verosimilmente non è lui che la vuole, ma gli stessi scemi di Washington ▬ e i loro burattinai, che sia un’intelligenza artificiale o aliena, o per gli atei l’elite industriale-militare, la stessa della Corea, che — i furbi atei presumono — che al momento “buono” emigrerebbe in luoghi tranquilli o sottoterra a sfuggire le atomiche e a svernare l’inverno nucleare.
Peraltro se davvero volessero porre fine al regime in modo violento potrebbero assoldare qualche kamikaze del loro ISIS o dei loro Taliban e limitare la guerra a uno o a poche decine di morti.
Invece ecco cos’accadrà: che la temuta guerra mondiale non peggiorerà rispetto a ora, che verso il 2020, e in forma classica (con o senza atomiche) nel 2036.
Sempre che non avvenga un miracolo. Ci credi ai miracoli? ne accadono ogni giorno, in te e fuori di te e fuori di sé e in caffè, e non li noti. Ridi, ridi, che la mamma ha fatto gli gnocchi!
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PRO e CONTRA delle vaccinazioni (obbligatorie o no):

 

obblighi vaccinali e sociali,1

Lo Stato ama tanto il popolo autoctono che lo obbliga a stare bene anche se vuole stare male. Com’è buono!

Invece quel fesso di Gesù Cristo ha insegnato praticamente un amore da sfigati:
senza imporsi e anzi lasciandosi torturare.
Ma si sarebbe lasciato vaccinare?

“Astenetevi dal sangue e dalle porcherie!” (Atti degli apostoli, 15:20,29).
Quindi anche dalle carni, tantopiù da quelle rosse poiché contenti residui di sangue (http://www.alimentipedia.it/alimenti-bevande/carni/carni-rosse).

Ma non divaghiamo: fornicazioni cioè atti impuri sono l’uso di tessuti umani sani e cancerogeni senza consenso neppure delle anime dei non-donatori,
per decenni, e tantomeno col consenso dei non-accettori bensì vittime della “salute” forzata.
Indicazioni su 2 di queste colonie cellulari umane immortali:
http://www.nature.com/news/a-culture-of-consent-1.13262
(Le WI-38 sono in vendita qui.)

Anche se credi in qualche Personaggio Pubblico, sei tu che ci credi. Dipende insomma da te cosa credere vero o no; “non pensarci troppo altrimenti non potrai più delegare la conoscenza del vero e del falso!”

 

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Infusioni : di sangue, di vaccini, di erbe. Gamma-globuline e Testimoni di Geova

 Come Vito l’ardito vate(r) ho pubblicato tra altro (qui):

Una volta, da teenager, ebbi un’escoriazione=graffio e fui portato da un familiare al pronto soccorso di una grande città.
Il medico non reputò necessaria la #vaccinazione antitetanica, però…

obblighi vaccinali e sociali,4(Segantini-L'amore-alla-fonte-della-vita,e vira al bianco e nero
((“L’immagine può contenere: fiore pianta spazio aperto natura”
diceva WordPress dopo avere asportato la foto precedente.
Questo invece è un dipinto del Segantini: “L’amore alla fonte della vita”. Vale che viva un autore vivo a fronte di N morti per cause naturali? O meglio N morti per cause artificiali a fronte di 0=zero più sani di quanto erano in natura?
))
. . . m’iniettarono gamma-globuline umane per aiutare il mio organismo a contrastare eventuali infezioni.
Mentre ce ne andavamo via, circa 5 o 10 minuti dopo, a un tratto mi accorsi che ero strano: vedevo il mondo soltanto in bianco e nero e ciò m’inquietò mentalmente. Cioè non da secernere adrenalina o altre catecolamine, bensì da indurmi un senso di estraniamento.

Il mondo c’era ancora, tutto al solito posto, non come nella lirica “FORSE UN MATTINO ANDANDO” di Eugenio Montale…

e questo prova che i vaccini fanno bene: psichedelici…
No! Senza quelle gamma-globuline non avrei confrontato la lirica.

Sono psico-celanti o psichelantanici (chi ci ha voglia di coniare un neologismo accademico o più decente lo faccia).
Intanto non era un vaccino, a meno che mi avessero ingannato.
L’effetto fu di deprivazione sensoriale:
l’opposto dell’espansione psichedelica.

Per il confronto colla poesia c’è da ringraziare il Montale e altri agenti positivi che mi hanno indotto l’elaborazione di quel trauma.

Non mi sentivo più debole benché il familiare m’indusse a sedermi.

L’effetto durò alcuni minuti, forse 5 o 10.
Non meno di 2.
Non mi accorsi delle transizioni.
Ma ero strano: il sentimento del tempo forse fu alterato.

Chissà che effetti fanno sull’anima
i vaccini che provengono da virus, batteri, metalli, da un famoso tumore immortale (“#Hela“), da cervelli di animali, e forse uova e chissà quant’altro?
Non lo so!
Ma è bene credere che facciano buoni effetti?
      ________  __  ________

Giorni fa ho incontrato una coppia (omosessuale, nel senso che erano entrambi dello stesso genere sessuale: femminile) di testimoni di Geova.

Ho domandato se si opponessero ai vaccini:
NO: sono favorevoli.

Invece le infusioni (o trasfusioni che dir si voglia) di sangue umano aborrono in nome della Bibbia.

I Testimoni di Geova che posizione hanno su erboristeria omeopatia nutrizione ortomolecolare macrobiotica?
Scommetto negativa.
Come la Chiesa cattolica romana:
che calcola la Pasqua astrologicamente ma è contraria all’astrologia.
Più o meno è o è stata contraria pure all’omeopatia, alla medicina tradizionale, all’erboristeria.
Oggigiorno grazie a Dio non torturano più per scelte su come curarsi.
Non la Chiesa Cattolica Apostolica Romana.
Che però ha fatto o detto qualcosa per non farci torturare dallo Stato?
      ________  __  ________
Ho scritto un post interlocutorio su una PAGINA apparentemente dei T.d.G.:
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Educazione a buon mercato de(l)genere umano

Deprogrammare missili e abitudini idiote e riusare riciclare recuperare correttamente componenti e materiali costa più che buttarli addosso a qualcuno, cioè a noi stessi.

Ah, no: tu sei fuori. Sì sì, siccome sei fuori non c’entri, non sei responsabile penalmente…
al massimo ti fanno un TSO, perché a 2 secoli e mezzo da “Dei delitti e delle pene” è ancora norMALE la pretesa di distinguere le intenzioni e fare il processo a esse anzi per esse, e di fare del “bene” a forza a chi sclera perché delicatino e non tollera di essere toccato, essendo già tocco in testa (o forse nel fegato, ma non val pena spiegarlo).

Rispiegazione:

1: noi gente ci viziamo nella lussuria — cioè nella cosificazione delle persone — e nel suo opposto avarizia — cioè personificazione delle cose –,
ma soprattutto ci occupiamo di stronzate, frivolezze, cose inutili, A FINI ESCLUSIVAMENTE EGOISTICI e fregandocene dei bisogni più e meno fisiologici e basilari altrui.
Diveniamo quindi persone frivole e colla testa e il cuore pieni di fuffa e aria fritta, di gingilli che non servono a un cazzo di nessuno, neppure a noi stesse.

Così fin da bambini, e dis-educhiamo anche i bambini a tali vacuità.
Le bambine non sfuggono.

2: Crescendo, attitudini abitudini e convinzioni si fossilizzano.
Crediamo che tutti beni veri e tutti i gingilli che abbiamo ci siano dovuti.

3: Ne derivano guerre convenzionali e no (demagogiche anche nel senso di demo-transumanziche: l’importazione in massa di genti speranzose di ottenere colla dislocazione geografica gli stessi beni veri e le stesse puttanate che abbiamo, ed eventualmente anche maggiori se così viene fatto loro credere),
fenomeni vulcanici e terremoti più e meno “naturali”, inquinamento chimico, elettromagnetico, e di altri generi, a dosi continue e inesorabili e con episodi eclatanti, da qualche incidente.

4: Come nota di ottimismo, gli eventuali sopravvissuti ritorneranno a occuparsi delle cose serie e magari ad associarsi sia pur malvolentieri come i progenitori.

Insomma in Europa ci hanno concesso sui 75 anni di pace e di crescita economica:
m’immagino un breve ragionamento degli dèi (o angeli e demoni, se preferisci) a congresso:
“chissà se è vero che gli umani se messi in condizioni migliori migliorano? (come insistono a perorare i meno abbietti di loro).
Proviamo su un piccolo campionario! un po’ dei più avanzati culturamente…
Ecco, sono passati 50.. 60 anni e non hanno fatto che peggiorare moralmente (tranne le solite eccezioni: ovviamente i presenti, per chi legge qui).
Procediamo al ripristino delle normali condizioni di vita terrestri:
tutti poveri, molti miseri, e qualche sfortunato* ricco a dominare e mantenere gli altri nella povertà anche igienica ed economica.
* sfortunato? Ha soltanto un po’ meno occasioni di coscientizzarsi, e più occasioni per ottundersi, esattamente come ha fatto il grosso della popolazione europea tra gli anni 1950 e 2000. Procediamo col crollo economico del 2007-2008, lasciamo mano libera ai pasticcioni specialmente dal 2021, e venga pure la terza guerra mondiale nel 2036.”

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Abramo vide Una Trinità alla quercia o querce di Mambre o Mamre …

█ 2 ipotesi grandiosamente semplici per spiegare l’episodio di #Abramo alle querce o quercia di #Mambre o #Mamre:

A:
aveva i 3 occhi attivi,
ed era come ubriaco per il sonno e il troppo sole.
Ma non era scemo.

Il viandante ( =passante) era uno!

Infatti “vide 3 uomini” ma si rivolse a uno: all'”eterno”.
Sapeva che i 3 che vedeva erano uno, cioè il suo spirito eterno.
Forse c’era anche un riconoscimento devozionale, ad es. della sua superiorità morale, che è bene presupporre per qualsiasi prossimo,
come insegnano vangelo e santi considerarsi ciascuno l’ultimo.
Non sappiamo se il viandante aveva altrettanta stima.
Di certo non disdegnava i piaceri della carne, i bisogni della carne almeno. Persino Saulo-Paolo dirà “nessuno tratta male il proprio corpo” nella lettera ad Efesini, dopo il discorsetto odiato dalle femministe e da chi le vuole sedurre.

Forse Abramo non era neppure ubriaco ma non è escluso che lo fosse:
B:
la seguente è più una constatazione che un’interpretazione:
tutti vediamo comunque 2 o 3 immagini di ciascuno:
2 dai 2 occhi, e l’immagine mentale stereoscopica e multidimensionale (psicologica) che almeno da essi deriviamo.
Soltanto, il narratore evidenzia questo fatto.

 

AAA dip Trinità angeli e ABRAMO,querce Mambre

L’immagine della visione trasfigurata proviene verosimilmente da http://biscobreak.altervista.org/2015/06/letture-di-sabato-27-giugno-2015/
per tramite di http://il-vangelo-del-regno.webnode.it/products/genesi-18-chi-erano-quei-tre-uomini-che-apparvero-ad-abramo,la-trinità-giudicate-voi!!/
Non ho letto alcuno di detti testi e forse mail lo leggerò
ma è probabile che ne leggerò!

(Abbreviazione per trovare questa pagina: tinyurl.com/abramotrinita.
Questi contenuti stavano già su “Vito l’ardito vate(r) )


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lettera circolare PSICAGOGICA, catena di auguri e sentenze didattiche e pedagogiche

2 minuti per questa lettura. E’ e non è una cretinata:
persone che hanno anima nobile e/o/= semplice possono apprezzarla.

STORIELLA INDIANA o vagamente esotica anzi diciamo pure nostrana:

Il mio amico aprì il cassetto del comodino di sua moglie e ne estrasse un pacchetto avvolto in carta di riso.
“Questo,” disse, “non è un
pacchetto qualsiasi: è _biancheria intima_”.

Gettò la carta che lo avvolgeva e osservò la seta e il merletto sopraffino.
“Lo comprò la prima volta che andammo a NewYork , 8 o 9 anni fa”.

“Non la usò mai. La conservava per un’ occasione speciale. Bene. Credo che questa sia l’occasione giusta.”
Si avvicinò al letto e collocò il capo di biancheria vicino alle altre cose che avrebbe portato alle pompe funebri. Sua moglie era appena morta.
Voltandosi a me disse:
“non conservare niente per un’occasione speciale, ogni giorno che vivi è un’occasione speciale.”

Sto ancora pensando a queste parole ed a come hanno cambiato la mia vita.
Adesso leggo di più e pulisco di meno — o viceversa –.

Mi siedo in terrazzo e ammiro il paesaggio, senza fastidio per l’erbe “erbacce” del giardino.

Passo più tempo con la famiglia e gli amici
e meno tempo lavorando,
anche perché il sovrappiù di soldi che gli lasciassi in eredità si spenderebbero per consolarsi dell’insufficienza di relazione con me, com’è accaduto a me.
♣ Ho capito che la vita deve essere un insieme di esperienze da godere, non una roba soltanto per sopravvivere.

Ormai non conservo nulla ossessivamente (ma cfr. in fondo i VALORI…).
Uso i miei bicchieri di cristallo tutti i giorni. Metto l’abito nuovo per andare al supermercato, se decido così e ne
ho voglia. Non conservo il mio miglior profumo per feste speciali, lo uso ogni volta che voglio farlo.

Le frasi ‘un giorno…’ e ‘uno di questi giorni ‘ stanno scomparendo dalle mie abitudini lessicali.

Ciò che vale pena vedere, ascoltare, o fare, merita attenzione adesso!

Non sono sicuro di cosa avrebbe fatto la moglie del mio amico, se avesse saputo che non sarebbe stata qui per il domani che tutti abbiamo preso tanto sottogamba e per “scontato”, assodato.

Immagino che avrebbe chiamato I suoi familiari e gli amici intimi. Magari avrebbe chiamato alcuni vecchi amici per scusarsi e fare la pace per una lite passata.
Mi piace pensare che sarebbe andata a mangiare cibo cinese, il suo preferito. Anche se a me fa male e lo reputo immondo e tossico: a onta dei miei avvisi credeva che fosse buono ed era bene che sperimentasse da sé, anche perché il suo organismo forse lo digeriva perfettamente, e del resto se si fosse saputa destinata a morire prima che quella robaccia le facesse effetto… a qualcuno invece fa effetto subito e non ci prova più, potendo scegliere.

Sono proprio queste piccole cose non fatte che mi infastidiranno, se sapessi o quando saprò che le mie ore sono contate… 150 + albergo.

Sono infastidita e abbuiata dall’avere perso (e finanche snobbato e ingiuriato e dileggiato) occasioni quand’ero giovane e figa, di avere perso tempo a rifarmi le unghie (peraltro gli uomini che mi piacciono badano a tali piccolezze marginalmente o per niente),
e di avere smesso di frequentare buoni amici che avrei richiamato ‘un giorno ‘.

Sono frustrato e rammaricato perché non scrissi certe lettere che avevo voglia di scrivere ‘uno di questi giorni ‘.

Amaraggiato e triste perché non dissi ai miei familiari, neppure ai miei figli, con sufficiente frequenza, quanto li amo (pochissimo: in realtà ho soltanto un po’ di gratitudine ma se mi avessero trattato male non li “amerei” così).

Adesso cerco di non aggravare la mia condizione: cerco di non ritardare, trattenere o conservare niente che aggiungerebbe risate ed allegria alle nostre vite.
Ogni giorno dico a me stesso che questo è un giorno speciale. Peccato che non mi ascolto: sono stata educata a non darmi retta, bensì a farmi curva/e.

Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto è unico: speciale.

Cfr. Matteo 6:25-34 =http://www.laparola.net/testo.php?riferimento=Mt.+6%2C25-34&versioni[]=Nuova+Riveduta&versioni[]=C.E.I.&versioni[]=Nuova+Diodati&versioni[]=Riveduta&versioni[]=Commentario&versioni[]=Riferimenti+incrociati

“chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita?”  Guardate i gigli dei campi e gli uccelli del cielo… quelle bestie là: tanto sei o non sei una bestia? ma comunque ti senti bestia sì o no?

(Cfr. http://www.mosaicodipace.it/mosaico/a/31044.html

http://www.assisiofm.it/commento-alla-parola-della-xvi-domenica-del-t.o.-anno-c-3067-1.html

https://www.cercoiltuovolto.it/vangelo-della-domenica/commento-al-vangelo-del-26-febbario-2017-paolo-curtaz/

tutta roba che non ho letto, e chissà quanti commenti omelie e discorsi edificanti o demolenti o allettanti più che questa letterina disadorna, spogliata del pdf pretenzioso e di cialtronismi da italiano maccheronico. E più che il “seghettodisanfrancesco” http://pasted.co/971eef5e.)

Hai ricevuto questo messaggio perché Qualcuno e qualcuno ti vuole bene, probabilmente anche perché c’è qualcuno (eventualmente altri) a cui tu vuoi bene.
Se sei troppo occupato per prenderti alcuni minuti per revisionarlo e inviarlo ad altre persone e dici a te stesso che lo spedirai “uno di questi giorni“:
quel giorno può essere molto lontano, o può non arrivare mai, ma potrebbe andare benissimo così, cioè che tu non lo spedisca, o che lo spedisca non revisionato.

Intanto beccati un altro pippone predicozzo: il Seguente Tantra è Arrivato dall’India. Che Tu Sia o No SuperStizioso, concediti alcuni minuti per leggerlo! Te Lo Ordino. Contiene Messaggi Molto Utili per l’anima.  E’ un TOTEM TANTRA NEPALESE PER LA BUONA FORTUNA.
Ha già fatto il giro del mondo diciotto volte e mezzo in senso orario e 14 in senso antiorario.

ISTRUZIONI PER LA VITA!

mangia molto riso integrale biodinamico — caga poco pianto raffinato inerte —
dài alla gente più di quello che si aspetta — e FALLO CON GUSTO (cioè non sommergere di cacca per esempio, bensì infila discretamente qualche banana nella tasca, qualche lingotto in mano, senza farlo pesare…).

Memorizza la tua poesia preferita.
Non credere in tutto quello che ascolti e tantomeno in quello che leggi e nei video, ma non selezionare a caso… anzi seleziona pure a caso se è il caso.

Non spendere tutto quello che possiedi — pensa al domani… cfr. invece qui sopra dove dicevo di vivere alla giornata e di spenderti con piena fiducia –.

Dormi quanto vorresti: solo chi dorme piglia pesci. Non prendere alla lettera proverbi, libri sacri, e predicozzi come questo.

Quando dici “ti amo”, dillo sul serio.
SE dici “mi dispiace”, cerca di essere sincero.

Mantieni ogni fidanzamento almeno 8 mesi prima di sposarti o di mollare.

Se credi nell’amore a prima vista, fai pure,
ma in nessun caso snobba i sogni altrui.

Ama profondamente e appassionatamente.
Puoi uscirne ferito, però è l’unico modo di vivere la vita completamente.

In caso di disaccordo, sii leale.
Non offendere.
Non giudicare gli altri per i loro parenti, ma ricordati che la mela non casca lontan dall’albero.
Parla lentamente… di solito; ma pensa alacremente.

Se qualcuno ti volge una domanda alla quale non vuoi rispondere, sorridi e ribatti: “Perché vuoi saperlo?”.

Ricorda che il più grande amore, come i maggiori successi, comporta i maggiori rischi.

Sarebbe bello che l’amore fra N persone sia più grande della necessità che hanno una dell’altra: aspira pure!
Ricorda che NON sei in una relazione ideale bensì in una reale.

Abborda l’amore e la cucina con un certo temerario abbandono…  Anzi, no:
sposati con una persona a cui piaccia conversare, se per te è importante il dialogo. Quando sarete anziani, la vostra abilità nel conversare sarà più importante di quella di fare tortellini o ditalini, orecchiette, ecc..

Ma che sappia pure tacere standoti accanto, se per te è importante la pace e l’equilibrio psichico.
Dove l’hai trovata? che culo!

Passa un po’ di tempo in solitudine, anche per consolidare e riorganizzare profondamente i cambiamenti, apri le braccia a essi, però non disfarti dei tuoi valori…

anche perché comunque a qualcosa resti attaccato inesorabilmente, quindi tantovale che resti attaccato a qualcosa di buono!

Ricorda che il silenzio è, a volte, la migliore risposta. Porgi domande(,) cautamente. Leggi più libri (porno) e guarda meno la TV (documentari sulla natura e didattici di geometria).

Un’ atmosfera amorosa in casa è importante. Fà’ tutto il possibile per creare un ambiente tranquillo e armonioso.

In caso di disaccordo con i tuoi cari, dài importanza alla situazione presente, non rinvangare il passato sgradevole, zappetta bensì quello gradevole.

Leggi fra le righe e globalmente, e condividi le tue conoscenze: la generosità ti ottiene l’immortalità.

Sii gentile con il pianeta. Non inibire qualcuno dal mostrarti affetto.

Fatti i fatti tuoi, ma anche gli altrui.
Non fidarti di chi non chiude gli occhi quando ti bacia… tieni gli occhi bene aperti per sgamarlo quando lo fa!

Se guadagni molto denaro, mettilo a disposizione per aiutare gli altri quando sei ancora in vita. Questa è la maggiore soddisfazione che la ricchezza ti possa dare.
Non ottenere quello che vuoi, a volte, è un colpo di fortuna.

Chiama la mamma e dì “salute!” quando qualcuno starnutisce (se mentre la chiami non starnutiscono, pazienza: “il silenzio è loro”: è la loro migliore risposta).

Quando perdi, non perdere la lezione:
“impariamo dai nostri successi E dai nostri insuccessi” (John Coleman, citato da Edoardo Parisi, cfr. vipassanaitalia.it).

3 “R”: Rispetto verso te stesso, Rispetto verso gli altri, Responsabilità per tutte le azioni (anche altrui, in un certo qual modo).
Read, Review, Remember. Remo, Romolo, Ramo. Ribattere, Replicare, Redarguire. Che PPalle!

Non permettere che un piccolo disguido o una grande coglionaggine o una normale cattiveria
danneggi una grande amicizia! perché tanto siamo tutti stupidi e cattivi, anche tu, e chi ti ha deluso con uno sgarbo era già stronzo da prima, quindi anche in ottica meramente egotica perché non godere di nuovo della sua buona compagnia come prima del fattaccio?

Se fossi solo in un deserto e lo incontrassi dopo 6 giorni di vagabondaggio lo abbracceresti! confessa!

Quando ti rendi conto che hai commesso un errore, correggilo appena possibile.

Sorridi quando rispondi al telefono: chi ti chiama potrà sentirlo dalla tua voce.

Vivi una vita buona e strafottiti che sia giudicata onorabile. Più tardi, quando sarai vecchio e/o morto e ricorderai il passato, vedrai come la potrai godere per la seconda volta… Ricordati che potresti crepare anche subito! Vivi alla giornata! ma non troppo… lascia spazio anche ad altri!
Inclusi i te futuri.
Abbi fiducia in Dio, ma finché ti sembra sensato chiudi a chiave la tua autovettura… non mentre sei dentro, affinché in caso d’incidente possano estrarti ancora vivo 😛
Poi in carrozzina ti persuaderai che dipendevi già totalmente da tutti gli altri enti: FORSE se ci rifletti e te ne persuadi colle buone non ti sbattono in carrozzina…
Se ti lasciano a strisciare nella melma considera che sei capace di farlo; se ti lasciano a morire sei capace di farlo; se ti lasciano disperare se capace di farlo.
Sì è facile dirlo o attestarlo senza esserci passati o essendone fuori: proprio perciò lo attesto! Se nessuno incoraggiasse facendoti storie così pur altezzosamente, colla scarsa capacità di aiuti veri che vogliamo elargirti, quando ti accadesse di stare male a che ti attaccheresti? quindi ingoia (il “rospo”) e non “fare storie”.

Una volta all’anno visita un luogo nel quale tu non sia mai stato: va bene in un angolo della cantina o in una rosticceria, o in un altro continente, almeno in sogno.

Impara tutte le regole di un qualche campo (umane: sono soltanto umane le regole formalizzate) e prima o poi infrangine qualcuna, anche apposta,

ma voglio vedere se riesci a infrangere le conseguenze fisiche.

Leggiti pure “If”=”Se” di Ruyald Kipling e il decalogo di Abraham Lincoln, e i 12 o circa comandamenti esposti 2 volte nella Bibbia, vomitaci pure sopra e poi ammetti che sono roba buona.
Leonardo da Vinci trasgredì regole, dipingendo a secco sul muro, e il Cenacolo si è scrostato di brutto. Però ha anche inventato robe funzionanti, e qualcosa ha realizzato e gli hanno realizzato. Se fosse stato ligio alle aspettative degli altri avrebbe dipinto soltanto cuoricini, invece dipinse una zolla erbosa, e fu inviato da maestri degni.
Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui dovresti rinunciare per ottenerlo. No… non giudicare.

Se sbagli, non condannarti: è inevitabile sbagliare, provare e riprovare: anche disapprovare è inevitabile. Solo, aspira a migliorare, anche se non ci riesci affatto! Spera l’insperabile!

Imponiti (te lo impongo) di:
CORREGGERE i tuoi PENSIERI,
CORREGGERE I tuoi SENTIMENTI
CORREGGERE le tue VOGLIE, volontà, abitudini.

Assumi almeno in partenza che (NON) completerai la correzione-corruzione da vivo.
Riflettici pure… ma non troppo. Puoi fissarti pur solo uno o pochi princìpi o aforismi, tra cui quello Non fissarti e non prendere alla lettera.
Neppure questo coacervo di sentenze.

Abbi compassione e gentilezza anche verso te stesso, non schiavizzarti,

ricordati che il Buon dio (comunque tu lo idei) ti ama comunque: agisci per GRATITUDINE o amore più che per AMBIZIONE!

Se hai paura, ricordati che prima o poi finirà, da vivo o da morto.

Non conservare questo TOTEM TANTRA di ‘sta min….estra!
Questo testo deve stare lontano dalle tue mani entro 96 ore… capito mi hai… Invia copie e osserva cosa accade nei prossimi 4 giorni……
riceverai una sorpresa (s)gradita. E’ superstizione, ma se funzionasse davvero funzionerebbe anche se non sei superstizioso.

E qui viene il bello: tutto il resto era uno scherzo.
Invia questo messaggio ad almeno 5 persone e la tua vita migliorerà.

A 0-4 persone: la tua vita migliorerà leggermente.
5-9 persone: la tua vita migliorerà gravemente.
9-14 persone: riceverai almeno 5 sorprese nelle 3 settimane successive.
15 o più persone: la tua vita migliorerà drasticamente: nel tuo cesso spunteranno pratelline e funghetti (Psylocibe),
e nella tua camera da letto verranno uccelli del paradiso e farfalle meravigliose.
35 persone: tutto quello che hai sognato si realizzerà, quindi se hai mai avuto incubi stacci attenta: fai a 34 o a 36.
Chiaro, no?

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VIZI (i soliti 8 vizi capitali)

Siamo tutti dipendenti da entità=fenomeni minori di Dio — o Assoluto, o Astratto principio di tutto, o Asintoto superiore o come vogliasi chiamare –.
### Alcune entità sono più vicine al Bene, e conviene tendere a diventare dipendenti da esse,
### MA con rispetto e responsabilità verso chi è dipendente da noi!

Liberazione è dai bisogni, inclusi quelli primari,
salvo solo l’amore, attuato variamente, forse interpretato, anche troppo (ad esempio da Lucifero).
Secondo un punto di vista ottimistico non esiste altro che amore: di sicuro non esiste altro che essere, quindi ogni “altro” = ogni altro “ente” è paradossale.
Tra essi mi pare che ci sia Claudio Ciancio: cfr. http://www.tilgher.it/chrCorrelati/upload/doc/GM_Bibliografica_20100714.pdf pag.174 segg.
e http://www.icyte.com/saved/www.inschibboleth.org/569878
(evidenziazioni su http://www.inschibboleth.org/Pagina5.38.html)
Tuttavia ogni asserto del tipo “tutto ciò che esiste è “A”” fa significare ad”A” “tutto ciò che esiste”, quindi è come tautologico, tuttavia almeno è poetico.
Secondo un amico anche i diavoli lavorano per farci diventare buoni, poiché tentando evidenziano la latente propensione al male. Tutto concorre alla salvezza di chi crede nella salvezza per Grazia e vi è grato! (è parafrasi di un passo di una lettera biblica di Saulo=Paolo.
Ma non voglio disperdere troppa attenzione nell’Uno (non qui e ora).
Tornando a bomba:
se ho sovrapproduzione di muco nasale, raffreddore o allergia o come si voglia dire,
ci sono vari modi per liberarmi dal muco o addirittura da essa.
Farmi scoppiare con una bomba. Soffiare il muco in aria, o su carta igienica, o su decine di pacchetti di fazzolettini da spiegare.
Ficcarmi un vasocostrittore nelle nari (e lasciarci pure i virus). Inspirare essenze balsamiche. Prendere un pediluvio caldo. Ecc.
Alcuni modi preferisco ad altri. Forse altri ne preferiscono altri.
Ci sono bisogni più sgradevoli e bisogni più gradevoli.
Ideale sarebbe liberarsi dai primi e diventare dipendenti dai secondi.
Siamo comunque servi, “arbitrio libero” è una locuzione senza senso, o appena “poetica”. Possiamo fare COME SE fossimo liberi e aspirare alle dipendenze migliori.
I bisogni ,se percepiti, inducono brame, o bramosie che dir si voglia: cioè voglie di liberarsi dai bisogni, tipicamente soddisfacendoli, o eliminando le condizioni che li generano.
Le bramosie genericamente intese non sono un male assoluto e neppure un bene assoluto.
Ci sono bramosie buone e bramosie disutili.
Per ogni bene e servizio e sensazione e percezione vale il principio di utilità decrescente:
ideale sarebbe avere — e, non avendo, sviluppare — brama per le cose buone, d’intensià proporzionale alle loro utilità, di momento in momento.
Eppure persino per la sazietà fisica da una mangiata, la percezione arriva con ritardo di secondi o minuti (dicono persino per l’acqua, ma mi sa di no: e allora per l’ossigeno..?) dopo l’assunzione dell’ultima dose utile.

Ci sono vari ideali, a mio avviso complementari. C’è anche http://www.jaisiyaram.com/blog/sex/4698-brahmacharya-or-celibacy-the-most-unnatural-concept-on-earth-1-mar-10.html che ha qualche ragione: cfr. in tinyurl.com/vivereincoppia gli accenni al sesso in “paradiso”.

Principi morali piuttosto comuni sono: non sprecare energia vitale, non nuocere, quindi non illudersi, non illudere altri. Quindi ─ ma queste deduzioni non sono altrettanto diffuse ─ non uccidere (qualcuno intende “in alcun modo”, senza eccezioni di guerre o giustizialismo),
e non sprecare il seme vitale (che comporta altissima concentrazione di energia vitale). Puoi anche non crederci e continuare a sprecarlo, poi sono cazzi tuoi, e non sentirti esonerata se non è tuo: se gingilli e sprechi la responsabilità è grandemente tua: tu –chiunque– faresti bene a trattare il prossimo come te stesso, non come mero oggetto-sesso. Cristianesimo, gnosi, buddismi ed esoterismi vari concordano su questo.

Qualora non si fosse capito ho introdotto il tema dei VIZI: vizi = dipendenze.
E segnatamente ho introdotto il tema della LUSSURIA. Ti eccita che l’ho introdotto? ti piace sentirtelo dentro? Mica male.
Male è cercare il piacere quando il corpo non lo vuole: questo sarebbe odiare, abusare il corpo, come oggetto usa-e-getta!
Già che ci siamo ripassiamo TUTTI I VIZI CLASSICI:
Superbia: orgoglio? Valuta tu: trattando parole astratte, i qui pro quo sono ancora più facili che per temi concreti: ognuno assegna alle parole significati diversi. Occorre UMILTA’ per riconoscere questa condizione, il che implica disposizione a presumere che anche altri significhino significati validi e buoni, non soltanto tu! e forse più che te.
Accidia = menefreghismo, indolenza, per snobismo e non per stanchezza.
Invidia : antipatia per la presenza dell’essere ,o di altre qualità attribuite a torto o a ragione a dio, in altre entità.
Ira, odio, rancore, incazzatura, rabbia, collera,… di questo vizio suppongo che sia facile riconoscersi dipendenti: è un’abitudine nervosa, ci sono circuiti cerebrali che si attivano automaticamente, però non profondi come quelli dell’invidia o dello snobismo, ed eclatanti, per cui si possono riconoscere facilmente.
Può giovare distinguere in sé emozioni subitanee (es.: scatti di collera) e sentimenti covati, coltivati, curati (es.:odio).
Rabbia tipicamente deriva da insulti subiti o temuti: ad es. la disconnessione o taglio della comunicazione, che è un insulto gravissimo. Una signora l’ha riconosciuto bene in sé:
siccome ama la compagnia delle persone e ama le persone,
riscontrando differenze (umane,troppo umane,normali, discrepanze) temeva di essere emarginata, sconnessa, e questo le causava scoppi d’ira, come in reazione a minacce, addirittura pensate soltanto da lei!

Lussuria: la cosificazione di esseri divini, di norma esattamente la mercificazione. Non soltanto per soddisfazioni sessuali. Trattare qualcuno come mero fornitore di servizi è mercificarlo. Trattare una bestia come mero ammasso di carne commestibile è mercificarla. Masturbarsi (almeno se oltre il minimo occorrente per dormire e conversare nell’odierna ciVILTA’ con altri senza vistosi sfondamenti o colature) è trattare il proprio corpo (“frate asino” secondo S.Francesco) come mera risorsa da sfruttare per piaceri effimeri, anzi, di pochi secondi, “e se si guasta peggio per lui”.
Accoppiarsi con qualcuno tipicamente include mercificazione: difficile non cascarci, forse ci giungiamo in più d’una vita.
La prova che è mercificazione? Quando non ti sta più bene lo odii, lo respingi, addirittura sconnetti, addirittura con ripudio. Mai ripudiare chi si è amato! «Non separi l’umano ciò che l’amore ha unito!» dice il vangelo.
Almeno con UNO prova a essere cristiano! (Cfr. tinyurl.com/vivereincoppia).
All’opposto: «ama il tuo nemico!»: che non è un remoto politico bensì chi tu senti nemico davvero: i tuoi familiari e spesso amici.
Ma come amare? Cerca di capirlo: di sicuro non sa ciò che fa, non sa quanto e COME stai male. Proprio come tu sei ignorante di loro. Ma non puoi capire quanto basta: devi pregare di ottenere la grazia di perdonare, di accorgerti anzi se non c’è alcunché da perdonare, anzi magari c’è da ringraziare! (Cfr. tinyurl.com/ilbenepertutti).
Avarizia: la personificazione delle cose? Perciò attaccamento a esse e disposofobia.
Gola e avidità. Il vizio degli arrampicatori sociali e dei banali compulsivi dello shopping di lusso e della spesa di stracci e gingilli da ferramenta e di cibi. (Non confondere con la lussuria… del resto tutto è interconnesso).
Vanità, frivolezza, distraibilità, volubilità : = ignoranza profonda (benché con nozioni coscienti, ma non pervasive della personalità) di ciò che è essenziale: amare dio sopra ogni cosa con tutto il proprio ego.
► L’ignoranza è un peccato capitale nel buddismo.

█ Sei fumatore? bevitore? giocatore d’azzardo? sessuomane? ecc.? FORSE questa applicazione per smarfon potrebbe aiutarti per diagnosi e rimedi: https://play.google.com/store/apps/details?id=basile.utili.cage

DRITTE PER RIORGANIZZARE E SUBLIMARE voglie naturali
UN ideale ad alcuni sembra sublimarle sùbito, il più rapidamente possibile. “Piuttosto morire che restare legato a queste brame ovverossia peccare!” sembra che dicano alcuni santi buddisti e cristiani anacoreti. E va be’.
C’è però almeno S.Teresa di Neuman che dopo l’illuminazione da magra e malata cronica macilenta che era divenne paffuta e florida e smise di mangiare! Lo Spirito l’ha ricondotta a vivere pienamente nel mondo fisico, liberandola da connotazioni anacoretiche e facendola godere pienamente e piamente.
Era stata precocemente disincarnata, lo Spirito la rimise in carne, e direttamente in una condizione di carne nobilitata.
All’opposto S.Agostino e S.Francesco, che dopo avere goduto a iosa di piaceri carnali disordinati si sono dati meno e più decisamente e assolutisticamente alle rinunce, ma senza diventare eremiti puri, sempre in comunicazione colla gente. DOPO essersi saziati della carne, si sono rivolti allo spirito.

S. Antonio o qualche altro santo, forse dopo qualche cedimento, s’imponevano diversioni violente, gettandosi tra rovi o nei roseti (povere piante… anche quelle dei piedi), ponendosi i genitali in acqua gelida, flagellandosi, indossando cilici, e cose così, e di notte e di giorno se la vedevano con allucinazioni tentatrici, donnine disponibili anzi provocatrici.
Se sei già a tal segno, ormai è decisamente molto meglio che resista a tali visioni! Non cedere a esse! Piuttosto esci e vai a prostitute/i o a farti la tua assunzione di droga! ma attenzione a intrallazzarti con allucinazioni!
Potrebbero essere davvero diavoli o/= vampiri: cfr. episodio del 1816 su http://www.icyte.com/saved/www.nexusedizioni.it/720458 , e cosa dice dei vampiri Salvatore Brizzi (nel suo blog “La porta d’oro”, o una robaccia simile).
 MA… forse tu non hai la vocazione assolutistica: menomale! (Così scrivo per qualcuno).
Ci sono molti fattori e i casi vanno studiati singolarmente. Se tu fossi capace di rinunciare a godimenti già prima di averli rimpiazzati con godimenti superiori, sospetta: sicuro che non li stia rimpiazzando con altri non migliori? Es. con masochismo o con sadismo e volontà di schiavizzare imponendo ad altri le tue fregole spirituali?
Se poi devi stare per anni a farti seghe mentali o fisiche pensando alla bottiglia di birra con alcol 3,5% a cui rinunciasti, allora meglio stappare ‘sta bottiglia o comprarne una… a meno che sia troppo pericoloso (sei alcolista e non sai contnerti, sei allergico, ecc.).
Insomma ci sono i pro e i contra!

Ho copiato soltanto una parte  da http://pasted.co/179de722/ (PS: …che intanto è migliorato.).
shortURL a QUI:  http://tinyurl.com/vizicapitali

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Stefano Montanari sui vaccini

Stefano Montanari (http://www.stefanomontanari.net/)
intervistato sui vaccini: in https://youtu.be/J8ZG5YSbEJI
APPUNTI ROZZI PRESI da Vito l’ardito vate(r) A VELOCITA’ 1,5
:::
Jeri sera è stato buffo al programma televisivo “OPEN”.
Io faccio lo scienziato, non importa se piccolo o grande, piccolo da laboratorietto di periferia come mi hanno detto.
Lo scienziato deve parlare di fatti, non di sentito dire o di risultati di ricerche altrui, peraltro leggibili su internet.
Susanna Esposito non sapeva di cosa parlava.
Credeva che bastasse fare migliaia di iniezioni a bimbi per farli diventare scienziati, ma farebbe prima condizionando scimpanzé, e otterebbe macchinetta.
Io non ho opinioni ma convizioni su fatti.
Non mi dà chiarezza i vaccinomani
neppure i vaccinofobi che hanno interesse a perpetuare stato d’incertezza.
A un convegno di antivaccinisti mi insultarono a sangue perché dissi che mamme dicevano fesserie attribuendo a vaccini malanni che non c’entravano, giustificando ciò col sentimento.
Cosa idiota: scienza invece è ciò che uno vede con metodi scientifici
[qui non sobrio: le mamme avevano esperienza diretta,
e alla lettera non vede neppure le sostanze benché analizzate o sottoposte a spettrofotometria o altri metodi intermediari per percezioni umane, e i sentimenti sono percezioni: che siano spesso scorretti non giustifica di escluderli, anche la vista spesso è scorretta: per malattie e difetti di diffrazione es miopia ma anche la stessa ottica prospettiva e questioni come orizzonte, oggetti opachi frapposti, illusioni ottiche es. fatamorgana, prospettiche e gestaltiche e fisiologiche, abbagliamenti, buio, e dio sa che altri inganni.]
la mamma non conta nulla, sono iattura, lo diceva già Platone, in Repubblica consigliava di togliere i bimbi da esse [non lo ricordo ma consigliava nondimeno altre cose e sostanzialmente un regime nazifascista].
Non sto né da una parte né altra, ma pongo domande e ho diritto a domande non grida strepiti insulti.
Abbiamo analizzato 28 vaccini, alcuni analizzati nel corso degli anni,
es. gli antinfluenzali cambiano nel corso degli anni.
I 27 per uso umano abbiamo trovato TUTTI pieni di ferraglia: particelle micro e nano e submicro di metalli
Solo quello per gatti Feligel invece vaccino puro.
Tungsteno, titanio, acciaio, Pb, Sb, leghe di essi. Alcuni con forme belle. Analizzate con sistema IDS, con margine di errore 0%.
Sono cose potentemente cancerogene, persino se ioni non pezzi. L’avevo scoperto 20 anni fa, l’OMS ci sta arrivando pian pianino.
Sono dunque vaccini sporchi, cosa da ascoltare con estrema serietà, invece la dr.a jeri mi ha strepitato addosso.
A luglio abbiamo pubblicato un libro in inglese perché in italiano avremmo venduto 3 o 4 copie, comprato dalle università di tutto il mondo tranne italiane.
Chi vuol studiare vada all’estero, persino la Bulgaria è migliore.
Abbiamo denunciato ai NAS dei Carabinieri più volte: tutto finito in nulla.
L’Ist sup sanità ci ha detto che le ns analisi non valgono nulla.
Il ns lab è uno dei 100 di punta della Comunità Europea, questo secondo la Comissione europea [sic: quale?], che diviso per il n. di Stati fa 2 o 3 lab./Stato.
La dr.a Esposito invece dice che il ns un laboratorietto.
Se si riesce a produrre Feligel pulito pei gatti perché non per umani?
C’è teoria che non sposo secondo cui mettono patogeni apposta nei vaccini per poter lucrare poi sulle malattie.
Ricevo spesso testimonianze mail tel visite di gente su effetti malefici autismo da vaccini. Minuti fa anche da un adulto costretto ad antimorbilloso perché la sorella adulta malatasi, e dal vaccino sta malissimo.
La dr.a Esposito ha detto che sarebbe leggenda metrop che l’autismo e malattie neurologico sia effetto collaterale.
Cfr. però il bugiardino [= foglietto illustrativo] del vaccino Tripedia~ contro Difterite Tetano Pertosse, di Sanofi Pasteur.
“reazioni avverse: porpora, morte improvvisa, reaz anafilattica, autismo, convulsioni, encefalopatia, neuropatia, sonnolenza , apnea”
Lei si limita a fare iniez e per lei è scienza.
Si fanno vaccinaz esavalenti, 2 sono aggiunte illgalmente, 2 vaccini illegittimi: tetano ed epatite B: sono abusivi.
Un bno di 2  3 mesi ha sistema immunitario immaturo, lo sanno tutti i medici ma lo dimenticano dopo università, qdi vaccino serve a nulla. Ma gli effetti collaterali ci sono.
Le fanno precoci così servono tanti richiami e i produttori incassano.
Parlato con tanti genit di autistici:
TUTTI descrivono bni sani perfetto, e in POCHE ORE dal vaccino diventano letargici.
Anche altri effetti neurologici.
Es. sordità, che a 2 anni d’età comporta mutismo, ha dimenticato come si parla.
E’ antiscientifico ma anche deliquenziale negare tali fatti anche se son rari.
Come fare a evitare qs effetti? Be’ intanto pulire i vaccini.
Un fisico ha seguito il percorso delle particelle in casi di SLA: seguono persino vie nervose in cervello.
Il cervello è come groviglio di fili scoperti. Se si mandano particelle che mandano in corto i fili è intuitivo che si fanno guai.
Min. 24,30:
Ho proposto uno studio su autismo ad una fondaz italiana che si chiama  “I bambini delle fate”
riesce a raccattare milioni da industrie ditte privati. ricca che fa studi clinici su autismo
ma non ha neppure risposto la mia proposta di ricerca.
Parlato 2 volte al tel coi 2 resp dell’associaz e inviato documenti.
Han preferito sponsorizzare l’ Ist Sup di Sanità che non ha scienziati ma solo burocrati, che han proposto ricerca ridicola: valutare se l’autismo è ereditario, cosa accertata da lustri che non è. Non esiste ereditarietà di autismo.
Non gli hanno neppure risposto.
Associazioni fingono di essere contro i vaccini ci campano: queste condizioni inducono terapie e fisioterapie di supporto più o meno strane.

28,10:
Vaccinare neonati con epatite B: cosa curiosa. Come il tetano: in calo verticale: per la diffusione dell’igiene: basta un po’ di sputo per uccidere il patogeno del tetano.
Nel 1970? diventa obbligatorio antitetanico e il tetano comincia  a salire:
perché la gente non si curava più d’igiene.
Illusione criminale che si dà sui vaccini?
Es. meningite: ci sono svariate meningiti.
Ci sono soltanto 2 ceppi di batteri per cui ci sono vaccini antimeningitici.

Similmente per il papillomavirus, dichiarato attivo su solo 2 ceppi.
La ragazzina che si vaccina s’illude d’essere immune e va a letto con chiunque e si ammala lo stesso.
Il papillomavirus è molto contagioso,
quasi tutte se ne sono ammalate ma non se ne sono accorte.
Il cancro si rileva in tempo con paptest ogni 2 anni, ev. intervento chirurgico è semplice.
Quindi il vaccino è disutile, dà solo effetti collaterali e illusione.
Si fanno vaccini per soldi.
I libri di testo e una pletora di prodotti e specializzazioni sono finanziate da case farmaceutiche.
Un medico onesto oggi è raro, anzi è snobbato e insultato.
Nella rivista medica passa solo quel che fa comodo pur fasullo.
La stragrande maggioranza di quanto pubblicato di medicina è falso.

La poliomielite è molto legata all’acqua sporca.
Può darsi che la vaccinazione abbia contribuito all’estinzione.
L’ultimo caso in Italia è stato nel 1982
Come se vaccinassimo contro la peste bubbonica del 1600: una cosa che non c’è più.
Similmente per la difterite: dal 2000 non c’è stato un solo caso.

Il giuramento d’Ippocrate comincia con “Primum non nocere”.
Paziente=sofferente.
Il medico deve valutare rischi e benefici. Spesso propende per il peggio.
Non esiste alcun farmaco senza effetti collaterali. I medici conoscono poco i farmaci.
Non giocate colle medicine.
Chi esce con 10 farmaci in ricetta da medico non ha capito niente.
C’è chi è immune ma lo vaccinano lo stesso. Soldati vaccinati si ammalano es. di cancro.
E’ normale perché tante vaccinazioni abbassano difese immunitarie.
Militari scelti per vigore sono massacrati da vaccini.

I virus normali non dovrebbero arrivare nel sangue, provenendo dalla pelle. [E intanto il derma e lo strato lipidico possono frenare i virus finché contrattaccati].
Non ci sono eccipienti nei vaccini bensì conservanti (e spazzatura inspiegata).
Nei vaccini si usa un veicolo, conservanti formaldeide, e reagenti Mercurio, Alluminio che sono pirogeni più che conservanti: colla febbre si producono più anticorpi qdi si reagisce meglio ai vaccini [e ai virus]
Ma alla lunga fanno venire cancri e alla breve autismo — aveva evidenziato ch’è certificato nei foglietti illustrativi dei vaccini, che qualche medici che l’inietta non ha mai letto –.
Ma nei vaccini ci sono anche colle, e globuli rossi e proteine sia umani sia animali.
min.49,55
Sono cose che fanno male.
Fabbricano vaccini pessimi, pieni di porcherie,
per farli durare a lungo,
e nonostante questo alcuni dovrebbero stare a 2°C
e invece ne passano di tutte, e allora hanno porcherie che fanno bene al vaccino e male a noi.
Vaccini di una volta erano più sicuri.
Nessuna quantità di Hg è tollerabile. E’ 0.
Iniettare Hg è contro il giuramento d Ippocrate.
Non ne sono consapevoli.
Non hanno neppure letto il bugiardini.
Ci sono quantità sotto una certa soglia non denunciabili per legge, ma ci sono sostanze in gran quantità non denunciate comunque.
Il bugiardino dice “Il medico deve accertarsi che il pz non sia allergico o sensibile a uno dei componenti del vaccino”, ma i bugiardini stessi neppure dicono quali sono i componenti! quand’anche i medici li leggessero.
Inoltre il soggetto dev essere controllato per vedere se ha davvero bisogno, o se già immune.
Qdi tenerlo in ospedale un paio di settimane… ma come si fa a sapere a quell’età? Occorre un anno di osservazione.

Consiglio alle famiglie dalla voce fuori campo: informarsi bene almeno sul Hg, fino a 2,5 o 3 anni qdo il fegato può espellerlo.

Ma è tossico anche a40 anni, e ci sono anche tutti gli altri inquinanti.
Andate dal medico o da chi vi vaccina e fatevi firmare dichiaraz in cui chi vaccina si prende tutte le responsabilità civili e penali.
Se tutti facessero così le vaccinazioni cadrebbero a 0.

Voce fuoricampo:
sono rimasto sconvolto a informarmi sui vaccini per un figlio sano. Capirei per chi è gracile o malato.
I vaccini trasmettono immunodepressioni alla discendenza.

Ma problema per i soldi e le azioni delle ditte farmaceutiche.
Bill Cosey deputato democratico USA ha detto che insieme a un dr. Thompson aveva raccolto prove di connessioni tra autismo e vaccini, prove mediche non casi sporadici e sent
A un certo momento è arrivato un ente — CDC ente USA sul controllo delle malattie — che ha raccolto tutti i suoi documenti e ha distrutto tutto.
Se una prova non è vera che bisogno ci sarebbe di distruggere prove?
Una volta si bruciavano libri per motivi religiosi.
Oggi documenti per quattrini.

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compatire amare riverire IL CORPO

	Onorare il Corpo fisico
   Il corpo fisico è come un animale che ci è totalmente devoto.
  Ci porta ovunque vogliamo andare, ci offre tutti i piaceri della vita: mangiare, bere, correre sulla spiaggia, giocare.
Ma noi che cosa facciamo? Abusiamo del nostro corpo fisico, giudichiamo il nostro corpo fisico, 
ci vergogniamo del nostro corpo fisico e il nostro corpo fisico soffre. Nessuno abusa del nostro corpo fisico quanto ne abusiamo
 noi stessi. Trattiamo il nostro cane o il nostro gatto meglio di quanto trattiamo il nostro corpo. 
Siamo noi che non siamo devoti al nostro corpo.
  Un tempo giudicavo continuamente il mio corpo. Lo guardavo nello specchio e pensavo: “No. non mi piace”. 
Riuscite a capire quale manifestazione di egoismo e non amare il vostro corpo, che fa tutto quello che può per voi? 
Oggi amo il mio corpo, non me ne vergogno più. Sono generoso con il mio corpo e gli dò tutto quello di cui ha bisogno.
  Il vostro corpo fisico vi ama incondizionatamente. Anche se lo giudicate, anche se non vi piace e lo rifiutate, 
il vostro corpo vi è totalmente devoto. Anche quando invecchia o quando è malato, continua a darvi tutto quello che può. 
Basta questa riflessione per colmare il vostro cuore di gratitudine per il dono del vostro corpo.
  Oggi vi invito a iniziare un rapporto completamente nuovo con il vostro corpo fisico. 
Vi invito a trattare il vostro corpo come trattereste una persona che amate profondamente. 
Smettete di comportarvi da egoisti nei confronti del vostro corpo e dategli tutto ciò di cui ha bisogno per essere felice e in salute. Ci riuscirete?
  Oggi è un nuovo giorno, un nuovo inizio per esprimere gratitudine al vostro corpo fisico per tutto quello che fa per voi. 
Quando imparate ad amare il vostro corpo fisico, ogni attività può diventare un rito di gratitudine in cui esprimete pienamente 
la gioia di essere vivi. Ogni volta che lavate il vostro corpo, può essere una preghiera di gratitudine a Dio.
Ogni volta che lo nutrite può essere molto più di una preghiera: e una è una celebrazione della vita perché date cibo a Dio
 affinché la vita possa continuare. Iniziando da oggi potete cambiare il rapporto con il vostro corpo. e tutta la vostra vita cambierà.

	Preghiera per il Corpo fisico
  Oggi, mio Creatore, prometto di prendere un nuovo accordo con il mio corpo fisico. 
Prometto di amare il mio corpo incondizionatamente come il mio corpo ama me. 
Prometto di proteggere il mio corpo e di prendermene cura. 
Non rifiuterò mai più il mio corpo, non ne abuserò mai più e non mi vergognerò mai più del suo aspetto. 
Da questo momento accetto il mio corpo fisico così com'è. Gioirò del mio corpo e gli sarò grato per tutti i piaceri che mi dona.
  Perdonami, mio Creatore. per avere creduto a tutte le menzogne sul mio corpo fisico. 
Perdonami per avere giudicato il mio corpo in base a una falsa immagine di perfezione. 
Perdonami per tutto ciò che non ho amato del mio corpo fisico.
  Oggi, mio Creatore, aiutami a vedere il mio corpo come un tempio vivente in cui tu dimori. 
Aiutami a rispettare il mio corpo, ad amare e onorare il mio corpo. 
So che trattare il mio corpo fisico con rispetto, amore e considerazione significa rispettare, amare e onorare la tua creazione
Aiutami, mio Creatore, a dare al mio corpo fisico tutto ciò di cui ha bisogno per vivere in perfetta
salute, felicità e armonia con te. Amen.
		------------------------------
Quanto sopra è da don Miguel Ruiz.
“Frate asino” : così San Francesco chiamava il proprio corpo
(cfr. http://www.icyte.com/saved/bibbiafrancescana.org/909207)
shortURL a qui:http://tinyurl.com/frateasino2
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Anticristi e poveri cristi. + Esercizi erotici d’immaginazione diacronica.

Gli anticristi siamo noi umani. Alzi la mano chi è davvero buono. (Avanti! come nell’episodio evangelico scagli la prima pietra contro il peccatore: almeno una frecciatina, una battuta di spregio! L’ha scagliata? prova che è cattivo).
I poveri cristi sono quelli accusati di essere anticristi: sono i capri espiatori.
Siccome poi immerdati dalle accuse e dai vituperi, appaiono più brutti di quanto già erano, quand’anche fossero stati belli diventano spaventevoli.
Ricordo di un tizio che vagò per un mese a piedi, sembra l’unico sopravvissuto alle foibe e all’odio dei titini (cioè seguaci di Tito, partigiani antiitaliani durante e soprattutto alla fine e dopo la fine della seconda guerra mondiale), mi pare che ci sia un libro al riguardo: chiese con reclamo a Dio che fosse salvato; della sventagliata di mitragliatrice che colpì i condannati, a lui capitò una sola pallottola che ruppe il fil di ferro che gli legava i polsi e legava essi agli altri. Cadde o si lasciò comunque cadere in avanti nella foiba (se fosse rimasto l’avrebbe finito facilmente pur un singolo, era già esausto da marce e angherie e fame), e si fermò tra sterpi prima del fondo;
attese la notte, risalì,
e camminò per un mese, movendosi di notte, con paura di essere denunciato, questuando e rubacchiando cibo e residui dalla spazzatura,
che all’epoca e là non era opulenta come nell’Italia tra il boom economico degli anni 1960 e il crollo degli anni 2020 (quello del 2008 è soltanto un pre-assaggio); e quando giunse a casa la moglie e i figli non lo riconobbero: aspetto e voce totalmente stravolti. Dovette faticare a persuaderli, faticare benché sfinito e pesava circa metà del peso ch’aveva da non grasso (e se fosse stato grasso all’inizio, forse sarebbe morto per stanchezza e scompensi, ma chissà?). Faceva paura. Immaginate gli occhi incavati e il viso che lasciava poca immaginazione per il teschio! Io ne ho visto qualcuno così.
A proposito: pensate al teschio e allo scheletro quando spogliate immaginativamente qualcuna/o! E’ un bell’esercizio e istruttivo.
V’insegna che non siamo solo nel “qui e ora”.
Ma sì, cercate pure d’immaginare com’era chi vi pare anni fa e da bambino/a! Anche lì si tratta di spogliare: strati di tempo. Potrebbe risultare meno facile.
Ci consiglio d’insistere e di sviluppare questi esercizi.

Tornando ai poveri cristi: quanto più immerdati e/o scavati, deturpati, tanto più appaiono brutti e ulteriormente inzaccherati e inzozzati e scarificati,
e sacrificati all’altare dell’orgoglio e di simili meccanismi di difesa:
“è un diverso! è male! Io, noi invece siamo buoni.”
“Non oserei accusarlo di quel* danno con tanta foga se fossi anch’io un danneggiatore di quella specie!”
* un danno qualsiasi: matita rubata, virus informatico, stupro semplice o composto o scomposto, svellimento di un semaforo, o una semplice parabola rotata da un camion o da un forte vento.

“Chi non si contenta delle apparenze è un superficiale” è aforisma attribuito a Oscar Wilde; ma l’apparenza è una cosa, l’inferenza è altra. Puoi inferire ma con cautela.

Taluni paiono brutti soltanto perché attorniati da una folla di stronzi,
stronzi viventi o stronzi non viventi.
E vuoi che i malvagi seri, non quelli hobbistici che si limitano a sgozzare galline e fare messe nere con qualche orgetta e crocifissi capovolti,
vuoi che i malvagi seri non si accalchino contro i meno malvagi e/o contro i più buoni (sebbene insufficientemente per essere salvati senza la Grazia)?
Gesù Cristo era presumibilmente un povero cristo come i suddetti. Sì, attorniato anche da angeli e da apostoli, e come no, ma anche da folle di mentecatti e di parassiti e di profittatori comuni (come noi esclusi i presenti) e di farisei e di loro seguaci e di soldati e di emissari e leccaculo di Anna e Caifa. Anche Socrate e Mohandas Gandhi e Rudolf Steiner e Nelson Mandela e vari (non tanti) altri leader del vero progresso umano: attorniati da “teste di cazzo di cane” e da spiriti malèfici che fecero malefìci che ebbero il loro effetto. Ogni tanto ne viene qualcuno, ma se si manifesta troppo lo fanno fuori… gli altri, eh? non noi! nooo…
Se tornasse Gesù Cristo ora, dico come missionario e non come pittore, lo ammazzeremmo un’altra volta, magari con varianti.
Per esempio: noi gente — sempre escludi i presenti, lettore! — diremmo “Ma come?! dice e fa cose contrarie al magistero della Chiesa! al papa! al muezzim! al rabbino!
Chiudetegli la bocca! Trattamento sanitario obbligatorio! Ripristiniamo la pena di morte!”

Immaginiamo una bambina nata il 6.6.2006, 6′ di 6 fratelli, con un eccesso congenito per cui abbia 6 dita in una mano e un sesto dito per ciascuno dei 2 piedi;
poniamo pure che abbia già abitato o che vada ad abitare in 3 appartamenti al civico 6, al 6′ piano, quando avrà una vettura le assegneranno o la troverà usata con la targa FF666FF: “prova evidente ch’è l’anticristo” diranno?
Nooo! Anticristo è maschio: “quindi non può essere una femmina. Inoltre le femmine non stuprano, e commettono raramente delitti. Si sa!”

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Il vate(r) è in stato intasato: interessante! Grazie a un aneddoto con diversamente bianchi in un treno d’insulti narrati senza parolacce, e grazie all'”imparzialità” di facebook.

  Cronaca di un articoletto=post censurato da facebook: inutile che seguiate i link: erano provvisori o sono accessibili soltanto ad alcuni:
il contenuto dell’articolo è ricopiato più sotto,
dopo il segno “*█”.

Avviso apparso il 2016 luglio 20, d.C., con un premuroso reindirizzamento automatico da una pagina qualsiasi di facebook che stava visitando verso la pag.
https://www.facebook.com/checkpoint/?next=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgroups%2F790813544358210%2Fpermalink%2F878858855553678%2F%3Fcomment_id%3D879354075504156%26reply_comment_id%3D879472135492350%26ref%3Dnotif%26notif_t%3Dgroup_comment%26notif_id%3D1468479660176610

copiato su

https://www.evernote.com/Home.action?csrfBusterToken=U%3D55025a6%3AP%3D%2F%3AE%3D1560518ae3e%3AS%3Dab0cde0a3ac12fdde66b30ec10edf2c6#n=bfba4dad-6ab3-4838-8ea2-4f1602b4a50c&ses=4&sh=2&sds=5&#038;

:

Abbiamo rimosso un contenuto che hai pubblicato
Abbiamo rimosso il post perché non rispetta gli Standard della comunità di Facebook:
[….. nomecognome dell’autore del post su Vito l’ardito vate(r)]
[*█]Jeri ho incontrato un tizio in treno che inveiva contro un negro e minacciava ripetutamente di frangergli il capo, chiamandolo negro come se negro fosse un insulto, e protestando veementemente perché osava guardarlo, e perché rispondeva, e perché non rispondeva. In realtà il negro per lo più taceva e stava calmo e il poco che diceva era in lingua forestiera. Poi una donna esile si mise a intervistarlo, e per un po’ ci stette, vantandosi tra altro di avere compiuto la sua prima rapina da 13enne, di avere poi spacciato eroina e di tutto per guadagnare, e di essere stato una settimana in carcere a Dortmund dove lo picchiavano quotidianamente. Il pazzo era vistosamente drogato, forse soltanto alcolizzato come voleva far credere, esibendo tra altro una bottiglia di birra (con cui minacciava passeggeri). Poi la donna esile rispose a lui che aveva trovato aiuto da “questa”, mostrando una croce che recava al collo in una collana-rosario. “Ah adori una collana!” dice quello scemo, e poi sembra diventare più pericoloso minacciando anche lei di fratturagli il cranio. A questo punto ella diventa meno comprensiva e dolce e gli intima ,pur con volume minore del di lui, ma altrettanto autocontraddittoriamente, di andarsene, e di restare, e che se ne sarebbe andata, e sarebbe restata. E non rispondeva all’ intervista da lui. Quasi comici. Io le dissi di stare zitta, o di rispondere in modo proprio, tantopiù che ormai era congiunta carmicamente col poveraccio. Macché. Infine si spostò di posto e le tremavano le mani. Pochi secondi dopo giunsero gli agenti che intanto avevo chiamato.
[li aveva chiamati probabilmente anche qualcun altro, mi ha confessato Vito:
ecco forse perché censurato: lasciava intendere di essere stato l’unico: ma che ne sapeva? tsk.]

Oggi invece c’era una cagnolina che abbaiava alla vista di persone con oggetti cilindrici, ad es. un rotolo di carta da disegno, e di persone in divisa. Era stata maltrattata da ancora più piccina, ho sentito dire. Un po’ ho fantasticato di praticarle una laringectomia, o un bendaggio al muso. Non dico quanti nanosecondi poiché so che alcuni lettori potrebbero rabbrividire. Con questo caldo estivo non ne vedono l’ora. Poco dopo c’era una bimba piangente a dir8 e a dir9, infante, in braccio alla presumibile madre (a sproposito: entrambe di qualche etnia semibruna). Per un po’ subii in silenzio, oppresso dal peso della pedofilofobia repressiva e proattivamente (che fa “in”) violenta e oppressiva, e della legge di costume “vietato ai maschi maggiori di anni 3 interferire con soggetti femmine soprattutto se dotati di figli minori di anni 23”. Dopo un po’ ebbi un crollo psichico e provai a rimediare mangiandomi un pacco di arachidi, alcune tostate e additivate di rosmarino, altre additivate di grasso di palma, giusto per il gusto di distruggere qualche foresta. Ma la poveraccia non demordeva. Andai a offrirle noccioline, ma la madre rifiutò — coll’occasione le vidi bene: erano infatti in altro sedile –. Poi andai ad offrire dell’acqua: forse aveva sete — pensai furbescamente –. Da una bottiglia nuova non ciucciata. Rifiuto. “E’ pel caldo” sentenziò la madre, che nondimeno la teneva appiccicata al petto, entrambe cicciottelle. A conferma, le agitava una manina come se fosse stato un ventaglio apprezzabile. E sì che c’erano altri vagoni con aria condizionata. Vero che io stesso preferivo un vagone con aria quasinaturale. L’aria condizionata fa schifo. Grazie a dio e a qualche agente ferroviario c’erano finestrini aperti. Ma non mollai e suggerii alla bambina di tenere duro, che non tutto era perduto, be’ non esattamente queste parole ma contenuti simili anche nell’inconsuetudine, che si ricordasse tutto, e non si agitasse che non serviva a niente. Tacque e mi guardò via via più insistentemente e persino sorrise. Prima era una sirena spiegata, di voce acuta ma oscura, nel senso che secondo me neppure la madre capiva che c voleva dire con quelle grida continue e inarticolate. A un tratto riprese e andai a prendere per loro: una crocina, un pentacolino, un ottagonino col simbolo del tao (il cerchio colla S e i 2 punti in mezzo, e simboli dell’I CHING. Cioè una medaglietta anche pel padre (non presente. Altrimenti no, piuttosto mi sarei tappato le orecchie, il coraggio uno non se lo può mica dare, o forse sì, anzi sarei stato meglio, non lo so). “Gl’infanti vedono anche il corpo eterico e l’anima” stronfiai. “Eh sì, infatti non aveva mai cessato di piangere con altri!” rispose la sospetta madre. “Perché “sospetta”?” domanderete. Smettete di usare la parola “complice” e derivate in sensi positivi, e FORSE rifarò questo brano di racconto rimpiazzando “sospetta” con “presunta”. Ho pensato a tutto ciò quand’ho letto il post di CadaveriSquisiti che riporto nel primo commento (https://www.facebook.com/larditovate/posts/10154826536471686?comment_id=10154826537666686&comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R%22%7D).

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FB impedisce di accedere ad altre pagine pur su altre schede, prima di avere cliccato su CONTINUA, che conduce a  https://www.facebook.com/checkpoint/?next=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgroups%2F790813544358210%2Fpermalink%2F878858855553678%2F%3Fcomment_id%3D879354075504156%26reply_comment_id%3D879472135492350%26
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«Leggi gli Standard della comunità
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«Abbiamo rimosso un elemento pubblicato sulla tua Pagina
Abbiamo rimosso il post perché non rispetta gli Standard della comunità di Facebook:»
[sic: non c’è alcunché dopo i duepunti, a parte il tasto CONTINUA]

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«Controlla il contenuto della tua Pagina

Per continuare a connetterti con le persone a cui piace la tua Pagina, consulta gli Standard della comunità di Facebook e rimuovi i contenuti pubblicati su Vito l’ardito vate(r) che non rispettano le normative in questione.
Se vuoi, puoi temporaneamente nascondere Vito l’ardito vate(r) mentre controlli i contenuti della tua Pagina. Una volta terminato il controllo, potrai ripubblicare la Pagina.
Desideri nascondere la Pagina?


No»
La pagina Vito l’ardito vate(r) c’è ancora quindi desumo che abbia opzionato “no”,
tuttavia con quell’immagine dei 2 wc di fianco a quella specie di croce celtica con ellisse potrebbe essere di scandalo sia a cattolici sia a protestanti sia a islamici e ad altri anticristiani.
“E’ necessario che vi siano degli scandali; ma guai a coloro che ne saranno causa! Sarebbe stato meglio per loro se, invece di causare scandalo (additando qualcosa o qualcuno e gridando o segnalando “scandalo!”),
si fossero buttati in un fiume con una pietra al collo.
Meglio se con una pietra carina e lieve come ciondolo, e in una zona abbastanza profonda da non cozzare sul fondo, e d’estate e con acqua tiepida” (citazione da una raccolta di brani prevangelici secondo Vito).

__________________________

Oggi 23 luglio è festa della nascita di santa Brigida da Finsta nel mondo dello spirito.
Importa il santo, non il peccatore: ricordiamo il luogo di nascita e la data di morte=trapasso.
Tuttavia fanculo a Roma, l’inverso di Amor!

((URL di questo stesso articolo: https://pianetavivo.wordpress.com/?p=373 ; https://pianetavivo.wordpress.com/2016/07/23/vater-intasato-represso/ :
http://wp/facebookcensura ))

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piedi scomodi… anzi scarpe scomode

Ho commentato alla pagina di un venditore di qualcosa per trattare alluci valghi (ma commentare lì è difficile: soltanto commenti brevi e non oltre 3 commenti, a quanto mi risulta finora),
QUINDI vi sorbite il pianetavivo-pensiero su piedi e scarpe! :

Spero che gli affetti e le affette di alluce valgo (o forse meglio di valgismo all’alluce) spargano nozione che le scarpe appuntite nuocciono, e cerchino di sostenere le pochissime scarpe che rispettano le forme dei piedi, i quali non sono affatto appuntiti bensì a ventaglio!

Già le scarpe sono una moda moderna: fino al 1700 le usavano soltanto gli aristocratici. Il dr. Bates, fondatore del metodo per recuperare la vista, attribuiva ad esse la diffusione delle malattie mentali non solo tra gli aristocratici.
Prevenire è meglio che curare!
Chiaramente a chi ha già alluce valgo — e purtroppo la moda dannata farà vittime ancora per decenni — pubblicizzerete il sistema di freefeetonline!

Ecco alcune immagini su piedi poco costretti a forme ALLUCInanti:
di neonati e di gente povera o antica:

https://www.google.it/search?q=piede+budda


https://www.ecosia.org/images?q=baby+foot
https://www.ecosia.org/images?q=indian+people+feet
La saggezza poggia sui piedi! http://il6.picdn.net/shutterstock/videos/4724999/thumb/1.jpg

1

http://photos2.demandstudios.com/dm-resize/photos.demandstudios.com/54/38/fotolia_775676_XS.jpg?w=390&h=10000&keep_ratio=1

Riguardo alle misure elastiche citate da Federico Miletto:
saranno pure adatte a qualche piede maschile, ma fino a che misura? alla taglia 50? alla taglia 56?

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Squarci delle celesti rivelazioni di Santa Brigida principessa svedese del 1300 (libro antologico italiano del 1848): qui ebook pdf online, download gratis

Eccoli*, ESTRATTI E TRADOTTI DA FILIPPO AUGUSTO RUSCONE:

Introduzione , bolla vescovile libro 1 , libro 2 , libro 3 , libro 4 , libro 5 , libro 6 , libro 7 , libro 8 , libro 9 , capitoli finali e indice.
Da ognuna delle pagine linkate qui sopra troverete comunque le altre parti avendo cliccato sul bollino celeste col “+” bianco in alto a destra.

Ecco comunque le stesse pagine in versione anonima, che potrebbero durare nel deepweb quand’anche Amazon chiudesse (speriamo di no):
http://www.icyte.com/snapshots/show/47c72d80567d0132a0bf123139403d73uuiduuid
http://www.icyte.com/snapshots/show/0c596ca0567e0132a0c0123139403d73uuiduuid
http://www.icyte.com/snapshots/show/1b93fa2056830132a0ca123139403d73uuiduuid
http://www.icyte.com/snapshots/show/b3278500567e0132a0c1123139403d73uuiduuid
http://www.icyte.com/snapshots/show/a28dee3056840132a0cb123139403d73uuiduuid
http://www.icyte.com/snapshots/show/72adbb1056990132a0d0123139403d73uuiduuid
http://www.icyte.com/snapshots/show/e21924e056980132a0cf123139403d73uuiduuid
http://www.icyte.com/snapshots/show/81cfd920570d0132a0d9123139403d73uuiduuid
http://www.icyte.com/snapshots/show/e9fc282056990132a0d1123139403d73uuiduuid
http://www.icyte.com/snapshots/show/f2b321f0568f0132a0ce123139403d73uuiduuid
http://www.icyte.com/snapshots/show/25b735f056a20132a0d2123139403d73uuiduuid
http://www.icyte.com/snapshots/show/9f828a30570f0132a0db123139403d73uuiduuid

« fra i libri de’ Santi le Rivelazioni di santa Brigida senza dubbio tener deggiono i primi posti, perchè dal Cielo emanate, e fatte esaminare ed approvate dal Concilio di Costanza, dal Concilio di Basilea, e collaudate altresì da cinque Pontefici massimi, cioè, da Gregorio XI, Urbano VI, Bonifacio IX, Martino V, Eu-genio IV, e da un gran numero di vescovi e teologi di alto grido [……………………………………………………………..
…………………………………..]
dando io ragione per ultimo di questa mia traduzione ,dirò che mi sono attenuto alla spiegazione letterale più che hopotuto e saputo; quantunque, se avuta ne avessi l’abilità, avrei ben potuto far uso frequente di parafrasi e di elegante sposizione , dacche Il Figlio di DlO COSI disse alla Sposa: « lo simile sono allo statuario, il quale taglia il legno, lo porta in casa, e ne forma di esso una bella immagine, e la orna con lineamenti e colori. I di lui amici poi vedendo, che l’immagine si può ornare con più bei colori, vi appongono anch’ essi  i loro colori, dipingendo sopra di essa. Così io Dio staccai dalla selva della mia Deità le mie parole, che posi nel tuo cuore. I miei. amici poi le hanno compilate in libri secondo la grazia loro data, e le hanno colorate ed ornate. Or dunque, perchè a molte lingue convengano, consegna tutti i libri delle Rivelazioni delle medesime parole mie al Vescovo mio romito, affìnchè le scriva» e dilucidi, e tenga il cattolico senso dello Spirito mio ecc.». (Riv. L. IX, c. 49).
»

 

* (Su Google Libri books.google.it non c’era, non c’era altrove, quindi mi sembra proprio di essere il primo che ha ripubblicato online gratis questo libro d’antiquariato).

Short URL a qui: http://wp.me/pwfUp-5F
Short URL al primo stralcio del libro, che linka anche alle parti seguenti: http://tinyurl.com/celestirivelazioni

 

 

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gestire gravidanza e parto

Trovato http://tny.cz/f1f2fed5 : semplice umile ma buono e valido promemoria.

 

 

 

 

ShortURL a qui: http://tinyurl.com/n5vmvl5
e   http://tinyurl.com/gestazione

 

 

 

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alcune disfunzioni di Yahoo Answers

Ho notato http://tny.cz/7f0e9c37   = http://tinyurl.com/answersdisfunzioni che spiega alcune disfunzioni che notato anch’io di quando in quando, e mi pregio di valorizzarne il contenuto.

Lo riporterò prossimamente . .. . . . . . . . . . .

 

(Intanto, ecco shortURL a questo articolo:  http://tinyurl.com/disfunzionianswers , e http://tinyurl.com/yahoodisfunzioni , http://tinyurl.com/disfunzioniyahoo , perché magari ci aggiungerermo disfunzioni varie, non solo di Yahoo Answers)

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benessere e reddito per tutti col reddito di cittadinanza o una via di mezzo tra esso e il reddito minimo

ShortURL a questo stesso articolo:  http://tinyurl.com/redditopertutti

Al concetto di reddito di cittadinanza porta un discorso di Tim Harford (in “L’economista mascherato”, Rizzoli, 2006 d.C., pagg. 91-94: gradisco assai quel libro, non ostanti imprecisioni),

almeno apparentemente per altre vie,

se viene sviluppato di un minimo grado.

Riespongo alcuni concetti tratti da lì più e meno letteralemente:

un grande giocatore di basket negli anni 1960 e 1970 era diventato ricchissimo, perché i tifosi spendevano volentieri per ammirarlo nel gioco. Dunque la sua ricchezza era giusta, ma costituiva distribuzione non equa della ricchezza: dunque iniqua?

Allora lo stato avrebbe potuto tassarlo (nei redditi) più che altri, ma allora avrebbe potuto smettere di giocare, o avrebbe potuto giocare scontento, quindi peggio.

Così da un lato non ci sarebbe stato accentramento di ricchezza, dall’altro lo stato avrebbe incassato di meno, e anche i tifosi sarebbero stati scontenti. Tutti i soggetti interessati dunque avrebbero preferito la condizione “iniqua” (distribuzione ineguale della ricchezza).

Intanto avrebbero potuto tassare tutti sulle spese ritenute poco utili o disutili, secondo criteri ovviamente discutibili: es.: l’acquisto di vetture di lusso, l’acquisto di presenze agli stadi per partite di calcio, di posti a teatro per concerti classici, di prodotti di agricoltura biodinamica o biologica o chimica, di operazioni di chirurgia estetica, di processi di fecondazione esosomatica, di adozione, di acquisto di alcolici e altre droghe…

Una soluzione sarebbe tassare il riccone una tantum (cioè una sola volta! garantita! non “ogni tanto”) sui redditi già conseguiti, sicché egli non sarebbe scoraggiato dal giocare ancora, perché comunque la tassa dovrebbe pagarla.

(Sbagliato: sarebbe demoralizzato, e altri giocatori sarebbero scoraggiati a giocare tanto bene.

In Italia poi dove le tasse Una tantum sono ogni tanto, demoralizzerebbe anche tutti, aspettandosi tutti che avvenga qualche tassa simile per loro).

Una volta Roosevelt applicò davvero una tassa quasi ad personam, per un’aliquota tale che soltanto John D.Rockefeller pagò.

Il problema però è che comunque anche la tassa una tantum influisce sul comportamento del tassato.

Inoltre sarebbe stata una tassa equa se fosse stata sancita e divulgata prima ancora che quel campione del basket nascesse: in tal modo non sarebbe stato frustrato, anzi avrebbe potuto non dedicarsi al basket.

(Invece comunque sarebbe stato frustrato).

Si potrebbe studiare qualcosa come un teorema del vantaggio di partenza. (Allude a pag.88:) volendo fare giungere tutti i partecipanti a una gara a tagliare il traguardo simultaneamente, si potrebbero dare dei vantaggi in partenza secondo le abilità di ognuno. Si potrebbero viceversa appesantire gli atleti migliori, o ingiungergli di tenersi per mano tutti, ma sarebbe uno spreco di talenti, la gara non sarebbe bella.
L’analogo di ciò in economia sarebbe applicare tasse flat, ad esempio tot €/anno a tutti, o a tutti quelli di una qualsiasi categoria arbitraria, ad esempio a chi ha cognome che principia per S. (castroneria oscura! sarebbe l’equivalente dei ceppi o impedimenti agli atleti, non sarebbe come spostare indietro i ceppi starter agli atleti migliori), oppure una ridistribuzione a forfait, ovvero sussidi a forfait.
In un normale inverno in Inghilterra crepano di freddo 25000 anziani a causa dello scarso riscaldamento.
Perciò lo stato tassa di meno il gasolio per riscaldamento, ma questo criterio somiglia a quello d’incomodare gli atleti migliori   (boh?!).
A quanto pare, tutti i governi si trovano a dovere aumentare le entrate fiscali (direi le uscite fiscali, perché il popolo s’impoverisce); orbene la prima mossa per una stategia fiscale efficiente sarebbe assegnare la medesima IVA su tutto! Questo non influirebbe sulle decisioni di acquisto della gente, lasciando fare tutto il resto al libero mercato   (chissà perché non influire sulle decisioni con politiche economiche e non soltanto con la scuola e con le pubblicità e le leggi sui cibi?).
Anzi potrebbe convenire tassare ulteriormente il gasolio per riscaldamento: da un lato perché è un consumo anelastico quindi lo stato c’incasserebbe comunque, dall’altra perché il petrolio è una risorsa fossile e inquinante.
  Come metterla allora per gli anziani (e perché no per i freddolosi?)?
Diamogli un vantaggio di partenza in ragione della povertà e dei bisogni di calore (ma chi li sa?)!
Cioè sussidi.
Con essi gli anziani troverebbero la propria strada per l’efficienza (e la felicità), non necessariamente bruciandosi più gasolio!
  Qualcuno emigrerebbe in climi caldi, qualcuno coibenterebbe la casa, qualcuno si doterebbe di scaldini per mani e piedi. Alcuni che non avevano freddo impiegherebbero il denaro variamente, mentre nessuno sarebbe spinto a bruciare più gasolio a meno che davvero ne avesse bisogno, ma in tal caso avrebbe denaro per farlo.
  Siccome i mercati liberi e perfetti sono efficienti, cerchiamo di conservare e valorizzare tale efficienza! (Come detto: boh! Esistono mercati liberi in teorie e forse utopie o tra angeli).
La fantasia ci aiuta non solo a capire come e perché sorgono problemi economici, ma anche a escogitare e trovare soluzioni.

Anche FONDERIE OXFORD http://www.facebook.com/pages/Fonderia-Oxford/118427884917164 nel 2011 d.C. ha sostenuto la convenienza del reddito di cittadinanza per l’Italia:  ne lessi su una rivista e su http://www.icyte.com/saved/www.fonderia.org/598133
(da http://www.fonderia.org/index.php?option=com_content&view=article&id=97:il-reddito-di-cittadinanza-unutopia-possibile&catid=59&Itemid=167 ).

Colgo occasione per riportare un discorso di Nicolò Giuseppe Bellia sull’importanza e urgenza d’istituire il REDDITO DI CITTADINANZA:
http://www.icyte.com/saved/www.facebook.com/416753?key=3bfbdbe143372794a388dcac7835d60ee1515ee0

► Importa che il reddito sia introdotto GRADUALMENTE onde evitare improvviso rilassamento psicologico e crollo di produzioni come nella storia di Walt Disney – Barks “Paperone e la pioggia d’oro”!
Sarebbe un disastro, e nel sentimento collettivo instillerebbe l’idea che il reddito di cittadinanza sarebbe un male:
sarebbe peggio che non averlo istituito affatto!
Direi +50€/mese al mese andrebbero bene, fin al tot che lo stato (¹) si possa permettere di anno in anno (o di mese in mese) (²).
   Ripensandoci: MOLTO GRADUALMENTE! Lo stesso Andrea Fumagalli (autore delle 10 tesi su http://tinyurl.com/redditodicittadinanza) mi risulta che sia oggigiorno propenso al REDDITO MINIMO.
Effettivamente è duro il concetto di reddito per tutti.
E forse è davvero esagerato e superfluo. Allora..? Allora perché non una via di mezzo? (finché la forma mentis non cambi molto). “In medio stat virtus”!
█► VIA DI MEZZO  :   non una soglia netta tra pensione sociale o reddito minimo garantito   E    reddito di cittadinanza,    bensì una soglia sfumata.
Magari aggiungerò un grafico per illustrare il concetto, ma per esempio grossolano — i numeri sono totalmente arbitrari –:
reddito privato = 0 → reddito assistenziale +100
reddito privato = 10 → assistenziale +95
reddito privato = 50 → assistenziale +70
r.p. = 100 → assistenziale +50
r.p. = 200 → assistenziale +25
r.p. = 400 → assistenziale +10
r.p. = 1000 → assistenziale +1
Reputo importante che il reddito assistenziale non arrivi a 0 neppure per gli straricchi, che sia presente sia pur in tracce, in centesimi annui, che non fanno un gran danno nell’erario, e che invece rammentano agli straricchi che anch’essi fanno parte del sistema e non sono emarginati, quindi possono continuare o cominciare a produrre beni veri e con serenità.
Meglio di una tabella, una funzione artimetica o matematica, e se pure infine si preferisse la tabella, sia chiara la curva che unisce i punti, affinché si evidenzino eventuali squilibri, e il criterio (fino alla funzione matematica) che l’ha generata.

____________________________

CHIOSE:

(1) Lo stato o qualsiasi associazione di persone pur parzialmente autonoma (nessun ente è totalmente autonomo).

(2) OBIEZIONE diffusa: DA DOVE PRENDE LO STATO I SOLDI DEL REDDITO DI CITTADINANZA? DAL NULLA?!
Risposta: non dal nulla, benché ci sarebbe da discutere anche quest’idea, cfr. signoraggio bancario;
IL DENARO OCCORRENTE SAREBBE REPERITO da:
• tasse: non sarebbe un annullamento del reddito di cittadinanza, perché le tasse sono in funzione (e secondo me sarebbe meglio a questo punto che siano in funzione PROPORZIONALE) ai REDDITI (totali o differenziali), e/o ai CONSUMI (l’IVA) e/o alle PROPRIETA’ o meglio ai POSSESSI (l’IMU per gl’immobili e il bollo di proprietà per le automobili più recenti di 20 anni (le più vecchie sono sottoposte a una tassa per la circolazione, cioè se per un intero anno solare uno non fa circolare una vettura vecchia non è obbligato a pagare la tassa)). (C’è chi su questi 3 obbiettivi distingue “tasse” e “imposte”, ma ho capito che c’è chi fa corrispondere le 2 parole alle 2 cose in un modo, chi nell’altro).
Una buona idea sarebbe tassare soltanto (per precisione: in modo graduato) i GROSSI produttori di materie prime e di cibo, e i GROSSI importatori. (E FORSE tutte le GROSSE industrie). In tal modo si frenerebbe la tendenza alla riunione di tutte le industrie in imprese grosse e ottuse, e schiavistiche come i latifondi, fino a una sola mega-multinazionale mondiale, come è la tendenza.
Non occorre porre limiti superiori ai guadagni individuali.
Tutti i commerci e le elaborazioni a valle dei colossi industriali e mercantili pagherebbero le tasse indirettamente, poiché i produttori alzerebbero i prezzi, ma tutti i commerci e le elaborazioni a valle sarebbero favorite, non dovendo neppure più essere registrate. L’IVA a ogni passaggio di mano è un grave freno al PIL !
Il PIL non è il FIL (Felicità interna lorda), ma denota comunque la vivacità dei commerci, sia pur in modo lordo.
E dove c’è dinamica c’è vita.
Ancora più incoraggiante i commerci sarebbe la tassazione non su essi commerci bensì sulle detenzioni, sui possessi. Riprendo il tema più sotto.

NB: le tasse sulla PROPRIETA’ sono sulla proprietà, che è diversa dal POSSESSO: ad es. uno viene rapinato in casa, i rapinatori lo cacciano e s’installano in casa sua, cambiano la serratura, a quel punto il proprietario deve continuare a pagare la tassa sulla proprietà, benché il possesso pur abusivo è di altri, e per essere sloggiarli legalmente in Italia passano mesi o anni, anche in questo caso, e non scherzo, ho sentito 2 avvocati al riguardo. Se gli occupanti abusivi sono ex inquilini che non pagano niente, il proprietario deve pagare ANCHE le tasse sui redditi, come se essi pagassero regolarmente.
Un fenomeno paragonabile è quello per cui gli artigiani e i liberi professionisti devono pagare tasse sui redditi presunti dal fisco, non da loro, dell’anno seguente, anzi già per avere il codice partita iva devono pagare: un’invenzione perfida poiché il codice fiscale basterebbe e avanzerebbe, volendo.

• risparmio sugli attuali istituti di sovvenzione e assistenza sociale: contributi alle spese sanitarie, redditi minimi, pensioni d’invalidità, pensioni pubbliche — ma quelle ormai promesse per i lavoratori attuali dovrebbero essere mantenute, e magari anche le pensioni per i già nati … diversamente –, sovvenzioni a famiglie numerose, borse di studio, ecc.
• come al solito, dalle spese militari. Queste meriterebbero un pensierino autonomo, cfr satyagraha e nonviolenza, e impiego migliore nel prevenire guerre pardon difese pardon operazioni di pace.
• disumano togliere le sovvenzioni ai disabili? Chi lo trovasse disumano istituirebbe una raccolta di fondi o colletta per pagare i poveretti. Se sono essi tanto antipatici o circondati da antipatici, fanno bene ad andarsene un po’.

Un’utopia: l’Italia… anzi… un qualsiasi Paese finalmente tramite un plebiscito si affrancherà dall’Europa e dagli USA della BCE e della Federal Reserve e della World Bank, e dalla NATO e dal BRIC,
istituirà il reddito di cittadinanza, nazionalizzerà le banche, produrrà una moneta di credito, e
solo 2 tasse:
una sui beni in possesso, sia mobili sia immobili sia partecipazioni azionarie, così da invogliarne la circolazione,
e una simile sugl’ingombri, di superfici e di volumi, per qualsiasi oggetto che non resti normalmente chiuso in un altro oggetto a sua volta tassato (ad es. matite, in casa o in automobile; ci sarà da sfumare e precisare per chi detiene box per vetture, ecc.).
E tutte le nazioni seguiranno a ruota.

Le utopie sono regolarmente snobbate dal volgo, che per non sprecare il voto e non osare variazioni preferisce lamentarsi e dimenticare.

Testo tratto da http://tinyurl.com/redditocitt .

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come affrontare dipendenze da droghe, cibi, azioni, masturbazioni, e seghe mentali avariate. Forse anche da persone

http://tny.cz/179de722

Ho detto tutto… anzi ha detto tutto quella pagina.

Se mi verrà in mente qualcosa magari lo aggiungerò. Commenti..?

Sì, là si parla poco delle dipendenze da persone.

Be’, sostituiscile colla dipendenza da Dio: come per i gestori unici di debiti, fa lo sconto sugl’interessi.

 

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smaltire correttamente, ecologicamente, i grassi in eccesso… e gli olii e affini (e paraffine)

Riespongo qui il contenuto di http://tny.cz/4f4b727d = https://controlc.com/4f4b727d che però ha veste grafica molto migliore! e forse avrò aggiornato lì più che qui (al dC2019-10-19 è più aggiornato qui).
Io ringrazierei chi mi spiegasse come migliorare la veste grafica qui. ——————————— Dove butti l’olio dopo averci fritto qualche cibo per voi o per il vostro ristorante? E se tu e famiglia e ristorante cinese non impiegate anche l’olio dei sottoli, dove lo mettete? E tu, artistoide più o meno aristocratico e gasato, che dipingi a olio, ti senti escluso?! Gli enti commerciali (tra cui i ristoranti) dovrebbero già saperlo per legge: DL 152/06, art.233, e devono rivolgersi a servizi di smaltimento speciali. Quindi questa pagina dovrebbe servire per i consumatori. Alcuni, troppi, buttano gli olii di scarto nel lavandino o in qualche scarico. MALE! Attenuante: nessuno ci aveva spiegato come smaltirli decentemente-sanamente-bene-civilmente-ecologicamente! Né in famiglia né all’asilo né a scuola né in chiesa e tantomeno all’oratorio! :-(

MA da oggi puoi scegliere tra le seguenti OPZIONI civili-ecologiche-convenienti per smaltire o riusare OLII E GRASSI MINERALI, VEGETALI, E ANIMALI! (ad es. burro strutto lardo pancetta): ↓↓↓

◘ Conferirli ad una ricicleria pubblica o privata: diventeranno biodiesel o saranno usati come combustibili! (E forse in piccola parte e solo gli olii biodegradabili saranno compostati: chissà?).
► Almeno gli olii MINERALI e i SOLVENTI APOLARI SINTETICI! Almeno chiedi a un’officina meccanica di tenerseli e smaltirli loro: finché dura il folle sistema di far pagare per il conferimento dei rifiuti (mentre viceversa a livello industriale i residui già oggi ▬ 2013 d.C.▬ sono pagati, purché almeno minimamente differenziati) sarebbe normale che ti chiedessero un contributino, però sarebbe a risparmio per l’ambiente: sono spese che dovrebbero essere già tassate alla prima produzione, e viceversa i residui riciclabili se ben differenziati sarebbe equo pagare a chi li produce, certo che finché la gente tratta i residui come spazzatura, con spregio, e li confonde, non deve sorprendere che i residui pseudodifferenziati siano sottoutilizzati o bruciati. Oli minerali e solventi chimici ribadiamo che occorre raccogliere e conferire separatamente da quelli organici biodegradabili, perché necessitano trattamenti diversi per il riuso, e ,se sparsi, inquinano diversamente (peggio) da quelli organici. Informarsi per la TREMENTINA, che è di origine vegetale ma ha forte somiglianza con solventi sintetici; fino a prova contraria la smaltiremmo tra i GRASSI ORGANICI (VEGETALI E ANIMALI).
► Analogamente, gli oli e grassi organici (vegetali o animali) puoi proporre a un ristorante! I ristoranti sono obbligati a raccogliere gli oli avanzati (tipicamente di fritture e sottoli) e a conferirli separatamente alle riciclerie.
► Numero verde telefonico per il riciclaggio di olii e grassi: 800-863048: CONSORZIO OBBLIGATORIO DEGLI OLI USATI, http://www.coou.it , Via del Giorgione 59 – 00147 Roma Tel. 06596931 Fax 065413432. Dovrebbero poterti informare sulla ricicleria più vicina.

◘ Lasciare raffreddare un po’ (volendo essere sicuri che non deformi la plastica) e versare gli olii (o lo strutto o il burro ecc.) in cartocci plastificati (che alcuni chiamano tetrapack perché eredi di quelli a forma teraedrica degli anni 1970 d.C., e che dagli anni 1980 d.C. sono a forma di prismi a base quadrata e usati per contenere latte brodi e succhi di frutta più e meno additivati di zuccheri e sostanze sintetiche), ma vanno bene anche bottiglie di plastica; chiuderle, e riporle tra i residui misti (“spazzatura non riciclabile”) o ,se c’è tale raccolta, tra i residui “secchi” (destinati a inceneritori o termovalorizzatori). I summenzionati cartocci di carta accoppiata con metallo e plastica sono a nostro avviso preferibili per chi li avesse comprati per altri scopi poiché sono tra le cose meno riciclabili che vi siano, quindi tantovale bruciarle; in alcuni distretti geografici, Comuni e agenzie di trattamento dei residui hanno organizzato in modo che si possano buttare insieme alla cartaccia, ma arguiamo che abbiano disposto così perché la gente è scema e li buttava tra la cartaccia comunque, e desumiamo che abbiano organizzato il modo per separarli a mano o a macchina, o di recuperarne la carta mettendoli a mollo a lungo… I contenitori di vetro riteniamo meno preferibili poiché il vetro s’impiastra sui fondi degl’inceneritori diminuendone l’efficacia, e si può scrostare ma ciò facendo si logorano. Quest’opzione di raccolta dell’olio vale altresì per tutti i SOLVENTI APOLARI: inclusa la trementina, e gli APOLARI MINERALI: acquaragia, benzina, avio, kerosene, vaselina…

◘ Modiche quantità di olii ecc. grassi puoi raccogliere tramite cartaccia, ad es. di giornale, o con carta da cucina (meglio se già sporca), o con fazzoletti o tovaglioli cartacei… La carta serve anche per raccogliere i residui di olio da padelle e tegami quando si ha tempo per una scolatura protratta (o una centrifugazione). Barattoli vitrei sporchi d’olio (non con sgocciolanti però!) suppongo che siano riciclabili come vetracci senza grandi problemi poiché i residui oleosi brucerebbero alle temperature di lavorazione del vetro. Non così per i barattoli di plastica. Piuttosto butterei tutto tra la spazzatura mista o laverei con un po’ di detersivo.

◘ Rifriggerli!: filtra gli olii (=l’olio) attraverso un colino e ,se vuoi fare il pignolo, attraverso una graza o una stoffa bianca, e butta via le impurità; l’olio così depurato collocalo in un contenitore e, dopo aver rabboccato olio nuovo, riutilizzalo per la prossima frittura. Come credi che facciano nelle friggitorie e nei ristoranti? e li paghi pure! Ci ha impressionato un commentatore che merita la citazione integrale per la stranezza anche lessicale: «Io da quando abito da solo circa 20 anni l’ha cambiato una sola volta ,solitamente lo rimetto nel barattolo e ci friggo la volta dopo ,ma non prendetemi per matto,ovviamente lo filtro tutte le volte dalle impurità,visto mai farina che si deposita ,un pezzetto di frittura ecc,ecc,inquino pochissimo e non devo ricordarmi di ricomprare sempre il barattolo d’olio per friggere.» (da http://www.overgrow-italy.nl/forums/open-space-vf4/dove-butti-lolio-di-frittura-della-padella-vt12297.html ) Tuttavia meglio non rischiare danni né per l’ambiente né per il fegato o il cervello: vedi anche per altro l’intervento di Jaco sulla pag. seguente che è https://www.overgrow-italy.nl/forums/open-space-vf4/12297-dove-butti-lolio-di-frittura-della-padella-2.html : scaldandosi oltre un tot si forma acroleina, una sostanza tossica. L’olio fritto è definito “esausto” avendo subìto una trasformazione chimica quand’è un fluido denso, appiccicoso, di colore rosso-bruno o giallo e con un odore sgradevole (fonte: http://natura.forpassion.net/2010/07/19/l%E2%80%99olio-fritto-dove-lo-metto-ecco-come-smaltirlo-in-modo-eco/ ), quindi rifriggi pure, ma non esagerare come ha fatto quel commentatore. Del resto anche la prima frittura non è di per sé una manna pel fegato: piuttosto una mannaia! e si dovrà occupare il fegato a smaltire! Se proprio vuoi friggere, meglio oli già saturi: di cocco o di palma o di arachidi, o pure di oliva ma perché più facilmente trovabile di buona qualità e non coltivato su latifondi desertificanti. Acroleina, acrillamide, i composti di Mailard: stanno in cibi fritti o bruciacchiati; se ingeriti e assorbiti, si legano ai recettori RAGE del tessuto connettivo e dell’endotelio vascolare, infiammano, e inducono arteriosclerosi. Ma qua non è sede di discorsi salutistici. Altra divagazione su usi strani di oli: ricordo un video su un cinese in Cina che raccoglieva da un tombino aperto i grassi galleggianti sul liquame fognario, per sceverarli dal resto del liquame e usarli in cucina… mi pare un ristorante cinese in Cina… per gli stranieri che faranno? di meglio, certo… ma un caso non fa testo ;-!

◘ Bruciarli in proprio!
• insieme alla legna nel caminetto
• in lampade ad olio
• mescolati o in sostituzione del gasolio nella caldaia…
• e nei motori diesel !, ma soltanto negli stati dov’è permesso! In Italia non è legale, perché non ci si pagherebbero le tasse specifiche dei combustibili da autotrazione. Ma ,dove è legale, chiedete a forum di fuoristradisti (quelli italiani che ne parlavano sono diventati segreti nel 2005 d.C., o quando fu che esplose il caso massmediale e il divieto e le multe). Ricordo la nozione che d’estate l’olio vegetale è addirittura migliore del gasolio, e viceversa ho sperimentato a lasciare una tanichetta da un litro di gasolio per alcuni anni, e si raccoglie sul fondo una morchia, non ci avevo badato prima, ma mi sa che già dopo qualche mese si vedrebbe la morchia. Fino al 5% non dovrebbero esserci problemi neppure d’inverno, mi disse un fuoristradista. Anche d’estate (diciamo “ai tropici”, dove dura di più e magari è legale) NON sostituire di colpo il gasolio con olio vegetale, poiché la morchia accumulatasi nel motore si staccherebbe “tutta insieme” con intasamenti spiacevoli. Inoltre, con alcuni motori diesel prodotti da circa il 2005 d.C., potrebbe non essere mai adatto l’olio vegetale. Sicuramnente l’olio fritto va filtrato, almeno per i motori. Rudolf Diesel aveva concepito il motore per olio vegetale. I petrolieri non erano d’accordo. Un tale ha raccontato che dagli USA era commercializzato un dispositivo per preriscaldare l’olio, nei climi freddi. Con un litro di olio di frittura una famiglia potrebbe contribuire a far camminare uno scuolabus per circa 15 chilometri ( fonte: http://natura.forpassion.net/2010/07/19/l%E2%80%99olio-fritto-dove-lo-metto-ecco-come-smaltirlo-in-modo-eco/ ).
http://www.youtube.com/watch?v=hoL8Op7431o “Olio di frittura nel motore diesel.”: questo video dovrebbe comparire già in questa pagina ed apparentemente è preso dalla RAI. A 0′,36″ compare “Mattia Sanna – http://www.eco2tour.com&#8221; http://www.youtube.com/watch?v=Up5ciiIekSI “TGR3 Leonardo – Olio da Cucina nei motori a Gasolio ? – Ottima idea !!!”: il prezzo ,nel 2010 d.C da un venditore di cibi fritti che pubblicizzava anche la vendita dell’olio fritto, era 0,25 $ / 3,79 litri. Negli USA con 700€ (del 2011 d.C) ti modificano il motore per poter utilizzare l’olio di frittura come combustibile. L’olio per frittura può essere utilizzato su macchine precedenti il 1999 e funziona benissimo senza inquinare. (Fonte: http://www.overgrow-italy.nl/forums/open-space-vf4/dove-butti-lolio-di-frittura-della-padella-vt12297.html )

◘ Farci del sapone: vedi http://sapone.ilbello.com/100.php (di cui trovo notevole tra altro il foglio elettronico http://sapone.ilbello.com/convertitore.php ) ; per lo sventurato caso che sito fosse inaccessibile, il contenuto è copiato su http://tny.cz/a8ff18d8 che espone anche altri discorsi sulla saponificazione. Il procedimento richiede, sembra, almeno un’ora, + un paio di giorni di “stagionatura” qualora si voglia usare il sapone anche per la pelle. Esplicito che è possibile saponificare nondimeno con olii fritti.

◘ Usi cosmetici, lenitivi, addirittura “terapeutici” con forzatura lessicale in stile pubblicitario o di titoli giornalistici: non tanto per gli olii fritti quanto per gli olii scolati da sottolii preconfezionati: considerare che le cremine cosmetiche potrebbero non essere migliori, anzi se sono a base di paraffina o vaselina anziché spalmarti olio minerale ti spalmeresti almeno qualcosa di biodegradabile. La medicina ayurvedica attribuisce notevole importanza all’oliazione cutanea, e medici ayurvedisti dicono che la pelle dovrebbe stare a contatto con sostanze che possono anche essere ingerite, salvo che anche con burro vecchissimo (purché chiarificato: il cosiddetto ghee): addirittura l’esercito indiano ha riserve di ghee vecchio di cent’anni per curare ferite e lividi (fonte: dr.a Basiliza Querimint, laureata in medicina in India, con specializzazione in ayurveda (o almeno così asseriva circa nel 2005 d.C.)).

◘ Ancora secondo l’ayurveda, sarebbe buona pratica igienica sciacquarsi la bocca con olio quotidianamente per un paio di minuti (o fino a 5, ma secondo un’altra scuola da almeno 5 e al massimo 20 minuti) e poi meglio sputare l’olio: in questo modo si attirerebbero tossine dalle mucose orali all’olio, e contemporaneamente l’olio le nutrirebbe, e in definitiva dopo un tot di tale pratica si otterrebbe una pelle del viso morbida come se fosse pasciuta da cremine dall’esterno. (Fonte: dr. Vaidya Swami Nath Mishra, cfr. http://www.yogamilano.it , circa 2011 d.C.; e “Oil pulling” su Wikipedia e altrove: https://www.google.it/?q=%22oil%20pulling%22 Meglio se riesci a farti passare l’olio anche tra i denti, comprimendolo o succhiandolo da una parte all’altra). Sarebbe meglio lavarsi i denti con olio vegetale piuttosto che con dentifricio di tensioattivi. Io ho sperimentato che l’olio di oliva raffinato o estratto a caldo cioè non quello extravergine induce fastidi in bocca dopo mezz’ore e dopo giorni di lavaggio orale con esso. Invece l’olio sano no. Quindi non è un buon sistema per smaltire gli oli di scarsa qualità. Però vale per chi non ci crede e magari non percepisce neppure differenza. Comunque resto un po’ in tema di pulizia orale: basterebbero acqua e filo interdentale e magari spazzolino, ma già che ci si è piace aggiungere sostanze per complicarsi la vita, e questa è la ragione per cui i dentifrici con tensioattivi e pure i pochi (al 2011 d.C.) altri senza detersivi derivati da petrolio si sbracciano a decantare la presenza di estratti di questo o di quello o fosfati, fluoro, cromo, e balle varie, redbull ecc.; allora perché non mettere sullo spazzolino o in bocca (prima di ficcarci lo spazzolino) olio? Prova: se davvero fa male, allora meglio non solo sgocciolare i sottoli da cui l’hai tratto, ma proprio centrifugarli o non comprarli proprio! Può giovare almeno psicologicamente l’aggiunta (ad oli da condimento, oppure soltanto all’acqua o persino a secco) gocce di olii eterei: quelli di Melaleuca e di Cajeput e di Abete non “bruciano” neppure puri; tra quelli che “bruciano” di più sono di Timo e di Origano, ma basta diluirli adeguatamente; non usateli puri su mucose od occhi! Sugli occhi neppure quelli più “delicati”! (Forse sì ma diluitissimi… concentrarli fai in tempo a fare nuove prove, ma ogni occhio costa “un occhio della testa”: “stacci all’occhio”!). Poi gli oli dalla bocca si sputano… valuta tu se sputarli in pattumiera o in un vaso di fiori acidofili o nel lavandino e quindi in fogna, ma almeno dopo essere stati usati (e inevitabilente un po’ emulsionati dalla tua saliva). Se sputi in uno scarico piccolo come del lavabo o del bidet, oltre all’inquinamento da emulsione imperfetta, rischi che te l’otturi: non mi è chiaro il meccanismo, forse perché si appiccica al tubo e su esso olio aderiscono a loro volta particelle alimentari, pezzetti di verdura ed altre robette. Per sturare uno scarico intasato da olio, versaci acqua caldissima o bollente: non occorre neppure la soda caustica a tal fine, però la soda saponificherebbe e quindi non lo lascerebbe galleggiare e asfissiare l’acqua sottostante. Qualcuno ha asserito che anche la candeggina aiuterebbe a sturare.

◘ Sperimentare olii per pulizia e ingrassaggio di oggetti, ad es. di scarpe di pelle, e oggetti di legno: mobili da esterni. Varie sporcizie sono asportabili più facilmente con olii densi che con solventi volatili: ad es. i rimasugli di collanti delle etichette adesive: si può stare ore a strofinarle con detersivi e sgrassatori ionici non ionici ecc., ma bastano pochi secondi con olii. (Sì, anche la carta vetrata basterebbe). Anche le (macchie di) cere sono liposolubili. Solitamente i mobili sono trattati con cere e con olio di lino cotto (: fritto), che polimerizza rapidamente e perciò impermeabilizza. Il legno impregnato con olii minerali diventa più resistente agli agenti atmosferici e ai tarli. Un tale ha trattato l’esterno della propria casetta di legno con olio per motori esausto, ritenendo che le particelle metalliche avrebbero turato meglio i pori del legno e che sarebbero rimaste indigeste a tarli e microbi.

◘ Considerare usi di lubrificazione, tenendo conto che i residui potrebbero irrancidire, e seccarsi, polimerizzarsi.

◘ Per la stessa essicazione o polimerizzazione oli e grassi valgono come vernici protettive e come impregnanti ad esempio sul legno. Attenzione: l’olio di semi di lino cotto polimerizza in pochi giorni se applicato in uno straterello; l’olio di oliva mesi e mesi; oli minerali potrebbero impiegare anni e valere come impregnanti. Comunque alla fine potrebbero odorare a chi mettesse il naso appresso, e l’odore potrebbe dispiacere chi è avvezzo agli odori che immagina più asettici di “flattin” e vernici con diluente “nitro”, e acriliche se va bene. Un tale usava l’olio esausto di motori, bello carico di particelle metalliche, per impregnare legni da esterni, che risultassero sgradevoli ai tarli e agli altri insetti (e forse nocivi per tutto l’ambiente inclusi gli umani: perché comunque prima o poi il legno si corrode con aria piogge sole, e le particelle scivolano via o vengono tirate in aria dal vento).

◘ Per la stessa ragione l’olio (di lino) è usato per la produzione delle vernici (“colori” dicono da ignoranti gli stessi artisti) a olio e per diluire tali vernici, analogamente all’acqua che diluisce le vernici ad acqua (acquerelli e tempere). E’ possibile verniciare ad acqua su superfici oleate, ma con qualche trucco; se poi vuoi verniciare ad acqua ti conviene al massimo impregnare solamente con olio e cartavetrarlo dalla superficie.

◘ Spargere gli olii, in modiche quantità, meglio se nebulizzati, su suoli argillosi dove non si abbia danno nel caso che le piante crepino, il che sarebbe segno di avere esagerato. Sparse e integrate nel suolo, le particelle di olio avrebbero alti rapporti superfici/volumi, quindi sarebbero “rapidamente” attaccabili dai microrganismi edafici. Tenere conto tuttavia che gli olii organici = lipidi = grassi sono trigliceridi e che i prodotti della digestione edafica sarebbero acidi, e infatti da nostre prove in vasi su balcone abbiamo constatato che i sassi calcarei prima compatti erano diventati porosi per corrosione e facilmente intaccabili e scavabili con le unghie! I suoli acidi non sono favorevoli a numerose piante, e sono ovviamente compensabili con basi, ma in questo caso NON usare la soda caustica sia pur diluita e neppure il bicarbonato, poiché il sodio tende a disgregare le micelle del suolo, causando dilavamento e compattazione e riducendo porosità e ossigenazione, insomma riduce fino ad annullare la fertilità. Meglio i composti di calcio, che sono gli stessi che si usano per fondere la neve in climi non polari, e si usano per gli umidificatori. Ma queste sono disquisizioni: chi ha un terreno calcola bene quanto può assorbire, e chi ha un vaso se esagera sta a contemplare il vaso desertificato o sostituisce il contenuto. Un po’ di lipidi al suolo giovano, in quanto che costituiscono comunque cibo per i batteri: del resto, grassi sono presenti in tutti i residui vegetali e nelle carcasse animali e nelle deiezioni: importa che sono in piccola porzione e ben emulsionati. Olii nebulizzati su piante possono proteggerle o liberarle da alcuni parassiti. Addirittura la vaselina, che è un olio minerale. ▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲▲

◘ Discorsi paragonabili, per quanto riguarda il RIUSO, per i brodi di cottura di pasta o riso o verdure o altri cibi: http://www.eticamente.net/6063/acqua-della-pasta-come-riutilizzarla.html (i contenuti essenziali sono copiati con piccole variazioni su http://tny.cz/47ed0d25 (= http://tinyurl.com/brododipasta ), soprattutto per prudenza, per ridondanza) : i brodi sono assumibili in quantità maggiore (che gli olii) per bocca, e fanno specialmente bene se caldi e a stomaco libero.

◘ Avviso tuttavia che gli olii dei sottoli commerciati a fini lucrativi ho provato soggettivamente che sono schifezze, sia gli olii di girasole (da sottoli, non dico quello estratto a freddo) sia (un po’ meno) quelli di oliva raffinati: sono indigesti, fanno qualche guaio al metabolismo. Prova a bere mezzo bicchiere di olio extravergine e mezzo di altro e vedi la differenza… l’ho vista letteralmente sulla vista, e sugli occhi, incispati in modo spaventoso per circa 2 giorni dopo l’esperimento coll’olio di girasole. (Sì, suggerisco di rinunciare ai sottoli dozzinali, purtroppo).

█ UN LITRO DI OLIO versato nelle fogne, quindi in fiumi, mari, falde acquifere, rende non potabile CIRCA UN MILIONE DI LITRI D’ACQUA, …quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni. Olii e grassi nelle fogne causano problemi anche ai depuratori! Se dopodiciò insistessi a gettare olii nel lavandino sappi ▬ e comunque è così ▬ che ne favoriscono l’intasamento: se non volessi raccoglierli per coscienza ecologica, potrebbe comunque convenirti di farlo per scongiurare l’intervento di un idraulico (e l’idraulico non me ne voglia male… il mondo resterà pieno di donne e di massaie…). Se applicherai e diffonderai questi concetti, ritengo che l’ambiente e i tuoi eredi te ne saranno riconoscenti! Intanto ti ringrazio io a nome di tutti anche per le altre cose buone che fai e di cui non ho idea, e ringrazio i creativi del riciclaggio e dell’ecologia e chi comprende che una buona goccia ,benché destinata a mare, non è inutile: è bella, pulita, preziosa, indispensabile.

   —————————————————————————–

OBIEZIONE 1: “Dove hai preso questi dati? E che vuol dire che rende non potabile? Per quanto tempo? L’acqua marina non è potabile…”

RISPOSTE: • A parte che un po’ di acqua marina potrebbe essere bevuta con profitto, ne lessi mi pare in “racconto di un naufrago” e so che viene usata in medicine eterodosse, sia pur diluita a concentrazione isotonica, e addirittura ho letto di un cane si riebbe dopo totale dissanguamento avendogli sostituito tutto il sangue con tale acqua diluita, ma non divago più…
• Olii e solventi apolari formano uno strato superficiale sull’acqua che ne impedisce la traspirazione, perciò gli organismi (mono- e pluri-cellulari) sottostanti asfissiano, e non solo i cormorani come qualcuno ricorda da immagini di disastri marittimi da petroliere e da guerre per il petrolio nel Golfo Persico.
• I solventi apolari volatili evaporano e inquinano l’aria.
• Le molecole degli olii minerali e dei solventi minerali e sintetici potrebbero durare millenni o milioni di anni, com’è successo infatti col petrolio e sta succedendo col DDT.
• Gli olii alimentari sono digeribili da alcuni batteri ma mica tanto facilmente… Per favorirne la digestione microbica i depuratori devono rimescolare e arieggare in lavoro multiplo, per unità di massa oleosa, rispetto al lavoro per deiezioni e residui idrofili.
• Le fonti di quanto qui riporto aggiungo in calce, non ho trovato la fonte originaria sul dato del “milione di litri” e in effetti l’obbiezione l’ho pensata io. Comunque supponiamo che un litro di olio renda ASFITTICI “solo” 1.000 litri di acqua di fiume o di mare… Se a buttare olio nel lavandino sono milioni o miliardi di persone, lo stress inflitto all’ecosistema cioè alla Terra è pesante, anche per lei. «L’olio potrebbe raggiungere direttamente le falde acquifere, inquinandole irrimediabilmente. Un litro di olio mescolato a un milione di litri d’acqua basta ad alterarla e a renderla non potabile.» : da http://natura.forpassion.net/2010/07/19/l%E2%80%99olio-fritto-dove-lo-metto-ecco-come-smaltirlo-in-modo-eco/. Se trovi dati più affidabili e precisi, moltegrazie!, magari esponili in un commento! così se sarò vivo o un delegato potrà l’integreremo in questo testo! Intanto, se vuoi giustificazioni per restare nelle tue zozze abitudini, non occorrono: ti è permesso inquinare senza bisogno di giustificazioni!

OBIEZIONE 2 (duplice): 2.1: Ci sono problemi più gravi, e
2.2: stare a raccogliere l’olio è una grande scocciatura, e perdita di tempo.

CONTROBBIEZIONE:
2.1: Problemi più gravi: stai facendo qualcosa di efficace per risolverli? Sì? Comunque, scriviceli e li elencheremo… faremo una lista qui sotto!
Si stima che ogni anno oltre 200.00 tonnellate di olio fritto finiscano nell’ambiente (lo dice http://natura.forpassion.net/2010/07/19/l%E2%80%99olio-fritto-dove-lo-metto-ecco-come-smaltirlo-in-modo-eco/ : come spesso, gli ecologisti non sono esemplari nel citare le fonti e nel precisare la valenza dei dati)
2.2: Versare l’olio nel lavandino o in un recipiente equivale allo stesso “sbattimento” con la differenza che il secondo metodo inquina molto meno. Un saggio cinese dice “non puoi scalare la montagna con il prurito sotto i piedi”: il prurito è un piccolo problema ma prima o poi dovrai risolvere anche questo per proseguire! E’ tipico di chi non ha voglia di far nulla non volere impiegare 30 secondi in più a metter l’olio in una bottiglia. Ovviamente non è il tuo caso, tu avrai talmente tanto da fare che i 30 secondi quando li trovi? Allénati a nominare e quindi concepire che esistono “residui” più che “spazzatura” e “rifiuti”, e a considerare gli effetti delle azioni (includendo tra le azioni i pensieri). I residui possono essere recuperati e possono essere più pericolosi di una parola a cui siamo abituati come “spazzatura”: questa parola sembra dire che basterebbe spazzare via le brutture e l’AMBIENTE (domestico) sarebbe pulito e non ci sarebbe da preoccuparsene, e invece i residui di cibo nelle pentole possono essere appetitosi, i residui radiattivi possono essere spaventosi, ecc. I rifiuti sono sempre spiacevoli, specialmente da ragazze e donne! E lasciano sempre residui, in certi casi riciclabili e benefici, in certi casi tossici e da incenerire o incistare in discariche, e il guaio è quando non sappiamo come separarli e smaltirli.

Fonti, di cui alcune non già menzionate: http://www.coou.it/ Un articolo dalla rivista AAM Terranuova tra 2009 e 2010 d.C.. Contadini, uno specialista in compostaggio, e nostri esperimenti. Pluralis maiestatis/modestiae/etc., cfr. https://pianetavivo.wordpress.com https://www.facebook.com/pages/Grugliasco-in-comune/119887738022572 http://natura.forpassion.net/2010/07/19/l%E2%80%99olio-fritto-dove-lo-metto-ecco-come-smaltirlo-in-modo-eco/ http://www.zappingrivista.it/primo/stampa.php?nn=4773 (http://www.varese5stelle.com/2011/10/lolio-della-padella-dove-lo-butti/ ) http://www.overgrow-italy.nl/forums/open-space-vf4/dove-butti-lolio-di-frittura-della-padella-vt12297.html http://www.eco2tour.com Altri indirizzi attinenti lo smaltimento di olii e “grassi” minerali e di olii e grassi organici: http://www.sistri.it/ Altri indirizzi su raccolta differenziata, riciclaggio, residui, e robaccia varia: :-)
N.B.: per leggere o per leggere meglio contenuti di “cyte” cioè pagine di iCyte.com, prova a cliccare in alto a destra sul bollino col simbolo “+”!
http://www.icyte.com/saved/www.losai.eu/712393 per consolarti dell’immane sforzo di leggere fin qui le 4 o 5 opzioni di cui t’importa sì e no una e mezza, eccoti consiglietti più immediatamente utili alla salute, roba facile facile: cose da fare e da non fare in cucina, qualunque dieta tu voglia!
http://www.icyte.com/saved/leganerd.com/700650 : “tutto” sul riciclaggio della plastica. Ma dice poco o nulla del riuso:
• RIUSO ≠ RECUPERO ≠ RICICLAGGIO ≠ SMALTIMENTO: recupero e riuso posson essere usati come sinonimi, ma anche no (≠ “decisamente no”): recupero una bottigliaccia dal bidone della raccolta dei residui di plastica, e la posso riusare come bottiglia o come trappola per zanzare mettendoci acqua zucchero lievito e aceto, o come diffusore di luce riempita d’acqua e disinfettante e piantata in mezzo a una tettoia, o come elemento di un’assemblaggio artistico, ecc.; ma posso riusare una bottiglia riempiendola d’acqua ogni volta che vo alla fonte, o lasciarla davanti all’uscio acciocché il lattaio me la riempia di latte, come una volta, cioè il riuso può essere nella stessa funzione per cui un oggetto fu originariamente progettato; il riciclaggio sarebbe il recupero e il riuso dei materiali degli oggetti, per esempio il vetro e il metallo sono riciclabili all’infinito perdendo ben poco nella qualità (il ferro lessi che perdeva parecchio, però); i residui secchi sono riciclabili in pastiglie combustibili; lo smaltimento è il conferimento di oggetti (in senso lato, anche ceneri) in inceneritori e discariche o posti simili (vulcani, Sole, discariche geologiche), destinazioni semifinali (dagl’inceneritori una parte va in aria definitivamente) e finali, dopo i quali la civiltà rinuncia dichiaratamente e platealmente e totalmente di gestire i processi, che vengono lasciati alla natura (per cui buco nell’ozono, alluvioni, rivolgimenti tellurici si occuperanno di demolire i residui-rifiuti, salvo poi farli apparire in strati geologici vecchi di centinaia o di milioni di anni: la cosiddetta fanta-archeologia che però non è immaginata bensì è apparsa anche su giornali nazionali come notizie di cronaca, in trafiletti più o meno minuscoli). Ma ovviamente sono mere parole e si tratta di concordare significati.

Questi testi sono stati scritti (trascritti? come +o- tutto!) in più momenti nell’anno 2013 d.C., con qualche variazione nel 2019 d.C..

Ti spiace che non ci sono istruzioni per smaltire i grassi della tua ciccia? Eccotele! https://controlc.com/d0485753

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poesiole

http://tny.cz/284c8a39 : elegie e giambi

 

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elenco di sitiweb vari consigliati da TED e da WIRED

Trascrivo, con variazioni irrisorie, da   http://daily.wired.it/news/internet/2013/04/05/lista-cento-siti-indispensabili-68234734.html     e da    http://blog.ted.com/2007/08/03/100_websites_yo/

(Ho messo qualche link ma era stancante e poi i pallini ma era stancante pure e insomma arrangiatevi o guardate le liste originarie, senza descrizioni l’una e con un sito per pagina l’altra)
:
In the spring of 2007, Julius Wiedemann, editor in charge at Taschen GmbH, gave a legendary TED University talk: an ultra-fast-moving ride through the “100 websites you should know and use.” Six years later, it remains one of the most viewed TED blog posts ever. Time for an update? We think so. Below, the 2013 edition of the 100 websites to put on your radar and in your browser.
To see the original list, click here. While most of these sites are still going strong and remain wonderful resources, we’ve crossed out any that are no longer functioning. And because there are so many amazing resources out there, please add your own ideas in the comments. Happy surfing!

BUSINESS + E-COMMERCE
blogs.hbr.org La rete di blog dell’Harvard Business Review
fastcompany.com Creatività, design, leadership, etica dell’economia, tecnologia. Sono questi i concetti attorno a cui ruota Fast Company, famoso marchio di business media. Lasciatevi ispirare dal pensiero innovativo
entrepreneur.com  Tutte le idee di business, le tendenze e le notizie che possono essere utili alle imprese sono raccolte
dealbook.nytimes.com Prodotto dal New York Times, DealBook raccoglie tutte notizie sulla finanza. Dalle acquisizioni al venture capital, trovate tutti qua dentro
• thebillfold.com   Una cosa è certa: The Billfold non è il solito sito di finanza. Se pensate che parlare in maniera onesta di problemi legati ai soldi sia disdicevole, non cliccate qui. Secondo i fondatori del sito, è uno degli ultimi tabù della nostra società. Che loro hanno deciso di rompere
• kickstarter.com Lanciato nel 2009, Kickstarter è diventato rapidamente uno dei più importanti siti di crowdfunding della Rete. Tramite la piattaforma sono stati finanziati diversi progetti creativi come corti, documentari, videogiochi, musica e altro ancora
• indiegogo.com Fondato nel 2008, il sito di crowd funding ha ospitato più di 100 mila campagne in vari settori, come musica, cinema e piccole imprese
• rockethub.com  RocketHub è una piattaforma di crowdfunding online fondata nel 2010. Gli utenti che lanciano le “campagne” possono offrire degli extra in cambio di contributi
• etsy.com  Praticamente un mercato online, il”più vivace del mondo”. Su Etsy tutto può essere venduto e scambiato. Artigianato, oggetti fatti in casa, articoli regalo. Quindi, se avete una ricorrenza alle porte, fateci un pensierino
• kiva.org Kiva è un’organizzazione non governativa americana, e promuove azioni di microcredito nei paesi meno fortunati. Nel sito vengono presentati i progetti di piccoli imprenditori locali, e gli utenti possono decidere chi aiutare e con quale importo. Uno strumento dalle enormi potenzialità assolutamente da conoscere
• marginalrevolution.com “Rivoluzione marginale” è un blog incentrato sull’economia, gestito da due professori della George Mason University. Il suo slogan è: ” A piccoli passi verso un mondo migliore.” Offre uno sguardo completo sul mondo dell’economia

•  learnvest.com Learnvest offre un aiuto concreto, mettendo a disposizione degli utenti delle consulenze fatte da esperti, che spiegano come gestire al meglio le proprie finanze. Tutto questo gratuitamente!
• getrichslowly.org/blog Su questo sito americano, creato da JD Roth la finanza acquista un volto umano. Blog e forum ricchi di consigli utili
• ritholtz.com/blog  Barry Ritholtz, autore americano, condivide la sua personale visione sul mondo dei mercati, dell’economia e della finanza
• consumerist.com  associazione di consumatori
• npr.org/blogs/money  Se l’economia assume un volto umano e “amichevole”, seguirla diventa un piacere
• blog.priceonomics.com Un blog che più che un blog è una pratica guida ai prezzi “reali” delle cose, ma non solo. Post sempre aggiornati, originali e interessanti
• freakonomics.com/blog  il libro “Freakonomics”, best seller tradotto in 35 lingue che ha venduto più di 4 milioni di copie scritto da Stephen J. Dubner e Steven D. Levitt? Bè, l’esperienza avviata con quel libro continua qui. Consigliatissimo (anche il libro)

AUDIO + VISUAL
• thisiscolossal.com Arte, design, fotografia, video. Il blog creato da Christopher Jobson è una vera gioia per gli occhi. Esploratelo un po’ e rimarrete soddisfatti, garantito
• creativetimereports.org  Time Report colloca l’artista in una posizione centrale. I più difficili del nostro tempo vengono riletti attraverso l’arte, in un sito che distribuisce gratuitamente contributi artistici provocatori che fanno pensare
• designobserver.com
• hyperallergic.com Il meglio dei blog e dei megazine di arte in un unico sito, fondato da Veken Gueyikian e Hrag Vartanian (marito e moglie), premiato nel 2011 con il Best Art Blog a San Pietroburgo
• transom.org L’idea di Transom.org è venuta al giornalista Bill McKibben, che desiderava ascoltare le storie più interessanti attraverso la radio. Il sito combina il Web con la filosofia della radio
• atavist.com Sottotitolo del sito è: “Dove iniziano le storie”. Bè, molte nascono proprio da questa piattaforma dedicata all’editoria nelle sue forme più contemporanee e innovative
• thirdcoastfestival.org    storie raccontate
• nfb.ca/interactive  storie
• woostercollective.com  arte di strada
• c-monster.net arte in tutte le forme, da un’ex giornalista
• artfagcity.com blog indipendente di New York fornisce un quadro sempre aggiornato sugli artisti emergenti e sull’attività di quelli già affermati.
• pitchfork.com Storica webzine dedicata alla critica musicale, alle news e agli artisti. Indispensabile per chi vuole essere sempre aggiornato sul panorama musicale indipendente. Ha una grande influenza e ha contribuito al successo di vari artisti
• blog.largeheartedboy.com Tutte le novità sul panorama musicale contemporaneo e possibilità di scaricare brani

LETTERATURA, MEDIA + CULTURE
theparisreview.org/blog dedicato agli scrittori e, ovviamente, ai lettori affamati di letteratura. La rivista vanta una prestigiosa storia decennale
lareviewofbooks.org  Rivista multimediale letteraria che raggruppa una comunità di scrittori, critici, giornalisti e studiosi che dedicano il proprio lavoro a diffondere buona letteratura. Senza scopo di lucro
themillions.com Rivista di letteratura online creata nel 2003 che contiene articoli e recensioni. Vi appaiono spesso scrittori di spicco della scena letteraria
therumpus.net Un sito che vi accoglie dicendo “siamo felici che tu sia qui” merita la vostra attenzione. Se poi ha contenuti aggiornati su musica, film, letteratura, fumetti e poesia, allora è fatta
theawl.com “Be less stupid”, ovvero “Sii meno stupido”. Se accettate la sfida, cliccate qui. Tanti contenuti interessanti per voi
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slate.com Megazine online che si occupa di politica, business, tecnologia ed arte. Il tutto condito con un’abbondante dose di umorismo
vulture.com intrattenimenti:Tante news su TV, film, musica, arte, libri, teatro e celebritys
themorningnews.org  Notizie, umorismo e commenti. Grazie a questa ricetta The Morning News ha meritato un posto in classifica
pw.org  Più che un sito, è un faro per gli scrittori emergenti dotati della giusta dose di creatività, a cui offre sostegno
longreads.com Le migliori storie del Web
goodreads.com “Incontra il tuo nuovo libro preferito”. Nessun amante della lettura può resistere a un invito del genere
thefrisky.com  Leggero al punto giusto, The Frisky offre contenuti dedicati alle celebritys, alle relazioni di coppia, al sesso direttamente da New York
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mediamatters.org   si propone come cura alla “disinformazione” dei media americani. Incentrato sugli Usa, coinvolge giornalisti, esperti e attivisti
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bookslut.com/blog/ Uno dei 50 migliori siti di letteratura secondo il NewYork Times.
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POLITICA, NEWS + AFFARI MONDIALI
change.org   petizioni online su svariati argomenti
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politico.com   giornalismo politico a gogò. Soprattutto su fatti americani
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aljazeera.com   la maggiore emittente televisiva in lingua araba del mondo.
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dish.andrewsullivan.com  blog di Andrew Sullivan, giornalista, scrittore e attivista inglese
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dissentmagazine.org  Il New York Times ha definito il Dissent Magazine “un pilastro della provocazione intellettuale di sinistra”.

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edsurge.com    Si tratta di un sito di educazione tecnologica, realizzato con il contributo di Bill and Melinda Gates Foundation, Washington Post e Newschools Venture Fund
khanacademy.org Uno dei siti di video lezioni più seguiti al mondo, fondato da Salman Kahn, con il motto “fornire un’educazione di alta qualità a chiunque, dovunque”
edx.org   La piattaforma di Massachusetts Institute of Technology e Harvard University per offrire a tutto il mondo corsi universitari online
coursera.org   piattaforma che permette alle università di fornire alcuni dei propri corsi online
udacity.com  Organizzazione privata che fornisce online corsi specializzati in Computer science e branche scientifico-informatiche
generalassemb.ly  Piattaforma che propone corsi online, insegnati da proferrionisti con esperienza nel mondo reale provenienti da tutto il mondo
baeo.org
edweek.org
nces.ed.gov
greatschools.org
stand.org
crpe.org

SCIENCE + TECHNOLOGY
blogs.smithsonianmag.com/smartnews     Pagina scientifica del sito di uno dei musei più grandi del mondo, lo Smithsonian
blogs.scientificamerican.com
onearth.org  Di qui passano articoli scientifici e di opinione a proposito di qualsiasi cosa riguardi il benessere del nostro pianeta
scienceseeker.org   ScienceSeeker è un progetto di ScienceOnline che raccoglie più di 1200 blog più altre notizie di scienza, tutte organizzate per argomento. Insomma, un grande raccoglitore di tutto il sapere scientifico che passa per il Web
lastwordonnothing.com “La scienza ha la prima parola su tutto e l’ultima su niente”. La frase, di Victor Hugo, apre The Last Word on Nothing, sito in grado di soddisfare qualsiasi appassionato di scienza
http://www.scilogs.com/ Aggiornatissimo blog sulla scienza con Nature.com
pandasthumb.org   creazionismo e evoluzionismo visti attraverso la lente della scienza. La discussione è aperta a tutti.
realclimate.org    dedicato alla climatologia, fondato nel 2004 da un gruppo di nove scienziati. Fornisce tutte le informazioni necessarie per farsi un’idea sui cambiamenti climatici e sulla salute del Pianeta
incubator.rockefeller.edu  “La scienza è ovunque”. Così si legge sul blog della Rockefeller University, dove arte, scienza, politica e sociologia vengono rese comprensibili a tutti grazie a un linguaggio giovane e divertente
blogs.plos.org  Scienziati e medici amanti della buona scrittura che mettono la penna al servizio della divulgazione scientifica. È questa la particolarità del sito fondato da PLOS, un’organizzazione senza scopo di lucro la cui missione è rendere comprensibili lle news sulla scienza, con particolare attenzione alla medicina
doublexscience.org  la doppia X è un riferimento al gentil sesso. E questo è l’unico sito scientifico al mondo dedicato alle donne, che offre una selezione di notizie di particolare interesse per il pubblico femminile. Era necessario? Fate un po’ voi. Comunque i contenuti sono carini
australianscience.com.au  ricco sito australiano sulle novità scientifiche,  curato da un’organizzazione no profit che sta creando una Rete di partner in tutto il mondo
guardian.co.uk/science sezione scientifica del Guardian, celeberrimo quotidiano ingelse. Tutte le news sulla scienza, i commenti e le analisi
grist.org  Ambiente e umorismo sono un connubio vincente. Guardare per credere. Il sito ha base a Seattle, e si occupa di tematiche ambientali in maniera davvero esilarante. Imperdibile
scq.ubc.ca   Se pensate che la scienza sia una figata, che i bambini dovrebbero conoscere gli animali reali meglio dei pokemon, e avete una bella dose di umorismo, questo è il sito che fa per voi
allthingsd.com   Specializzato in tecnologia e startup, AllThingsD è l’ideale per chi vuole tenersi al passo con le news del mondo delle aziende, e allo stesso tempo leggere analisi di grande spessore
lifeslittlemysteries.com  La vita è fatta di piccoli misteri, e Life’s little mysteries cerca di svelare i più interessanti. Il sito è una raccolta di domande sulla Terra, lo Spazio, gli animali, l’uomo e molto altro, a cui si cerca di dare una risposta esaustiva
techcrunch.com    Fondato nel 2005 da Michael Arrington, il sito americano offe news e opinioni legate al mondo dell’informatica, della tecnologia e delle startup
mashable.com  Indispensabile per chi vuole essere sempre informato sulle novità del mondo della tecnologia e della Rete, Mashable è uno dei blog più visitati del mondo

And now, the original list from 2007, created by Julius Wiedemann, editor in charge at Taschen GmbH. While most of these remaining thriving websites, we’ve crossed out defunct websites and added notes when possible:

CURIOSITA’ & SAPERI
reuters.com
research.philips.com
readme.cc.png
podtropolis.com
papertoys.com
new7wonders.com
lipsum.com
thomasedison.org
beelinetv.com
useit.com
submarinechannel.com/titlesequences
visual-literacy.org
cartype.com
captology.stanford.edu
bannerblog.com_au
ge.com
curiosityshoppeonline.com
creativecommons.org
lawsofsimplicity.com
gnu.org
digg.com

GRAFICA, MUSICA, ARTI
yugop.com
vincent-vella.com
uva.co.uk
tutorialblog.org/free-vector-downloads
tate.org.uk
squidfingers.com/patterns
sohodolls.co.uk
radioblogclub.com
photogravure.com
netdiver.net/illustration [redirects to featuredby.com/illustration]
mine-control.com
matthewmahon.com
marcelod2.com.br
magwerk.com
kraftwerk.blocmedia.net
headbangers.tv *
grupow.com/circulo
creaturesinmyhead.com
bernhardwolff.com
arturofuentes.com
alennox.net

E-COMMERCE EXPERIENCE
colette.fr
imaginemusicstore.com
canyon.com
coft1.com [redirects to blackbeltmonkey.com]
heftyrecords.com [splash page; “full website coming soon”]
ourtype.be
freddyandma.com
nikeid.nike.com
feelthepower.biz
shopcomposition.com
oneill.com
agentprovocateur.com

SEARCHING & FINDING
trendwatching.com
thefwa.com
springwise.com
scirus.com
scholar.google.com
podcasts.yahoo.com
msdewey.com
maps.live.com
chacha.com
books.google.com

ONLINE RESOURCES
infopresse.com/prixboomerang
rjnet.com.br/2velocimetro_php
vixy.net [redirects to jaksta.com/vixy-download-youtube-videos-free/]
kuler.adobe.com
wikitravel.org
thinkingwithtype.com
dominiopublico.gov.br
madehow.com
icp.org
howstuffworks.com
dafont.com
dictionary.reference.com
gutenberg.org
nationmaster.com
en.proverbia.net
del.icio.us
touchgraph.com

TOP INTERACTIVE EXPERIENCE CREATORS
2advanced.com
akqa.com
almapbbdo.com.br
artless.gr.jp
bigspaceship.com
d-o-e-s.com
domanistudios.com
eurorscg4d.com [redirects to havasworldwidedigital.com/]
farfar.se
firstbornmultimedia.com
group94.com
heiwa-alpha.co.jp
hi-res.net
lowetesch.com
mecano.ca
northkingdom.com
rga.com
soleilnoir.com
wefail.com

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un tentativo pedagogico per l’igiene delle comunicazioni via email (contro lo spam)

Ecco un esempio di spam. Copiaincollo tranne alcuni “omissis” e aggiunte tra parentesi quadre.
———–

A: Ricordo vagamente un allegato su vetture elettriche commercializzate e ritirate dal commercio, mesi o anni fa.

Non ho notato tale allegato nell’email “auto elettrica”, e non controllo neppure se c’era; ho scaricato da codesta email ed è quello che ricordavo.

B: Sarebbe più persuasivo con qualche collegamento a pagine web, e in forma di testo, più facilmente copiabile e correggibile e aggiornabile.

C: Può scusarsi da sé, certo. Invito a riflettere su tale espressione.

D: Il tam tam per la vendita di oggetti che sono vendibili con annunci pubblici è antipatico, lo spam è fatto di queste cose, ci rifletta! Avrebbe senso segnalare soltanto ad alcuni che si presume di sapere che siano interessati almeno in linea di principio a certi acquisti.

E: Scettica o miscredente? Dubiti! Non vuol dubitare? Creda dunque a questo: lo scetticismo va bene, la miscredenza no.

F: Quale “polverone”?
Lei ha copiaincollato e spammato avventatamente (e senza neppure badare al titolo e al fatto che i proprietari della vettura sembravate lei o G[……..], che forse invece suggeriva come pubblicizzare), suppongo ingenuamente,
e simultaneamente ha incoraggiato altri a spammare divulgando indirizzi di chi non conosceva e che non si conoscevano tra loro;
qualcuno forse proprio per ciò ha bloccato tutti gli altri indirizzi o addirittura ha cambiato casella!  [Oltre alle lettere riportate qui sotto ne inviai almeno 2 di riporto di casella d’email chiusa, con un mio commentino].
Io glie l’ho fatto notare, perché nessuno nasce “imparato”, e perché mi sentivo tempo-ispirazione a farlo,
ma crede forse che sia normale avere tempo e voglia d’interloquire con spammatori? (e pedagogicamente, non per insulti).
Crede che siccome altri non le hanno scritto non pensino e non sentano le stesse cose che ho verbalizzato?

G: Non si ammazza nessuno — non direttamente almeno — con spam, e non si perdono euro: se per lei basta questo per sentirsi ok, o se basta non commettere azioni gravi per sentirsi ok, me lo indichi così bloccherò suoi eventuali ulteriori messaggi.

Auguro buoni esami di coscienza.

Riprendo una parte del messaggio attribuito a G[…..] : «internet . Utilizzimolo al meglio .». Meglio di tutte le chiacchiere è il lume della logica. Cerchiamo di usarlo e di condividerlo, anziché soffiarci contro o schermarlo ad ogni soffio.

Ma chi si scherma ha buone ragioni per schermarsi, e io stesso non prometto affatto di dilungarmi in altri casi.

Da: E[……..: una donna]
A: [me]
Cc: G[……..: una donna]
Inviato: Martedì 17 Gennaio 2012 20:10
Oggetto: I: R: Fw: Auto elettrica

Mi scuso era la risposta ad una mail inviata da G[………]  sull’argomento delle auto ecologiche (ri-allego, è interessante)… Dovreste aver ricevuto da lei tempo fa l’ allegato. Per quanto concerne l’auto a gpl non si tratta di pubblicità di una ditta ma un tam tam fra privati e associazioni (non credo di aver fatto un danno così grave d’aver suscitato tale polverone).

Saluti.
[……….]

Da: [me]
Inviato: lunedì 16 gennaio 2012 15.38
A: [E………., G……….]
Cc: Cc: [19 indirizzi, tra cui intuibilmente enti impersonali gestiti da più persone]
Oggetto: Re: R: Fw: Auto elettrica

Salve, ringrazio dell’offerta.

Rammento la possibilità di scrivere gl’indirizzi dei destinatari nel campo CCN, in modo che i destinatari non se li leggano a vicenda.

Per esempio di conseguenza tra quelle che non mi sembrano negative, io non so chi sia la sig.a E[…………] e da chi ha avuto il mio indirizzo d’email.

Degl’indirizzi di enti (tra cui fondazioni e associazioni) conosciamo personalmente e affidabilmente tutti coloro che hanno e tutti coloro che avranno accesso agl’indirizzi? Io no.

Nel campo OGGETTO leggo “auto elettrica”, nelle prime righe trovo “alimentata a GPL”: com’è?

Il proprietario e utilizzatore della vettura è stato soltanto la sig.a E[……..] (ed eventuale famiglia)?

Che vantaggio avrebbe un acquirente a comprare la vettura indicata anziché cercarla su siti di annunci pubblici?

Per ora auguro buon anno a tutti, già che ci siamo incontrati in chiaro.

———-

Da: E[………]
A: G[………]
Cc: [19 indirizzi, tra cui intuibilmente enti impersonali gestiti da più persone]
Inviato: Lunedì 16 Gennaio 2012 12:10
Oggetto: R: Fw: Auto elettrica

Ciao,
se a qualcuno che conosci può interessare un’auto a GPL sotto i 3.000 euro
allego qualche foto. L’auto si trova in prov. [nome del capoluogo di provincia].
Saluti!

—–Messaggio originale—–
Da: G[……..]
Inviato: lunedì 5 settembre 2011 15.47
A: G[……. : sé stessa. Ehi, allora ho sbagliato un dettaglio! Che disgraziato eh?]
Cc: [20 indirizzi, tra cui intuibilmente enti impersonali gestiti da più persone]
Oggetto: I: Fw: Auto elettrica

meglio di tutti i giornali è internet . Utilizzimolo [sic] al meglio . Bacioni

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per la supremazia dello spirito (che è di verità giustizia grazia bellezza ecc. quindi niente di cosa banale) su ogni istituzione e sulle lettere

Mia glossa a ruota libera su un articolo di Osservatorio Scientifico Spirituale :

uno dei primi documenti dallo Steiner letti da Carlo S diceva circa (ma è quanto ho capito di quanto ricordo di quanto egli ho ricordato e detto): i primi discepoli di una scuola (di pensiero) sono luciferici, poi arrivano gli arimanici, e chissà mai…
tende a degradarsi sì che nel volgere di 50 anni conviene rifondarne un’altra piuttosto che cercare di curare l’istituzione esistente.

In ogni caso, un altro concetto steineriano che ritengo è questo: che né l’umanità né i singoli devono essere schiavizzati o subordinati da istituzioni qualsiasi, fossero pure totalitarie-globali.
Per definizione ogni istituzione — struttura gerarchica e dotata di leggi plurime che non mutano continuamente secondo il cosmo, secondo la bellezza grazia giustizia (o bontà bellezza grazia) del cosmo,
ogni istituzione è satanica (luciferica e/o arimanica, valuta se ti pare).
Il Vangelo contiene soltanto un principio e mezzo:
► ama il dio con tutto te stesso, e il 2′ “che è simile al 1′”: ama il prossimo come te.
Non sono dettagliati formalmente, bensì sono indicati diffusamente e amplificati anche paradossalmente nei libri evangelici, ricordando che “lo spirito vi spiegherà tutto”.
Lo spirito è il non-materiale o meglio il non-banale, la non-cosa, la non-cosificazione, il Senso in senso lato; ma cos’è tutto ciò dal punto di vista biecamente materiale? l’astratto, niente. Non è definibile.

Definizione di “banalità” : l’essere banale (di qualcosa). Definizione di “banale”: non spiritoso. (Grazieaddio voglio credere che non esiste banalità assoluta).

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apparizione di extraterrestri in massa: REFERENDUM MONDIALE TELEPATICO: partecipa quando ti pare benché mi sembra un po’ urgente

Il testo in italiano ho ritrovato su http://www.albacentroinfinito.com/home-news/qualcosa-d-importante/
= http://petalocosmico.blogspot.com/2010_05_01_archive.html che ha una grafica migliore, a parte che la colonna di testo è stretta, e
= http://creativiculturali.ning.com/profiles/blogs/volete-vederci-apparire (con sfondo nero, per risparmiare energia agli utenti: suppongo che sarebbe questa la giustificazione),

e un commento che condivido su http://forum.cosenascoste.com/misteri/26326-burish-i-grigi-e-la-particella-di-ganesh.html .

Per chi ama leggere dai video, c’è su http://www.youtube.com/watch?v=iTKGXNP-C6E , al 3′ punto : è un video testuale con accompagnamenti musicali,
che invita a scegliere se e come invocare la manifestazione di extraterrestri, e magari a scegliere quali, che sono peraltro già sulla Terra.

Ho fermato il video a caso mentre era sopra lo schermo e ho trovato questa scritta:  «Fatelo impiegando un tono umoristico o indiretto se vi sembra che questo possa essere d’aiuto».

( Non so se per un mio errore o per uno scherzo di qualcuno che aveva trovato la password per alcuni giorni in questo post c’era pure il link a http://wn.com/La_storia_che_non_troverete_in_nessun_libro_di_scuola  come se contenesse lo stesso video. In realtà di questo secondo video prendo seriamente quasi alla lettera il contenuto tra il momento 7’30” e 8’00” e dati sparsi. Sospetto addirittura che ‘sti messaggi siano diffusi con scopi malvagi).  Comunque, distrazioni a parte,

IN SOSTANZA ECCO IN COSA CONSISTE IL REFERENDUM (riassumo io quel che ho compreso, ma avverto che i testi lincati dichiarano che il messaggio dovrebbe essere trasmesso integralmente e inalterato! quindi verificate pure là: io ho trasmesso i link e mi basta):

  A: ci sono extraterrestri sostanzialmente della stessa nostra specie umana e benevolenti   i quali osservano le vicende umane, non ricordo se dice che siano già intervenuti qua e là, ma comunque finora la loro presenza è stata occulta o molto discreta.

  B: in considerazione del degrado sociale morale fisico chimico nucleare ecceterale, e dell’intervento da parte di altri extraterrestri disumani, sono propensi ad intervenire platealmente, purché lo vogliamo in una certa maggioranza.

  C: Cosa possiamo fare per dimostrare di volerlo? Semplicemente stabilirlo interiormente, ognuno per conto proprio. “Dirsi” qualcosa come <sì, perbacco, se ci siete e venite in pace e con rispetto, perché no? manifestatevi, tanto ci siete già!>, o <ok manifestatevi>, o semplicemente un assenso pre-verbale, purché netto, inequivocabile.

Chi fosse comprensibilmente perplesso può ben scriverlo: su un pezzetto di cartaccia qualsiasi, o in una letterina profumata come a Babbo Natale, o nella polvere, o in un file di testo che poi può pure cancellare o spedire a chi gli pare per conoscenza, o spedirlo a un’email inesistente.

Chi volesse può prendere ciò come spunto per costruire una qualsiasi opera o performance che per lui significhi <sì, io ci sto, per me va bene>.

  D: Ovviamente si può pure votare allo stesso modo per il NO: <non ci sto, restate dove siete e non disturbate i miei progetti malvagi, andate affanc… voi e ci vada tutto il mondo, so io come gestirlo, io e i miei compari, ce la caviamo benissimo da soli, stiamo pure per ottenere l’impianto obbligatorio di rfid in tutte le persone e il divieto di partorire fuori da strutture attrezzate come ospedali… non ci sarà neppure più bisogno della moneta, tutto avverrà con scambi elettronici tra gli RFID e l’unica banca-e-multinazionale, eventualmente manterremo per qualche anno vari nomi alle imprese consortili, comunque sarà magnifico senza di voi: pussavìa!>

  E: Questi extraterresti rispetteranno l’esito del referendum e se troveranno avversa la maggioranza delle intenzioni se ne andranno definitivamente.

Se troveranno favorevole la maggioranza delle intenzioni, comunque saranno disposti ad andarsene quando volessimo noi.

  F: Una frase lascia intendere che conta l’intensità delle intenzioni, non soltanto la quantità dei voti interiori o telepatici che dir si voglia.

  G: Invito a trasmettere questo messaggio o meglio quello originale, al fine di raggiungere il quorum cioè la maggioranza delle intenzioni degli aventi diritto al voto, in tutta la popolazione terrestre.

Credo che i voti dei bambini contino: gli aventi diritto a questo voto non sono i medesimi delle votazioni istituzionali materiali per questioni minori.

Spero che non sia troppo complicato il concetto e che la comprensione non sottragga troppo tempo allo studio dei programmi dei partiti e dei candidati per votazioni più contingenti, nonché  per guardare la tivù e giocare ai videogame o a briscola o a bridge o in borsa o lavare i pavimenti affinché i piedi non si sporchino troppo e fare i 30 minuti di camminata quotidiana affinché i vasi sanguigni non si dissecchino e preparare i cannelloni alla sant’onoré “perché si vive una volta sola e di qualcosa si deve pur morire”. Accoglierò con gioia suggerimenti per esporre questo e qualsiasi cosa più agevolmente di come è,  per quanti più lettori siano possibili.      Intanto riesponilo tu per i tuoi lettori e ascoltatori, perché puoi pure dirlo a voce.

URL breve per questo stesso post: http://bit.ly/mHC5ob = bit.ly/referendumtelepatico

Puoi aderire al referendum interiormente, in qualsiasi momento, ma puoi pure esteriorizzare la tua scelta con un gesto, scrivere su un pezzetto di cartaccia, perfino un commento qui.

A differenza degli altri referendum fisici, qui puoi specificare condizioni: <manifestatevi purché…>.

Comunque sarebbe bene, anziché pensare a casaccio, pensare a qualcosa!

anziché invocare a casaccio, cosa che avviene di regola continuamente con le brame e idesideri subconsci, invochiamo qualcosa di scelto, sia pure a intuito,come a caso, ma da quel momento consapevole!
Che il pianeta avrebbe ospitato <esseri superumani sempre più numerosi a partire dalla metà del secolo 1900 provenienti dai cieli o [non ricordo] dai pianeti [nominati] del Sistema Solare e anche da più lontano> l’aveva previsto già Rudolf Steiner. La stessa Luna ospita basi di angeli micheliani e di angeli luciferici e arimanici, è piena di basi.
La Luna ha caratteristiche tali per cui è più facile concludere che sia una costruzione artificiale piuttosto che un’entità capitata là per casi fisici ottusi. Del resto tutto il cosmo appare “artificiale” nel senso che le caratteristiche persino dello stesso spazio e della materia sono improbabilissime. Navighiamo in un mare d’ignoranza, e non solo di mer..canzie.

A metà febbraio 2011 d.C. ho visto il trailer di un film imminente su un’invasione aliena: i suoni di accompagnamento assomigliano a voci distorte, e sospetto che veicolino messaggi subliminali: qualcosa come <gli extraterrestri sono tutti cattivi, fidati ciecamente delle autorità politiche terrestri che invece sono tutte buone; ONU buona, alieni cattivi, ONU buona, alieni cattivi!>, e/o semplicemente suggestioni come <orrore, orrore, macchine sfasciare cranio insetti mostruosi in testa debolezza non so non so…>.

Non cadere nell’eccesso opposto, per cui qualunque cosa venga da dischi volanti o simili sarebbe buona. Dischi volanti potrebbero essercene pure di terrestri, ed è lecito sospettare che ci sia il male anche al di fuori della Terra. Salvatore Brizzi s’è detto convinto (in un momento dell’aprile 2011 d.C., nel caso che cambiasse idea) che arriveranno E.T. preannunciati da ONU e da governi terrestri, che inviteranno ad andarsene con loro su migliori lidi in previsione o in incipienza di catastrofi terrestri, le quali poi non è certo che avverranno (secondo S.B. avverranno dal 2011 0 dal 2012: grazietante, ne avvengono in continuazione, anche se finora in aumento), e a dispetto delle promesse e delle apparenze tratteranno malissimo i gonzi che saranno affluiti alle loro vetture. Ricordo un passo del vangelo che preannuncia che molti si spacceranno per Gesù o Cristo o lo ravviseranno da una parte o dall’altra, e lo connetto con alcuni che sostengono che sarebbe un extraterrestre biondo.

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gente che scompare e articoli che appaiono

prendendo spunto da  http://intornoalpensiero.blogspot.com/ commemoro la sparizione di dati dalla mia memoria e da quella del comune sentire.

Anni fa, mi sembra in questo millennio, ho ascoltato lucidamente (e senza psicotropi) una radiotrasmissione seria da Radio24 (o forse invece da un canale RAI) in cui a un certo punto trasmisero un dato:

ogni anno in Italia spariscono 3000 minorenni e ne ritrovano 2000.

In pratica spariscono 1000 minorenni all’anno, soltanto in Italia. I massmedia devono pur trasmettere anche altro e non possono tenere l’attenzione sempre su tali dati, come non la tenevano (sino allo scorso millennio) e forse non la tengono sulle morti e incidenti non meno gravi sul lavoro.

Perché no? A: perché <<dove tutto è in risalto, niente è in risalto>> (Benedetto Croce, giusto? che palle!). B: per tranquillare: il messaggio è <ci sono soltanto questi casi, e sono pubblici>.

La gente comunque è invisibile. Solo i corpi sembrano visibili. Purtroppo è sensibile e feribile.

Falsa preterizione sul mercato di schiavetti verso Paesi arabi.

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tutto è collegato: appena cerchi di cominciare qualcosa, renditi conto (dell’ignoranza) delle implicazioni

Non esistono sistemi assolutamente isolati. Questo è vero… quasi assolutamente.

Che fare dunque?

Se cerchi di fare qualcosa, o ti accorgi delle addentellature con tutto l’universo, e perciò ti accorgi che stai cercando di smuovere tutto, oppure sei una rotella quasi qualsiasi. Invece se te ne accorgi sei una rotella quasi speciale. Bum, sparata la cavolata, evviva.

Tutto è collegato: alimentazione fisica, percezioni, pensieri parole dette e recepite quindi necessariamente pensate, umori, brame, paure, oppressioni, povertà, schiavismo e macchinalità… le virgole sono eccessi. I diavoli vogliono farci credere che le cose siano indipendenti, e vogliono che gli enti siano indipendenti. Anche loro, poveri diavoli, sono legati, sebbene sconnessi, SCOMMETTO.

Andrò a lavarmi denti e stoviglie.

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appuntamenti con sede DAPPERTUTTO

QUANTO SOTTO RIPORTATO E’ SOGGETTO A MODIFICHE PER EVENTI EVENTUALI FUTURI, almeno se non si aggiungeranno commenti rilevanti e comprensibili soltanto alla luce delle notizie qui riportate.

Evento di meditazione sincronica delocalizzata :

18 gennaio 2010, ore 21,30-21,50 ITALIANE = MITTELEUROPEE :

meditazione/preghiera/concentrazione per la PACE: intanto interiore (rinunciando a propositi vendicativi personali: ed ecco uno dei trucchetti possibili per cominciare a mandare affan risentimenti e odi: <chissenefrega-cazzi suoi-s'arrangi, non è affar mio il Giudizio>),
nel circondario, e magari per la PACE mondiale.
Non importa quanto siano antipatici o simpatici gl'inventori dell'evento.

Cfr. http://www.webalice.it/cipidoc/nde1.htm#NED - DOUGHERTY -
<< il mondo poteva essere salvato, non dai suoi capi politici, ma dalle preghiere di gruppo. Venti persone sono sufficienti a fermare una guerra>>

Azioni pur minime possono influire grandemente: <<effetto farfalla>>.
o <<domino>>: http://www.youtube.com/watch?v=B3eXWPrgWJ0

Riporto da un sito della madonna, da apparizioni medjugorjane:
<< [....] in modo particolare la Madonna chiede di pregare per un suo piano che si deve realizzare. La grande preoccupazione della Madonna, e lo ripete sempre, in questo momento sono i giovani e le famiglie. E un momento molto molto difficile! La Madonna prega per la pace e vuole che anche noi preghiamo con Lei, per le stesse intenzioni >>.
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millenarismi – pensarci sù – insieme

Se volete millenarismi non newager, materialistici, provate da Futurology. Avete scocciato coi  millenarismi adattati a ogni gusto! E che sono? Dio? Vi combinerò qualcosa che vi lascerà con un palmo di naso tutti, così impariate che la mia volontà è imXscrutabile!

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anche oggi sono andato di culo

(Picked from an e-mails, putting things into perspective.

Se qualcuno ne chiedesse od offrisse, FORSE  esporrò una traduzione).

A COSTUMER CARE OFFICE IN HEAVEN


I dreamt that I went to Heaven and an angel was showing me around. We walked side-by-side inside a large workroom filled with angels. My angel guide stopped in front of the first section and said, ‘This is the Receiving Section.
Here, all petitions to God said in prayer are received.’

I looked around in this area, and it was terribly busy with so many angels sorting out petitions written on voluminous paper sheets and scraps from people all over the world.

Then we moved on down a long corridor until we reached the second section..

The angel then said to me, ‘This is the Packaging and Delivery Section. Here, the graces and blessings the people asked for are processed and delivered to the living persons who asked for them… ‘I noticed again how busy it was there. There were many angels working hard at that station, since so many blessings had been requested and were being packaged for delivery to Earth.

Finally at the farthest end of the long corridor we stopped at the door of a very small station. To my great surprise, only one angel was seated there, idly doing nothing. ‘This is the Acknowledgment Section,’ my angel friend quietly admitted to me. He seemed embarrassed ‘How is it that there is no work going on here?’ I asked.

‘So sad,’ the angel sighed. ‘After people receive the blessings that they asked for, very few send back acknowledgments ..’

‘How does one acknowledge God’s blessings?’ I asked.

‘Simple,’ the angel answered. Just say, << Thank you, Lord. >>

‘What blessings should they acknowledge?’ I asked.

‘If you have food in the refrigerator, clothes on your back, a roof overhead and a place to sleep you are richer than 75% of this world. If you have money in the bank, in your wallet, and spare change in a dish, you are among the top 8% of the world’s wealthy .’

‘And if you get this on your own computer, you are part of the 1% in the world who has that opportunity.’

‘If you woke up this morning with more health than illness … you are more blessed than the many who will not even survive this day .’

‘If you are alive and your organs, limbs, senses   are still working, this is a blessing.  Remember  for instance your ass: how could you do without it?’

‘Could you be born or turn alive, and healthy, if it depended on you?
Have you created your existence and conscience yourself ? Do you like to be and to be aware?’

‘Do you like this living planet and the Sun?’

‘If you have never experienced the fear in battle, the loneliness of imprisonment, the agony of torture, or the pangs of starvation …. you are ahead of 700 million people in the world.’

‘If you can attend a church without the fear of harassment, arrest, torture or death you are envied by, and more blessed than, three billion people in the world. ‘

‘If your parents are still alive and still married ….you are very rare .’

‘If you can hold your head up and smile, you are not the norm, you’re unique to all those in doubt and despair.’

Ok, what now? How can I start? If you can read this message, you just received a double blessing in that someone was thinking of you as very special and you are more blessed than over two billion people in the world who cannot read at all.

Have a good day, count your blessings, and if you want, pass this along to remind everyone else how blessed we all are.

ATTN:
Acknowledge Dept.:

‘Thank you Lord, for giving me the ability to share this message and for giving me so many wonderful people to share it with.’

If you have read this far, and are thankful for all that you have been blessed with, how can you not send it on????

I thank God especially for all my family and friends — just my little environment I am conscious about, just the alive ones I have already met and still remember!

(See also Job, 34, and following: maybe Job is not satisfied, but it could help, and we lucky ones should be the more grateful)

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festeggiare le guerre mondiali atomiche mancate per un pelo, mancate fini del mondo

Il tema di questo post sono le guerre atomiche e altre varietà di distruzioni globali mancate per un pelo, e il senso di tali episodi di quasi morte mondiale.

Il 26 settembre del 1983 un uomo salvò il mondo dalla distruzione.
Quel giorno e per molto tempo dopo, furono pochissime le persone che vennero a conoscenza del rischio che l’umanità aveva corso!

Quell’uomo era un Tenente Colonnello dell’URSS, il suo nome è: Stanislav Petrov. (Il nome è Stanislav; Petrov è il cognome. Me l’ha specificato un’amica agente segreta).

Cfr.  un articolo di Doxaliber in cui un commentatore riporta articoli del Corriere della Sera: del 1993 e del 1998 (qui le pagineweb originarie del Corriere: del 1993 e del 1998).

Da http://en.wikipedia.org/wiki/Stanislav_Petrov#cite_note-award-11 su Stanislav E. Petrov riporto un documentario del 2005  — http://www.logtv.com/films/redbutton/video.htm (PS: scomparso: inutile cliccarci) — e  un film atteso per il 2009 —http://www.statementfilm.dk/ (PS: scomparso: inutile cliccarci) — ,  e l’esistenza di un  Istituto per la prevenzione di guerre (nucleari) : http://www.IPPNW.org/ .

Un altro caso: http://en.wikipedia.org/wiki/Vasiliy_Arkhipov :

<< Vasili Alexandrovich Arkhipov (russo) (1926 -1999) era un ufficiale navale sovietico. Durante la Crisi dei missili cubana sventò il lancio di una torpedine nucleare e perciò una possibile guerra nucleare.

Il 27 ottobre 1962, durante la Crisi Missile cubana, un gruppo di undici fregate della Marina militare degli Stati Uniti e la portaerei USS Randolph intrappolarono un sommergibile sovietico Foxtrot B-59  dotato di munizioni atomiche, nei pressi di Cuba, e cominciarono a calare bombe di profondità, intese a costringere il sottomarino a emergere per l’identificazione.

A quanto pare, il capitano del sottomarino, Valentin Grigorievitch Savitsky, credendo che una guerra avrebbe potuto essere già cominciata, si preparò a lanciare per ritorsione una torpedine con testata nucleare.

Tre ufficiali a bordo del sottomarino — Savitsky, l’ufficiale politico Ivan Semonovich Maslennikov, e il secondo capitano Arkhipov — erano autorizzati a  lanciare la torpedine se unanimamente concordi nel farlo. Ci fu una disputa tra i tre, e solamente Arkhipov era contro il lancio, finalmente persuadendo Savitsky a emergere col sottomarino ed attendere ordini da Mosca. Fu così sventata una presagibile guerra atomica.

Alla conferenza che commemora il 40 anniversario della Crisi missilistica cubana tenutasi ad Avana il 13 ottobre 2002, Robert McNamara ammise che la guerra nucleare si era fatta molto più incombente di quanto la gente pensasse. Disse Thomas Blanton, direttore dell’Archivio di Sicurezza Nazionale, che “un ragazzo chiamato Vasili Arkhipov salvò il mondo.”

Nel libro di Aleksandr Mozgovoy , Samba cubana del Quartetto  “Foxtrot”, del 2002 : sottomarini sovietici durante la crisi caraibica del 1962  [1], un attore dell’episodio, il comandante in pensione  Vadim Pavlovich Orlov, presenta gli eventi in modo meno drammatico (il capitano perse la lucidità, ma due altri ufficiali lo calmarono) .  >>

[1] {è scritto da cani anche in inglese: del resto su Wikipedia può scrivere chiunque e c’è chi ci sgorbia apposta per screditarla}

Un uomo comune, e mi sbilancio a dire ognuno, dicendo NO al momento giusto e nel modo giusto, può salvare un/il mondo.

Ho letto e ho annotato la notizia su Stanislav Petrov quando è stata pubblicata  dal Corriere della sera nell’edizione del 23 settembre 1998 a pagina  11. (Numeròlogi! scatenatevi!).

Il 29 settembre si celebra l’arcangelo o principato Michele e credo che dobbiamo ringraziarlo per avere aiutato la coscienza del col. Petrov e lo prego di non demordere sulle coscienze forse  più refrattarie di noialtri.
Confrontando il bivio o piuttosto l’improbabile e straordinaria uscita di strada della storia di noi tutti e di questo pianeta con un contenuto di una conferenza di don Steiner sull’opera pneumatofisica di Christian Rosenkreutz, interpreto che l’umanità tutta — tutto il pianeta — ricordando questo e altri episodi di distruzione mancata  è chiamata a farsi rosicruciana. Dico spiritualmente, cioè intimamente: indipendentemente da associazioni che usano o abusano il nome di Rosacroce. Almeno voi, tu, che hai avuto  questa notizia, e che devi esserne sconvolto se non lo sei già stato, se ancora sei nella calma del pensiero abitudinario proprio del sonno, tu che leggi qui sei chiamato a essere discepolo di quell’Essere fantastico.
Episodi altri, di autodistruzione sfiorata, e mancata forse per cause altrettanto irrazionali –bensì ispirative, intuitive, sentimentali– di quelle che hanno sussurrato al colonnello Petrov in quel fatidico 26 settembre ci sono stati, e chissà quanti ci sono stati di cui non abbiamo notizia e forse mai l’avremo (distinguo <avere cognizione> da <avere notizia>).
Chi è minimamente sensibile –sia pur subconsciamente– al trauma di quei deragliamenti di salvataggio, trauma e salvataggio  indissolubilmente integrato nella costituzione del mondo, è portato a rifletterci o a rimuginarci: <<come quei che con lena affannata uscito fuor del pelago alla riva si volge a l’acqua perigliosa, e guata, così l’anima mia, ch’ancor fuggiva, si volse retro a rimirar lo passo che non lasciò giammai persona viva>> (dalla Commedia di Dante, canto 1′). ( Ecco un esempio a caso, posteriore al 1983, in campo artistico:)

plastico ricostruttivo del noto artista Giovanni Bido

“autodemolizione”: plastico ricostruttivo-decostruttivo di Giovanni Bido

Del resto, chi non sognò a quei tempi qualche scoppio epocale?

http://www.youtube.com/watch?v=K1blRT2hi10 guerra atomica (fiction che collaziona video documentari)
http://www.youtube.com/user/flyboy172r (storia della Tsar bomb, 100 Mton)

 

Una buona idea reputo pregare affinché eventi passati vadano come sono andati.
Per esempio che non sia successo qualcosa di sgradevole, e che sia successo qualcosa di desiderato.
In questo modo A: mi adeguo a quel che c’è di buono, B: divento equanime rispetto a quanto dovrà accadere.
In altri termini mi adeguo a volere cià che accade.

Riporto stralci di una conferenza tenuta a Neuchatel il 28 settembre 1911 e tutto sarà visionariamente chiaro. (Notare che è una mia minielaborazione di una traduzione non mia di una trascrizione da appunti scritti da non so chi da una conferenza).

< Chi Christian Rosenkreutz vuol fare suo discepolo viene scelto da lui in maniera singolare. Ognuno che sia stato scelto deve fare attenzione a uno o a più avvenimenti di un certo tipo durante la propria vita; la scelta di Christian Rosenkreutz avviene così: una certa persona giunge nella sua vita a una svolta decisiva, a una crisi: supponiamo ad esempio che qualcuno sia in procinto di commettere un’azione che lo condurrebbe a morte. Può trattarsi delle cose più diverse: ad esempio il soggetto percorre una strada pericolosa, ad esempio un ponte pericolante, o un percorso fuoristrada proseguendo sul quale precipiterebbe in un abisso, o scivolerebbe quanto  basta a picchiare il capo e a stecchirsi. Ed ecco, forse pochi passi prima dell’abisso, prima della perdizione, il soggetto sente come una voce, un richiamo a fermarsi. Se fosse per lui, proseguirebbe, ma non sa perché qualcosa gli dice <FERMATI !>.  Avvengono a migliaia casi del genere. Si deve tuttavia riconoscere che questi non sono che segni esteriori, certamente importanti, di un appello spirituale, appello che si congiunge interiormente con l’afflato a studiare lo spirito in qualunque modo e verso, scientifico, poetico o animalesco [lo spirito antoniano ad esempio]. L’avvenimento sù menzionato conforma un fatto fisico macroscopico, ma non deriva da una voce umana; esso è sempre tale che la persona interessata sa con certezza che la voce le viene dal mondo interiore, dal mondo spirituale. Sulle prime, può prevalere in lui l’opinione che chi gli ha parlato (eventualmente con una voce verbale e addirittura come sonora) sia nascosto da qualche parte, ma se il discepolo è maturo si accorge che non è una persona fisica a interferire nella sua vita. In fin dei conti il discepolo sa con certezza che esistono comunicazioni dal mondo spirituale, e che esse possono avvenire una volta nella vita — o anche più volte –. Dobbiamo soltanto comprenderne l’influsso. L’anima del discepolo afferma:   UNA VITA ULTERIORE MI E’ STATA DONATA PER GRAZIA; LA TRAMA DELLA VITA PRECEDENTE ERA CONSUMATA; QUESTA NUOVA  VITA RICEVUTA PER GRAZIA GETTA LUCE SU TUTTA LA MIA VITA SEGUENTE.   Il soggetto ha un sentimento ben preciso che si può rivestire delle seguenti parole:   SENZA QUESTA MIA ESPERIENZA ROSICRUCIANA SAREI MORTO  /  SENZA DI ESSA LA VITA SUCCESSIVA NON AVREBBE AVUTO LO STESSO VALORE.
Può comunque succedere che una persona abbia avuto già una volta o più volte questa esperienza, e tuttavia non si senta subito portata alla scienza dello spirito, ma che più tardi glie ne sorga il ricordo. Molti dei lettori potrebbero esaminare il corso della loro vita passata e trovare che avvenimenti   simili   vi sono accaduti;    soltanto che oggi vi si presta troppo poca attenzione!
Dovremmo  soprattutto  renderci conto che si passa davanti a tanti avvenimenti importanti senza osservarli, senza rilevarli.
Ecco, questo è un accenno alla vocazione dei discepoli profondi del rosicrucianesimo.   Un avvenimento come questo può anche passare davanti a una persona senza lasciare traccia, qualora essa ne cancelli l’impressione, svuotandola d’importanza.  Supponiamo invece che sia una persona attenta, che non giudica priva di significato
l’esperienza e che magari giunge al pensiero:  STAVI PROPRIO DI FRONTE A UNA CRISI CRUCIALE, IN QUELL’ISTANTE LA TUA VITA DOVEVA PROPRIO TERMINARE, TU L’AVEVI CONSUMATA, MA ATTRAVERSO UN FATTO APPARENTEMENTE CASUALE SEI STATO SALVATO.  IN QUELL’ORA E’ AVVENUNTO COME SE UNA NUOVA VITA SI FOSSE INNESTATA IN QUELLA DI PRIMA, TU LA DEVI CONSIDERARE COME UN DONO, E TI DEVI COMPORTARE DI CONSEGUENZA.
Quando un’esperienza simile provoca in un uomo [non in un avatarro, va da sé] il sentore che da quell’ora in poi la propria vita è considerabile come regalata, ciò lo rende un seguace di Christian Rosenkreutz: questo è il suo modo di chiamare a sé le anime. Chi riesce a ricordare una tale esperienza nel proprio passato può dire a sé stesso che Christian Rosenkreutz gli ha fatto cenno dal mondo spirituale invitandolo a partecipare della sua corrente, che Christian Rosenkreutz stesso ha introdotto nel suo destino la possibilità di tale esperienza. Questa è la maniera con cui Christian Rosenkreutz sceglie i suoi discepoli;     così elegge la sua comunità.   Chi vive coscientemente una simile esperienza può dirsi:
MI E’ STATA INDICATA UNA VIA, IO LA DEVO SEGUIRE E VEDERE FIN DOVE POSSO METTERE LE MIE ENERGIE AL SERVIZIO ROSICRUCIANO DELL’UMANITA’.    Anche chi non ha capito l’avvertimento giungerà più tardi a capirlo, perché colui al quale quel segno è giunto una volta non se ne libererà più. >

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Io dico che se tu, cioè=quindi ognuno, prendesse questo sul serio, anziché distrarsi con dichiarazioni e proclami dei politicini attuali (dichiarazionche sarebbero ininfluenti se badassimo invece a cosa fanno e cosa ci frega), anziché distrarsi rimuginerebbe trattenendosi le palle  sul pericolo scampato.

Congetture: la crisi economica che comincia a caderci addosso oggi era prevista già allora
(ma un mio amico  insider dreamer sognò soltanto nell’ ’86 che dal 2008 saremmo stati tutti più poveri) e iniziarono in quegli anni i mercanteggiamenti per l’euro, non è chiaro se per attenuarla o per appesantirla.

Quanto alla fortuna, chissà quanti generali e “illuminati” neocon delle due potenze più o meno in combutta sarebbero stati felici di una guerra… e di una ricostruzione, con meno plebe da schiavizzare. Militari veri e professionali come Petrov chissà invece quanti erano… Fortuna, o la volontà universale, somma delle volontà di tutti, pianeti e persone, ha voluto che si trovasse lì lui a decidere. Forse il dispositivo di rilevamento di missili era stato truccato apposta, dagli uni e/o dagli altri, per dare inizio (e fine) a una guerra; per fortuna/intelligenza/volontà Petrov ha avuto questo stesso sospetto tempestivamente e non ha voluto credere al mal- malfunzionamento dei radar.
Siamo vivi grazie a lui e a qualcuno che non ha ubbidito e non ha creduto né ai superiori né a una razionalità automatica e tendenziosa come s’intende comunemente la razionalità delle persone comuni e delle macchine che esse dovrebbero imitare. Perché per una generica predisposizione alla benevolenza sarebbe sufficiente la razionalità. In quel caso forse non sarebbe bastata: le mosse sembravano già state fatte, forse c’entrò qualcosa come il perdono o/= l’identificazione in una specie che sarebbe stata presumibilmente dominata da qualche stronzo spregiudicato ancora per qualche anno.

Reputo che siamo vivi anche grazie a Douglas Hofstadter, il quale ha rifondato gl‘imperativi categorici di Immanuel Kant chiarendo quella che ha chiamato < super-razionalità > (Cfr. invece la super-irrazionalità di Aziz).  A parte i casi divulgati (dopo decenni), non sappiamo quanto e quante volte il pensiero super-razionale ha fermato le grinfie dei nemici dell’uomo. E’ prioritario insegnare e divulgare il fondamento razionale dell’etica, lo sarebbe anche senza minacce di distruzione totale, giacché la cultura odierna è intrisa di razionalismo — e di scarsa ragione –.

Cosa c’entra Rosenkrantz? All’inizio del dramma di Tom Stoppard (cinematografato), lancia una moneta un grandissimo numero di volte e continua a riuscirgli TESTA, a dispetto del caso. Cfr il passato post sui poveri dèi (“della vacca matta”:  letame divenuto letale a causa di alimentazione antinaturale).

URL brevi per questo stesso post: http://bit.ly/jo70kO e http://bit.ly/guerreatomichemancate .

 

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preghiera di riflessione

(link brevi a questo stesso post: http://bit.ly/preghiere = http://tinyurl.com/preghiere )

Pregare: va bene durante le gare, in emergenza, ma conviene farsi furbi e PREgare: in anticipo. Pre-ghiere: “ringhiere” che prevengono dal cadere!

Pregare di sottofondo sempre: e forse sempre preghiamo in uno dei sottofondi, altrimenti moriremmo istantaneamente o saremmo di colpo stronzi all’inverosimile.

Pregare di essere in grazia dal buon dio, e quindi pregare anche per gli estranei e i nemici, giacché così pare bene a lui!

Sostituire l’idea “i santi sono pazzi logorati e sfigati e martoriati” con l’idea       “i santi vivono appieno, hanno ottenuto l’identificazione colle loro entelechie, sono totalmente appagati, fanno tutto quello che vogliono, hanno volontà allineata al loro dio” .         E infatti ci sono santi difettosi, es. don Bosco che mandava sul lastrico gli ospiti sorpresi a masturbarsi,      e santi con caratteri i più vari: guerrieri, marziali, venusiani, gioviali, umoristi, contemplativi, attivi, sensuali, benché tutti un po’ mistici o visionari o veggenti.     Includi se vuoi tra i santi gli yogin che hanno raggiunto samadhi e siddhi e ne rendono glora a dio e al prossimo.    I santi possono fare miracoli, anche qualora non glie n’importa e non ne fanno o dicono giustamente che sono opere di dio.
S.Agostino disse “AMA E FA’ CIO’ CHE VUOI”:   incluso mangiare gelati e fare cose anche gravemente disdicevoli agli occhi del mondo, di tutti i benpensanti giudicanti.

Ragionare a parte sull’etica e fare esame di coscienza, e confessare quel che ti dispiace, per fare pace interiore: ad es. ti spiace non avere rubato una marmellata quando ne avevi occasione? Confessa! TI spiace non avere rovesciato la boccia col pesce rosso in casa della signora che odiavi? Confessa!E se ti spiace davvero, sia pur poco, confessa pure di avere avuto tali desideri.

Per chi ama strutture e discipline e tassonomie: http://www.icyte.com/saved/medjugorjegargano.jimdo.com/605242  : dritte medjugorjiane per salvarsi l’anime (a vicenda): “5 sassi contro il Golia interiore”.

Altre pagine online su come pregare e su preghiere : ricevo e approvo e consiglio volentieri  http://tinyurl.com/pregare    ;
http://www.icyte.com/snap;shots/show/2f0c5be0fe9801309a93123139146996uuiduuid  : introduzione a come pregare,Maria che scioglie nodi,Lacrime della Madonna ;
http://www.icyte.com/snapshots/show/77159870fe9801309a94123139146996uuiduuid  =  http://www.icyte.com/snapshots/show/883aa0c0fe9801309a95123139146996uuiduuid  :  preghiere a Maria, a Michele, e per il perdono;
http://www.icyte.com/snapshots/show/4d9f0320fe9b01309aa5123139146996uuiduuid  : preghiere varie.

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Pensare a quel che dici.amo … almeno dopo averlo detto! Altrimenti tantovale recitare a manovella <<nammjoòrenghekjò!>> o <<mm mjòho renghe kjò!>> o <<gnòooognnò!>>   (pronunce volgari per <<nam myoho renge kyo>> ) senza neppure un’idea cosciente di cosa significhi (ma con idee latenti, come <fammi rimanere occupante abusivo di questa casa di lusso (perché non dovrebbero esistere case di lusso, no?)>), soltanto perché qualche missionario/venditore ce l’ha consigliato.  Un’altro mantra, che mi è più congeniale per via di coincidenze geo-culturali, è

S A T O R
A R E P O
T E N E T
O P E R A
R O T A S

e lo interpreto circa così: <il seminatore tiene l’aratro scassato/deforme della propria volontà; i risultati delle azioni, le opere, sono appannaggio delle rote celesti: dei Cieli>. Si fa quel che si può, confidando nella benevolenza del “Comando spaziale orbitale”. Noi saremo là, dove agiscono i risultati delle nostre azioni, incluse parole e pensieri e sforzi isometrici. Cfr. http://bit.ly/liberoarbitrio1 per varie interpretazioni su questo quadrato. Ci sono altre affascinanti letture di questo quadrato.

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IN COSA CREDO — un riassunto necessariamente forzato; (e) certe cose non si possono riassumere, e certe neppure verbalizzare in cent’anni —
L’inizio è sulla falsariga del “Credo” cattolico in voga negli ultimi anni del 2′ millennio. Poi l’hanno semplificato non so perché.
se non fosse per quello, riesporrei meglio la parte iniziale, sulla Trinità, quindi è possibile che la riesporrò meglio.

Credo in un solo dio Padre e Madre (uno e trino e multiplo e tetrakis e quel che gli pare, appunto), onnipotente creatore del Cielo e della terra*, di tutte le cose visbili e invisibili. 
Credo in un solo Signore,  Gesù Cristo, unigenito dio figlio del dio, nato (dal Padre-e-Madre) prima di tutti i tempi,
dio da dio, luce da luce, dio vero da dio vero, generato ((non "creato")) della stessa "sostanza" del Padre (ecc. Madre ecc.).
Per mezzo di lui tutte le cose sono state create.    Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal Cielo,
e per opera dello spirito santo si è incarnato nel ventre della vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi
sotto Ponzio Pilato, morì (con successo tra immani torture) e fu sepolto, discese liberamente agl'inferi, ed entro il terzo giorno è risorto, secondo le scritture
((secondo quanto profetizzato e secondo quanto ne hanno poi riferito), è salito al Cielo e sta alla "destra" del Padre (ecc.),
e di nuovo (verrà e in certo senso già) viene, nella gloria, e giudica i vivi e i morti, e il suo regno sarà infinito****.
Credo nello spirito santo, che è il Signore***** e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio, e con il Padre e il Figlio è adorato
e glorificato, e (ha parlato e) parla per mezzo dei (veri) profeti.
Credo nella beata vergine Maria/Sofia; vissuta come donna, ha trasceso l'umanità, è regina del Cielo, vive e opera nel dio (che è anche trinità).
Credo in Michele arcangelo, liberamente asservitosi a Cristo e capo invincibile delle milizie celesti;
 e nei 7 arcangeli di contorno al trono altissimo del dio. Credo nell'amore per il vero il buono il bello, unico vincolo nel paradiso. ***
Credo nella vera Chiesa universale (="cattolica") corpo mistico di Gesù Cristo, e nella comunione dei santi e dei beati (in stato paradisiaco).
Credo nella bontà del battesimo e nel perdono dei peccati, e nella riabilitazione dei corpi(,) delle anime(,) degli spiriti(,) dei viventi e dei non viventi.
Credo nella vita eterna che si evolve, e nel rinnovamento del mondo**.
*   buffamente con “Cielo” maiuscolo intendiamo il Regno di dio, finora apparentemente (benché non appariscentemente) solo spirituale nel senso che la terra pare carente di spirito e con ciò distinta e separata dallo spirito. I Cieli o sfere celesti sono quelli descritti più e meno bene (ma bene) da Dante Alighieri nella Commedia.                         Invece con “cielo” minuscolo intendiamo il cielo fisico, auspicabilmente azzurro.
Viceversa per “Terra” maiuscola intendiamo il pianeta, mentre con “terra” intendiamo la sostanza del suolo, e in senso metaforico, esteso, il mondo materiale, ivi incluse Luna e le luci materiali designanti altri pianeti e stelle, presumibilmente ma non affatto certamente materiali (anzi alcuni potrebbero essere ex materiali ed essere già spariti o spostatisi).
La luce forse è interfaccia tra materiale e spirituale. Perciò se adeguatamente distribuita nello spettro può dare tanto conforto, e diciamo “illuminazione”         sia in senso fisico, cioè lessicalmente in senso formale,            sia in senso metaforico, cioè in senso spirituale, cioè lessicalmente in senso materiale.           ¡Buffa anche ‘sta classificazione semantica “senso formale” = letterale e “senso materiale” = metaforico!, eh? Non l’ho inventata io, io avrei chiamato “senso stretto” e “senso allargato”.
**   Va bene anche “nel rinnovamento dei mondi”. Potrebbe essere nello stadio gioviano, come indicato da Rudolf Steiner in “La scienza occulta nelle sue linee generali”, e in stadi successivi, ma potrebbe ben rinnovarsi anche prima, prestissimo… ora! e sempre, se all’infinito e all’infinita perfezione non c’è limite.
***   riga in versione “beta” (di prova).
**** “non avrà fine” potrebbe suggestionare a credere “non avrà alcun obbiettivo, anzi diciamo pure che sarà insensato”
***** cioè è lo stesso Signore Cristo! Dio buono! l’hai capito sì o no?! sono come pappa e ciccia, anzi come “uno” e “1”! O quanti credi che siano? Hai ragione: 3 o 4 e giù di lì.

Formula breve (ad es. dopo la consacrazione del pane a messa, in messe veterocattoliche):
Cristo è morto
Cristo è risorto
Cristo ritornerà

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Sia gloria al “Padre”, al “Figlio”, allo “Spirito santo”.

Lo sia nel Principio, Ora, e sempre, in tutti i futuri clicli del tempo.

Santissima Trinità, abbi(ate) pietà di noi.

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Padre nostro che sei nei Cieli, sia santificato il tuo nome: ogni suono, ogni parola, ogni frase siano intesi per il significato migliore/buono; venga e si completi il tuo Regno: sia fatta la volontà tua come in Cielo così in Terra. Dacci oggi e ogni giorno il pane della vera vita eterna, e rimetti a noi i nostri debiti e sollevacene come noi facciamo coi nostri debitori e inducici a farlo, inducici a comprendere e a compatire attivamente, inducici a essere esemplari per buon umore e a volontà buona, e non lasciarci cadere in tentazione, e liberaci dai mali. Amen. (agosto 2013 d.C.) ————————————————————

(Copio e incollo alcune preci/poesie da qua e là, ne trascrivo a capocchia. Le date servono perché le parole scritte non tengono dietro alle griglie mentali, al tempo, organizzato dall’avvento di Cristo, senza il quale sarebbe un circolo chiuso e finito. Scrivo soltanto alcune date, tanto per rammentare che non considero che ci siano forme materiali perfette, considero che siano perfettibili. Un invito a (ri)pensare quel che si dice/dirà/è detto, cercare di dire cose sensate, includendo le parole da sussurrate a silenziose e rapide tra sé e sé, includendo la follia consapevole, consapevolezza quindi follia, quindi dire quel che penso anziché od oltre che formule vecchie e purtroppo adulterate da traduzioni e trascrizioni dolose e lacunose. Recitare distrattamente non solo trattiene dalla commissione di peccati,ma comporta suggestioni come ipnotiche:attenzione! Apprezzo che santamadrechiesa nel 2009 ha concesso a parroci di recitare <<non lasciarci cadere in tentazione>>: quando l’ho sentito da loro m’è finalmente venuto il dubbio che fosse sensata anche la versione col <<non c’indurre in tentazione>>: cfr Giobbe. Lo Jàhve dell’Antico Testamento non mi sembra propriamente umano o umanista o cristiano, infatti è un dio. Diffida degli dèi non meno che degli uomini e delle bestiacce. Lo dice pure il Vangelo che gli uomini possono essere migliori degli dèi. Solo uno e “pochi” — ? ma buoni e validi — suoi discepoli (umani e no) si sbattono per gli umani. Se fosse per gli altri possiamo pure andare a cagare e sfracellarci e robotizzarci per eoni: per tutto il loro tempo — poi diventano preca anch’essi, ma se ne sbattono, si credono immortali — . Tra le varie preghiere prettamente cristiane pubblicate non come preghiere ci sono poesie, ad esempi, di Nazim Hikmet e di Anne Brőnte. Ma in apparenza tutto è cristiano. Magari cattivo cristiano ma cristiano. Anche freudiano e tarchettiano e poeiano e shakespeariano ecc. poetico e shackerato.)

(Amen! yeah).

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Signore, metto il mio viso nelle tue mani. Fà’ di me ciò che vuoi. Ti chiedo tuttavia forza per sopravvivere in questo mondo, e trasformarlo in un nuovo paradiso — assimilarlo nell’unico paradiso –.                             (Preghiera ispirata da A.M. che insisteva nondimeno a ostentare ateismo o agnosticismo o materialismo, anzi nichilismo).

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O Grande Spirito, la cui voce sento nei venti ed il cui respiro dà vita a tutto il mondo, ascoltami.
Vengo davanti a Te, uno dei tuoi tanti figli.
Sono piccolo e debole. Ho bisogno della tua forza e della tua saggezza.
Lasciami camminare tra le cose belle e fa che i miei occhi ammirino il tramonto rosso e oro.
Fa che le mie mani rispettino ciò che Tu hai creato, e le mie orecchie siano acute nel sentire la Tua voce.
Fammi saggio, così che io conosca le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia.
Cerco forza, non per essere superiore ai miei fratelli, ma per essere abile a combattere il mio più grande nemico: me stesso.
Fa che io sia sempre pronto a venire da Te, con mani pulite ed occhi diritti, così che quando la vita svanisce, come la luce al tramonto, il mio spirito possa venire a te senza vergogna.                                                       (Preghiera di Yellow Lark, capo indiano Sioux)

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(LE ULTIME VOLONTA’)

Cristo! sii tu nel mio volere: la bontà del cuore;

sii tu nel mio sentire: l’amore per l’umanità;

sii tu nel mio pensare: la luce della verità.

(Le ultime volontà di V.R.; il titolo “Le ultime volontà però non è suo)

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dio del sole e degli acquitrini torna a far sentire la tua voce
difendici dalle tribù dei roditori manifèstati
in questa tazza di latte proteggi gli esseri aurorali e delicati
proteggi chi porta la freccia nel petto sempre conficcata sempre scagliata
proteggi noi che con l’arco a tracolla sentinelle sempre più stanche presidiamo i tuoi sentieri e le radure dei tuoi bambini che abbiamo concepito come una preghiera, fanne nuove sentinelle ed a noi e a loro non la beatitudine ma qualche grammo di forza dona
ed una volta sola l’intera gioia
( inno omerico di Marco F.)

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Cristos Dio dei Cieli
e della Terra
dacci oggi il Tuo amore essenziale sovrannaturale*

aiuta chi si ama ad aiutarsi
aiuta chi si odia ad amarsi
non abbandonarci ai nostri demoni
non permetterci di allontanarci da Te
dal Tuo amore per Noi
dal nostro amore per Te
Amen.

La versione originaria COME E’ PERVENUTA A ME da CarS è quasi uguale: in essa c’è *amore quotidiano“, ma ritengo che l’aggettivo “quotidiano” sia stato percepito così in analogia alla traduzione cattolica romana del “Padrenostro” che a sua volta nell’originale ha un hapax legomenon “epysios”, che sembra significare qualcosa come “sovrannaturale, sosvrassustanziale, superpresente”
: l’ho trovato in un dizionario greco specializzato nel Nuovo Testamento. ; la punteggiatura manca in tale versione, tranne il punto finale. Il nome “Cristos” ha asserito che sarebbe con accento tronco: “Cristòs”, ma nel greco c’è la lettera “CH”: la translitterazione migliore dal greco secondo quanto insegnano nei licei sarebbe «Christós».
Titolo (questo immagino che non fosse in sogno): «PREGHIERA DI JESUS»
Questa preghiera venne dal Cristo eterico in una visione onirica a un amico di un tizio che chiamerò CarS . Cristo nella medesima comunicazione ha pure invitato quel tizio a diffondere la preghiera per l’umanità. CarloS ha asserito che è un esorcismo eccezionalmente potente contro tutti i diavoli, persino contro gli asuras** che sono i peggiori. Solitamente per superare gli attacchi basta da una a una dozzina di ripetizioni, ma importa ripeterla finché i diavoli siano completamente dissolti. Paranoia? Se non hai mai subito attacchi demoniaci e non ne subirai, tantomeglio, penso io. Ma melius abundare. Che genere di attacchi? Qualsiasi: visioni oniriche, ma anche pensieri cattivi o brutti di qualsiasi specie, cito solo qua e là “sei spacciato andrai all’inferno non ti ama nessuno non meriti niente sei un fallito ammazzati ammazza odia quello lì non merita niente inutile provarci pecca pure non hai da perdere morirai di freddo stai impazzendo non c’è scampo un vizio in più uno in meno che differenza fa non vale niente non merita niente nessuno non puoi farci niente ritirati”.   Anche attacchi di odio personale o vari mali fisici, più o meno “volontari”, dolosi o colposi o casuali.
Pregare vale con la voce, col pensiero, scrivendo, in qualsiasi modo tu reputi sensato.
A me pareva più sensata la versione seguente:
Cristo dio dei Cieli
e della Terra
tu ci dai oggi e ogni giorno il Tuo amore
essenziale sovrannaturale,
aiuti chi si ama   ad aiutarsi,
aiuti chi si odia   ad amarsi;
non abbandonarci ai nostri demoni,
non permetterci di allontanarci da Te,
dal Tuo amore per noi,
dal nostro amore per Te.
Amen.
Cioè avevo volto imperativi all’indicativo, sembrandomi superfluo raccomandare a Gesù Cristo quel che già fa, bensì ringraziarlo: che forse è superfluo per lui ma non lo è per chiunque altro, e mi sembra più rispettoso; ma ecco un senso:
• non bastano sentimenti ipocriti: occorre fare il bene: aiutare;
• non basta non fare il male: occorre amare i nemici.
Se non ci riusciamo da soli, almeno chiediamo aiuto al Capo e Cuore della Chiesa cosmica (o “cattolica” che dovrebbe significare “universale”, lo stesso concetto che “cosmica” in altro aspetto):
dunque la formula ciascuno potrebbe adattarsela (nel pensiero, o volendo anche a voce, se gli occorre per aiutarsi a pensarlo) così:
” Cristo dio dei Cieli e della Terra dacci oggi e ogni giorno il Tuo amore essenziale sovrannaturale;
► aiutami ad aiutare chi amo e chi mi ama!

aiutami ad amare chi finora ho odiato, e chi mi odia! (….ecc.)
Il medesimo CarS ha asserito che avere interiorizzato sia pur a memoria il contenuto di questa preghiera sarebbe specialmente utile nei primi momenti dopo il trapasso.
Nel 2013 d.C. ha asserito via sms che questa è “la più bella preghiera di cristos gesù data all’umanità contro gli asuras” (veramente anziché “contro” aveva scritto “antro”), e con un altro messaggio l’ha chiamata “La più bella preghiera di cristo gesù”.
** Secondo il lessico antroposofico-steineriano, gli asuras o asura sono demoni specialmente nocivi, attivi specialmente o soltanto da pochi lustri, dagli anni 1990.  Sono i demoni di Sorat, il satana altrimenti detto Anticristo o Bestia a non so quante corna. Agisce eminentemente contro il corpo fisico e contro l’organizzazione dello soggetto (cioè dell'”io” o “spirito”).
Arimane è il satana (c)attivo specialmente nell’elettricità e nel campo eterico, attaccando il corpo eterico.
CarlS ha percepito che Arimane e Sorat hanno preso sede direttamente nella Terra nel gennaio 2000 e nel gennaio 2001: prima c’erano solo i loro luogotenenti. Sorat sarebbe un demone solare (cioè risiedeva nel Sole, ma non è che sul Sole ci fosse solo il male: tutt’altro!)
Lucifero è il satana orientato al magnetismo e alle strutture astrali ovverossia sentimentali.
Questi 3 satana costituiscono l’anti-Trinità: cfr. Inferno, canto 34′, vv.37-57. (Rappresentazioni artistiche di essa: di Grunewald e di R.Steiner, dove varie figure inquietanti attorniano la figura umana, mentre la faccia volante in alto a sinistra figurerebbe lo spirito umoristico)
Altra sua versione (condizionata presumo dal medium sms, comunque evidenzio io con sottolineature le differenze salienti): «gesù dio del cielo e della terra dacci oggi il nostro amore quotidiano aiuta chi si ama ad aiutarsi aiuta chi si odia ad aiutarsi non abbandonarci ai nostri demoni non permetterci di allontanarci da te dal tuo amore per noi dal nostro amore per te».
Un’altra versione via sms includeva «aiuta chi si odia ad aiutarsi», ma dopo averla letta qui l’ha dichiarata erronea: pare che sia stata una svista di digitazione. Ma mi pareva provocatoria: c’è chi vuole fare il male e involontariamente — o almeno inconsciamente — fa del bene.
Le doppie negazioni, avverte CarS, sarebbero difficili per il subconscio e il corpo di sogno, purtuttavia se ha ricevuto tale messaggio in tale forma si fida che sia meglio così; a me addirittura sembra più poetica colle doppie negazioni.
Interessante potrebbe essere riuscire a recitarla in un sogno, ad es. in un sogno lucido. Del resto, qualsiasi cosa accada è interessante… Ora basta chiacchiere su satana, ha stufato e hanno stufato.

Le seguenti poesie-preghiere sono invece composte artisticamente dal medesimo CarS che quindi tiene molto a che siano ben distinte dalla preghiera ben più importante trasmessagli dal Cristo in vesti eteriche.
«   Svegliatevi | voi siete sciamani | siete forti e desti | voi siete gli elementi | voi siete la soluzione | dei problemi (mali) della terra | della vostra terra | perché la terra è vostra | è la vostra terra | voi siete sciamani | voi siete i custodi della terra | voi siete la terra | voi siete l’acqua | voi siete l’aria | voi siete il fuoco | voi siete la luce | della terra che | sale su verso il Cielo  »
«   Dio buono che sei nei cieli | non dimenticarti di noi sulla terra | che soffriamo e patiamo | per essere degni di ritornare da te | che paziente ci attendi | e ci sopporti con i nostri peccati | che ci aiuti con le nostre colpe | con le nostre cattiverie e | le nostre vergogne | che ci vuoi bene | anche quando non ti amiamo  »   «   Cristos dio dei cieli e della terra | aiutami nei momenti difficili | a prendere le decisioni più sagge | sorreggimi se cado | correggimi se sbaglio | consigliami quando è ora | completami quando vuoi | confortami quando puoi | sostienimi quando soffro | proteggimi quando ho paura | rassicurami quando dubito | assicurami quando perdo | ritrovami quando mi sperdo | cercami quando non mi trovo | trovami quando non ti cerco  »

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(Dall’ ALLELUJA in euritmia interpretata da Robert Powell : )

Gloria a te, o Cristo! che sei la vera vite, che sei via verità e vita, che sei la soglia (, l’entrata e l’uscita), che sei il pane della vita, che sei il buon pastore, che sei la luce del mondo, che sei la resurrezione e la vita, e dal cielo e dalla Terra ci benedici: con luce di saggezza, carità e [e/o/=] amore, speranza e vita. Noi ci cerchiamo nell’unione divina, noi ci troviamo in te, Cristo, signore; noi ci estrovertiamo con gratitudine, ammirazione, amore al tuo cosmo, Cristo.

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Cristo!   Splendi nel mio pensare,   vivi nel mio sentire,  agisci nel mio volere!    Fà’ risplendere la tua luce dal capo al cuore; vivi ed agisci in me. E dal cuore alle membra; e dalle membra la tua luce s’irradi nel mondo! Che io riconosca il tuo fulgente essere pieno d’amore! che io sappia vivere nel tuo spirito di sacrificio, che vive agendo anche nel divenire dell’umanità, e così io appartenga al tuo essere, completamente permeato dal flusso del tuo amore! Cristo! voglio conformarmi alla tua volontà.

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Spirito santo, infonditi in me e in tutti quelli che ti desiderano! Salvaci, risanaci, insegnaci e inducici a esistere a vivere santamente, e a desistere dai mali e dalle distrazioni. Fai avvampare le anime nel tuo coraggio, espandi l’egoismo in un sano altruismo, che circoli come linfa vitale per il rinascimento morale e materiale dell’umanità! Donaci fede&cognizione vera, conformaci al/nel tuo paradiso. Abbi cura di tutti i tuoi cari, tra i quali ti chiedo d’includere tutti i miei e me stesso.

[Una preghiera allo spirito santo immagino che sia bene reinventare ogni volta, ancor più che le altre].

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Riposo abbondante dona ai defunti, signore Cristo, e splenda loro la tua luce perpetua; (r)esistano in pace, amen. Energie appropriate inducici a trasmettere senza ritegno ai nascenti e ai fanciulli, signore Cristo; e a infondere loro il tuo calore fulgente, affinché si attivino in (un mondo di) pace, amen.

[ A che giovano gli antiabortisti assolutisti se non si curano che dei morti? ]

Caro/a/e/i …. [defunti],
dalle mie mani agl’involucri che ora vi avvolgono ricevete energia d’affetto che posso consegnarvi;  / il mio amore agl’involucri che ora vi avvolgono:
vi riscaldi qualora aveste freddo, vi rinfreschi se aveste troppo caldo.
Vivete!, portati dall’amore, ricevete in dono luce, proseguite verso l’alto, fino al più alto dei Cieli.
Affiancatevi a me nelle preghiere,
e consigliatemi ,se potete, per il meglio.
Amen.

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Ave Miriam-Maria Sofia, piena di grazia*! Il Signore Cristo è con te. Tu sia venerata e risplenda da ogni donna, e ogni figlio di donna glorifichi te e Gesù, il frutto benedetto del tuo grembo. Santa Maria, madre e figlia di dio e madre nostra, per noi peccatori prega da adesso al nostro ritorno alla Casa del Padre. Amen.

* “Ave Maria, piena di grazie, tra cui onniscenza …. / Ave Maria, piena di grazie, tra cui onnipotenza … / Ave Maria, piena di grazie, tra cui amore perfetto e infinito …” : queste varianti al principio di 3 iterazione della preghiera: una santa (ora mi sfugge chi) ha riferito che Maria avrebbe garantito la salvezza a chi recitasse ogni giorno 3 avevemaria pensando la prima volta alla di lei onniscenza, la seconda alla di lei onnipotenza, la terza al suo amore perfetto.
Perché Ella vive nel dio trino, che quindi è quadrino e triangolo perfetto, Tetrakis.

[ che la Madonna ha chiesto di specificare anche <<e madre nostra>> l’ho letto sul sito di un astrofisico: http://lultimopapa.it/richieste.htm.  Ed ecco un’altra preghiera: <<I preti bruciali e le suore buttale nel fiume>>. Da mio nonno. Mia nonna tra altri confessò un idraulico che nonostanti le minacce metafisiche dalle suore non ce la faceva a tacere su un intervento che dovette fare su una fogna monastica intasata da neonati.

Perché «venerata» e non «glorificata» come in una versione precedente? Perché «sia venerata» è imperativo per il soggetto orante, e la gloria è implicita nello splendore,. Fare splendere Maria e Sofia in sé è pertinente a ogni donna; riconoscere tale splendore sia pure a fatica è compito anche degli altri (incluse le donne stesse e medesime).

«PER» è PREposizione polivalente: <a causa di>,<grazie a>,<al fine di>,<attraverso>,ecc.]

Quindi consiglio di alternare questa formula a quella quasi uguale a quella cattolica romana:

Ave Maria, piena di grazia, il signore è con te. Tu sei benedetta nelle donne, e benedetto il frutto del tuo grembo, Gesù. Santa Maria, madre di dio e madre nostra, prega per noi peccatori adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

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preghiere alla Madonna:

http://tny.cz/dbbd96f6

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Preghiera per il nuovo anno…
pubblicata da Antonella Telaro sabato 25 dicembre 2010 alle ore 15.06
Per rinnovarmi, per regalarmi un gradino di felicità verso il Cielo e verso il Cieloterra, poiché tutti i giorni è Natale Nascita e Rinascita, è Capodanno ed è Capovita, mi propongo di essere più serena. Poiché la serenità in parte può essere predisposizione di Karma, ma in buona parte è una mia scelta di libero arbitrio, perciò farò scelte di Gioia, e prego l’Uno e il Dio che io sono e tutti Noi siamo, di avere il coraggio di farle. Di cogliere la sfida a far nascere un germoglio di pace, di compassione, un piccolo sorriso interiore sincero quando e se sarò sotto stress, o in difficoltà, o arrabbiata,o delusa dalla vita, da me stessa o dagli altri me stessi. Quando e se non vedrò via d’uscita ed il mio piccolo io in difficoltà potrà sembrarmi l’unica realtà esistente. Prego perché un bagliore dalla Realtà mi risvegli da quei pensieri.
Prego e mi propongo di ricreare dentro di me la tranquillità necessaria per far rinascere la pace, che possa dare ai miei occhi la luce per vedere il mondo non secondo la paura ma per quel grande mistero sempre aperto che è, del quale noi siamo co-creatori, e prego per dare al mio cuore e al mio libero arbitrio sempre nuova dignità, di sentire e di scegliere per me le mie azioni, la mia strada, i miei errori evolutivi e le mie avventure nel gioco della vita in piena Responsabilità di me stessa. Prego per riuscire ad ascoltarmi e darmi voce e azione  anche quando e se la pressione del mondo sarà molto forte, la voce degli impauriti, di quelli che mi frenano per paura e amore, dei delusi, dei frustrati che sono il mio specchio d’ombra e di paura e amore, vorrà ridurre il mio libero arbitrio ad un paonazzo fantasma. Prego per avere il coraggio, la forza la presenza e l’amore di me per effettuare sempre scelte di Gioia. Prego per non vivere addormentata, prego l’Universo dentro e fuori di me di suonare per me i suoi campanelli se mi starò assopendo.
Prego e mi propongo di apprezzare il Presente come Dono, e di imparare il Perdono perché possa darmi Libertà.
Che possano latitare dalla mia bocca parole di lamentela, ogni più piccola parola che ripercorre nel mio cervello i solchi dell’autoflagellazione, che rilegge la vita con gli occhi del pianto, della sconfitta e della frustrazione.  Coltiverò parole di speranza, di pace e di Luce con la coraggiosa fiducia nel futuro e nell’Uno di chi brancola nel buio ma ha fede, e con la fede nell’amore costruisce la vita.  Mi permetterò di vedere che ogni momento è tutto nuovo. Che io posso essere tutta nuova. Aprirò il mio cuore alla Luce ed al Rinnovamento. Prego per un anno-non–anno di Amore e di Gioia, di Libertà e Condivisione, di Rinnovamento per tutti Noi. Così sia.

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Grazie!

Infatti anche se ce la facessero senza (chissà come però: potrebbe non piacerci), anche gli dèi ho idea che gradiscono –o gradirebbero– gratitudine. Comunque, NON FARE DEL BENE SE NON SEI DISPOSTO A RICEVERNE IN CAMBIO INGRATITUDINE. Non cercare soddisfazioni terrene; avendone a iosa, direi <tanto meglio>.

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Angeli di Cristo che siete nostri custodi: illuminate, custodite, reggete, governate noi,  affidati a voi dalla pietà celeste.

(Anche segnatamente ciascuno al proprio angelo).

(La Chiesa cattolica ha emarginato gli angeli, arguisco: preferendo al rischio di un politeismo spirituale la certezza di un politeismo di santi e reliquie — in faccia alla magia, eh? –.  A differenza delle persone normalmente incarnate, quelle disincarnate — umani e no — possono occupare stessi spazi, e magari più tempi. A quel PUNTO è difficile distinguerle, specialmente se vanno molto d’accordo tra loro, assai più che pappa e ciccia. I tempi sono maturi a che noi volgo lo possiamo comprendere. Persino ognuno di noi può andare d’accordo tra le sue proprie parti!     A proposito chissà perché hanno abiurato Uriele, e in tempi più recenti hanno levato Michele di mezzo al “Credo”. Un amico ha interrogato 3 vescovi insieme, ed essi hanno risposto, OVVIAMENTE scherzando: <<per fare posto a Satana>>. Ma persino tra i cattolici alcuni non ci stanno, e nei limiti del consentito pubblicano siti come miliziadisanmichelearcangelo.org ).

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NON SIAMO MAI PRONTI AD AFFRONTARE LA MORTE,
perché abbiamo dato troppa importanza a cose che non l’avevano
e troppo poca a cose che ne richiedevano;
per questo vorremmo fuggire dai nostri errori e allontanarci dalla nostra morte,
senza sapere che solo affrontando i nostri errori, i nostri peccati,
saremo pronti ad affrontare la nostra morte,
affinché la nostra morte sia una volta per tutte la morte dei nostri errori…
e dei nostri peccati
(da CarS, avendo chiesto a Mohandas Gandhi che scrivesse con le sue mani)

 

Al termine di ogni messa si reciti sempre una preghiera a Maria (l’Ave o il Salveregina per es., o un’antifona mariana)

e
una preghiera a Michele arcangelo,
ad es. la seg. collazione ad opera di un don Roberto di chiesa veterocattolica:

Gloriosissimo Principe della Milizia Celeste, Arcangelo San Michele, difendici contro quest’ardente battaglia
contro tutte le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia!
Vieni in soccorso degli uomini creati da Dio a sua immagine e somiglianza
e riscattati a gran prezzo dalla tirannia del demonio.
Tu sei venerato dalla santa Chiesa quale suo custode e patrono,
e a Te il Signore ha affidato le anime che un giorno occuperanno le sedi celesti.
Prega dunque il Dio della pace a tenere schiacciato satanasotto i nostri piedi, affinché non possa continuare a tenere schiavi gli uomini e a danneggiare la Chiesa.
Presenta all’Altissimo, con le tue, le nostre preghiere,
perché scenda presto su noi la Sua divina Misericordia
e Tu possa incatenare il dragone, il serpente antico, satana,
ed incatenarlo negli abissi con tutti gli altri spiriti maligni,
perché non seduca mai più le anime.
Amen

O Michael, deinem Schutze befehle Ich mich, deiner Fuhrung verbinde Ich mich, mit ganzer Herzenskraft, dass diser Tag Abbild werde deines Schicksal-ordnenden Willens
=
O Michele, alla tua protezione mi affido, alla tua guida aderisco con tutta la mia forza, di cuore, affinché questo giorno diventi immagine della tua volontà portatrice di ordine nel destino.

Ich trage mein Leid in die sinkende Sonne, und lege alle meine Sorgen in ihren leuchtenden Schaf. Im Liebe geleutert, im Lichte gewandelt, kehren sie wieder als helfende Gedanken, als Kraft, zu opferfreudigen Taten.
=
Io pongo il mio dolore nel sole che tramonta, e affido tutte le mie preoccupazioni nel suo grembo radioso. Nell’amore trasformati, nella luce trasfigurati, tornano indietro come pensieri aiutatori, come forza, per azioni offerenti gioia.                                (da Albert Steffen, discepolo diretto di Rudolf Steiner)

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MORGEN
Es lebt in meinem Ich, es geistet in mir, es leuchtet in all: es ist das Geistes Licht, es ist die Christus Sonne,
aus den Welten Tiefen schwebend kommt!

MATTINO
Vive nel mio io, spiritualizza in me, splende in tutto:è la luce dello spirito, è il sole Cristo,
dalle profondità del mondo viene equilibrando!

ABEND
Es schwebet empor aus Welten tiefen die Christus Sonne,ihr Licht ist Geist, es geistet in mihr, es lebt in meinem Ich.

SERA
Si libra in alto dalle profondità del mondo il sole Cristo,la sua luce è spirito, spiritualizza in me, vive nel mio io.                               (spruch (strofe meditative) da Rudolf Steiner, con svarioni miei nella versione tedesca)

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ACROSTICO PREGHIERA MAGICA A MICHELE:  “IST MICHAEL” — vale (anche) per le emergenze —

Ich bin
STandhaf
Mutig
Im CHristo,
Alle
Engel
Lieben mich

~= Io sono coraggiosamente ancorato e saldo in Cristo, tutti gli angeli mi amano.                       (da Rudolf Steiner)

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L’invocazione a Michele e la stessa menzione di Michele sono armi di per sé: pronunciando il suo nome , che significa “Chi è come dio?” le schiere fedeli precipitarono nello scoraggiamento e lontano dal paradiso gli angeli ribelli. Non so donde l’abbia tratta ma l’ha detto Gabriele Burrini e lo trovo poetico e quindi convincente.

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Michele
accendi dentro di me
la luce splendente del mio Io
per vincere le forze oscure
che vogliono paralizzarmi      (paralizzare il mio cuore)
spegni in me ogni paura
rafforza la mia anima
rendimi degno di te
per redimere me e
(poter)   combattere per te e con te.
(da CarS)

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Sé originario/primordiale Cristo    da cui tutto proviene,
Sé originario/primordiale Cristo    che vivi in me,
Sé originario/primordiale Cristo    a cui tutto ritorna,
a Te io aspiro ─ Pace , Pace , Pace ─  A…U…M… .

E’ una preghiera pensata per eurtimia da Robert Powell (cfr. http://sophiafoundation.org e www.choreocosmos.de ): nel 1′ verso indietreggiare (mezzo passo, un km, a scelta) levando le braccia in alto nel segno della gloria
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.\ O /
¨ █
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¨| |          prima del 2′ verso parallelizzare anche gli avambracci, nel 2′ verso portare le braccia parallele dalla massima altezza (non stirate) ai fianchi, tenendo le palme reciprocamente rivolte, fino a toccarsi le anche o circa (a scelta);
prima del 3′ verso portare i dorsi delle mani circa al petto, e nella prima metà del 3′ verso estendere avanti orizzontalmente le mani coi palmi circa verticali;
nella 2′ metà del 3′ verso (“a cui tutto ritorna”) riporta la mani circa al petto, sempre colle palme che dirigono il moto, quindi stavolta verso il petto, e sempre le dita rivolte in alto o circa.
Nel 4′ verso, “a Te”: rivolgi il braccio sinistro in alto, il destro in basso: vista da dietro:
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¨\ 0
¨¨█\
¨¨█  \
¨ ||
¨ ||     ma colla testa centrata però! Anche, senza segarsi via mani e piedi ecc. … ovvio? D’accordo, questi pupazzetti fanno schifo, non appaiono come li ho disegnati… FORSE aggiungerò un’immagine sotto forma d’immagine.
Dopo “a Te io aspiro”: braccia orizzontali e palme in avanti, e recitare “Pace” 3 volte, o nelle lingue che si vuole, “Shanti” in sanscrito o “Peace” in inglese ecc. se ti fa più figo, boh.  AUM: lungo, lento, e intanto porta avanti le braccia tese, finché siano parallele, sempre orizzontali, colle palme che si “guardano”;
e alla “M” porta le palme fino al petto o circa, flettendo i gomiti ovviamente; ad es. tenendo le braccia a 90° tra loro, cioè con angolo retto verso il basso.
Importa però che i movimenti siano fluidi e sentiti, non ossessionarsi con posizioni.

Suggerisco di ripetere a sua volta tutta questa semplice danza devozionale per 3 volte:
nella prima parlando, nella 2′ sottovoce, nella 3′ in silenzio.
Così si interiorizza la poesia-preghiera-danza, si porta il silenzio carico di significato nell’anima.
Per chi si scandalizzasse all’idea di danze devozionali o le credesse relegate a yogin, dervishi, ebrei, e seguaci del Gurdjeff, cfr. http://www.youtube.com/watch?v=aEEVAvM-c7k dal min.9,19: per pochi secondi, ma si vede che anche le suore cattoliche nella basilica di S.Giacomo (duomo) a Medjugorje fanno una sorta di danza euritmica, goffa perché non sono esercitate, perché represse.

Questa preghiera sembra riprendere il mantra “Om! om! om! Asato ma sadgamaya, tamaso ma jotirgamaya, mritiur ma, amritamgamaya, shanti, shanti, shanti om!“:
“Om! om! om! Dalla falsità alla verità conducimi; dall’ottusità/tenebre alla luce conducimi; dalla morte, all’immortalità conducimi! Pace, pace, pace. Om!”

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GRANDE INVOCAZIONE   per riconoscerci cattivi e cercare di diventare buoni! (senza presumere di riuscirci)

Dalla luminosa mente divina
fluisca luce nelle menti degli uomini.
Saggezza cordiale pervada la Terra.
Dall’Amore del Cuore di Dio
fluisca Amore nei cuori degli uomini.
Sia Cristo a governare la Terra.
Dal Centro del Volere di Dio
un’intenzione coerente guidi i piccoli voleri degli uomini,
ed i buoni maestri lo servano.
Da tutta la specie umana
Si svolga il proposito di Amore e di Luce
E digerisca e trasformi ogni male.
Che saggezza, Amore e volontà armonizzino e pacifichino la Terra.

Ho così un po’ digerito ‘sta “grande invocazione” dalla sua versione teosofica.

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PRIMA o DURANTE o DOPO i PASTI

Germinano le piante nella notte della terra
germogliano le foglie per il vigore dell’aria
maturano i frutti per la potenza del sole
guizzano i pesci fra i flutti dei mari/laghi/fiumi/ruscelli.*
Germini così l’anima mia nello scrigno del cuore
germogli così la potenza dello spirito nella luce del mondo
maturi così la forza dell’Uomo per la gloria di Dio.         [<<per>> è polivalente: indica causa efficiente e finale e moto per luogo, ad esempi].
   e guizzino così senza schiantarsi i miei pensieri fra i flutti dei pensieri collettivi.*

*(per chi mangia anche pesci)

Prima, durante, e dopo i pasti ricordiamo l’Ultima cena.

Infatti Gesù Cristo non disse <Ecco io delego Piero a celebrare questo momento con facoltà a sua volta di delegare terzi>. Egli diede e distribuì pane e un calice, non necessariamente vino che anzi non è proprio menzionato, e ha detto di fare ciò. Non sono io che mi sto inventando cose al riguardo. Ritengo che esistano interpretazioni sensate anche delle parole evangeliche, più sensate e su evidenze non meno forti del supposto vino, e decisamente più forti della delega a terzi di celebrare il pane e il calice. E comunque il calice è ben menzionato, addirittura «allo stesso modo», quindi è colpevole mancanza non trattarlo «allo stesso modo».  Contro l’idea che la carne conterrebbe anche sangue: sì, ma allora perché Gesù Cristo si scomodò a… centrifugare?? scolare??
Nel dramma «Il mercante di Venezia» di William Shakespeare il protagonista (Antonio mi sembra) si salva grazie all’idea e fatto opposto: la carne NON è sangue. I miracoli eucaristici mostrano maggiormente la Grazia che interviene persino dove gli uomini fanno le cose a metà e pigramente, per risparmiare poi pochi minuti e forse mezzo euro a messa *, e insistono pure a difendere la perfezione di quel che fanno.
* Ma li recupererebbero da più assidue presenze e oboli. I quali a proposito in molte chiese vengono raccolti da omini distraendo da funzioni importanti della messa, e per che cosa, se non per risparmiare 3 o 5 minuti? In una chiesa sola ricordo un momento dedicato ai versamenti, in cui chi voleva andava apposta sotto l’altare a deporre quel che volesse in un cesto, vagamente evocativo delle messe protocristiane. In una cappella ho notato che raccolgono le offerte all’uscita: “vi è piaciuto? L’entrata è gratis, l’uscita a offerta libera”: comunque va bene. Sì, mi riferisco a chiese e messe cattoliche romane: i cattolici ortodossi mica sono così sciatti. E neppure i protestanti, per questo — spogli e poveri e ipocriti d’immagini, però, perché almeno c’è l’architettura e forse forse la croce –.

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► http://www.maria-angela-padoa-schioppa.it/archivio/testi2/preghiere-mantra-poesie.pdf

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Ecco il testo integrale della <<meditazione per la pietra di fondazione>>, da Rudolf Steiner , dal 25 dicembre 1923 d.C. , ora online e gratis — per quanto possa essere intero un ente decontestualizzato –.        (il link a wikisource è di un paio di giorni precedente la sua cancellazione ad opera di un utente “Torre di Babele” come ivi riportato. Fino al 29 agosto 2009 d.C. non trovai via google altre traduzioni online: alla faccia della luce divina, piegata ai copyright; e la mia traduzione era a che io sappia l’unica online). PS: 2013 d.C.: ce ne sono versioni su http://southerncrossreview.org/43/grundstein.htm , su http://fvn-rs.net/index.php?option=com_content&view=article&id=2331:grundsteinlegung-der-allgemeinen-anthroposophischen-gesellschaft-durch-rudolf-steiner-am-25-dezember-1923-10-uhr-vormittags&catid=147:ga-260-die-weihnachtstagung-zur-begruendung- , e altrove.                          COMUNQUE !

Le ultime parole sono svariamente interpretabili: “Luce divina, sole Cristo, riscalda i nostri cuori, illumina le nostre menti, affinché diventino buoni gl’impulsi dei nostri cuori, e gli obbiettivi e i criteri delle nostre teste”; ” […] e le nostre attitudini di testa nel compiere azioni diventino buoni”. (Una traduzione sarebbe “affinché diventi buono ciò che vogliamo fondare col cuore e (ciò che vogliamo) condurre a compimento colla testa” , ma messa così può sembrare: “fermi stando i nostri impulsi di petto e le abilità mentali, fà’ che quel che ne risulta diventi buono”.
Alcuni o molti non si pongono domande o dubbi, recitano giaculatorie e j’accuse senza pensare, e amen.
D’accordo che ripetere forme studiate hai suoi vantaggi. Anche l’autoipnosi, giacché comunque siamo normalmente in una sorta d’ iprnosi.
Nondimeno,
è proprio il fondamento delle azioni e il modo di pensare la conduzione che invoco che diventi buono! “Che diventi”, non “che sia”: non figurarsi una condizione finale fissa, come se la perfezione fosse fissa!

“LA PIETRA DI FONDAZIONE”  ((per una nuova meravigliosa civiltà fondata sull’amore conscio cosciente e ragionato e ragionante))

Anima umana!
Tu vivi nelle membra,
che attraverso il mondo dello spazio
ti portano nell’essere oceanico dello spirito:
esercita il ricordare in ispirito
nelle profondità dell’anima,
dove nel mutante
Essere — creatore di mondi —
l’Io personale
nell’Io divino
viene ad essere;
e tu vivrai davvero
nell’essenza del mondo umano.

Poiché governa,   lo spirito del Padre delle Altezze,
nelle Profondità del mondo generando essere:
Serafini, Cherubini, Troni,
voi spiriti della Forza!
lasciate risuonare dalle Altezze
ciò che nelle Profondità trova eco;
questo dice:
ex deo nascimur:  dal divino proveniamo in quanto genere umano.
Questo odono gli spiriti* a Est, Ovest, Nord, Sud:                          [o  “Lo ascoltano gli spiriti a Est,” ecc.]
possano udirlo uomini!

—  —  —

Anima umana!
Tu vivi nel pulsare di cuore e polmoni,
che te, attraverso il ritmo dei tempi,
conduce nella tua propria percezione della natura dell’anima:
esercita il riflettere in ispirito
nell’equità dell’anima,
dove le fluttuanti
gesta del divenire cosmico
l’Io personale
all’Io mondiale
riuniscono;
e tu percepirai davvero
nel lavoro dell’anime umane.

Poiché governa nell’ambiente la volontà di Cristo
donando grazia alle anima nei ritmi del mondo;
Dominazioni, Potestà, Virtù,
voi spiriti della luce,
lasciate che avvampi in Occidente
ciò che prende forma in Oriente;
questo dice:
in Christo morimur :  in Cristo la morte diviene vita.
Questo odono gli spiriti* a Est, Ovest, Nord, Sud:
possano udirlo uomini!

—  —  —

Anima umana!
tu vivi nella testa tranquilla e silente,
che a te, dalle fondamenta dell’eternità
dischiude i pensieri del cosmo:
esercita lo scrutare in ispirito,
nella quiete dei pensieri,
dove le mete eterne del dio
luce dell’essere cosmico
donano
all’io personale
per un volere libero;
e tu penserai davvero
nelle fondamenta dello spirito umano.

Poiché i pensieri cosmici dello spirito governano
implorando luce nell’essenza dei mondi;
Principati, Arcangeli, Angeli,
voi Spiriti dell’anime
lasciate che sia richiesto nelle Profondità
ciò che viene esaudito nelle Altezze;
questo dice:
per Spiritum sanctum reviviscimus:  nei pensieri cosmici dello spirito si risveglia l’anima.
Questo odono gli spiriti* a Est, Ovest, Nord, Sud:
possano udirlo uomini!

—  —  —

Alla svolta dei tempi
entrò la Luce dello spirito dei mondi
nella corrente del divenire terrestre;
la tenebra notturna
aveva finito il suo regno;
luce diurna
irradiò nelle anime umane;
Luce,
che riscalda
i semplici cuori di pastori;
Luce,
che illumina
le sagge teste di re.

Luce divina,
Sole Cristo,
riscalda
i nostri cori,
illumina
le nostre menti [teste],
affinché diventi buono
ciò che noi
basiamo sul cuore,
ciò che noi
vogliamo compiere
colla testa.
                                    *(o, in una versione da Pietro Archiati, “spiriti elementari”)

—————————— un TESTO TEDESCO : —————-

DER GRUNDSTEIN MEDITATION

Menschenseele!
Du lebest in den Gliedern,
Die dich durch die Raumeswelt
In das Geistesmeereswesen tragen:
Übe Geist-Erinnern
In Seelentiefen,
Wo in waltendem
Weltenschöpfer-Sein
Das eigne Ich
Im Gottes-Ich
Erweset;
Und du wirst wahrhaft leben
Im Menschen-Welten-Wesen.

Denn es waltet der Vater-Geist der Höhen
In den Weltentiefen Sein-erzeugend;                               [ oder “In Weltentiefen Sein-erzeugend” ?]
Seraphim, Cherubim, Throne,
Ihr Kräfte-Geister,
Lasset aus den Höhen erklingen,
Was in den Tiefen das Echo findet;
Dieses spricht:
Ex Deo nascimur / Aus dem Göttlichen weset die Menschheit.
Das hören die Geister* in Ost, West, Nord, Süd**:
Menschen mögen es hören.

Menschenseele!
Du lebest in dem Herzens-Lungen-Schlage,
Der dich durch den Zeitenrhythmus
In’s eigne Seelenwesensfühlen leitet:
Übe Geist-Besinnen
Im Seelengleichgewichte,
Wo die wogenden
Welten-Werde-Taten
Das eigne Ich
Dem Welten-Ich
Vereinen;
Und du wirst wahrhaft fühlen
Im Menschen-Seelen-Wirken.

Denn es waltet der Christus-Wille im Umkreis
In den Weltenrhythmen Seelen-begnadend;
Kyriotetes, Dynameis, Exusiai,
Ihr Lichtes-Geister,
Lasset vom Osten befeuern,
Was durch den Westen sich formet;
Dieses spricht:
In Christo morimur / In dem Christus wird Leben der Tod.
Das hören die Geister* in Ost, West, Nord, Süd:
Menschen mögen es hören.

Menschenseele!
Du lebest im ruhenden Haupte,
Das dir aus Ewigkeitsgründen
Die Weltgedanken erschliesset:
Übe Geist-Erschauen
In Gedanken-Ruhe,
Wo die ew’gen Götterziele
Welten-Wesens-Licht
Dem eignen Ich
Zu freiem Wollen
Schenken;
Und du wirst wahrhaft denken
In Menschen-Geistes-Gründen.

Denn es walten des Geistes Weltgedanken
Im Weltenwesen Licht-erflehend;
Archai, Archangeloi, Angeloi,
Ihr Seelen-Geister,
Lasset aus den Tiefen erbitten,
Was in den Höhen erhöret wird;
Dieses spricht:
Per Spiritum Sanctum reviviscimus / In des Geistes Weltgedanken erwachet die Seele.
Das horen die Geister* in Ost, West, Nord, Süd:
Menschen mögen es hören.

In der Zeiten Wende
Trat das Welten-Geistes-Licht
In den irdischen Wesensstrom;
Nacht-Dunkel
Hatte ausgewaltet;
Taghelles Licht
Erstrahlte in Menschenseelen;
Licht,
Das erwärmet
Die armen Hirtenherzen;
Licht,
Das erleuchtet
Die weisen Königshäupter.

Göttliches Licht,
Christus-Sonne,
Erwärme
Unsere Herzen,
Erleuchte
Unsere Häupter, —
Dass gut werde,
Was wir
Aus Herzen gründen,
Was wir
Aus Häuptern
Zielvoll führen Wollen.
                                         *(oder “Das hören die Elementargeister in Osten, Westen, Norden, Süden”: im eine Pietro Archiati Edition)

————–                     ————-

[ Il testo è collazionato da edizioni cartacee e da Wikisource. La traduzione sono cavoli miei, e spero che altri traduttori, antroposofi quando fa loro comodo cioè alle riunioni di partito, pronti peraltro a rinnegare umilmente, non pretendano di specularci monetariamente perché ovviamente qualsiasi traduzione assomiglia alla loro blasonata e pubblicata. Sì, è una traduzione piuttosto letterale, non certificata dalla libera università di Naturopatia secondo Pinco Pallino.   Se avete consigli buoni sul testo, sulla traduzione, o sull’interpretazione, gradirei riceverli.

Quando ho pubblicato questo post non avevo trovato altrove in internet pubblicata alcuna  traduzione di questa poesia, benché anche i settari della Società Antroposofica, che si presenta come continuatrice ideale dell’impulso di Rudolf Steiner,  attribuiscono a questa poesia grande importanza.

C’erano soltanto le versioni in tedesco e in inglese, e su Wikisource! Ho arguito che alla Società Antroposofica preme spremere quanto più denaro possibile dagli scritti del fondatore della società omonima (che sparì), oppure sono disorganizzati, oppure sono internet-fobici. So di qualcuno che crede internet=Arimane=male.

Nel 2010 ho trovato una trascrizione su video: http://www.youtube.com/watch?v=6cx2gzF3Zj8 .

Non ho trovato questa meditazione “Pietra di fondazione” nemmeno da Archiati-Edizioni.it , dove peraltro apprezzo tra altre una pagina dove una loro talpa nel Covo della società Antro difende il maggior Pietro dalle diffamazioni dei seguaci di una setta avversa, e auspica diffusione liberale dei contenuti spirituali (culturali, tanto per cominciare). http://www.archiati-edizioni.it/diffamazione.pdf ].

Alla faccia della fiducia nello spirito! lo commerciano. A poco? a prezzo equo? Sottoprezzo? Ma è spirito! Ma vendano i supporti, e non vietino la riproduzione dei contenuti! (“Generazione malvagia e ottusa, fino a quando potrò sopportarvi?”)

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richiamo sulla grande eclisse solare del 21-22 luglio e sull’appuntamento diffuso del 28-29 luglio (with English tips)

Ho indicato anche i giorni precedenti poiché gli eventi sono notturni.

Riguardo all’eclisse solare del 22 luglio 2009, totale dalle ore legali italiane  03,35 , durante 5 minuti e 56 secondi, o forse 6 minuti e 39 secondi (secondo 2 fonti informative; suppongo che dipenda dalla fissità o mobilità dei punti di vista: boh?) , la massima durata del secolo  — ABOUT solar total eclipse of July 22, 01,35- 01,41 GMT  (meditations e informations from http://sophiafoundation.org/ ) — clicca i seguenti link:

Eclipse_2009.pdfPrepare_for_Solar_Eclipse .doc ; Solar_Eclipse_AD_27.pdf ; Solar_Eclipse_prayers__final_version_.pdf ;

22_luglio.doc e 22_luglio_2_.doc in italiano (traduzione italiana eseguita con urgenza da Uberta, grande euritmista). Dati astronomici anche su  http://www.sidereus-nuncius.info/ .

Si tratta dell’eclisse più lunga del 21° secolo, che  si verifica con il Sole in un minimo profondissimo di attività, essendo le macchie quasi assenti  da quasi due anni, per ragioni  misteriose ed incomprensibili (Ipotesi: cfr Firethegrid 1′, giustappunto di 2 anni fa).

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Post che invita a realizzare la migliore utopia: https://pianetavivo.wordpress.com/2009/05/19/per-concretare-utopia/ .

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petizioni varie su cosucce che non ci riguardano

Post disordinato anche più degli altri.

Sulla foresta e chi ci abita : http://www.avaaz.org/it/peru_stop_violence/?cl=254602348&v=3495 ( da Avaaz.org )

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dei poveri, tempii della vacca pazza: i padroni del tempo

Alcuni sono puntuali. Non auguro a nessuno — che io conosca davvero — di essere un punto. Conosco falsamente.

Già Flatland è abbastanza da incubo. Da noi, nello spazio cavo, ci sono nicchie di goduria. In più ciabbiàmo il tempo. Col culo ce l’abbiamo! è esso che tiene noi. Sì che ce l’abbiamo, dicono i puntuali: <<sei tu che non sai gestirlo>>. D’accordo, io non lo gestisco, non l’ho. Mi traversa come farebbe nei fumetti la benzina schiaffata con un imbuto in bocca al sospetto untore dagl’inquisitori di turno. Dal futuro al passato, essi me lo spremono in gola e me lo cavano da dietro ancora indi gerito, e coi prodotti giocano a palle incredibili. Come un pallottoliere, sì, muovono il mondo, e noi pedine lì infilzate, ci crediamo come gonzi. Le pedine sbatacchiano, se va bene fanno GONG!, normalmente cozzano  le une sulle altre, s’incazzano: <<c’ero prima io!>>, <<sei arrivato tardi!>>, <<non faccio in tempo!>>, e addirittura <<Ti ho preso!>>.  Noi giochiamo a mago-libero, e chi ha la caverna vi si attiene con unghie e fave. Gli altri scappano, chi è preso e maciullato, chi sbattuto a terra con forza o atterrito con maschere di cartone. A volte vincono i maghi, raramente i proletari, più spesso ci si rifà con i corpi cavernosi. Ma sopra tutti c’è il Fato, il non-detto dio plurale, che verbalizza, annota, sul librone, e osserva con compiaciuta indignazione. Come formiche sotto il bicchiere, gli dèi angioletti ci tengono e osservano avidamante le nostre lotte. Amano così, alla mano. Qualsiasi cosa facciano sono pronti a giustificarsi (tanto le leggi le fanno loro, anche le leggi fisiche): <lo facciamo per amore / per il vostro bene!>, ma raramente si scomodano dalle dimore interstellari.

E noi tutti sotto la cappa del tempo, a scannarci i templi, anzichè odiare loro, e avere pietà di noi.

Post-leopardiano in divenire.

Riuscite a esempliFicare, dive nere, qualche conflitto che non sarebbe risolto se i coinvolti potessero crearsi tempo a piacere? O già soltanto se avessero tempo a piacere?

Eppure hanno ragione! fanno bene a calcarci in questa palude, a rallentarci con la melma del tempo. Perché se c’indispettiamo e ci rivoltiamo come vermi dai denti a sciabola pur continuando a sciabordare nel fagomatico tempo   è prova che eravamo PREDISPOSTI per nostra indole — cioè da prima, lascia stare se per qualche previo lavaggio del pre-cervello, se nati alla luce già così baldanzosi da quello del Capo, o/= se esiste un peccato primordiale (ulteriore, come se non bastasse la differenziazione dell’Apierinnon (conturbante ineffabile incrocio tra Api,Apeiron,Erinni,e Pierino). Ripeto: se non fossimo già litigiosi astiosi spietati per natura (o per artifizio remoto)   le deplorevoli condizioni in cui siamo non c’indurrebbero a tante efferatezze, ipocrizia, subdolità: non siamo mossi fisicamente a tale biecume; vi siamo indotti. Potremmo lamentarcene a vicenda,  protestare a Chi di dovere, persino aiutarci a vicenda, compatirci, tollerare i poveracci che credono di sfogarsi su di noi  ((sudati entrambi, a sovraccaricare dati e dati, attaccati al tram, bellimbusti in trambusto, affrettàti e fatti a fette, congetturati insieme da chi ci concepì e conciò per le feste, come se le feste risolvessero il problema di cosa c’è prima della nascita: un delirio diffuso, macchiato d’olio e viscido, sfuggente che va e gente che viene…)).

2009-09-metà, notti
Non ci amiamo. Scrivo ciò per odio, perché mi odio e mi piacerebbe il mal comune (cioè  qualcuno di me sembra che mi dispiacerebbe di meno). Se mi amassi e dovessi scegliere se essere malato da solo o con qualcun altro (l’ipotesi è da malati? NOOO!!!) vorrei almeno essere il solo malato in un contesto di sani, tra persone che si amano, e cerceherei di percepirlo e di convincermene, il che rinforzerebbe la percezione positiva(mente) e le suggestionerebbe a volersi davvero bene. Non solo: accuso El. di essere stata ella a suggestionarmi a ciò, colla sua lamentela di <non amarsi abbastanza>.
Se mi amassi, questo mi peserebbe come massi, e la sparerei di spirare cazzate.
Non mi amo. Non amo nessuno, e neanche me. Il poco che ho fatto di benefico per altri ho fatto per giovare a me, e ho giovato a me non per amore bensì per fuggire o procrastinare male(,) dolore, morte, piaceri, vita.
_________
P.S. da settembre:
<<Giunge settembre per i pazzi che hanno sete e sentono il chiuso della prua come un assedio remoto, come un fischio di ruggine che smorza le canzoni, e sanno che la morte tra le vie vecchie ha anche una via più nuova, ora che un cervello lascerà sopra gli scogli i loro anni,
li falcia,
li ricorda.>> E’ una lirica di Milo de Angelis interpretata e riportata a memoria. Lasciata, falciata, ricordata.
In settembre si festeggia il dio Michele, il quale solitamente ci dona freschezza, profumi, ricordi. Ecco ad esempi 2 doni  settembrini:
Il (per)dono dell’odio (2008 d.C.): odiarMi consapevolmente, puntare a uccidere l’ego, le abitudini, gli attaccamenti, i vizi cioè. Dono sprecato per lo più. Buttato ai porci comodi.
Pregare per il passato (2009 d.C): per equità, perché per quel che ne so può essere consustanziale al futuro, e il dato che da me sarebbe immutabile, posto che sia vero, è soggettivo; la mia inabilità, posto che sia sbilanciata, cioè ch’io possa mutare il futuro, non deve inficiare la considerazione equanime della mia ignoranza quindi della possibile consustanzialià del tempo o  dei tempi — non dico isomorfismo perché voglio che siano orientati –. Almeno per qualcuno, per me, il passato è incerto come il futuro, almeno cognitivamente. La storia è inaffidabile comunque, amo la sincertià dei racconti diretti , ma non perciò verità assolute.
Comunque, prego che sia andato bene quel che è andato bene. Almeno per quello che mi pare bene.
In questo sono temerario: che ne so di quel ch’è andato bene? E se poi quel che mi sembra bene si realizza ancora?
Un motivo in più per non pregare per l’avvenire secondo la mia volontà: bene pregare per la volontà del Padre (PadreMadre, insegna GiovanniPaolo 2′).
Ma finché prego per i miei porci comodi, tantovale che preghi anche per il passato, che sia andato bene (anche) affinché sia realizzato nel passato, sia stabile nel passato, sia un passato stabile (cioè  presente, o vicino al presente?). Avevo desiderato già prima (magari all’epoca), che andasse così, ma non avevo pregato abbastanza per ciò, e mi resta un “debito di preghiera”, come se avessi fioretti irrisolti, avendo un debito con l’Apeiron, essendone staccato e nato come individuo. (<<Individuo>> è come <<atomo>>: divisibile perché già di viso).
Preghiera può essere anche azione, non soltanto danza (ad esempio euritmia). Tutto danza infatti, infatti tutto è (in) tutto, omeomerie come atomi astrali permeano e vivificano il cosmo, senz’esse sarebbe soltanto morto, e senza morte sarebbe un incubo pasticcioso febbrile e perenne.

Preghiera è ricordare i benefici, sviluppare gratitudine, che è propensione all’azione, terreno per crescita di azioni.
Spinoza, dicevano i bagnini, insegna a volere ciò che accade. Io sostengo che/e voglio una parte di ciò che è accaduto. Forse un giorno vorrò tutto, novello spinoso; intanto, così, sono meno unilaterale che a volere soltanto futuri prossimi (avendo mai pensato, o comunque avendo dimenticato il futuro infinito e il bene supremo).
Lo Steiner suggerì obliquamente (dicendo che l’angelo lo suggerisce a chi ci bada) di pensare a cosa sarebbe successo se qualcosa fosse andato diversamente. Coltivare gratitudine per come sono andate le cose nonostante tutto me, la mia malignità, l’abisso d’incoscienza e di turpitudini su cui galleggio (come una colonia fungina su un liquame organico/tossico, ma questo è un cedimento retorico, perché anche qui e ora insisto a sostenere un’aura di fighezza, ovverossia rispettabilità e ammirabilità, surrogati di sudditanza, di cui ho creduto abitualmente di avere bisogno, anziché di amore, mentre invece l’amore è per definizione gratuito, e sembra favorito da semplice richiesta; e la richiesta presuppone umiltà, e l’umile non cerca rispetto ammirazione sudditanza).
Un vangelo dice: quando pregate, credete che la vostra preghiera sia già esaudita. Pregando per quanto già realizzato, è più facile, e più facile formarsi abitudine mentale a sapermi esaudito.

Modellizzo il tempo come una linea — non dritta, ma una linea –.

Il presente mi viene dal futuro. Come da multiple radici che sembrano confondersi col suolo stesso, i futuri mi si avvicinano, si uniscono forse, in un tronco, nutrono il mio rametto, che s’agita come una serpe, ma un’aquila la divora constantemente, emula di quella che sfianca Prometeo. Quest’aquila è il passato. O viceversa.
Ma passiamo ad “altro”. Io sono in un presente. A ben badarci, sono in un circumpresente.
Ogni volta sono in un circumpresente, che condivide più o meno istanti con altri miei. Comunque include un presente. In ogni presente c’è un universo.           Mi spiego: con <<circumpresente>> ho inteso qui quello che comunemente/volgarmente/solitamente chiamiamo <<presente>>. Ho inventato la nuova parola per differenziarlo dal <<presente>> in senso stretto. Alternativamente, per differenziare questo, si potrebbe specificarlo, <<presente esatto>> ad esempio.
Il presente in senso comune è quello che autorizza l’uso dei verbi al <<tempo presente>>, e, anche volendo concentrarmi, difficilmente posso essere cosciente in meno di qualche frazione di secondo, o forse di qualche secondo. Potrei essere cosciente di un momento ancora più breve ma del passato. riconoscendolo come passato. Come fai a essere cosciente del presente esatto? Puoi essere cosciente del circumpresente. Ho azzeccato?
Alcuni maestri incoraggiano a variare quest’abitudine: a ricercare il presente esatto, e/o a espandere il presente, cioè a essere presente in tratti più vasti del tempo. Spunto per trovare il presente esatto: concentrarmi su un istante qualsiasi. Pensandolo sia pur poco, ci sono, sono presente lì, è presente a me (ed è nel circumpresente). Percependolo tanto, magari con intensità paragonabile a quella con cui percepisco il “presente” (i dintorni del presente), magari imparerò qualcosa, comprenderò il tempo, il mio tempo sarà trasformato, ne uscirò (vivo e/o morto).

Ogni tanto ho pensato a cosa succederebbe se non avessi tutto il corpo (elastico, mobile) che ho, se  non fossi nato, se non esistessero anime, se non esistesse vita, se non esistesse materia, niente. O semplicemente se in quel sommergibile sovietico, durante il blocco a Cuba, la cautela (“esagerata”, per come erano stati trattati) di Vasilij Arkhipov non avesse prevalso; o se Stanislav Petrov si fosse attenuto ai protocolli e alla “prudenza” burocratica, e non avesse preferito rischiare di non vendicare la sparizione di un continente.

Per sfangarmela, devo credere che l’omeopatia funzioni, che le tracce siano percorribili da Vide, che vinca gli edulcoranti di Golia.
Perché, come dicono gli uomini a Lc. nel <<La corsa dei mantelli>> di Milo De Angelis, <è la quantità di amore che determina la vittoria; e tu sei una quantità minima>.
Conservo il <<tu>> perché arguisco che il ribrezzo che provi per me leggendomi è vergogna per te stesso e per avermi indotto a tanta erranza, ma forse pur senza scandalizzarti sei simile a me; non uguale, bensì simile, e forse una traduzione nel tuo pensiero di questo testo ti fa comodo, forse per pensare <cè chi sta messo peggio di me>.

I poveri dèi dovranno inventarsi qualche altro salvataggio in extremis per scioccarmi? Cfr articolo rosacroce-e-rosenkrantz .  “Tutti” dicono di Dio che sarebbe onnipotente, perciò l’insultano. Poveraccio, anche lui vorrebbe farsi capire, un po’ di solidarietà, e, non trovandola, subisce la tentazione di ripudiare (ulteriormente).

Ancora sul tempo, che non viene dal passato, o non soltanto: arbitrariamente i provider di email e blog hanno sovvertito il tempo su un modello accumulativo, facendo scrivere dal basso in alto, comunque viene anche dall’alto e forse di lato — ti azzanna di sorpresa –.

http://lalternativaisaia.blogspot.com/2010/01/il-tempo-lineare-e-illusione-dei.html Illusione dei poveri.

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Altro sul tempo:

http://www.facebook.com/notes/cappello-di-paglia/ci-manca-il-tempo/277788152680

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Link breve a questo stesso post:  http://bit.ly/mangiatempo

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accendi (e accedi al)la tua utopia ! – article under construction! – contribute!

World-wide happening ! Wherever we are and wherever we will be! (Read perhaps more tips forward. Please notice that this post is under construction).  Derived from the English page of www.FireTheGrid.org (which does not mind to update other language pages)

(FireTheGrid.org  non si cura di aggiornare le pagine in lingue diverse dall'inglese: ha rifiutato di esporre un richiamo, sia pur in inglese, alla pagina in inglese)

Stiamo studiando nome, logo, e motto. Propendiamo per ELEVENAcTION :  richiama per la lingua inglese elevazione, undici, azione, nazione, e l’ EN dal greco e dal latino richiama uno, dentro. Dalla lingua italiana richiama leve e vena e io.

Attendo con fiducia pareri su richiami in altre lingue e pareri e contributi benigni e benevoli.

In ogni luogo,    il giorno  11.11.2011 , dalle ore 11,11 Universal Time = ora di Greenwich, cioè dalle ore  12,11 italianeper UN’ORA, concentrazione collettiva    (di pensiero/sentimento/azione (interiore/poetica/sociale), ognuno secondo la propria interpretazione, come&dove meglio ritiene)

sull’  UNO/unità/unitarietà. Punto.

ESEMP1: volete ragionare sull’Uno secondo Plotino? sulle monadi secondo Leibniz? sulle mone? E ragionateci. Preferite andare a farvi Un giro? Fatevi Un giro. Ritenete congruo meditare fino a sentire l’interconnessione con tutto? Meditate e sentite. Gradite studiare il concetto di <<1>> come limite di funzioni matematiche, vi viene da considerare che 1 è la base di tutti i numeri, e che per definirlo nei trattati di filosofia matematica ci sono centinaia di pagine, e che tutto ma proprio tutto è 1, che ciascun ente è 1 e che l’universo (o se vi pare il metauniverso, insomma il tutto) è 1? E studiate, considerate, divertitevici, anzi no… anzi cioè… concentratevici.   Anzi: concentriamoci, amici!

Alla fine dell’ORA di meditazione, invito a manifestare il completamento di essa con un gesto oggettivo. (La meditazione stessa può consistere in un gesto oggettivo: trattandosi di un happening artistico ognuno è libero di partecipare e d’interpretare come vuole: niente tasse!).

Il mio invito è uscire (possibilmente: è ovvio; possibilmente subito: è ovvio) e spaccare un sasso, ad esempio con un altro sasso contro il suolo. Perché questo gesto? (E perché non un altro? E perché un altro?): possiamo esternare la nostra consapevolezza che i frammenti appartengono all’unico sasso originario. Ogni frammento e ogni colpo sono unici. La dissoluzione del sasso lo avvicina all’impasto cosmico. La rottura evoca lo schiocco (o gli schiocchi, o lo scroscio) e il sollievo di quando muoviamo un’articolazione che è stata ferma o con movimenti ridotti a lungo. (Non l’avete mai provato? O siete fanciulli beati o siete sfortunati! Chi non l’ha provato alzi la mano). Similmente la rottura della pietra simboleggia anche il sollievo del pianeta che ha raggiunto ulteriori possibilità di movimento, cioè nuovo gioco. E infatti i frammenti sono più mobili disgiunti che in blocco. Rudolf Steiner riferì di sfuggita tra le sue percezioni ultrasensibili quella del piacere emanante dalla pietra quando viene rotta, e credo proprio che sia qualcosa come il sollievo di un articolazione che si sblocca. Comunque questa è un’immagine liberatoria, possiamo proiettare sul sasso le nostre beghe, i crucci, i problemi, e spaccandolo li dissolviamo, ce ne liberiamo. Qualcuno sofisticato vuole sfarinare la pietra, o scioglierla nell’acido? Ripeto che c’è libertà. (Volendo l’acido, consiglio un sasso calcareo e molta pazienza).

_________________________

Altro possibile richiamo:

INIZIO DI UN’ORA DI MEDITAZIONE / PREGHIERA / CONCENTR/AZIONE

luogo : DAPPERTUTTO!

eccezioni: sei libero di partecipare e di partecipare a modo tuo, non ti spareranno per questo. Se ad esempio non potrai in quell’ora, puoi dedicare un’altra ora a tale convegno metafisico e metastorico.

Bene, cos’altro vi aspettavate di trovare qui? Non è chiaro? Ognuno scrive e rilancia la proposta come gli pare. Per me ho chiacchierato anche troppo. Salve! stammi bene. Che io stia bene.  Per farlo breve, un link a questa stessa pagina è http://bit.ly/accendi .  Iscriviti al gruppo su facebook se vuoi. Per il primo evento — nel 2007 — Firethegrid.org aveva un forum, chissà…

Qualche lungaggine? sùbito!http://www.partenia.org/italiano/retrospective_ita.htm ;

Dal vangelo di Giovanni, cap. 17, riga 21. In greco, in latino, in italiano. Accontentiamolo, per Dio!

<< Non prego soltanto per questi, ma anche per quelli che credono in me […]:
che siano tutti uno; e come tu, o Padre, sei in me e io sono in te, anch’essi siano in noi […].
Io ho dato loro la gloria che tu hai data a me, affinché siano uno come noi siamo uno; io in loro e tu in me; affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che […] li ami come hai amato me. Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche quelli che tu mi hai dati, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai data; poiché mi hai amato prima della fondazione del mondo. >>

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seghetto-di-San-Francesco contra catene-di-sant-antonio

\\\seghetto di San Francesco///

copia sùbito questo testo quante volte ti pare quindi zero va bene, purché lo consideri davvero tuo, quindi puoi alterarlo!
Indi diffondilo: spediscilo con lettere e con lettere internettiche, esponilo nei tuoi blog! passalo sia pur di sottobanco ai tuoi compagni di classe! ai colleghi! fallo trovare al capufficio! infilalo sotto le mutande dei tuoi ex (nel cassetto!)!
Anche una sola esposizione per lettera va bene:

togli importanza alle catene-di-sant-antonio e dài importanza a questo seghetto: lìberati  e lìbera !

Fin qui potresti presumere che questo post sia una burlonata o comunque un’oziosità come su o contro il sesso degli angeli, ma

1: presumere va bene purché resti apertura, scetticismo, o zetetica o come ti pare chiamare il non assolutismo qui.

2: ci sono risvolti seri, come potrai leggere, e gravi, come magari capirai. Giusto come assaggio di serietà, http://www.assodipro.org/Trasferimenti/Lettera%20ai%20colleghi%20della%20MM.pdf , e http://www.maristaurru.com/index.php/Articoli/La-catena-di-S.-Antonio-porta-male-e-ci-ha-portato-un-Debito-Pubblico-inestinguibile.html :  per te non sono gravi la separazione delle famiglie e lo spreco di denaro e di risorse pubbliche? l’asservimento d’intere nazioni a banche?

Questo seghetto ha fatto il giro della Galassia ma parte proprio da me nuovo di zecca.
Se darai importanza a questo seghetto, se spezzerai catene,
qualcosa di buono ti accadrà, già in questa vita speriamo;
se lo getterai via non ti accadrà nulla di speciale attribuibile direttamente e facilmente a tale gesto: qualcosa ti potrebbe andare bene lo stesso, ad esempio se fossi sfortunato potresti credere che tutto ti vada bene e ricevere di ciò conferma dai tuoi subalterni.

John Smith dall’Arizona ha fatto 240 copie di questo seghetto e non so neppure se esiste.
Silvio da Arcore corre voce che l’abbia gettato via e tanto peggio per tutti, ma speriamo di rimediare.
A me che l’ho fatto mio e l’ho spedito gratuitamente capiterà sicuramente più di qualche evento bellissimo magnifico splendido meraviglioso e magari esilarante e celestiale.
Questa è la prova più schiacciante. Non so se ti conviene sbrigarti, non conosco i tuoi impegni.

Pensa a una cara persona, o a più persone a te care.  Poi pensa a uno stronzo che comincia come con un giochino poi ti scrive oscure minacce campate per aria tossica. Cosa è meglio?

Se non rielaborerai e neppure copierai questo seghetto… lo sai cosa succederà ai tuoi carri?… L’inventore di questo seghetto conosce uno che conosce uno a cui arrivò una malandrinata del genere poco prima dei fatti di Genova (e poi di N.Y., NdR) nel 2001, da qualcuno di cui si fidava, e all’invito a formulare un auspicio formulò qualcosa come <<che tutti siano da presto felici, repentinamente cominci a girare tutto per il verso giusto, stabilmente>>. Siccome poi non obbedì alla  prescrizione, il suo auspicio si stava realizzando al contrario! Rimedio? Il seghetto! la smerigliatrice! la smagliante! uno strumento più potente delle catene!
Allora, hai dato peso a ‘sto seghetto? Si? bene. No? cavoli a mer(en)da! prendilo con leggerezza! Leggero! Leggero! Pfffh!

Cfr discorsi come <<o t’inchini alla statua dell’imperatore e mi indichi altri 10 cristiani, oppure ne faccio torturare altri 10 che ho già prigionieri e che non hanno ancora abiurato>>.
Non c’è responsabilità nel ricattato, ma si renda conto di essere succube e della sindrome di affezionamento ai carcerieri (per via della carota (nel cupo)).

Cfr  il Museo della mail art a Montecarotto;  cfr guzzardi.it ;

Altri articoli sulle catene, sull’importanza di spezzarle per salvarsi e salvare, + divagazioni:

http://www.hwupgrade.it/forum/archive/index.php/t-632630.html che suggerisce tra altro di usare il campo CCN per destinatari che non sia sicuro che gradiscano conoscersi indirizzi tutti, e altro.

http://www.padremarianodatorino.com/16/ un prete consiglia di stracciarle, e dice la sua anche su altri 2 temi, concisamente, e concordo. Per il caso di paura di malocchi, energie newage, stranezze paranormali da catene ascritte a sant’Antonio, colgo occasione per consigliare di bruciare, quelle cartacee (non le persone), il che per le email equivale a  svuotare il cestino dopo averle messe lì.

http://www.ruggerobilleri.it/3LACATENADISANTONIOOIMBROGLIOPIRAMIDALE.htm   sembra sicuro sull’origine storica e descrive insieme le vendite piramidali di fuffa. (Lo stesso sito in altri settori promette d’insegnare a costruirsi vari apparecchietti: mi piace!)

http://www.placidasignora.com/2009/07/21/perche-si-dice-catena-di-santantonio-2/ altro sull’origine storica

http://www.puntoacroce.altervista.org/_Cul/A1-Precetto_cinese_Oc.htm : «la fede che pensa»: un cristiano spiega per filo e per segno, citando la Bibbia, e  in mezza paginetta, come affrontare le catene, e raccomanda di riprendere i mittenti: giusto! per carità.

http://www.cookaround.com/yabbse1/archive/index.php/t-4893.html  : restando in campo ecclesiastico, c’è di mezzo pure una torta di padre Pio! Qui le immagini: http://www.petitchef.it/ricette/la-torta-di-padrepio-una-catena-che-non-ho-potuto-spezzare-fid-819879

http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/ma-a-cosa-servono-le-catene-di-s-antonio-/D486754.html che attesta a cosa servono le lettere a catena: eh sì! C’è scritto sul web! L’ho trovato! èh! Servono a diffondere indirizzi d’email, ecco a cosa servono e perché ne inventano! A parte che alcune potrebbero essere per altre cause (vedi cos’ho scritto qui in fondo sulle lettere contro supposti malati, e il link seguente sul ragazzo morto) o per divertimento scriteriato (sarebbe bello se tutti i destinatari fossero consapevoli), comunque mi è verosimile, indipendentemente dal fatto che sia stato scritto. Infatti chi prosegue la catena potrebbe volere inviarne copia anche al proprio mittente, o addirittura a tutti i mittenti: se così fosse, il cacciatore d’indirizzi avrebbe un casino d’indirizzi, a cui eventualmente rinviare altre catene come primo mittente.

Le compagnie telefoniche potrebbero avere lanciato di concerto catene via sms, ovviamente tramite amici o passanti prezzolati : almeno smentiscono: http://lab.vodafone.it/forum/viewtopic.php?f=12&t=11178&sid=9ce484aa029c0e4aba06bea26b0f38eb

http://www.sidereus-nuncius.info/2009/08/26/due-lune-nel-cielo-ad-agosto/ : ottima concentrazione di “telefono senza fili” + catena santantonica + date speciali. Ricordo quell’episodio, del 2009 d.C.: non mi giunsero email (o le ho rimosse), bensì discorsi a voce: io non l’esclusi — non escludo neppure asini volanti –, ma ero scettico, e forse un amico astrofilo ci credette, e come minimo raccomandò la visione.

http://www.nintendoclub.it/forumz/index.php?topic=10669.0;wap2 : buona la fine del post, idioti i criteri discriminatori: colori sgargianti e lunghezza. Neppure sgrammaticature o stile provano bontà sincerità veracità urgenza di un messaggio!

http://www.altroconsumo.it/in-rete/la-catena-di-sant-antonio-arriva-via-email-s60581.htm spiega la psicologia della diffusione, ma non ammette che ci siano lettere CIRCOLARI sensate

http://skuola.tiscali.it/forum/hardware-software/le-catene-di-sant-antonio-fermiamole-2-21959.html : esempi di catene e di reazioni (purtroppo http://clubspezzacatene.forumcommunity.net/ non esiste più, ma testimonia che c’erano già modificatori!)

http://iuppiternews.it/dett_marziano.php?id=167  : scagiona il santo e porta un esempio su come costruire una profezia a ritroso (ricordo quell’invito ma non l’ho eseguito: cosa appare?)

http://www.troise.net/boliboop/foto-occhi-divinita-fantasmi-e-altre-bufale-colossali-che-girano-per-la-rete-e-aiutano-gli-spammer/ : su un ragazzo forse odiato, eventualmente dalla stessa ragazza che si è fantasmizzata e ha fatto il montaggio delle 2 immagini.

http://www.downloadblog.it/post/10103/spam-su-youtube-fornisce-la-cura-alla-febbre-suina : su una porcata, poco commentata ma concettualmente potrebbe divertire

http://www.actingoutmag.com/index.php?option=com_content&task=view&id=109  uno che sulle catene ci guadagna, e l’ha fatto bene. Marco D’Alfonso.

http://salvosimonespace.wordpress.com/2008/04/13/catene-di-santantonio-fermate-il-massacro/ : uno esasperato, che ha riportato qualche esempio. E’ anche umorista.

http://www.drzap.it/Superstizione.htm : 11 e 17 sulle CATENE, ma proprio bello e spassoso e istruttivo tutto!

http://www.andreaconti.it/alternat/file0038.html : 2 comiche + tette

http://www.fuorissimo.com/php-bin/sacrescritture/index.php?action=ViewStory&ID=659  altro “pornografico”

http://forum.superzeta.com/viewtopic.php?f=2&t=10425&view=next : spezzo anch’io una lancia per la catena del Natale 2000!  Babbo Nàta alla Befana alza spesso la sottana. Se 4 SMS manderai un millennio  tu vivrai. Non spezzare la catena o trombar sarà una pena.

http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Catene_di_Sant%E2%80%99Antonio : la documentazione scientifica dell’autorevole Nonciclopedia (il sito più attendibile del web, nel senso che è garantito che pubblica soltanto stronzate, e fa bene)

http://www.yossam.it/testi_divertenti/morali_e_teorie/vera_catena_san_antonio/vera_catena_san_antonio.html  bella! per incontrare le donne giuste!

http://ilregnodeltrash.splinder.com/post/19624307/spezziamo-le-catene-di-santantonio-2009

http://www.fuoriditesta.it/umorismo/testi-divertenti/catene_di_s_antonio.html  : variazione comica

http://www.alessiaangeli.com/index.php/varie/le-catene-di-santantonio.html : altra variazione:   questi autori hanno “fatto il seghetto” ante litteram!

http://forum.liceoaristofane.it/viewtopic.php?f=11&t=1491  variazioni

http://www.bimbominkia.it/cat/catene-santantonio/   lista divertente e simpatica di catene di santantonio autentiche ! Alcuni sono di varietà tenue (cfr. in fondo a questo post). Credo che sia autentica anche la catena che chiede di “fare girare” il messaggio per salvare una gamba a un “Tokio hotel” o quel che l’è: senz’alcuna pretesa di logica è facilmente simpatica! In effetti non c’è distinzione netta tra catene e parole qualsiasi: qualsiasi frase è emessa per persuadere e in tal senso è una catena*, viceversa recependolo senza assolutismi e serenamente o umoristicamente  qualsiasi messaggio non darebbe fastidio. Forse rimarrebbe il fastidio per la quantità, ma anche l’information overload o sovraccarico cognitivo di per sé non darebbe fastidio: non è l’abbondanza d’informazioni che nuoce, bensì la caenza d’infomrazioni, inclusa la carenza d’informazioni su importanza e priorità di altre informazioni; e la carenza di abilità a discernere: la scarsità è male! E questo mondo è un mondo di scarsità, anche se ci abbondano ladri e newager. In definitiva il tempo stesso scarseggia: avendo tempo, la carenza di abilità a discernere non costituirebbe problema: cfr. l’altro mio articolo bit.ly/mangiatempo.

* Le frasi interrogative sono orientate a persuadere a proposizioni diverse (solitamente)  da sé stesse (vere o false che siano, e sincere o insincere le intenzioni): http://sacroprofanosacro.blogspot.com/2009/12/spezzare-le-catene.html . Altre discettazioni serie sul tema: http://www.tuoblog.it/scrittivari/27165/Come+spezzare+le+%22catene+di+sant%26%2339%3BAntonio%22+e+vivere+felici+%28pi%F9+o+meno%29.html

http://illagodeimisteri.blogspot.com/2008/09/spezza-la-catena.html linca a un servizio di accettatori di catene minatorie che permette di assolvere il compito di replicazione, assumendo con ciò su di loro la jella! bello! Quasi quasi mi ci metto anche una mia casella! Ah! peccato! Non c’è più! Era  http://www.csicop.org/chain .    Il post riferisce altresì di una sorta di variante briccona della CATENA DI BENJAMN FRANKLIN, in cui il premiato viene perversamente forzato a premiare altri 3, mentre Franklin indicò semplicemente di restituire il prestito — vero, di denaro — ad altri bisognosi quando fosse possibile.

http://sartomiki.ilbello.com/  che si sta trasferendo a http://catene.sartomiki.net/ : un elenco studiato di messaggi: catene di varie specie: bufale (cioè notizie ritenute fallaci o mendaci) e serie.

http://books.google.it/books?id=yJLW4n-yIj8C   pag. 456 : supplica

http://www.indebitati.it/debiti/mutui-ipotecari/mutui-ipotecari-domande-risposte/impianti-fotovoltaici-domestici-un-investimento-redditizio-o-lennesima-catena-di-santantonio/  : forse non è questo il caso, ma esistono commistioni di catene santantoniane e vendita. C’era Herbalife che vendeva integratori alimentari altrove reperibili a prezzi minori, e ricordo bene che di uno dichiarava onestamente un ingrediente OGM. Questo attorno all’anno 2000.

http://ermopoli.it/portale/showthread.php?t=5941  : paranoie pro e contra. La pagina si apre con una preoccupazione newage sull’interruzione dell’energia. Ho letto sino a poco oltre il commento sulla pigrizia di non scrivere neppure <salve! ti trasmetto una cosa che mi è piaciuta! Che te ne pare?>, e ho smesso perché il tempo non è finito, nel senso che indico in un altro mio post di questo blog.

http://sosonline.aduc.it/commenti?id_doc=220099&rubrica=lettera&id_settore=90  SU QUALCOSA PER MOLTIPLICARE IL DENARO (non ho letto: mi sembra).

http://www.tgsoft.it/italy/burle_hoax.html : elenco di catene di hoax (che qualcuno traduce con “bufale”), + FORSE il sito stesso è un hoax: propone un antivirus gratuito + antispyware gratuito + firewall gratuito : già questo è sospetto, e comunque prima di usare quelle cose se proprio dovessi m’informerei da un’associazione o forum di consumatori webbiani.

http://www.avedisco.it/Ufficio-stampa/Comunicati-stampa/-Un-importante-passo-avanti-per-spezzare-le—cate.aspx : magari da qualche parte spiegheranno la differenza tra vendite piramidali, che fingono di osteggiare, e vendite multilivello?

http://club.myce.com/f16/per-chi-inoltra-le-catene-di-s-antonio-45992/ : ecco la risposta di un veneto a tutte le catene!

Un’amica mi ha inviato il messaggio che qui sotto riporto:

TODAVÍA ESTOY ESPERANDO…..

HICE LO QUE ME PEDISTE DICIÉNDOME QUE RECIBIRÉ SORPRESAS,
MANDÉ EL E-MAIL A 20 PERSONAS, COMO ME DIJISTE,
Y TODAVÍA ESTOY ESPERANDO QUE PASE ALGO…
cid:93951034B59B4B32981799482475E86E@pc
Para todos mis amigos que en los últimos tiempos me enviaron “realización de deseos a tal hora”, “cartas-cadena”, “años de buena fortuna, de dinero y de otras promesas”, y todas reenviadas a otros amigos y conocidos, hasta ahora…..

¡¡¡ NADA FUNCIONÓ !!!

En el futuro, por favor mándenme Dinero, un buen vino tinto, lociones importadas, chocolates, pasajes en avión, entradas para cines y teatros y vales para restaurantes y hoteles de todo el mundo.

Ah! y las cadenas que me vayan a mandar, que sean de oro por favor.
¡¡¡ MUCHAS GRACIAS !!!!!

Su facebook, 2640 gruppi attinenti: http://www.google.it/search?q=spezzare+catene+%22di+sant%27antonio%22+site%3Afacebook.com : questo è esemplare della mentalità replicativa, pedissequamente imitativa, e mi sembra ladresca, della maggioranza di noi gente: non basta un gruppo per chiacchierarci sopra? Forse che sono quasi tutti gruppi gestiti in modo tirannico, oppure chiusi, riservati a pochi amici di pelle? E così per quasi tutti gli argomenti di pubblico interesse, futili o gravi che siano, gruppi, pagine fan, eventi. Per pubblicizzare l’esistenza dei referendum nazionali, che dovrebbero essere già noti comunque, ricordo quasi 10 tra gruppi ed eventi. Noi gente poi commentiamo e aggiungiamo post nelle BACHECHE, spendendoci pure tempo, post che nessuno o quasi legge; molta più efficacia avremmo a commentare sotto un unico post: su facebook i MOSTRA TUTTO nei commenti mostrano 50 commenti per volta, mentre i MOSTRA TUTTO nelle BACHECHE ne mostrano un tot che va da forse uno a una dozzina, a seconda delle durate trascorse oltre che del numero di post. Diciamocelo: siamo scemi, sfexici, non creativi. Anche questa collezione di link a che serve? Chi la leggerà? Io. Almeno io. Amen.

Catena santantoniana minimalistica e radicale, quindi addirittura simpatica: http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20071126070449AAVfApa : «ciao! partecipa anke tu all’iniziativa “rompi i c******i agli amici”! partecipare è semplice! invia questo sms a tutte le persone ke conosci e anke tu avrai aderito a questa simpatica campagna!»

Spezza-catene lapidario: http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080322080350AAoCgHS (la risposta in cima, non le altre!  «questa è la catena che scioglie tutte le catene xkè le catene non servono a un ca**o» ;


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E ORA, un esempio di CATENA VEICOLATA   da   CONTENUTO POLITICO-SOCIALE-ECONOMICO, e di come si fa UN seghetto specifico:

un seghetto che ha riattaccato il 19 febbraio 2011 d.C. (riporto quasi uguale all’email):

Salve! Ho notato dal tuo sito pubblico che aderisci a un gruppo che sembra mirare al dimezzamento del prezzo dei carburanti.
Nell’ipotesi che non ci avessi ancora pensato, ti trasmetto pensierini al riguardo.
Trasmetto anche nel campo CCN a un referente su cui non sono sicuro se gli ho già inviato il medesimo contenuto.
Ho sentito parlare bene di te da un’amica feisbuchiana.
Ringrazio comunque delle buone attenzioni non necessariamente su questo tema.

—– Messaggio inoltrato —–
Da: [ me ]
A: [……..]
Inviato: Sab 12 febbraio 2011, 16:52:51
Oggetto: [benzina ed olio lubrificante pel cervello]

Ho evidenziato un messaggio precedente, da [……..] , su cui concordo.
Non so come ha calcolato 6 euro al litro. Per me i carburanti fossili dovrebbero aumentare di prezzo gradualmente e badando alla diffusione di altri modi, ma con una certa fretta, sino a che i consumi siano tali da prevedere una durata delle risorse per esempio per un millennio, perché anche la legna brucia e nel ventennio fascista circolavano motori per vetture a carbone da legna, ma a fare le materie plastiche e vari prodotti sintetici senza petrolio a che ho capito è complicato e dispendiosissimo, se possibile. Provate a immaginare un mondo senza plastica… e senza cervello o con cervello inceppato! sprecato in quisquiglie come partite di calcio e sodio, distratto in disquisizioni su come testare i ********…  Vi sembra una boiata eh? intanto il prezzo dell’olio minerale sale, sale… cazzi acidi!

Riguardo al discorso di Paolo Attivissimo, poniamo pure che i suoi conti siano giusti (sono propenso a crederci, ai conti numerici);
da dove sbuca il sospetto di boicottaggio alla IP se la catena di messaggi invita a boicottare Esso e Shell?
Inoltre l’inizio è sbagliato: il fatto che la maggioranza del prezzo sia determinato dalle tasse non implica che il “boicottaggio” o comunque l’astensione dall’acquisto di certi prodotti non ne abbasserebbe i prezzi! Ovviamente soltanto per la quota di competenza dei produttori. Poco?
Beati noi per cui è poco! per loro è molto, ed è molto per noi perché permettendogli d’arricchirsi gli permettiamo di continuare a esercitare male il potere che hanno ormai già: inquinando, schiavizzando i dipendenti, boicottando e sopprimendo inventori e diffusori di energie veramente concorrenziali, quindi non siamo beati neppure noi.

Ringrazio comunque Paolo Attivissimo per il servizio contro le catene santantoniche, e cfr. https://pianetavivo.wordpress.com/2009/05/16/seghetto/ .
Riguardo ad altre attività di Paolo Attivissimo, segnalo http://www.luogocomune.net/ che riporta tra altro obiezioni alle obiezioni di Paolo Attivissimo alle obiezioni alle tesi governative sugli attentati dell’11 settembre 2001.

Riguardo al prezzo dei carburanti avevo già notato che al fine di abbassare i prezzi è inutile boicottare qualcuno dei produttori maggiori:
basta selezionare i prezzi più bassi che si può — dai distributori dei dintorni ovviamente –. Ipotizziamo che Esso e Shell abbassino i prezzi al di sotto dei prezzi altrui: a quel punto inutile proseguire l’astensione selettiva verso loro: se anche continuassero ad abbassarli non avendo clienti, il potere trainante sul resto dei produttori non aumenterebbe, giacché gli altri produttori attenderebbero che i consumatori siano soddisfatti cioè che i prezzi di quei 2 raggiungano l’obbiettivo dei consumatori. Ma il prezzo di quei 2 non calerà molto al di sotto dei prezzi simultanei della concorrenza, perché altri consumatori ne approfitterebbero, inoltre la delocalizzazione della merce al dettaglio complica il gioco.

Selezionare i prezzi più bassi è a sua volta una spesa: una volta fu lanciato un servizio di comparazione dei prezzi del carburante voluto nei distributori nei dintorni via sms: ne sapete qualcosa? Lo usai pure! ma ho perso il numero di tel.

Gradisco i vostri messaggi. C’è qualche pregiudizio sull’uso di siti come facebook e orkut.com e Ning.com e Meetup.com e http://community.miglioriamo.it/ ecc.? Salute e coscienza a tutti!  pace e bene!

___________________
[…..]  ha aggiunto:«

Perdonatemi tutti… ma questa è una iniziativa di almeno due anni fa! Sta ancora girando oppure è uno scherzo? :-)

Nel primo caso non ha funzionato, nel secondo pure :-((

Riccardo
»

e

D[……]  ha aggiunto:«

E’ una vecchia bufala, qui le info

http://www.attivissimo.net/antibufala/caro_benzina/caro_benzina.htm
Ciao a tutti.
»

__________________

Da: […..]

Oggetto: R: Fwd: I: Fwd: Fw: benzina

altro che bufala, per risparmiare :                         non usate la macchina se non vi serve davvero          se no andate piu piano                 se no andate in bicicletta               o a piedi               o non andateci proprio       eee… poi la benzina per me dovrebbe costare 6 € al litro          e le cose che ho appena detto diverrebbero piu ovvie.

ciao, Tom

[………………………………..]

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UN ALTRO CONTENUTO SOCIO-ECONOMICO-SANITARIO:

http://www.publiweb.com/service/rossetto_bufala.html : Non me ne frega: meno rossetti ci sono meglio è: meno mi sporcano labbra e guance! E guarda il caso: quella pagina prima di aprirsi mi ha propinato una dozzina di cookies! Quasi quasi rinvio quel discorso!

Alcuni messaggi SONO SACROSANTI e può darsi che non ci sia altro modo per diffonderli che tramite email a catena!

Siete inzuppati di pubblicità e di venditori a piramide cioè a catena, le stesse grosse aziende sono possedute a catena: e non volete riconoscere messaggi utili o utilissimi? Finora è possibile scriverci sopra un articolo, un post da qualsiasi parte, gratuitamente, e lincare lì, per evitare l’effetto del telefono-senza-fili.

Non è garantito che sarà sempre così! Ad ogni modo, la rinuncia a un rossetto non importuna nessuno. Chi insiste a tingersi usi pure coloranti alimentari o rossetti con ingredienti vegetali coltivati “biologicamente”, se si fida. A me comunque non frega.

Più importanti dei rossetti sono le scie chimiche, i terremoti artificiali, le armi a radiofrequenze, i chip sottocutanei, il signoraggio bancario, e le relative profezie-avvertimenti, e il reddito di cittadinanza, e varie cose, e sapere di non sapere neppure chi si è — chi sei? chi ti fa muovere? chi risponde? capisci come, esattamente? –,

ma queste cose esulano dal tema del SEGHETTO.

E ORA, sulle CATENE per la salvezza di malati, mi sembra soltanto bambini, anche se in realtà sono adulti:

ce ne sono che chiedono persino un contributo monetario, e non indicano a che indirizzo;

in scompenso, indicano indirizzi di qualcuno. Originariamente antipatico a qualcuno; ipotizziamo pure che abbia motivi umanamente condivisibili, ma perché io dovrei farmi strumento di punizione per uno spammer ignoto contro un ignoto?  Una volta comunque lo feci, merda, e ne ebbi conferma che erano frottole, tranne l’indirizzo.

Non vuoi verificare e vuoi spedire a terzi? Allora sei sadico o scema? Forse soltanto in ipnosi: ti sembra poco grave?

Altre pagine attinenti: http://andrealazzarotto.com/2007/10/02/spam-e-catene-di-santantonio/ ,

http://www.silenzi.com/2007/12/28/me-ne-sbatto-dei-bambini-morenti/ ,

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FORME ATTENUATE DI CATENE : meri inviti a imitare e personalizzare autodescrizioni:

ci sono stato pure io, anche se non per tutti.

http://www.andreabeggi.net/2006/12/29/5-cose-che-non-sapete-di-me/

http://www.secondlifeitalia.com/community/viewtopic.php?t=10452

Anzi confesso che ho lanciato io stesso uno scherzo via mail (non E: cartacea), che però non era una catena, anzi includeva la raccomandazione di non divulgare, proprio per non diffondere la stronzata irrefrenabilmente: il messaggio era qualcosa come (riassumo) < sei uno degli eletti, non stare a chiedere perché, ti verrà spiegato, siamo la Fratellanza di Goldstein [cfr. «1984» di George Orwell: la Fratellanza lì è la fantasia di un’organizzazione di resistenza alla disumanizzazione del regime globale, cfr. NWO] , il giorno tal dei tali ci sarà un’onda micidiale su tutto il pianeta, puoi salvarti se fai i seguenti esercizi, e se al momento esatto ti troverai in una certa posizione [semplici esercizi ginnici, per non stancare troppo]; la data è speciale, infatti [… calcoli numerologici SERI] >;  la spedii a una decina di persone più e meno note, e ben prima della scadenza spedii la spiegazione: era un pesce d’aprile, spedito con timbro 1 aprile! Nonostante questo una volta beccai 2 o 3 di loro che conversavano su tale messaggio, prendendolo sul serio. In effetti mi ero agganciato a uno dei vari eventi potenzialmente disastrosi, anzi a una combinazione di eventi. Scherzare sulle paure va bene, purché gli stessi scherzi non generino paure consolidate e ingiustificate! Così anzi hanno avuto la cura mitridatica — da non confondere con vaccinazioni, che in linea di principio potrebbero andare bene, ma in pratica fanno malissimo: non vaccinatevi mai, se non come hanno fatto S. Francesco e altri santi: toccate i malati dapprima con pensiero e sentimento attento, e soltanto dappoi, pienamente convinti e sicuri della grazia, fisicamente. Altrimenti Grazia potrebbe irritarsi…

Che sembri esserci andata liscia non inficia che innumerevoli eventi successi già erano potenzialmente disastrosi, e neppure che il disastro non ci sia stato. Ma queste cose esulano dal SEGHETTO.

http://linus.net/2009/01/la-borsa-e-la-vita-di-marco-esposito/   :  tra altro: «La catena di Sant’Antonio è alla base anche degli investimenti non truffaldini,  come i fondi previdenziali, pubblici e privati. Tuttavia tutte le catene, anche quelle sane, sono pericolose, perché si reggono su un equilibrio che nel tempo può diventare precario»

http://giuseppedelfino.wordpress.com/2007/12/07/le-catene-di-santantonio/ : non prendere per catena quel che non l’è!

Concludo con un omaggio al santo vituperato non da me bensì dagli (altri) spammer, anche questo indicizzato su Google per “SPEZZARE CATENE SANT’ANTONIO” http://www.ildiariodiviaggio.it/content/i-sequeri-di-santantonio-si-quaeris-miracula

I link forse metterò un’altra volta, ma tanto chi legge?

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rispetto per le opinioni o per persone? uno vale nessuno e centomila. Un giornale ideale

Giornali e notiziari vari riportano le opinioni di Tizio e di Caio, le battute del tale presidente e le espressioni facciali, e come è vestito. Invitano politici a dialogare pubblicamente, persino su temi politici. Quelli poi viaggiano e telefonano, appaiono sul luogo di un piccolo terremoto (cfr un anno fa im Cina  invece), abbracciano bambini passanti o prepagati (se lo facessi io rischierei accuse di pedofilia), se va male vengono beccati mentre sono a un compleanno di qualche figlia e/o amante clandestina, e alcuni giornalisti con le palle rilevano che, sè stato lui (va be’, ormai sputtaniamolo anche noi, povero Silvio Berlusconi) a usare la famiglia per pubblicizzarsi, è incongruente (benché FORSE lecito) pretendere riservatezza da quando la moglie lo ha mollato (dopo averlo spremuto?).

Non ce ne frega un cappero di tutto ciò.

Domando: esiste un ente informativo (giornale, radio, sito d’internet) intermedio tra la Gazzetta Ufficiale e i gossip di La Repubblica? Un bigino della Gazzetta? Magari, anche delle sedute parlamentari? Radio Radicale le trasmette tali e quali, grazieaddio, ma un riassuntino..?                               Se esiste un tale ente sareste così comprensivi e cortesi da insegnarmelo? Fiducioso che ci sia e conscio della mia ignoranza, ringrazio fin d’ora.

Già le deliberazioni bene o male accessibili ai dotti mortali sono vincolanti, e neanche i  dotti mortali sanno da chi e da cosa  a loro volta sono vincolate — poteri occulti immaginabili e forse ovviamente inimmaginabili –.

Riprendendo pettegolezzi:  ho ascoltato giorni fa un brandello di un dibattito pubblico (tra qualcuno e qualcuno). A un certo momento uno ha detto circa: < RISPETTO LA TUA OPINIONE (ma …)> , magari parlandogli sopra, a proposito di rispetto… Parlare sopra costituisce carenza (eventualmente giusta, ad esempio per ritorsione, o per salvare dati importanti alla vita) di rispetto di opinioni o  di persone?

Comunque mi ha fatto notare la confusione tra opinioni e persone. Le opinioni non valgono un accidenti; le persone valgono — inestimabili, quindi anche niente, a scelta –. Le opinioni valgono? Però che bisogno c’è di rispettarle? Anche se non rispettate non soffrono… o avete opinioni animistiche sulle opinioni?

Se uno butta via un’opinione non sta necessariamente peggio, anzi è probabile he stia meglio. Se butta via il suo corpo invece si fa male.

Perché all’ultimo terremotino italiano e ai terremotati conseguenti tanta attenzione? e ai precedenti..? e a quelli esteri..? E alle migliaia e migliaia di morti e ai più numerosi feriti e menomati per malattie e incidenti su lavori e su strade..?

I connazionali sono più simpatici? Più buoni? Più visceralmente vicini perché parenti carnali da meno decenni o secoli? Sempre meno probabile, e comunque che razza di criterio sarebbe?

Ma non voglio dissuadere da alcun aiuto. Mi si riaffaccia il sentore che ognuno vale  come una moltitudine. Non sappiamo come influirà ognuno sulla storia. Non soltanto i battiti d’ali di farfalle a New York  potrebbero indurre terremoti a Pechino. Assegnare priorità e risorse con criteri meramente numerici, quindi sia pur poco numerici, mi sembra inumano o deumanizzante, cosificante. A voi come sembra?

Qualcuno vuole dedicarsi tutto ad aiutare una persona in coma a riprendersi –e pur ella desiderava o gradiva simili trattamenti– ? E lasciatelo dedicarvisi! D’accordo, ditegli pure che ci sono anche altri  bisognosi.  Buonanotte.

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RICEVO E VOLENTIERI ALTERO E PUBBLICO UNA LETTERA a  info@valori.it, il quale ente col motto <<scrivi la notizia giusta>> ci chiede di segnalargli notizie, e richieste su come comporre un giornale gradevole:  e anch’io vorrei un notiziario, giornale o settimanale, che distingua nettamente e lasci da ultime dichiarazioni e chiacchiere di politici e di esperti di turno.
Abbia una prima sezione dedicata a fatti gravi imminenti: scioperi, maltempi previsiti, lavori, sommosse, cataclismi, trattati di pace, ecc., cose che causano deviazioni dalla normalità quotidiana. Tali notizie devono essere ripetute per un mese, anche se con miniore rilevo e senza novità.     Prima vengano le notizie che riguardano tutto il mondo, poi quelle che riguardano l’area di diffusione dell’edizione.
Una seconda sezione riporti la produzione di Parlamento e Governo: in versione bigino, non la Gazzetta Ufficiale pari pari. Potrebbe eventualmente –inoltre– riassumere quel che hanno fatto o non fatto i parlamentari. Esempio: <<per tutta la mattina non hanno fatto un cavolo, pomeriggio hanno discusso un progetto di legge sul restauro delle marionette nei teatrini ambulanti, si sono scambiati qualche schiaffo per finta, Caio ha alzato la voce e tutti hanno applaudito>>.
In un’altra sezione mettano le chiacchiere e le dichiarazioni sia pur reboanti e impegnative, sia pur scritte (magari ce ne fossero), proclami e programmi, convegni dei partiti.
Conservino la sezione <Cultura,  spettacoli, sport>, ma in un allegato venduto a parte, a meno che spieghino come influenzano la vita.

Un’altra sezione potrebbe essere educativa. Per esempio faccia riflettere sui criteri in base a cui votare. Scommetto che non l’ha fatto nessuno, né politici né giornalisti.
Non intendo discorsi esplicitamente o tendenziosamente a sostegno di una o di un’altra fazione, neppure se fossero ragionevolissimi. Bensì meri inviti a riflettere, e possibilmente sondaggi su come la gente sceglie. Di votare per elezioni e referendum, per esempio — in tema di politica –, o di mangiare, o i giocattoli da dare in pasto ai bambini e a sé.
Votano perché glie l’ha raccomandato il marito? o il presidente del consiglio dei ministri? l’animatore della spiaggia? Per rispetto ai morti del Risorgimento? ai vivi discendenti? agli Ateniesi? a Leonida? votano con piacere? si macinano chilometri e rinunciano a una sveltina o a un affare bello grosso per recarsi ai seggi? votano con speranza o per poesia? per dovere o per disperazione?    Perché alcuni invece si astengono? Perché alcuni annullano? Gli elettori studiano i programmi? almeno del partito che votano? dove trovarli? Dove sono liste dei partiti? studiano i bilanci? Un criterio sarebbe l’efficienza nel proporre e sostenere le proprie volontà. Un altro è la faccia, più o meno sorridente, l’età, il curricolo, l’attività politica svolta finora, e quel che ne è conseguito;  il Q.I. , il capitale accumulato, i coniugi, la vita privata, gli hobby, i figli, gli amanti, lo stile nel vestire, lo stile nel guidare, i ricordi di scuola dei compagni, e altri criteri;
e alla fine il naso, la scelta immediata, la sospensione del giudizio per un giorno, per una notte, il lancio di una moneta, di un dado, di un dado virtuale a N facce, ecc.   Sono tutti criteri difendibili: non sto criticando essi, qui.
Noi gente finora abbiamo scelto con scarsa consapevolezza sui criteri di scelta.

Un’altra sezione del giornale, nella cultura, potrebbe essere la filosofia ontologica. Aggiornamenti su <perché c’è qualcosa (invece che niente >. Se non ci sono aggiornamenti, in ogni edizione scrivere <non ci sono aggiornamenti su tale ESSENZIALE questione: ultimo aggiornamento sull’edizione del giorno …>.
Una cosa che vorrei nei massmedia stampati è il coraggio del vuoto (niente di tremendo: di vuoto tipografico dico!).
Quando non si riempiono tutti gli spazi, impaginatori e compagnia bella allungano gli articoli, ricopiando parole o concetti, o viceversa ne tagliano, fregandosene dei sensi.
MOLTO meglio, incommensurabilmente, sarebbe una veste grafica piena di buchi e con articoli spezzati da una pagina all’altra.
Apprezzerei in un giornale ( e, se ben fatta, in una rivista )  l’incostanza del numero di pagine. Se il numero di pagine per settore e totali resta costante, penso che si sono imposti di riempirle, quindi di qualsiasi robaccia purché siano piene.
E se le riempiono di robaccia una o due volte, poi la robaccia devono mettercela per abitudine e/o coerenza (per serietà insomma) anche quando notizie importanti ci sarebbero!
Gli articoli poi potrebbero essere uno di seguito all’altro. Perché c’è la mania di disporli a casaccio? Ha  senso nella prima pagina — dove peraltro starebbe bene un indice, o nella seconda almeno –, non nelle altre.
(Una sezione potrebbe essere sugli orari di negozi e uffici, banche incluse) .
La sezione delle lettere dovrebbe indicare chiaramente i criteri di selezione delle lettere, e se per caso si riservano o s’impegano di trasmetterne ad altri enti interessati.
Certi articoli potrebbero essere soltanto o quasi soltanto link: <<oggi nodo lunare in Pesci: risvolti per l’agricoltura e l’itticoltura sulla rivista tal dei tali, + sito d’internet tal dei tali.>>; <<inventata/commercializzata resina sintetica per tappi da orecchie personalizzati: www. ……>>
Notiziole curiose e cronaca nera, se mai ce ne fosse ancora in futuro, potrebbero stare inseme, forse.
Appelli e iniziative sociali facilmente praticabili e magari senza controindicazioni (come quella di Pianetavivo per il 28-29 luglio ad esempio) avrebbero il giusto rilievo.
Ecco come vorrei giornali e riviste, almeno una! La pagherei liberamente, per rivedere una rivista così.

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Hello world!

E fanc ai pianeti secchi (Pianetavivo e pianetastri vari) e ai pianti umili.

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