Mia glossa a ruota libera su un articolo di Osservatorio Scientifico Spirituale :
uno dei primi documenti dallo Steiner letti da Carlo S diceva circa (ma è quanto ho capito di quanto ricordo di quanto egli ho ricordato e detto): i primi discepoli di una scuola (di pensiero) sono luciferici, poi arrivano gli arimanici, e chissà mai…
tende a degradarsi sì che nel volgere di 50 anni conviene rifondarne un’altra piuttosto che cercare di curare l’istituzione esistente.
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In ogni caso, un altro concetto steineriano che ritengo è questo: che né l’umanità né i singoli devono essere schiavizzati o subordinati da istituzioni qualsiasi, fossero pure totalitarie-globali.
Per definizione ogni istituzione — struttura gerarchica e dotata di leggi plurime che non mutano continuamente secondo il cosmo, secondo la bellezza grazia giustizia (o bontà bellezza grazia) del cosmo,
ogni istituzione è satanica (luciferica e/o arimanica, valuta se ti pare).
Il Vangelo contiene soltanto un principio e mezzo:
► ama il dio con tutto te stesso, e il 2′ “che è simile al 1′”: ama il prossimo come te.
Non sono dettagliati formalmente, bensì sono indicati diffusamente e amplificati anche paradossalmente nei libri evangelici, ricordando che “lo spirito vi spiegherà tutto”.
Lo spirito è il non-materiale o meglio il non-banale, la non-cosa, la non-cosificazione, il Senso in senso lato; ma cos’è tutto ciò dal punto di vista biecamente materiale? l’astratto, niente. Non è definibile.
Definizione di “banalità” : l’essere banale (di qualcosa). Definizione di “banale”: non spiritoso. (Grazieaddio voglio credere che non esiste banalità assoluta).
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