rinvio al 2011 + millenarismi

2009-Novembre-2, Lunedì; di pianetavivo

http://bit.ly/accendi : ho aggiornato l’articolo su FireTheGrid per l’iniziativa dell’ 11.11.11 ore 11,11 u.t. . Se volete millenarismi non newager, materialistici, provate da Futurology. Per quanto mi riguarda mi avete scocciato coi vostri millenarismi. E che sono? Dio? Vi combinerò qualcosa che vi lascerà con un palmo di naso tutti, così impariate che la mia volontà è imXscrutabile. Teste di cavolo.

Inutile commentare questo post: a DIO piacendo il contenuto sarà sostituito e spostato.

anche oggi sono andato di culo

2009-Ottobre-24, Sabato; di pianetavivo

(Picked from an e-mails, putting things into perspective.

Se qualcuno ne chiedesse od offrisse, FORSE  esporrò una traduzione).

A COSTUMER CARE OFFICE IN HEAVEN


I dreamt that I went to Heaven and an angel was showing me around. We walked side-by-side inside a large workroom filled with angels. My angel guide stopped in front of the first section and said, ‘This is the Receiving Section.
Here, all petitions to God said in prayer are received.’

I looked around in this area, and it was terribly busy with so many angels sorting out petitions written on voluminous paper sheets and scraps from people all over the world.

Then we moved on down a long corridor until we reached the second section..

The angel then said to me, ‘This is the Packaging and Delivery Section. Here, the graces and blessings the people asked for are processed and delivered to the living persons who asked for them… ‘I noticed again how busy it was there. There were many angels working hard at that station, since so many blessings had been requested and were being packaged for delivery to Earth.

Finally at the farthest end of the long corridor we stopped at the door of a very small station. To my great surprise, only one angel was seated there, idly doing nothing. ‘This is the Acknowledgment Section,’ my angel friend quietly admitted to me. He seemed embarrassed ‘How is it that there is no work going on here?’ I asked.

‘So sad,’ the angel sighed. ‘After people receive the blessings that they asked for, very few send back acknowledgments ..’

‘How does one acknowledge God’s blessings?’ I asked.

‘Simple,’ the angel answered. Just say, << Thank you, Lord. >>

‘What blessings should they acknowledge?’ I asked.

‘If you have food in the refrigerator, clothes on your back, a roof overhead and a place to sleep you are richer than 75% of this world. If you have money in the bank, in your wallet, and spare change in a dish, you are among the top 8% of the world’s wealthy .’

‘And if you get this on your own computer, you are part of the 1% in the world who has that opportunity.’

‘If you woke up this morning with more health than illness … you are more blessed than the many who will not even survive this day .’

‘If you are alive and your organs, limbs, senses   are still working, this is a blessing.  Remember  for instance your ass: how could you do without it?’

‘Could you be born or turn alive, and healthy, if it depended on you?
Have you created your existence and conscience yourself ? Do you like to be and to be aware?’

‘Do you like this living planet and the Sun?’

‘If you have never experienced the fear in battle, the loneliness of imprisonment, the agony of torture, or the pangs of starvation …. you are ahead of 700 million people in the world.’

‘If you can attend a church without the fear of harassment, arrest, torture or death you are envied by, and more blessed than, three billion people in the world. ‘

‘If your parents are still alive and still married ….you are very rare .’

‘If you can hold your head up and smile, you are not the norm, you’re unique to all those in doubt and despair.’

Ok, what now? How can I start? If you can read this message, you just received a double blessing in that someone was thinking of you as very special and you are more blessed than over two billion people in the world who cannot read at all.

Have a good day, count your blessings, and if you want, pass this along to remind everyone else how blessed we all are.

ATTN:
Acknowledge Dept.:

‘Thank you Lord, for giving me the ability to share this message and for giving me so many wonderful people to share it with.’

If you have read this far, and are thankful for all that you have been blessed with, how can you not send it on????

I thank God especially for all my family and friends — just my little environment I am conscious about, just the alive ones I have already met and still remember!

(See also Job, 34, and following: maybe Job is not satisfied, but it could help, and we lucky ones should be the more grateful)

festeggiare le mancate guerre atomiche, mancate fini da foschi fini

2009-Settembre-23, Mercoledì; di pianetavivo

Il 26 settembre del 1983 un uomo salvò il mondo dalla distruzione.
Quel giorno e per molto tempo dopo, furono pochissime le persone che vennero a conoscenza del rischio che l’umanità aveva corso!

Quell’uomo era un Tenente Colonnello dell’URSS, il suo nome è: Stanislav Petrov. (Il nome è Stanislav; Petrov è il cognome. Me l’ha specificato un’amica agente segreta).

Cfr   http://www.doxaliber.it/Stanislav-Petrov-il-russo-che-salvo-il-mondo/179#comment-52131

Da http://en.wikipedia.org/wiki/Stanislav_Petrov#cite_note-award-11 su Stanislav E. Petrov riporto un documentario del 2005  — http://www.logtv.com/films/redbutton/video.htm — e  un film atteso per il 2009 –http://www.statementfilm.dk/ — ,  e l’esistenza di un  Istituto per la prevenzione di guerre (nucleari) : http://www.IPPNW.org/ .

Un altro caso: http://en.wikipedia.org/wiki/Vasiliy_Arkhipov :

<< Vasili Alexandrovich Arkhipov (russo) (1926 -1999) era un ufficiale navale sovietico. Durante la Crisi dei missili cubana sventò il lancio di una torpedine nucleare e perciò una possibile guerra nucleare.

Il 27 ottobre 1962, durante la Crisi Missile cubana, un gruppo di undici fregate della Marina militare degli Stati Uniti e la portaerei USS Randolph intrappolarono un sommergibile sovietico Foxtrot B-59  dotato di munizioni atomiche, nei pressi di Cuba, e cominciarono a calare bombe di profondità, intese a costringere il sottomarino a emergere per l’identificazione.

A quanto pare, il capitano del sottomarino, Valentin Grigorievitch Savitsky, credendo che una guerra avrebbe potuto essere già cominciata, si preparò a lanciare per ritorsione una torpedine con testata nucleare.

Tre ufficiali a bordo del sottomarino — Savitsky, l’ufficiale politico Ivan Semonovich Maslennikov, e il secondo capitano Arkhipov — erano autorizzati a  lanciare la torpedine se unanimamente concordi nel farlo. Ci fu una disputa tra i tre, e solamente Arkhipov era contro il lancio, finalmente persuadendo Savitsky a emergere col sottomarino ed attendere ordini da Mosca. Fu così sventata una presagibile guerra atomica.

Alla conferenza che commemora il 40 anniversario della Crisi missilistica cubana tenutasi ad Avana il 13 ottobre 2002, Robert McNamara ammise che la guerra nucleare si era fatta molto più incombente di quanto la gente pensasse. Disse Thomas Blanton, direttore dell’Archivio di Sicurezza Nazionale, che “un ragazzo chiamato Vasili Arkhipov salvò il mondo.”

Nel libro di Aleksandr Mozgovoy , Samba cubana del Quartetto  “Foxtrot”, del 2002 : sottomarini sovietici durante la crisi caraibica del 1962  [1], un attore dell’episodio, il comandante in pensione  Vadim Pavlovich Orlov, presenta gli eventi in modo meno drammatico (il capitano perse la lucidità, ma due altri ufficiali lo calmarono) .  >>

[1] {è scritto da cani anche in inglese: del resto su Wikipedia può scrivere chiunque e c’è chi ci sgorbia apposta per screditarla}

Un uomo comune, e mi sbilancio a dire ognuno, dicendo NO al momento giusto e nel modo giusto, può salvare un/il mondo.

Ho letto e ho annotato la notizia su Stanislav Petrov quando è stata pubblicata  dal Corriere della sera nell’edizione del 23 settembre 1998 a pagina  11. (Numeròlogi! scatenatevi!).

Il 29 settembre si celebra l’arcangelo o principato Michele e credo che dobbiamo ringraziarlo per avere aiutato la coscienza del col. Petrov e lo prego di non demordere sulle coscienze forse  più refrattarie di noialtri.
Confrontando il bivio o piuttosto l’improbabile e straordinaria uscita di strada della storia di noi tutti e di questo pianeta con un contenuto di una conferenza di don Steiner sull’opera pneumatofisica di Christian Rosenkreutz, interpreto che l’umanità tutta — tutto il pianeta — ricordando questo e altri episodi di distruzione mancata  è chiamata a farsi rosicruciana. Dico spiritualmente, cioè intimamente: indipendentemente da associazioni che usano o abusano il nome di Rosacroce. Almeno voi, tu, che hai avuto  questa notizia, e che devi esserne sconvolto se non lo sei già stato, se ancora sei nella calma del pensiero abitudinario proprio del sonno, tu che leggi qui sei chiamato a essere discepolo di quell’Essere fantastico.
Episodi altri, di autodistruzione sfiorata, e mancata forse per cause altrettanto irrazionali –bensì ispirative, intuitive, sentimentali– di quelle che hanno sussurrato al colonnello Petrov in quel fatidico 26 settembre ci sono stati, e chissà quanti ci sono stati di cui non abbiamo notizia e forse mai l’avremo (distinguo <avere cognizione> da <avere notizia>).
Chi è minimamente sensibile –sia pur inconsciamente– al trauma di quei deragliamenti di salvataggio, trauma e salvataggio  indissolubilmente integrato nella costituzione del mondo, è portato a rifletterci o a rimuginarci in pensieri opere e omissioni volontarie, <<come quei che con lena affannata uscito fuor del pelago alla riva si volge a l’acqua perigliosa, e guata, così l’anima mia, ch’ancor fuggiva, si volse retro a rimirar lo passo che non lasciò giammai persona viva>> (dalla Commedia di Dante, canto 1′). ( Ed ecco un esempio a caso, posteriore al 1983:

plastico ricostruttivo del noto artista Giovanni Bido

plastico ricostruttivo del noto artista Giovanni Bido

Del resto, chi non sognò a quei tempi qualche scoppio epocale?

Riporto stralci di una conferenza tenuta a Neuchatel il 28 settembre 1911 e tutto sarà visionariamente chiaro. (Notare che è una mia minielaborazione di una traduzione non mia di una trascrizione da appunti scritti da non so chi da una conferenza).

< Chi Christian Rosenkreutz vuol fare suo discepolo viene scelto da lui in maniera singolare. Ognuno che sia stato scelto deve fare attenzione a uno o a più avvenimenti di un certo tipo durante la propria vita; la scelta di Christian Rosenkreutz avviene così: una certa persona giunge nella sua vita a una svolta decisiva, a una crisi: supponiamo ad esempio che qualcuno sia in procinto di commettere un’azione che lo condurrebbe a morte. Può trattarsi delle cose più diverse: ad esempio il soggetto percorre una strada pericolosa, ad esempio un ponte pericolante, o un percorso fuoristrada proseguendo sul quale precipiterebbe in un abisso, o scivolerebbe quanto  basta a picchiare il capo e a stecchirsi. Ed ecco, forse pochi passi prima dell’abisso, prima della perdizione, il soggetto sente come una voce, un richiamo a fermarsi. Se fosse per lui, proseguirebbe, ma non sa perché qualcosa gli dice <FERMATI !>.  Avvengono a migliaia casi del genere. Si deve tuttavia riconoscere che questi non sono che segni esteriori, certamente importanti, di un appello spirituale, appello che si congiunge interiormente con l’afflato a studiare lo spirito in qualunque modo e verso, scientifico, poetico o animalesco [lo spirito antoniano ad esempio]. L’avvenimento sù menzionato conforma un fatto fisico macroscopico, ma non deriva da una voce umana; esso è sempre tale che la persona interessata sa con certezza che la voce le viene dal mondo interiore, dal mondo spirituale. Sulle prime, può prevalere in lui l’opinione che chi gli ha parlato (eventualmente con una voce verbale e addirittura come sonora) sia nascosto da qualche parte, ma se il discepolo è maturo si accorge che non è una persona fisica a interferire nella sua vita. In fin dei conti il discepolo sa con certezza che esistono comunicazioni dal mondo spirituale, e che esse possono avvenire una volta nella vita — o anche più volte –. Dobbiamo soltanto comprenderne l’influsso. L’anima del discepolo afferma:   UNA VITA ULTERIORE MI E’ STATA DONATA PER GRAZIA; LA TRAMA DELLA VITA PRECEDENTE ERA CONSUMATA; QUESTA NUOVA  VITA RICEVUTA PER GRAZIA GETTA LUCE SU TUTTA LA MIA VITA SEGUENTE.   Il soggetto ha un sentimento ben preciso che si può rivestire delle seguenti parole:   SENZA QUESTA MIA ESPERIENZA ROSICRUCIANA SAREI MORTO;  SENZA DI ESSA LA VITA SUCCESSIVA NON AVREBBE AVUTO LO STESSO VALORE.
Può comunque succedere che una persona abbia avuto già una volta o più volte questa esperienza, e tuttavia non si senta subito portata alla scienza dello spirito, ma che più tardi glie ne sorga il ricordo. Molti dei lettori potrebbero esaminare il corso della loro vita passata e trovare che avvenimenti   simili   vi sono accaduti;    soltanto che oggi vi si presta troppo poca attenzione!
Dovremmo  soprattutto  renderci conto che si passa davanti a tanti avvenimenti importanti senza osservarli, senza rilevarli.
Ecco, questo è un accenno alla vocazione dei più alti [min. 1 metro e 80] discepoli del rosicrucianesimo.   Un avvenimento come questo può anche passare davanti a una persona senza lasciare traccia, qualora essa ne cancelli l’impressione, svuotandola d’importanza.  Supponiamo invece che sia una persona attenta, che non giudica priva di significato
l’esperienza e che magari giunge al pensiero:  STAVI PROPRIO DI FRONTE A UNA CRISI CRUCIALE, IN QUELL’ISTANTE LA TUA VITA DOVEVA PROPRIO TERMINARE, TU L’AVEVI CONSUMATA, MA ATTRAVERSO UN FATTO APPARENTEMENTE CASUALE SEI STATO SALVATO.  IN QUELL’ORA E’ AVVENUNTO COME SE UNA NUOVA VITA SI FOSSE INNESTATA IN QUELLA DI PRIMA, TU LA DEVI CONSIDERARE COME UN DONO, E TI DEVI COMPORTARE DI CONSEGUENZA.
Quando un’esperienza simile provoca in un uomo [non in un avatarro, va da sé] il sentore che da quell’ora in poi la propria vita è considerabile come regalata, ciò lo rende un seguace di Christian Rosenkreutz: questo è il suo modo di chiamare a sé le anime. Chi riesce a ricordare una tale esperienza nel proprio passato può dire a sé stesso che Christian Rosenkreutz gli ha fatto cenno dal mondo spirituale invitandolo a partecipare della sua corrente, che Christian Rosenkreutz stesso ha introdotto nel suo destino la possibilità di tale esperienza. Questa è la maniera con cui Christian Rosenkreutz sceglie i suoi discepoli;     così elegge la sua comunità.   Chi vive coscientemente una simile esperienza può dirsi:
MI E’ STATA INDICATA UNA VIA, IO LA DEVO SEGUIRE E VEDERE FIN DOVE POSSO METTERE LE MIE ENERGIE AL SERVIZIO ROSICRUCIANO DELL’UMANITA’.    Anche chi non ha capito l’avvertimento giungerà più tardi a capirlo, perché colui al quale quel segno è giunto una volta non se ne libererà più. >

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Io dico che se tu, cioè=quindi ognuno, prendesse questo sul serio, anziché distrarsi con dichiarazioni e proclami dei politicini attuali (dichiarazionche sarebbero ininfluenti se badassimo invece a cosa fanno e cosa ci frega), anziché distrarsi rimuginerebbe trattenendosi le palle  sul pericolo scampato.

Congetture: la crisi economica che comincia a caderci addosso oggi era prevista già allora
(ma un mio amico  insider dreamer sognò soltanto nell’ ‘86 che dal 2008 saremmo stati tutti più poveri) e iniziarono in quegli anni i mercanteggiamenti per l’euro, non è chiaro se per attenuarla o per appesantirla.

Quanto alla fortuna, chissà quanti generali e “illuminati” neocon delle due potenze più o meno in combutta sarebbero stati felici di una guerra… e di una ricostruzione, con meno plebe da schiavizzare. Militari veri e professionali come Petrov chissà invece quanti erano… Fortuna, o la volontà universale, somma delle volontà di tutti, pianeti e persone, ha voluto che si trovasse lì lui a decidere. Forse il dispositivo di rilevamento di missili era stato truccato apposta, dagli uni e/o dagli altri, per dare inizio (e fine) a una guerra; per fortuna/intelligenza/volontà Petrov ha avuto questo stesso sospetto tempestivamente e non ha voluto credere al mal- malfunzionamento dei radar.
Siamo vivi grazie a lui e a qualcuno che non ha ubbidito e non ha creduto né ai superiori né a una razionalità automatica e tendenziosa come s’intende comunemente la razionalità delle persone comuni e delle macchine che esse dovrebbero imitare. Perché per una generica predisposizione alla benevolenza sarebbe sufficiente la razionalità. In quel caso forse non sarebbe bastata: le mosse sembravano già state fatte, forse c’entrò qualcosa come il perdono o/= l’identificazione in una specie che sarebbe stata presumibilmente dominata da qualche stronzo violento ancora per qualche anno.

Cosa c’entra Rosenkrantz? All’inizio del dramma di Tom Stoppard (cinematografato), lancia una moneta un grandissimo numero di volte e continua a riuscirgli TESTA, a dispetto del caso. Cfr il passato post sui poveri dèi (“della vacca matta”:  letame divenuto letale a causa di alimentazione antinaturale).

con preghiera di riflessione

2009-Agosto-15, Sabato; di pianetavivo

Pensare a quel che dici.amo … almeno dopo averlo detto! Altrimenti tantovale recitare a manovella <<nammjoòrenghekjò!>> o <<mm mjòho renghe kjò!>> o <<gnòooognnò!>>   (pronunce volgari per <<nam myoho renge kyo>> ) senza neppure un’idea cosciente di cosa significhi (ma con idee latenti, come <fammi rimanere occupante abusivo di questa casa di lusso (perché non dovrebbero esistere case di lusso, no?)>), soltanto perché qualche missionario/venditore ce l’ha consigliato.  Un’altro mantra, che mi è più congeniale per via di coincidenze geo-culturali, è

SATOR
AREPO
TENET
OPERA
ROTAS

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Sia gloria al “Padre“, al “Figlio“, allo “Spirito santo“. Lo sia nel Principio, Ora, e sempre, in tutti i futuri clicli del tempo. Amen.

Santissima Trinità, abbiate pietà di noi.

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Padre nostro che sei nei Cieli, sia santificato il tuo Nome: che suoni parole e frasi siano colme del significato buono; venga e si estenda il tuo Regno, sia fatta la volontà tua, come in Cielo così in Terra. Dacci oggi il pane sovrannaturale che ci occorre per l’avvenire, e rimetti a noi i nostri debiti e sollevacene come noi facciamo coi nostri debitori e inducici a farlo, inducici a comprendere e a compatire attivamente, inducici a buon umore e a volontà buona, e non lasciarci cadere in tentazione, e liberaci dai mali. Amen. (Agosto 2008 d.C.) ————————————————————

(Copio e incollo alcune preci/poesie da qua e là, ne trascrivo a capocchia. Le date servono perché le parole scritte non tengono dietro alle griglie mentali, al tempo, organizzato dall’avvento di Cristo, senza il quale sarebbe un circolo chiuso e finito. Scrivo soltanto alcune date, tanto per rammentare che non considero che ci siano forme materiali perfette, considero che siano perfettibili. Un invito a (ri)pensare quel che si dice/dirà/è detto, cercare di dire cose sensate, includendo le parole da sussurrate a silenziose e rapide tra sé e sé, includendo la follia consapevole, consapevolezza quindi follia, quindi dire quel che penso anziché od oltre che formule vecchie e purtroppo adulterate da traduzioni e trascrizioni dolose e lacunose. Recitare distrattamente non solo trattiene dalla commissione di peccati,ma comporta suggestioni come ipnotiche:attenzione! Apprezzo che santamadrechiesa nel 2009 ha concesso a parroci di recitare <<non lasciarci cadere in tentazione>>: quando l’ho sentito da loro m’è finalmente venuto il dubbio che fosse sensata anche la versione col <<non c’indurre in tentazione>>: cfr Giobbe. Lo Jàhve dell’Antico Testamento non mi sembra propriamente umano o umanista o cristiano, infatti è un dio. Diffida degli dèi non meno che degli uomini e delle bestiacce. Lo dice pure il Vangelo che gli uomini possono essere migliori degli dèi. Solo uno e “pochi” — ? ma buoni e validi — suoi discepoli (umani e no) si sbattono per gli umani. Se fosse per gli altri possiamo pure andare a cagare e sfracellarci e robotizzarci per eoni: per tutto il loro tempo — poi diventano preca anch’essi, ma se ne sbattono, si credono immortali — . Tra le varie preghiere prettamente cristiane pubblicate non come preghiere ci sono poesie, ad esempi, di Nazim Hikmet e di Anne Brőnte. Ma in apparenza tutto è cristiano. Magari cattivo cristiano ma cristiano. Anche freudiano e tarchettiano e poeiano e shakespeariano ecc. poetico e shackerato.)

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Cristo! sii tu nel mio volere: la bontà del cuore; sii tu nel mio sentire: l’amore per l’umanità; sii tu nel mio pensare: la luce della verità. (Dalle ultime volontà di V.)

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dio del sole e degli acquitrini torna a far sentire la tua voce difendici dalle tribù dei roditori manifèstati in questa tazza di latte proteggi gli esseri aurorali e delicati proteggi chi porta la freccia nel petto sempre conficcata sempre scagliata proteggi noi che con l’arco a tracolla sentinelle sempre più stanche presidiamo i tuoi sentieri e le radure dei tuoi bambini che abbiamo concepito come una preghiera,fanne nuove sentinelle ed a noi e a loro non la beatitudine ma qualche grammo di forza dona ed una volta sola l’intera gioia ( inno omerico di Marco F.)

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Cristo dio dei Cieli

e della Terra

tu ci dai oggi il Tuo amore

essenziale sovrannaturale

aiuti chi si ama   ad aiutarsi

aiuti chi si odia  ad amarsi;

non abbandonarci ai nostri demoni

non permetterci di allontanarci da Te

dal Tuo amore per noi

dal nostro amore per Te

Amen.

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(Dall’ ALLELUJA in euritmia intrpretata da Robert Powell : ) Gloria a te, o Cristo! che sei la vera vite, che sei via verità e vita, che sei la soglia (, l’entrata e l’uscita), che sei il pane della vita, che sei il buon pastore, che sei la luce del mondo, che sei la resurrezione e la vita, e anche dalle stelle ci benedici: con luce di saggezza, carità (e/o/=) amore, speranza e vita. Noi ci cerchiamo nella tua unione divina; noi ci troviamo in te, Cristo, signore; noi ci estrovertiamo con gratitudine, ammirazione, amore al tuo cosmo, Cristo.

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Riposo abbondante dona ai defunti, signore Cristo, e splenda loro la tua luce perpetua; resistano in pace, amen. Energie appropriate insegnaci a trasmettere senza ritegno ai nascenti e ai fanciulli, signore Cristo; a infondere loro il tuo calore fulgente, affinché si attivino in (un mondo di) pace, amen.

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Spirito santo, infonditi in me e in tutti quelli che ti desiderano! Salvaci, risanaci, insegnaci a esistere, a vivere, e a desistere dai mali e dalle distrazioni. Voglio che la mia anima bruci, la odio nel mio egoismo; la compassione mi accenda di coraggio, come una sorta di menefreghismo. Equo altruismo circoli come linfa vitale per il rinascimento spirituale dell’umanità! Donaci fede&cognizione verace&certa, conformaci al/nel tuo paradiso. Abbi cura di tutti i tuoi cari, e ti chiedo d’includere tra i tuoi cari tutti i miei cari, e me.

[Una preghiera allo spirito santo immagino che sia bene reinventare ogni volta, più che le altre].

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Ave Maria e Sofia, piena di grazia. Il Signore è con te. Tu sia glorificata in ogni donna, e ogni figlio di donna sia figlio anche tuo, in Cristo. Santa Maria e Sofia, madre e figlia di dio e madre nostra, prega per noi peccatori adesso, nell’ora della nostra morte, e oltre.

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Grazie!

Infatti anche se ce la facessero senza (chissà come però: potrebbe non piacerci), anche gli dèi ho idea che gradiscono –o gradirebbero– gratitudine. Comunque, NON FARE DEL BENE SE NON SEI DISPOSTO A RICEVERNE IN CAMBIO INGRATITUDINE. Non cercare soddisfazioni terrene; avendone a iosa, direi <tanto meglio>.

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Angeli di Cristo! siate nostri custodi: illuminate, custodite, reggete, governate noi,  affidati a voi dalla pietà celeste.

(La Chiesa cattolica ha emarginato gli angeli, arguisco: preferendo al rischio di un politeismo spirituale la certezza di un politeismo di santi e reliquie — in faccia alla magia, sì –.  A differenza delle persone normalmente incarnate, quelle disincarnate — umani e no — possono occupare stessi spazi, e magari più tempi. A quel PUNTO è difficile distinguerle, specialmente se vanno molto d’accordo tra loro, assai più che pappa e ciccia. I tempi sono maturi a che noi volgo lo possiamo comprendere. Persino ognuno di noi può andare d’accordo tra le sue proprie parti!     A proposito chissà perché hanno abiurato Uriele, e in tempi più recenti hanno levato Michele di mezzo al “Credo”. Un amico ha interrogato 3 vescovi insieme, ed essi hanno risposto, ovviamente  scherzando: <<per fare posto a Satana>>. Ma persino tra i cattolici alcuni non ci stanno, e nei limiti del consentito pubblicano siti come miliziadisanmichelearcangelo.org ).

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Germinano le piante nella notte della terra

germogliano le foglie per il vigore dell’aria

maturano i frutti per la potenza del sole

Germini così l’anima mia nello scrigno del cuore

germogli così la potenza dello spirito nella luce del mondo

maturi così la forza dell’Uomo per la gloria di Dio.         [<<per>> è polivalente: indica causa efficiente e finale e moto per luogo, ad esempi].

Prima, durante, e dopo i pasti ricordiamo l’Ultima cena.

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Brano finale della <<meditazione per la pietra di fondazione>>, da Rudolf Steiner: Luce divina, sole Cristo, riscalda i nostri cuori, illumina le nostre menti, affinché diventino buoni gl’impulsi dei nostri cuori, e gli obbiettivi e i criteri delle nostre teste. Altramente: [...] e le nostre attitudini di testa nel compiere azioni diventino buoni. (Una traduzione sarebbe <affinché diventi buono ciò che vogliamo fondare col cuore  e (ciò che vogliamo) condurre a compimento colla testa> , ma messa così può sembrare:  <fermi stando i nostri impulsi di petto e le abilità mentali, fà’ che quel che ne risulta diventi buono>. I fanatici non si fanno domande (e chi non ha (avuto) fanatismo? forse forse anch’io) , recitano giaculatorie (raramente, essendo scarsi anche come giaculatori: troppo impegnati a eiaculare) e j’accuse, e amen. Invece è proprio il fondamento delle azioni e il modo di pensare la conduzione che invoco che diventi buono. <Diventi>, non <sia>, per non figurarsi una condizione finale fissa, non ulteriormente migliorabile).

Già che ci sono eccovi il testo online e gratis della poesia intera, per quanto possa essere intero qualcosa decontestualizzato:

LA PIETRA DI FONDAZIONE

Anima umana!
Tu vivi nelle membra,
che attraverso il mondo dello spazio
ti portano nell’essere oceanico dello spirito:
esercita il ricordare in ispirito
nelle profondità dell’anima,
dove nel mutante
Essere — creatore di mondi –
l’Io personale
nell’Io divino
viene ad essere;
e tu davvero vivrai
nell’essenza del mondo umano.

Poiché governa,   lo spirito del Padre delle Altezze,
nelle Profondità del mondo generando essere:
Serafini, Cherubini, Troni,
voi spiriti della Forza!
lasciate risuonare dalle Altezze
ciò che nelle Profondità trova eco;
questo dice:
ex deo nascimur:  dal divino proveniamo in quanto genere umano.
Questo odono gli spiriti a Est, Ovest, Nord, Sud:
uomini possano udirlo.

—  —  —

Anima umana!
Tu vivi nel pulsare di cuore e polmoni,
che te, attraverso il ritmo dei tempi,
conduce nella tua propria percezione della natura dell’anima:
esercita il riflettere in ispirito
nell’equità dell’anima,
dove le fluttuanti
gesta del divenire cosmico
l’Io personale
all’Io mondiale
riuniscono;
e tu davvero percepirai
nel lavoro dell’anime umane.

Poiché governa nell’ambiente la volontà di Cristo
donando grazia alle anima nei ritmi del mondo;
Dominazioni, Potestà, Virtù,
voi spiriti della luce,
lasciate che avvampi in Occidente
ciò che prende forma in Oriente;
questo dice:
in Christo morimur :  in Cristo la morte diviene vita.
Questo odono gli spiriti a Est, Ovest, Nord, Sud:
uomini possano udirlo.

—  —  —

Anima umana!
tu vivi nella testa tranquilla e silente,
che a te, dalle fondamenta dell’eternità
dischiude i pensieri del cosmo:
esercita lo scrutare in ispirito,
nella quiete dei pensieri,
dove le mete eterne del dio
luce dell’essere cosmico
donano
all’io personale
per un volere libero;
e tu davvero penserai
nelle fondamenta dello spirito umano.

Poiché i pensieri cosmici dello spirito governano
implorando luce nell’essenza dei mondi;
Principati, Arcangeli, Angeli,
voi Spiriti dell’anime
lasciate che sia richiesto nelle Profondità
ciò che viene esaudito nelle Altezze;
questo dice:
per Spiritum sanctum reviviscimus:  nei pensieri cosmici dello spirito si risveglia l’anima.
Questo odono gli spiriti a Est, Ovest, Nord, Sud:
uomini possano udirlo.

—  —  —

Alla svolta dei tempi
entrò la Luce dello spirito dei mondi
nella corrente del divenire terrestre;
la tenebra notturna
aveva finito il suo regno;
luce diurna
irradiò nelle anime umane;
Luce,
che riscalda
i semplici cuori di pastori;
Luce,
che illumina
le sagge teste di re.

Luce divina,
Sole Cristo,
riscalda
i nostri cori,
illumina
le nostre menti,
affinché diventi buono
ciò che noi
basiamo sul cuore,
ciò che noi
vogliamo compiere
colla testa.

—————————— un TESTO TEDESCO : —————-

Menschenseele!
Du lebest in den Gliedern,
Die dich durch die Raumeswelt
In das Geistesmeereswesen tragen:
Übe Geist-Erinnern
In Seelentiefen,
Wo in waltendem
Weltenschöpfer-Sein
Das eigne Ich
Im Gottes-Ich
Erweset;
Und du wirst wahrhaft leben
Im Menschen-Welten-Wesen.

Denn es waltet der Vater-Geist der Höhen
In den Weltentiefen Sein-erzeugend;
Seraphim, Cherubim, Throne,
Ihr Kräfte-Geister,
Lasset aus den Höhen erklingen,
Was in den Tiefen das Echo findet;
Dieses spricht:
Ex Deo nascimur / Aus dem Göttlichen weset die Menschheit.
Das hören die Geister in Ost, West, Nord, Süd:
Menschen mögen es hören.

Menschenseele!
Du lebest in dem Herzens-Lungen-Schlage,
Der dich durch den Zeitenrhythmus
In’s eigne Seelenwesensfühlen leitet:
Übe Geist-Besinnen
Im Seelengleichgewichte,
Wo die wogenden
Welten-Werde-Taten
Das eigne Ich
Dem Welten-Ich
Vereinen;
Und du wirst wahrhaft fühlen
Im Menschen-Seelen-Wirken.

Denn es waltet der Christus-Wille im Umkreis
In den Weltenrhythmen Seelen-begnadend;
Kyriotetes, Dynameis, Exusiai,
Ihr Lichtes-Geister,
Lasset vom Osten befeuern,
Was durch den Westen sich formet;
Dieses spricht:
In Christo morimur / In dem Christus wird Leben der Tod.
Das hören die Geister in Ost, West, Nord, Süd:
Menschen mögen es hören.

Menschenseele!
Du lebest im ruhenden Haupte,
Das dir aus Ewigkeitsgründen
Die Weltgedanken erschliesset:
Übe Geist-Erschauen
In Gedanken-Ruhe,
Wo die ew’gen Götterziele
Welten-Wesens-Licht
Dem eignen Ich
Zu freiem Wollen
Schenken;
Und du wirst wahrhaft denken
In Menschen-Geistes-Gründen.

Denn es walten des Geistes Weltgedanken
Im Weltenwesen Licht-erflehend;
Archai, Archangeloi, Angeloi,
Ihr Seelen-Geister
Lasset aus den Tiefen erbitten,
Was in den Höhen erhöret wird;
Dieses spricht:
Per Spiritum Sanctum reviviscimus / In des Geistes Weltgedanken erwachet die Seele.
Das horen die Geister in Ost, West, Nord, Süd:
Menschen mögen es hören.

In der Zeiten Wende
Trat das Welten-Geistes-Licht
In den irdischen Wesensstrom;
Nacht-Dunkel
Hatte ausgewaltet;
Taghelles Licht
Erstrahlte in Menschenseelen;
Licht,
Das erwärmet
Die armen Hirtenherzen;
Licht,
Das erleuchtet
Die weisen Königshäupter.

Göttliches Licht,
Christus-Sonne,
Erwärme
Unsere Herzen,
Erleuchte
Unsere Häupter, —
Dass gut werde,
Was wir
Aus Herzen gründen,
Was wir
Aus Häuptern
Zielvoll führen Wollen.

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[Il testo è collazionato da edizioni cartacee e da Wikisource. La traduzione sono cavoli miei, e spero che altri traduttori,

antroposofi quando fa loro comodo cioè alle riunioni di partito, pronti peraltro a rinnegare umilmente, non pretendano

di specularci monetariamente perché ovviamente qualsiasi traduzione assomiglia alla loro blasonata e pubblicata.
Sì, è una traduzione piuttosto letterale, non certificata dalla libera università di Naturopatia secondo Pinco Pallo.
Se avete consigli buoni sul testo, sulla traduzione, o sull'interpretazione, gradirei riceverli.
Non ho trovato altrove in internet pubblicata una traduzione di questa poesia].

richiamo sulla grande eclisse solare del 21-22 luglio e sull’appuntamento diffuso del 28-29 luglio (with English tips)

2009-Luglio-21, Martedì; di pianetavivo

Ho indicato anche i giorni precedenti poiché gli eventi sono notturni.

Riguardo all’eclisse solare del 22 luglio 2009, totale dalle ore legali italiane  03,35 , durante 5 minuti e 56 secondi, o forse 6 minuti e 39 secondi (secondo 2 fonti informative; suppongo che dipenda dalla fissità o mobilità dei punti di vista: boh?) , la massima durata del secolo  — ABOUT solar total eclipse of July 22, 01,35- 01,41 GMT  (meditations e informations from http://sophiafoundation.org/ ) — clicca i seguenti link:

Eclipse_2009.pdfPrepare_for_Solar_Eclipse .doc ; Solar_Eclipse_AD_27.pdf ; Solar_Eclipse_prayers__final_version_.pdf ;

22_luglio.doc e 22_luglio_2_.doc in italiano (traduzione italiana eseguita con urgenza da Uberta, grande euritmista). Dati astronomici anche su  http://www.sidereus-nuncius.info/ .

Si tratta dell’eclisse più lunga del 21° secolo, che  si verifica con il Sole in un minimo profondissimo di attività, essendo le macchie quasi assenti  da quasi due anni, per ragioni  misteriose ed incomprensibili (Ipotesi: cfr Firethegrid 1′, giustappunto di 2 anni fa).

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Post che invita a realizzare la migliore utopia: http://pianetavivo.wordpress.com/2009/05/19/per-concretare-utopia/ .

petizioni varie su cosucce che non ci riguardano

2009-Luglio-12, Domenica; di pianetavivo

Post disordinato anche più degli altri.

Sulla foresta e chi ci abita : http://www.avaaz.org/it/peru_stop_violence/?cl=254602348&v=3495 ( da Avaaz.org )

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dei poveri, tempi della vacca pazza: i padroni del tempo

2009-Giugno-9, Martedì; di pianetavivo

Alcuni sono puntuali. Non auguro a nessuno — che io conosca davvero — di essere un punto.

Già Flatland è abbastanza da incubo. Da noi, nello spazio cavo, ci sono nicchie di goduria. In più ciabbiàmo il tempo. Col culo ce l’abbiamo! è esso che tiene noi. Sì che ce l’abbiamo, dicono i puntuali: <<sei tu che non sai gestirlo>>. D’accordo, io non lo gestisco, non l’ho. Mi traversa come farebbe nei fumetti la benzina schiaffata con un imbuto in bocca al sospetto untore dagl’inquisitori di turno. Dal futuro al passato, essi me lo spremono in gola e me lo cavano da dietro ancora indi gerito, e coi prodotti giocano a palle incredibili. Come un pallottoliere, sì, muovono il mondo, e noi pedine lì infilzate, ci crediamo come gonzi. Le pedine sbatacchiano, se va bene fanno GONG!, normalmente cozzano  le une sulle altre, s’incazzano: <<c’ero prima io!>>, <<sei arrivato tardi!>>, <<non faccio in tempo!>>, e addirittura <<Ti ho preso!>>.  Noi giochiamo a mago-libero, e chi ha la caverna vi si attiene con unghie e fave. Gli altri scappano, chi è preso e maciullato, chi sbattuto a terra con forza o atterrito con maschere di cartone. A volte vincono i maghi, raramente i proletari, più spesso ci si rifà con i corpi cavernosi. Ma sopra tutti c’è il Fato, il non-detto dio plurale, che verbalizza, annota, sul librone, e osserva con compiaciuta indignazione. Come formiche sotto il bicchiere, gli dèi angioletti ci tengono e osservano avidamante le nostre lotte. Amano così, alla mano. Qualsiasi cosa facciano sono pronti a giustificarsi (tanto le leggi le fanno loro, anche le leggi fisiche): <lo facciamo per amore / per il vostro bene!>, ma raramente si scomodano dalle dimore interstellari.

E noi tutti sotto la cappa del tempo, a scannarci i templi, anzichè odiare loro, e avere pietà di noi.

Post-leopardiano in divenire.

Riuscite a esempliFicare, dive nere, qualche conflitto che non sarebbe risolto se i coinvolti potessero crearsi tempo a piacere? O già soltanto se avessero tempo a piacere?

Eppure hanno ragione! fanno bene a calcarci in questa palude, a rallentarci con la melma del tempo. Perché se c’indispettiamo e ci rivoltiamo come vermi dai denti a sciabola pur continuando a sciabordare nel fagomatico tempo   è prova che eravamo PREDISPOSTI per nostra indole — cioè da prima, lascia stare se per qualche previo lavaggio del pre-cervello, se nati alla luce già così baldanzosi da quello del Capo, o/= se esiste un peccato primordiale (ulteriore, come se non bastasse la differenziazione dell’Apierinnon (conturbante ineffabile incrocio tra Api,Apeiron,Erinni,e Pierino). Ripeto: se non fossimo già litigiosi astiosi spietati per natura (o per artifizio remoto)   le deplorevoli condizioni in cui siamo non c’indurrebbero a tante efferatezze, ipocrizia, subdolità: non siamo mossi fisicamente a tale biecume; vi siamo indotti. Potremmo lamentarcene a vicenda,  protestare a Chi di dovere, persino aiutarci a vicenda, compatirci, tollerare i poveracci che credono di sfogarsi su di noi  ((sudati entrambi, a sovraccaricare dati e dati, attaccati al tram, bellimbusti in trambusto, affrettàti e fatti a fette, congetturati insieme da chi ci concepì e conciò per le feste, come se le feste risolvessero il problema di cosa c’è prima della nascita: un delirio diffuso, macchiato d’olio e viscido, sfuggente che va e gente che viene…)).

2009-09-metà, notti
Non ci amiamo. Scrivo ciò per odio, perché mi odio e mi piacerebbe il mal comune (cioè  qualcuno di me sembra che mi dispiacerebbe di meno). Se mi amassi e dovessi scegliere se essere malato da solo o con qualcun altro (l’ipotesi è da malati? NOOO!!!) vorrei almeno essere il solo malato in un contesto di sani, tra persone che si amano, e cerceherei di percepirlo e di convincermene, il che rinforzerebbe la percezione positiva(mente) e le suggestionerebbe a volersi davvero bene. Non solo: accuso El. di essere stata ella a suggestionarmi a ciò, colla sua lamentela di <non amarsi abbastanza>.
Se mi amassi, questo mi peserebbe come massi, e la sparerei di spirare cazzate.
Non mi amo. Non amo nessuno, e neanche me. Il poco che ho fatto di benefico per altri ho fatto per giovare a me, e ho giovato a me non per amore bensì per fuggire o procrastinare male(,) dolore, morte, piaceri, vita.
_________
P.S. da settembre:
<<Giunge settembre per i pazzi che hanno sete e sentono il chiuso della prua come un assedio remoto, come un fischio di ruggine che smorza le canzoni, e sanno che la morte tra le vie vecchie ha anche una via più nuova, ora che un cervello lascerà sopra gli scogli i loro anni,
li falcia,
li ricorda.>> E’ una lirica di Milo de Angelis interpretata e riportata a memoria. Lasciata, falciata, ricordata.
In settembre si festeggia il dio Michele, il quale solitamente ci dona freschezza, profumi, ricordi. Ecco ad esempi 2 doni  settembrini:
Il (per)dono dell’odio (2008 d.C.): odiarMi consapevolmente, puntare a uccidere l’ego, le abitudini, gli attaccamenti, i vizi cioè. Dono sprecato per lo più. Buttato ai porci comodi.
Pregare per il passato (2009 d.C): per equità, perché per quel che ne so può essere consustanziale al futuro, e il dato che da me sarebbe immutabile, posto che sia vero, è soggettivo; la mia inabilità, posto che sia sbilanciata, cioè ch’io possa mutare il futuro, non deve inficiare la considerazione equanime della mia ignoranza quindi della possibile consustanzialià del tempo o  dei tempi — non dico isomorfismo perché voglio che siano orientati –. Almeno per qualcuno, per me, il passato è incerto come il futuro, almeno cognitivamente. La storia è inaffidabile comunque, amo la sincertià dei racconti diretti , ma non perciò verità assolute.
Comunque, prego che sia andato bene quel che è andato bene. Almeno per quello che mi pare bene.
In questo sono temerario: che ne so di quel ch’è andato bene? E se poi quel che mi sembra bene si realizza ancora?
Un motivo in più per non pregare per l’avvenire secondo la mia volontà: bene pregare per la volontà del Padre (PadreMadre, insegna GiovanniPaolo 2′).
Ma finché prego per i miei porci comodi, tantovale che preghi anche per il passato, che sia andato bene (anche) affinché sia realizzato nel passato, sia stabile nel passato, sia un passato stabile (cioè  presente, o vicino al presente?). Avevo desiderato già prima (magari all’epoca), che andasse così, ma non avevo pregato abbastanza per ciò, e mi resta un “debito di preghiera”, come se avessi fioretti irrisolti, avendo un debito con l’Apeiron, essendone staccato e nato come individuo. (<<Individuo>> è come <<atomo>>: divisibile perché già di viso).
Preghiera può essere anche azione, non soltanto danza (ad esempio euritmia). Tutto danza infatti, infatti tutto è (in) tutto, omeomerie come atomi astrali permeano e vivificano il cosmo, senz’esse sarebbe soltanto morto, e senza morte sarebbe un incubo pasticcioso febbrile e perenne.

Preghiera è ricordare i benefici, sviluppare gratitudine, che è propensione all’azione, terreno per crescita di azioni.
Spinoza, dicevano i bagnini, insegna a volere ciò che accade. Io sostengo che/e voglio una parte di ciò che è accaduto. Forse un giorno vorrò tutto, novello spinoso; intanto, così, sono meno unilaterale che a volere soltanto futuri prossimi (avendo mai pensato, o comunque avendo dimenticato il futuro infinito e il bene supremo).
Lo Steiner suggerì obliquamente (dicendo che l’angelo lo suggerisce a chi ci bada) di pensare a cosa sarebbe successo se qualcosa fosse andato diversamente. Coltivare gratitudine per come sono andate le cose nonostante tutto me, la mia malignità, l’abisso d’incoscienza e di turpitudini su cui galleggio (come una colonia fungina su un liquame organico/tossico, ma questo è un cedimento retorico, perché anche qui e ora insisto a sostenere un’aura di fighezza, ovverossia rispettabilità e ammirabilità, surrogati di sudditanza, di cui ho creduto abitualmente di avere bisogno, anziché di amore, mentre invece l’amore è per definizione gratuito, e sembra favorito da semplice richiesta; e la richiesta presuppone umiltà, e l’umile non cerca rispetto ammirazione sudditanza).
Un vangelo dice: quando pregate, credete che la vostra preghiera sia già esaudita. Pregando per quanto già realizzato, è più facile, e più facile formarsi abitudine mentale a sapermi esaudito.

Modellizzo il tempo come una linea — non dritta, ma una linea –.

Il presente mi viene dal futuro. Come da multiple radici che sembrano confondersi col suolo stesso, i futuri mi si avvicinano, si uniscono forse, in un tronco, nutrono il mio rametto, che s’agita come una serpe, ma un’aquila la divora constantemente, emula di quella che sfianca Prometeo. Quest’aquila è il passato. O viceversa.
Ma passiamo ad “altro”. Io sono in un presente. A ben badarci, sono in un circumpresente.
Ogni volta sono in un circumpresente, che condivide più o meno istanti con altri miei. Comunque include un presente. In ogni presente c’è un universo.           Mi spiego: con <<circumpresente>> ho inteso qui quello che comunemente/volgarmente/solitamente chiamiamo <<presente>>. Ho inventato la nuova parola per differenziarlo dal <<presente>> in senso stretto. Alternativamente, per differenziare questo, si potrebbe specificarlo, <<presente esatto>> ad esempio.
Il presente in senso comune è quello che autorizza l’uso dei verbi al <<tempo presente>>, e, anche volendo concentrarmi, difficilmente posso essere cosciente in meno di qualche frazione di secondo, o forse di qualche secondo. Potrei essere cosciente di un momento ancora più breve ma del passato. riconoscendolo come passato. Come fai a essere cosciente del presente esatto? Puoi essere cosciente del circumpresente. Ho azzeccato?
Alcuni maestri incoraggiano a variare quest’abitudine: a ricercare il presente esatto, e/o a espandere il presente, cioè a essere presente in tratti più vasti del tempo. Spunto per trovare il presente esatto: concentrarmi su un istante qualsiasi. Pensandolo sia pur poco, ci sono, sono presente lì, è presente a me (ed è nel circumpresente). Percependolo tanto, magari con intensità paragonabile a quella con cui percepisco il “presente” (i dintorni del presente), magari imparerò qualcosa, comprenderò il tempo, il mio tempo sarà trasformato, ne uscirò (vivo e/o morto).

Ogni tanto ho pensato a cosa succederebbe se non avessi tutto il corpo (elastico, mobile) che ho, se  non fossi nato, se non esistessero anime, se non esistesse vita, se non esistesse materia, niente. O semplicemente se in quel sommergibile sovietico, durante il blocco a Cuba, la cautela (“esagerata”, per come erano stati trattati) di Vasilij Arkhipov non avesse prevalso; o se Stanislav Petrov si fosse attenuto ai protocolli e alla “prudenza” burocratica, e non avesse preferito rischiare di non vendicare la sparizione di un continente.

Per sfangarmela, devo credere che l’omeopatia funzioni, che le tracce siano percorribili da Vide, che vinca gli edulcoranti di Golia.
Perché, come dicono gli uomini a Lc. nel <<La corsa dei mantelli>> di Milo De Angelis, <è la quantità di amore che determina la vittoria; e tu sei una quantità minima>.
Conservo il <<tu>> perché arguisco che il ribrezzo che provi per me leggendomi è vergogna per te stesso e per avermi indotto a tanta erranza, ma forse pur senza scandalizzarti sei simile a me; non uguale, bensì simile, e forse una traduzione nel tuo pensiero di questo testo ti fa comodo, forse per pensare <cè chi sta messo peggio di me>.

I poveri dèi dovranno inventarsi qualche altro salvataggio in extremis per scioccarmi? Cfr articolo rosacroce-e-rosenkrantz
. “Tutti” dicono di Dio che sarebbe onnipotente, perciò l’insultano. Poveraccio, anche lui vorrebbe farsi capire, un po’ di solidarietà, e, non trovandola, subisce la tentazione di ripudiare (ulteriormente).

accendi (e accedi al)la tua utopia !! (some links in English)

2009-Maggio-19, Martedì; di pianetavivo

Nuovo appuntamento delocalizzato !       Ecco il volantino che forse hai trovato:

Giorno11.11.2011 . ore 11,11u. t. . 12,11 italiane:

INIZIO DI UN’ORA DI MEDITAZIONE / PREGHIERA / CONCENTR/AZIONE

sulla/nella unità dell’essere-coscienza-vita.

—————————————————————————————————–

Notizie : sulla pagina inglese di www.FireTheGrid.org

(che peraltro non si cura di aggiornare le altre pagine)

e su http://Pianetavivo.wordpress.com

luogo : DAPPERTUTTO!

eccezioni: sei libero di partecipare e di partecipare a modo tuo, non ti spareranno per questo. Se ad esempio non potrai in quell’ora, puoi dedicare un’altra ora a tale convegno metafisico e metastorico.

Bene, cos’altro vi aspettavate di trovare qui? Per me ho chiacchierato anche troppo. Salve! stammi bene. Che io stia bene.  Per farla breve, un link a questa stessa pagina è http://bit.ly/accendi .  Iscriviti al gruppo su facebook se vuoi. Per il primo evento, Firethegrid.org aveva un forum, chissà…

Qualche lungaggine? sùbito!http://www.partenia.org/italiano/retrospective_ita.htm ;

Dal vangelo di Giovanni, cap. 17, riga 21. In greco, in latino, in italiano. Accontentiamolo, per Dio!

<< Non prego soltanto per questi, ma anche per quelli che credono in me [...]:
che siano tutti uno; e come tu, o Padre, sei in me e io sono in te, anch’essi siano in noi [...].
Io ho dato loro la gloria che tu hai data a me, affinché siano uno come noi siamo uno; io in loro e tu in me; affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che [...] li ami come hai amato me. Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche quelli che tu mi hai dati, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai data; poiché mi hai amato prima della fondazione del mondo. >>

Sorbitevi pure la madre (Terra) morta,  fatta fuori da Maria Callas dal libretto di Umberto Giordano.

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DA QUI IN GIù, sono discorsi riguardanti in primo luogo le iniziative precedenti (che sono state 2), quindi anche quella del 2011.

ENGLISH   VERSION:   see on http://www.youtube.com/watch?v=9ilnDZadPkg , or, shortly, on http://www.youtube.com/watch?v=3o5CsR–wp8 .

Also recommended  http://www.youtube.com/watch?v=QqShJDPmAsg

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PER  VIVERE NEL  MIGLIORE  DEI  MONDI  POSSIBILI  non improvvisare: fatti aiutare gratis e senza nulla firmare: realizza i tuoi sogni, la tua utopia !      PARTECIPA  AL   MEGA-CONCERTO   DI   UTOPIE

1: Chiarisciti com’è il tuo mondo ideale; 2: magari correggi eventuali autocontraddizioni; 3: Sse ce la fai riconosci quanto già c’è di tale mondo ideale; 4: valorizza tale utopia; 5: goditela.

1 (Chiarisciti com’è il tuo mondo ideale): sogna a occhi bene aperti: cosa vorresti? come vorresti che sia il mondo? Sogna in grande, non soltanto per te. Vorresti forse essere ricco sfondato e con un uccello insaziabile che quindi ti esaurirebbe le vivande (penso a una barzelletta triviale) ? in mezzo a un’umanità progressivamente povera e più infelice di una tazza di te? Puoi precisare la tua utopia. Comunque tienila, anche se vaga e incoerente: non buttarla via! condividila!  E in qualsiasi giornata e ora, quando te ne ricordi, prova a stimare come e quali sarebbero le cose intorno a te, come saresti tu stesso (sano, radioso, intelligente cioè comprensivo, felicemente attivo) in un mondo migliore, o MOLTO migliore… Parti pure dalle piccole cose: ci sarebbero tutte quelle cartacce? getteresti a terra le cicche? Forse sì, in margini non fastidiosi, dove rapidamente si disintegrerebbero… e tu potresti andare al lavoro in orari flessibili, e sapresti quando ci vanno clienti e negozianti che ti servono, immediatamente… saresti strapagato — tanto, come accade ora al contrario per le banche, chi mai spenderebbe tutto quello che può? le banche possono pagare sì e no il 10% dei conti correnti, e hanno funzionato per secoli… Se il lavoro è sensato e i colleghi cordiali e ragionevoli e non ci sono pastoie burocratiche è gradevole, e con l’ausilio delle macchine 4 ore/dì bastano e avanzano, tantopiù che c’è chi a periodi si trattiene volontariamente 6 o 12 ore…    E non ci sarebbero alluvioni o terremoti (già oggigiorno basterebbe mettere in funzione

certi dispositivi di Pierluigi Ighina )… salvo che ben delimitati e col consenso delle persone coinvolte, per rifare un quartiere magari… con costruzioni razionali E belle… le nuove costruzioni sarebbero in montagne o comunque in luoghi inadatti all’agricoltura… o ai parchi, se saremo sazi e soddisfatti con pochi grammi di cibo… eccetera…

2 (Correggi eventuali autocontraddizioni): Appunto: quindi il tuo uomo ideale per essere tenero e duro, moderno e all’antica, generoso ma con la situazione in pugno, come farebbe? potrebbe essere proteiforme, cambiare continuamente d’umore e d’aspetto… come una donna; e di dimensioni, come… Hulk? Se starai bene in qualsiasi condizione fisica, avrai risolto. (Potresti altresì ambire a stare bene in qualsiasi ambiente sociale, cioè potresti essere più cinico di un cane… poi però potresti non volere tornare indietro…)

3 (Riconosci quanto già c’è di tale mondo ideale): un po’ di gratitudine: hai ancora un suolo sotto i piedi, aria non troppo ria, un corpo forse malato (anzi sicuramente) ma ancora versatile, compagnia almeno dei ricordi e di chi ti ama, anche se fossi chiuso in una cella frigorifera nel Sahara, esisti, e hai tante qualità e cose piacevoli.  Siamo amabili, poiché amare si può, non si deve. Essere amati non dipende da meriti: amara osservazione!

4 (valorizza tale utopia): collegala idealmente alle utopie di tutte le persone di buona volontà.

Nella notte tra 28 e 29 luglio di quest’anno (2009 d.C.) dall’ora legale 0,19 (ora legale italiana e della mitteleuropa) , per un’ora (cioè fino all’ora 01,19)

fai qualsiasi cosa tu ritenga appropriata a lanciare (simbolicamente! declino ogni responsabilità per contusioni e altri eventuali danni fisici) nell’etere cosmico la tua immaginazione, così che si unisca alle altre probabilmente più precise per certi aspetti (e per altri meno, poiché ognuno ha sue specialità) . Cioè ogni partecipante faccia qualunque cosa abbia concepito quale espressione simbolica della propria utopia, generica o dettagliata che sia.

Che fare? Decidi tu: sogna anche su questo: fantastica coi piedi per Terra: ti sembra consono stare fermo in piedi pensando alla tua utopia che si unisce alle altre? stacci e pensa. Ti sembra consono farti un giro in bici pensando alla tua utopia che si unisce alle altre? fattelo. Ti sembra consono badare ad altro perché sei troppo impegnato in un lavoro o in uno svago inderogabile? bada al lavoro! Ti sembra consono dormirci, ad esempio perché così le fantasie dei giorni precedenti si libererebbero? dormici! Ritieni appropriato soffiarti il naso? fallo! Che discorsi!

Vuoi e puoi  partecipare con una compagnia  riunita anche fisicamente? benone! (Fate i bravi e non litigate!)

¿NON PUOI STARE SVEGLIO E DEDICARTI A QUESTO IN QUELL’ORA NOTTURNA?

Però magari puoi dedicare un’ora o comunque un tot d’attenzione prima – e perché no dopo? – con riferimento ideale (cioè dedica) a quell’ora, a quella riunione metafisica – o fisica quantistica, o delocalizzata, se queste parole ti piacciono – .

La volontà necessita di un minimo d’immaginazione per attuarsi in un determinato modo (altrimenti ci moveremmo a casaccio), ed è opportuna riflessione per scegliere in che senso –come– attuare la volontà.

5 (Goditela): festeggia pure perché le azioni artistiche hanno sempre pieno successo, anche quando non sembra proprio.

Se le varie fasi del tuo agire non fossero perfette, non te la prendere a male: se la natura vivente facesse bozzetti prima di produrre figli, non saremmo qua. Inoltre in ogni momento c’è comunque del bene — l’essere–. Almeno per spirito di contraddizione possiamo decidere di goderci i nostri momenti.

Se il tuo agire non è coronato da successo materialmente e immediatamente sensibile, goditi almeno il tuo stesso agire.  (Cfr. Penelope: si godeva il tessere e il disfare: godeva del tramare). Ma comunque avremo successo, anche se non sembrerà immediatamente: fa più rumore un ramo che cade, di una foresta che cresce !

FireTheGrid.org nella versione inglese ( la quale già mi sembra molto migliorabile) è il sito da cui proviene quest’idea: la direzione del sito mi piace poco (non posso dire che è schifosa: lo schifo è una reazione soggettiva, e dovrebbe essere ovvio, ma è bene stare attenti a come parliamo perché le parole ci autosuggestionano), mi sembra che fino alla scrittura di questo post abbiano fatto apposta a far fallire l’iniziativa, e che chi ha avuto l’idea non si curi della struttura del sito, forse per eccessiva fiducia. Ma ìndico quel sito perché mi sembra il primo sito che ha esposto il progetto, e perché uno degli enti coinvolti e a cui dò credito gli dà credito. Hanno accettato traduzioni soltanto in francese e in suomi, al 25 maggio. Per il resto delle lingue neppure un richiamo in inglese all’iniziativa di quest’anno. Non pubblicizzo loro! pubblicizzo l’iniziativa. Potrei riferire indizi rinforzanti l’impressione che i webmaster puntano a ostacolare la diffusione del messaggio. Scrivi anche tu suggerimenti e raccomandazioni a loro! magari a te danno retta. Un argomento simpatico è quello dei basamenti di cristallo sotto il Brasile: che idiozia! Mettiamo che sia proprio così, che la Forza si sia annidata proprio là sotto. E chi lo sa? lo spirito va dove cacchio gli pare, potrebbe essere dunque là più che altrove. Ma vi sembra il caso di spiattellarlo in pubblico come se fosse una cosa fondamentale, e senza spiegazioni? secondo me allontana più d’uno. Meno male sarebbe stato con un abbozzo di spiegazione patafisica, la necessità di procurarsi un letto in cristallo su cui ballare la samba. Bene invece avrebbe potuto essere se avessero scritto qualche accenno sia pur nebuloso e newage al <cuore cristallino della Terra>, al suo cuore puro come cristallo (cuore… di pietra! che nel caso della Terra potrebbe essere sano, mentre non è sano che una persona abbia di pietra il cuore, ma questo tra parentesi è soltanto uno scherzo lessicale, mentre sappiamo che il cuore della Terra è il compost maturo, soprattutto di letame bovino di pascoli biodinamici). Chi lo sa? magari la sig.a Shelley parlò col cuore della Terra in mano, e le hanno stravolto il discorso quanto basta a sostenere di avere capito così, o addirittura che lei avrebbe detto così. Un tempo, quando poemi e altre parole sacre erano tramandate a memoria per generazioni e generazioni, gli stravolgimenti erano più lenti. Oggigiorno è tutto più rapido: i treni, i divorzi, i raptus, i cambi di personalità (per i quali i politici sono abilissimi, così possono sostenere di non avere mai detto qualcosa che hanno detto… argomento di un altro post, però; comunque hanno i giorni e i gironi contati: al 29 luglio…!!).

———————–N.B. per chi dice <<LEGGERO’ IL 29  LUGLIO o poco prima (semmai)>>—————–

Il “concerto” culminerà nella prima ora –di notte– del 29 luglio, perciò qualcuno potrebbe parlarne come se fosse nella <<tarda sera>> del 28 luglio

L’evento sarebbe più efficace prepararlo da prima –stimando “a naso”–! Si tratta in sostanza di chiarirsi i propri auspici sul  mondo e/o/= sulla vita e fare al riguardo qualcosa di intimamente sentito. (Se qualcuno lo fa già da prima, tanto meglio; se lo fa soltanto prima, conviene comunque ritenere che sia altrettanto valido) . E’ CHIARO  COSI’  ?

________________________________________________________________________

BOTTE E  RISPOSTE   …… ;-D

B: vaff…

R: an…

B: ti riempio di botte

R: la tua botte l’hai svuotata… cerca di concentrarti e di non delirare!

B: Perché proprio dalle 0,19?

R: Perché no? in linea di principio, ignorando specificità, un’ora vale l’altre, e se alludi alla consuetudine di arrotondare secondo il sistema di misura mondiale assiro-babilonese, si tratta anche di cambiare abitudini.

B: Cerca di non fare il furbo e rispondi sul serio!

R: Non l’ho decisa io l’ora. E allora..? In effetti ogni ora è diversa dalle altre, ogni momento è unico e specifico…

B: Ah no, eh?! Perché non dichiari chi l’ha deciso?! non è farina del tuo sacco!

R: Ho dichiarato di avere rilanciato un’iniziativa altrui. LEGGI, prima di scrivere in libertà! E fa rima col sacco di chiunque voglia. Chi ha ispirato e/o chi ha avuto l’ispirazione per quest’evento ci avrà avuto le sue ragioni per scegliere quel momento. Come minimo, l’ha scelto “a caso” (cioè non sappiamo come, cioè io non so come), e ,almeno dal momento della scelta in poi, il momento scelto ha la specialità di essere il momento dell’appuntamento diffuso sù illustrato.

B: Ma tu qualche idea sulla scelta ce l’hai… vuota il sacco!

R: Ho idea che c’entri l’eclisse di Sole del 22 luglio in Asia, un’eclisse speciale (ovviamente), e negli stessi luoghi in cui ci fu l’eclisse del 22 luglio dell’anno 27 d.C. . Gli effetti dell’eclisse nel campo astrale potrebbero essere più intensi una settimana dopo. L’ora è notturna per l’Europa e Afica centrali, ma diurna per Asia e Americhe.

B: <<Fa rima col sacco di chiunque voglia>> ? Sarebbe equivalente a dire…?

C: Se ti pare e piace, rilancia tu l’iniziativa con tuoi annunci scritti come ti pare, con toni seri e/o faceti e/o tragici ecc.. Puoi pure indire un appuntamento metafisico per un’altra ora, più appuntamenti, appuntamenti fisici , grigliate, cori alpini, escursioni in barca ecc.: qualsiasi iniziativa lecita: c’è bisogno di dirlo?

B: Sono ateo

R: Chissenefrega. L’evento è interconfessionale: include l’Ateismo!

B: Ma sto male! non sei un bambino buono se non te ne freghi!

R: Scherzavo: nella mia utopia non sarai COSì ateo. Sarai felice, e conserverai quel tanto di ateismo che giova al tuo benessere, e il benessere è imprescindibile dalla coscienza e dal senso di verità.

B: E se nella mia utopia c’è che tutti gli ebrei siano ammazzati?…

R: E, e allora? Codesta utopia ce l’avresti già. Ognuno ci ha la sua, ma ritengo che le cose procedano come per la stima di una misura, dove la media delle valutazioni di molti si approssima progressivamente alla misura esatta. La misura può essere “ad occhio” o assistita da strumenti tecnici: quanto più numerose sono le misure, tanto più precisa e congrua è la media. Nel caso delle utopie, ritengo –credo io, certo!– che ci sia una ponderazione sul grado di convinzione e/o di volontà, e sull’armonia con la volontà cosmica dell’universo. Tieni conto che sono informati dell’iniziativa anche gl’Illuminati della Casa Bianca: una ragione in più per darci dentro con altre utopie, più liberali… Comunque immagino che chi ha coltivato utopie inique sia poco propenso a credere a questo evento, inoltre le utopie inique tendono ad annullarsi a vicenda, inoltre non hanno l’appoggio del vero Spirito Utopico. Te lo dico io.

B: L’epoca delle utopie è finita. Le utopie sono anacronistiche.

R: Infatti: è ora di sceglierne e realizzare il meglio, di queste utopie!

B: Non voglio più utopie!

R: Perfetto! hai l’utopia di un mondo senza utopie! un mondo dove ci sono soltanto cause efficienti: l’utopia della materia inanimata. <Un mondo senza utopie>: magari per te è una meravigliosa utopia!

B: E adesso..?

R: Omai + …

B: In realtà volevo soltanto scassarti il caso per ripicca, perché tu lo scassi a me. In realtà sono un fervente ferventissimo fermentato credente, religione Tal Qualì. Quindi ci ho già il modo per andare in paradiso.

R: E vacci. Comunque l’iniziativa è ecumenica, pertanto il contributo della tua religione personale è importante.

B: In reale realtà mi piacerebbe ma non ce la faccio a stare un’ora intera a fare qualcosa concentratamente!

R: Neanche a dedicare all’appuntamento una qualsiasi altra ora?

B: Macché!

R: E fai quel che puoi! ovvio! se devi andare a mingere, mingi. Se ti cade un mattone su un piede, curalo. Se ti cade l’attenzione, curala. Intanto non ti devi mica disperare perché ti è caduto un mattone o l’attenzione!

B: Vale anche per tutti i punti che hai scritto? immaginare, rifinire… e poi godere.. impossibile!

R: Certo che vale per tutti i punti: ognuno partecipa come può!

B: Menomale!! Ma dimmi: che cavolo di azione dovrei fare? E’ troppo vago! come faccio? che faccio?

R: Intanto non <<devi>> fare, bensì puoi fare; se non hai al riguardo idee stranamente diverse, andrà benissimo se ad esempio scriverai o avrai scritto, e/o dirai, al vento, o a familiari o a passanti, qualche tua immaginazione, anche una semplice lista di cose: per ESEMPI:    <tutti in pace e cordiali, un mondo ricco di risorse, incluso il petrolio, che però non serve perché ci sono motori ad acqua, anzi motori perpetui, anzi non c’è bisogno di motori, acqua e cibo ottimi e abbondanti, clima mite anzi variabile come mi pare, anzi io che sto bene in qualsiasi clima, donnine servizievoli (o <ometti bravi come piacciono a me>), voglia di creare e possibilità di farlo, di visitare tutti i posti, capire tutti al volo ……> e puoi farla lunga e disordinata quanto ti pare.                          Puoi fare una passeggiata, immaginando che ogni passo avvicini il mondo perfetto, e/o (prima o durante o dopo) canticchiare una canzone o una musica che ami, puoi startene in poltrona e ricordare gli affetti, puoi prendere appunti e fare scarabocchi, lavorare all’uncinetto, un bavaglino “per il mondo neonato”. Puoi lanciare una moneta e dire <mi va bene tutto>… sul serio!

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seghetto-di-San-Francesco contra catene-di-sant-antonio

2009-Maggio-16, Sabato; di pianetavivo

\\\seghetto di San Francesco///

copia sùbito questo testo quante volte ti pare quindi zero va bene, purché lo consideri davvero tuo, quindi puoi alterarlo!
Indi diffondilo: spediscilo con lettere e con lettere internettiche, esponilo nei tuoi blog! passalo sia pur di sottobanco ai tuoi compagni di classe! ai colleghi! fallo trovare al capufficio! infilalo sotto le mutande dei tuoi ex (nel cassetto!)!
Anche una sola esposizione per lettera va bene:

togli importanza alle catene-di-sant-antonio e dài importanza a questo seghetto: lìberati  e lìbera !

Questo seghetto ha fatto il giro della Galassia ma parte proprio da me nuovo di zecca.
Se darai importanza a questo seghetto, se spezzerai catene,
qualcosa di buono ti accadrà, già in questa vita speriamo;
se lo getterai via non ti accadrà nulla di speciale attribuibile direttamente e facilmente a tale gesto: qualcosa ti potrebbe andare bene lo stesso, ad esempio se fossi sfortunato potresti credere che tutto ti vada bene e ricevere di ciò conferma dai tuoi subalterni.

John Smith dall’Arizona ha fatto 240 copie di questo seghetto e non so neppure se esiste.
Silvio da Arcore corre voce che l’abbia gettato via e tanto peggio per tutti, ma speriamo di rimediare.
A me che l’ho fatto mio e l’ho spedito gratuitamente capiterà sicuramente più di qualche evento bellissimo magnifico splendido meraviglioso e magari esilarante e celestiale.
Questa è la prova più schiacciante. Non so se ti conviene sbrigarti, non conosco i tuoi impegni.

Pensa a una cara persona, o a più persone a te care.  Poi pensa a uno stronzo che comincia come con un giochino poi ti scrive oscure minacce campate per aria tossica. Cosa è meglio?

Se non rielaborerai e neppure copierai questo seghetto… lo sai cosa succederà ai tuoi carri?… L’inventore di questo seghetto conosce uno che conosce uno a cui arrivò una malandrinata del genere poco prima dei fatti di Genova (e poi di N.Y.) nel 2001, da qualcuno di cui si fidava, e all’invito a formulare un auspicio formulò qualcosa come <<che tutti siano da presto felici, repentinamente cominci a girare tutto per il verso giusto, stabilmente>>. Siccome poi non obbedì alla  prescrizione, il suo auspicio si stava realizzando al contrario! Rimedio? Il seghetto! la smerigliatrice! la smagliante! uno strumento più potente delle catene!
Allora, hai dato peso a ’sto seghetto? Si? bene. No? cavoli a mer(en)da! prendilo con leggerezza!

Cfr discorsi come <<o t’inchini alla statua dell’imperatore e mi indichi altri 10 cristiani, oppure ne faccio torturare altri 10 che ho già prigionieri e che non hanno ancora abiurato>>.
Non c’è responsabilità nel ricattato, ma si renda conto di essere succube e della sindrome di affezionamento ai carcerieri (per via della carota (nel cupo)).

 

Cfr  il Museo della mail art a Montecarotto;  cfr guzzardi.it .

rispetto per le opinioni o per persone? uno vale nessuno e centomila. Un giornale ideale

2009-Maggio-9, Sabato; di pianetavivo

Giornali e notiziari vari riportano le opinioni di Tizio e di Caio, le battute del tale presidente e le espressioni facciali, e come è vestito. Invitano politici a dialogare pubblicamente, persino su temi politici. Quelli poi viaggiano e telefonano, appaiono sul luogo di un piccolo terremoto (cfr un anno fa im Cina  invece), abbracciano bambini passanti o prepagati (se lo facessi io rischierei accuse di pedofilia), se va male vengono beccati mentre sono a un compleanno di qualche figlia e/o amante clandestina, e alcuni giornalisti con le palle rilevano che, sè stato lui (va be’, ormai sputtaniamolo anche noi, povero Silvio Berlusconi) a usare la famiglia per pubblicizzarsi, è incongruente (benché FORSE lecito) pretendere riservatezza da quando la moglie lo ha mollato (dopo averlo spremuto?).

Non ce ne frega un cappero di tutto ciò.

Domando: esiste un ente informativo (giornale, radio, sito d’internet) intermedio tra la Gazzetta Ufficiale e i gossip di La Repubblica? Un bigino della Gazzetta? Magari, anche delle sedute parlamentari? Radio Radicale le trasmette tali e quali, grazieaddio, ma un riassuntino..?                               Se esiste un tale ente sareste così comprensivi e cortesi da insegnarmelo? Fiducioso che ci sia e conscio della mia ignoranza, ringrazio fin d’ora.

Già le deliberazioni bene o male accessibili ai dotti mortali sono vincolanti, e neanche i  dotti mortali sanno da chi e da cosa  a loro volta sono vincolate — poteri occulti immaginabili e forse ovviamente inimmaginabili –.

Riprendendo pettegolezzi:  ho ascoltato giorni fa un brandello di un dibattito pubblico (tra qualcuno e qualcuno). A un certo momento uno ha detto circa: < RISPETTO LA TUA OPINIONE (ma …)> , magari parlandogli sopra, a proposito di rispetto… Parlare sopra costituisce carenza (eventualmente giusta, ad esempio per ritorsione, o per salvare dati importanti alla vita) di rispetto di opinioni o  di persone?

Comunque mi ha fatto notare la confusione tra opinioni e persone. Le opinioni non valgono un accidenti; le persone valgono — inestimabili, quindi anche niente, a scelta –. Le opinioni valgono? Però che bisogno c’è di rispettarle? Anche se non rispettate non soffrono… o avete opinioni animistiche sulle opinioni?

Se uno butta via un’opinione non sta necessariamente peggio, anzi è probabile he stia meglio. Se butta via il suo corpo invece si fa male.

Perché all’ultimo terremotino italiano e ai terremotati conseguenti tanta attenzione? e ai precedenti..? e a quelli esteri..? E alle migliaia e migliaia di morti e ai più numerosi feriti e menomati per malattie e incidenti su lavori e su strade..?

I connazionali sono più simpatici? Più buoni? Più visceralmente vicini perché parenti carnali da meno decenni o secoli? Sempre meno probabile, e comunque che razza di criterio sarebbe?

Ma non voglio dissuadere da alcun aiuto. Mi si riaffaccia il sentore che ognuno vale  come una moltitudine. Non sappiamo come influirà ognuno sulla storia. Non soltanto i battiti d’ali di farfalle a New York  potrebbero indurre terremoti a Pechino. Assegnare priorità e risorse con criteri meramente numerici, quindi sia pur poco numerici, mi sembra inumano o deumanizzante, cosificante. A voi come sembra?

Qualcuno vuole dedicarsi tutto ad aiutare una persona in coma a riprendersi –e pur ella desiderava o gradiva simili trattamenti– ? E lasciatelo dedicarvisi! D’accordo, ditegli pure che ci sono anche altri  bisognosi.  Buonanotte.

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RICEVO E VOLENTIERI ALTERO E PUBBLICO UNA LETTERA a  info@valori.it, il quale ente col motto <<scrivi la notizia giusta>> ci chiede di segnalargli notizie, e richieste su come comporre un giornale gradevole:  e anch’io vorrei un notiziario, giornale o settimanale, che distingua nettamente e lasci da ultime dichiarazioni e chiacchiere di politici e di esperti di turno.
Abbia una prima sezione dedicata a fatti gravi imminenti: scioperi, maltempi previsiti, lavori, sommosse, cataclismi, trattati di pace, ecc., cose che causano deviazioni dalla normalità quotidiana. Tali notizie devono essere ripetute per un mese, anche se con miniore rilevo e senza novità.     Prima vengano le notizie che riguardano tutto il mondo, poi quelle che riguardano l’area di diffusione dell’edizione.
Una seconda sezione riporti la produzione di Parlamento e Governo: in versione bigino, non la Gazzetta Ufficiale pari pari. Potrebbe eventualmente –inoltre– riassumere quel che hanno fatto o non fatto i parlamentari. Esempio: <<per tutta la mattina non hanno fatto un cavolo, pomeriggio hanno discusso un progetto di legge sul restauro delle marionette nei teatrini ambulanti, si sono scambiati qualche schiaffo per finta, Caio ha alzato la voce e tutti hanno applaudito>>.
In un’altra sezione mettano le chiacchiere e le dichiarazioni sia pur reboanti e impegnative, sia pur scritte (magari ce ne fossero), proclami e programmi, convegni dei partiti.
Conservino la sezione <Cultura,  spettacoli, sport>, ma in un allegato venduto a parte, a meno che spieghino come influenzano la vita.

Un’altra sezione potrebbe essere educativa. Per esempio faccia riflettere sui criteri in base a cui votare. Scommetto che non l’ha fatto nessuno, né politici né giornalisti.
Non intendo discorsi esplicitamente o tendenziosamente a sostegno di una o di un’altra fazione, neppure se fossero ragionevolissimi. Bensì meri inviti a riflettere, e possibilmente sondaggi su come la gente sceglie. Di votare per elezioni e referendum, per esempio — in tema di politica –, o di mangiare, o i giocattoli da dare in pasto ai bambini e a sé.
Votano perché glie l’ha raccomandato il marito? o il presidente del consiglio dei ministri? l’animatore della spiaggia? Per rispetto ai morti del Risorgimento? ai vivi discendenti? agli Ateniesi? a Leonida? votano con piacere? si macinano chilometri e rinunciano a una sveltina o a un affare bello grosso per recarsi ai seggi? votano con speranza o per poesia? per dovere o per disperazione?    Perché alcuni invece si astengono? Perché alcuni annullano? Gli elettori studiano i programmi? almeno del partito che votano? dove trovarli? Dove sono liste dei partiti? studiano i bilanci? Un criterio sarebbe l’efficienza nel proporre e sostenere le proprie volontà. Un altro è la faccia, più o meno sorridente, l’età, il curricolo, l’attività politica svolta finora, e quel che ne è conseguito;  il Q.I. , il capitale accumulato, i coniugi, la vita privata, gli hobby, i figli, gli amanti, lo stile nel vestire, lo stile nel guidare, i ricordi di scuola dei compagni, e altri criteri;
e alla fine il naso, la scelta immediata, la sospensione del giudizio per un giorno, per una notte, il lancio di una moneta, di un dado, di un dado virtuale a N facce, ecc.   Sono tutti criteri difendibili: non sto criticando essi, qui.
Noi gente finora abbiamo scelto con scarsa consapevolezza sui criteri di scelta.

Un’altra sezione del giornale, nella cultura, potrebbe essere la filosofia ontologica. Aggiornamenti su <perché c’è qualcosa (invece che niente >. Se non ci sono aggiornamenti, in ogni edizione scrivere <non ci sono aggiornamenti su tale ESSENZIALE questione: ultimo aggiornamento sull’edizione del giorno …>.
Una cosa che vorrei nei massmedia stampati è il coraggio del vuoto (niente di tremendo: di vuoto tipografico dico!).
Quando non si riempiono tutti gli spazi, impaginatori e compagnia bella allungano gli articoli, ricopiando parole o concetti, o viceversa ne tagliano, fregandosene dei sensi.
MOLTO meglio, incommensurabilmente, sarebbe una veste grafica piena di buchi e con articoli spezzati da una pagina all’altra.
Apprezzerei in un giornale ( e, se ben fatta, in una rivista )  l’incostanza del numero di pagine. Se il numero di pagine per settore e totali resta costante, penso che si sono imposti di riempirle, quindi di qualsiasi robaccia purché siano piene.
E se le riempiono di robaccia una o due volte, poi la robaccia devono mettercela per abitudine e/o coerenza (per serietà insomma) anche quando notizie importanti ci sarebbero!
Gli articoli poi potrebbero essere uno di seguito all’altro. Perché c’è la mania di disporli a casaccio? Ha  senso nella prima pagina — dove peraltro starebbe bene un indice, o nella seconda almeno –, non nelle altre.
(Una sezione potrebbe essere sugli orari di negozi e uffici, banche incluse) .
La sezione delle lettere dovrebbe indicare chiaramente i criteri di selezione delle lettere, e se per caso si riservano o s’impegano di trasmetterne ad altri enti interessati.
Certi articoli potrebbero essere soltanto o quasi soltanto link: <<oggi nodo lunare in Pesci: risvolti per l’agricoltura e l’itticoltura sulla rivista tal dei tali, + sito d’internet tal dei tali.>>; <<inventata/commercializzata resina sintetica per tappi da orecchie personalizzati: www. ……>>
Notiziole curiose e cronaca nera, se mai ce ne fosse ancora in futuro, potrebbero stare inseme, forse.
Appelli e iniziative sociali facilmente praticabili e magari senza controindicazioni (come quella di Pianetavivo per il 28-29 luglio ad esempio) avrebbero il giusto rilievo.
Ecco come vorrei giornali e riviste, almeno una! La pagherei liberamente, per rivedere una rivista così.